Secondo numerose ricerche condotte negli Stati Uniti e recentemente in Inghilterra nell'Università di Loughborough, buona parte delle persone che usano l'e-mail, l’instant messaging o gli sms, ne è schiava, ossia affetta dal bisogno quasi compulsivo di sapere se sia arrivato qualche cosa di nuovo.
Un nuovo studio commissionato da Symantec, società impegnata nella sicurezza informatica e produttrice del celebre Norton Antivirus, ha rivelato che la maggioranza degli utenti Internet soffre di “dipendenza da mail”.
Il problema riguarderebbe ben tre utenti su quattro, in quanto il 75% degli intervistati rivela di non poterne fare a meno. Si tratta di una realtà emergente di persone (i mail-addict) che controllano la posta elettronica con fare compulsivo. Carattere distintivo e preoccupante dei ''dipendenti'' è il panico che li assale quando non possono accedere alla propria casella email.
Questo cosa comporta? In pratica, dopo aver letto una mail occorrono in media 64 secondi per riprendere il filo dei pensieri che si è interrotto. In una settimana si arriva a circa 8 ore e mezzo buttate solo per tornare a fare quello che si stava facendo prima di correre a guardare il client di posta.
Addirittura è stata diagnosticata una “dipendenza da e-mail e messaggeria istantanea” a due ragazzi spagnoli finiti in clinica per disintossicarsi dall'abuso di questi strumenti di comunicazione.
Un caso non isolato, come dimostrano i casi di alcune aziende del settore tecnologico degli Usa, dove il fenomeno ha assunto dimensioni vistose, diventando un serio ostacolo al rendimento sul lavoro.
Società come Microsoft, Intel, Google e Ibm hanno formato un gruppo di studio per affrontare il problema e aiutare i dipendenti ad affrontare le continue distrazioni da posta elettronica e instant messaging che loro stesse hanno creato.
Per ovviare a questo problema, un ingegnere di Google ha inventato EMail Addict, un'applicazione sperimentale che consente agli utenti di distogliersi dalla posta per un quarto d'ora facendo click sul tasto "Take a break" (prenditi una pausa) sul programma di posta Gmail.
L'uso di programmi che notificano l'arrivo di nuova posta sembrerebbe rappresentare una soluzione, ma anche questa è solo un'illusione: l'interruzione del filo dei pensieri ci sarebbe comunque, e il tempo verrebbe perso egualmente.
Il problema, dicono gli psicologi del lavoro, è che la gente si aspetta che la risposta a una mail sia pressoché immediata, e che tutti pretendano tale velocità da chiunque: ciò è fonte di stress.
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