venerdì 26 settembre 2008

Addio Privacy!


Non si fa che parlare di privacy violata e di come risolvere il problema. Il problema però non fa che aumentare man mano che la tecnologia avanza.
Ultimamente si è presentato il problema delle telecamere posizionate per strada che registrano anche l’audio e quindi le conversazioni dei passanti. Il Garante per la Privacy, avvalendosi della collaborazione del Comando Unità Speciali della Guardia di Finanza, intende verificare il rispetto delle regole relative ai sistemi di videosorveglianza e disegnare il quadro aggiornato sul loro attuale impiego, in ambito sia pubblico sia privato.
La situazione diventa poi molto fastidiosa se manca l'avviso del controllo stesso. Lo ha sottolineato Franco Pizzetti, presidente dell'Autorita' Garante per la privacy riferendosi al rapporto tra privacy dei cittadini ed uso della videosorveglianza, seppure a scopo di garanzia per la sicurezza. L'utilizzo di strumenti tecnologici per il controllo sui territori è uno degli aspetti centrali del pacchetto sicurezza e dei protocolli d'intesa tra Anci e Ministero.
Gli accertamenti del Garante mirano inoltre a far emergere eventuali aspetti non ancora specificamente disciplinati dalla normativa.
È in crescita costante il ricorso alle telecamere di controllo in aree aperte al pubblico e in aree private, così come l'utilizzo di tecnologie sofisticate e sistemi miniaturizzati. Sempre più frequente risulta la condivisione, soprattutto in ambito locale, di sistemi di videosorveglianza senza un’adeguata regolamentazione dei casi in cui le immagini raccolte possono essere utilizzate.
È in continuo aumento anche l'impiego di dispositivi camuffati che, non essendo immediatamente percepibili come le tradizionali telecamere, richiedono un'informativa agli utenti ben visibile e completa.
Lo stesso problema si presenta con l’uso dei cellulari: anche se non ce ne accorgiamo, il nostro cellulare è una spia che ci segue ovunque. Chiunque riesca ad avere accesso al nostro cellulare, potrebbe infatti sapere tutto su di noi. Oltre ad un furto di identità si può anche incorrere in perdite economiche: basti pensare ai servizi telefonici a pagamento che ci chiedono di digitare il numero di carta di credito.
E’ caldamente consigliato tenere memorizzate poche informazioni essenziali nella rubrica del nostro cellulare. Spesso annotiamo l’indirizzo di casa di tutti i nostri amici e parenti ma, nel caso in cui il nostro cellulare finisca in mani sbagliate, non solo si potrebbero conoscere informazioni sul nostro conto ma anche risalire ai nostri conoscenti.
Lo stesso consiglio di mantenere poche informazioni essenziali vale anche per l’agenda del cellulare: tutti i cellulari ormai ci permettono di memorizzare gli appuntamenti e le occasioni importanti.
E’ fortemente consigliato, per limitare i danni, l’uso del pin o di una password (in questo modo renderemo impossibile o più difficile la vita ad un ladro che vuole accedere alle nostre informazioni) e l’abitudine di cancellare tutte le informazioni nel caso in cui vendessimo o buttassimo il nostro cellulare: solitamente tutti i cellulari dispongono di una voce nelle opzioni per reimpostare le impostazioni di fabbrica!

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