giovedì 11 settembre 2008

Il Valore della Biodiversità

Per biodiversità si intende l'insieme di tutte le forme, animali o vegetali, geneticamente dissimili presenti sulla terra e degli ecosistemi ad esse correlati: in due parole si tratta della varietà della vita presente sul pianeta.
La perdita o l’alterazione di questa varietà, provocata sia a livello locale che globale dallo sviluppo umano, ha importanti conseguenze sull'ecosistema e sulla società. Garantire un'elevata biodiversità è un problema che interessa la qualità della vita e la sopravvivenza di ciascuno di noi. La biodiversità ha, innanzitutto, un valore diretto costituito dai beni che fornisce alla società e che vengono costantemente sfruttati tramite l'agricoltura, la pesca, la caccia ecc.
Variazioni della diversità biologica possono direttamente ridurre le risorse di cibo, di acqua, di carburante, di materiali da costruzione, e anche di risorse genetiche o di medicinali. Le piante, ad esempio, costituiscono un bene particolarmente prezioso per la salute umana, poiché producono un'infinità di molecole che trovano largo impiego in farmacologia.
La perdita di biodiversità, per esempio, pregiudica l'opportunità futura di conoscere e “sfruttare” nuovi benefici per la salute umana dalle specie estinte: la conservazione di un'elevata biodiversità può risultare determinante per la cura di malattie ora incurabili.
Ma la biodiversità ha anche, e soprattutto, un altissimo valore indiretto costituito dai servizi garantiti dalla funzionalità degli ecosistemi. Le popolazioni naturali infatti, interagendo tra loro, formano ecosistemi che costituiscono il principale meccanismo di riciclo di aria, acqua e nutrienti indispensabili per la vita sulla terra. La biodiversità ci fornisce quindi una serie di servizi che assicurano che l'aria sia pulita e che l'acqua sia potabile.
Gli ambienti caratterizzati da maggior eterogeneità genetica, inoltre, risultano essere meno vulnerabili a epidemie e ad eventi estremi quali siccità, gelate ed alluvioni.
Il pericolo maggiore, purtroppo, è rappresentato dall'ignoranza diffusa sulle conseguenze ultime delle nostre azioni di danneggiamento degli ecosistemi. Oggi se ne occupa un ramo della scienza chiamato “biologia della conservazione” che ha proprio l’obiettivo di mantenere viva la biodiversità sul nostro pianeta.
La biodiversità si trova ad essere, infatti, seriamente minacciata, essendo molte specie di animali e di piante ridotte a pochissimi esemplari e, quindi, in pericolo o, addirittura, in via di estinzione. L'estinzione è un processo naturale ma ora, a causa delle attività umane, sta avvenendo molto più rapidamente che in passato.
Alcuni esempi di animali in via d’estinzione potrebbe forse far capire a molti la gravità del problema: sono infatti a rischio il lupo, la lince, l'orso bruno, lo stambecco, il cervo sardo, la foca monaca, la lontra, l'aquila reale e molte altre specie che vivono nel nostro territorio.
L'uomo ha una responsabilità enorme per quanto riguarda i profondi cambiamenti intervenuti nell'ambiente: trasformando il territorio, modificando i cicli biogeochimici globali, sfruttando direttamente molte specie tramite la caccia e la pesca e aumentando la possibilità di trasferimento degli organismi viventi da una zona all'altra del pianeta.
Nonostante la visione moderna del rapporto fra uomo e ambiente riconosca la diversità biologica come elemento chiave del funzionamento dell'ecosistema Terra, ancora troppe persone, troppe aziende, troppe nazioni si ostinano a far finta di nulla.

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