Sebbene le sue origini siano radicate nell’antichità più profonda, dal tempo dell’antica Babilonia, la scienza della Kabbalah è rimasta nascosta all’umanità dal momento in cui apparve più di quattromila anni fa.
Proprio questo occultamento ha convalidato l’immortale fascino della Kabbalah. Celebri scienziati e filosofi di molti paesi, come Newton, Leibniz e Pico della Mirandola, hanno indagato e cercato di capire la scienza della Kabbalah. Comunque, oggigiorno solo pochi sanno cosa sia realmente.
La Kabbalah, o più semplicemente Cabala, è parte della tradizione esoterica della mistica ebraica, in particolare il pensiero mistico sviluppatosi in Europa a partire dal VII-VIII secolo. La Kabbalah ebraica non va confusa con le cabale di tradizione cristiana o occidentale che sono completamente diverse.
Nel VI o VII secolo venne redatta l’opera chiamata Séfer Yetziráh che tratta delle forze segrete del cosmo, al suo interno si trova la prima menzione di un termine che diventerà centrale: la nozione di sefiráh.
Letteralmente sephirah o sefiráh significa "calcolo”,”numerazione". Nel Sefer Yetzirah il termine acquista un significato più ampio: le sephiroth sono manifestazioni allusive dell'energia divina. Gli autori cabalistici amano paragonare le sephiroth a zaffiri, partendo da un assonanza dei due termini.
Tra la fine del XII secolo e l'inizio del XIII, fa la sua comparsa una vasta letteratura mistica già ben organizzata sulla dottrina delle sephiroth; queste si possono definire i gradi per mezzo dei quali Dio agisce nel creato. Praticamente tutti i mistici affermano che esse sono in numero di dieci.
La scienza della Kabbalah non studia il nostro mondo e gli esseri umani che vivono in esso, come fanno le scienze tradizionali. La Kabbalah indaga tutto ciò che esiste al di là.
Sono moltissimi gli amanti della Kabbalah in tutto il mondo, persone comuni e personaggi famosi che traggono beneficio dai suoi insegnamenti. Oggi anche i seguaci italiani potranno informarsi, imparare, dare pareri attraverso il sito www.kabbalah.info/it e attraverso il giornale on line intitolato “Kabbalah per tutti”.
All’interno del sito è possibile capire cos’è la Kabbalah, trovare testi antichi autentici, seguire e scaricare le lezioni, guardare i video, ascoltare la musica, partecipare alle discussioni tramite il blog.
Per capire la Kabbalah è necessario studiare a fondo ma un piccolo esempio può farci intendere, in linea di massima, di cosa si tratta. L’esempio riguarda il problema della ricerca della felicità, come viene affrontato? Cos’è la felicità?
La Kabbalah spiega che la felicità è quello che sentiamo quando appaghiamo il nostro “desiderio di ricevere”. Perché svanisce? Perché il piacere neutralizza il nostro desiderio, e senza desiderio non possiamo sentire il piacere. Qual è la formula per il piacere senza fine? Aggiungere una “intenzione di dare” al nostro “desiderio di ricevere”, allora il piacere continuerà a fluire attraverso il nostro desiderio, infinitamente.
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