lunedì 1 settembre 2008

MONITORARE IL PROPRIO SITO

Monitorare il proprio sito internet significa eseguirne un’attenta analisi tramite statistiche on line, chiamate anche WEBSTATS, che ci consentano di trarre informazioni utili riguardo al suo corretto funzionamento.

E’ fondamentale, per esempio, sapere quanti utenti visitano ogni giorno il nostro sito internet, quali sono le pagine più frequentate, quanto ogni singolo utente permane su ogni pagina, quante pagine visita in media, la provenienza delle visite, il percorso effettuato per arrivare al sito, le parole chiave maggiormente utilizzate, il numero e la tipologia dei motori di ricerca che scandagliano il nostro sito web.

Più informazioni riusciamo a raccogliere maggiori sono le possibilità di migliorare il sito e, di conseguenza, di migliorare il nostro BUSINESS.

Un sito costantemente monitorato consente di prendere con maggiore facilità decisioni strategiche mirate al buon funzionamento dello stesso e di intraprendere tutti gli aggiustamenti e le modifiche necessarie.

E’ come osservare una persona da lontano, individuarne gli sbagli commessi nel quotidiano e indirizzarla affinché non li commetta più migliorandone il comportamento.

Le webstats permettono di analizzare la visibilità e gli accessi al tuo sito web in tempo reale.
Grazie ad un'attività di monitoraggio costante ci forniscono tutte le informazioni in modo semplice e diretto.

Il monitoraggio del sito dimostra tutta la sua forza soprattutto quando abbiamo a che fare con siti per il commercio elettronico: il costante monitoraggio è un dovere per chi possiede un negozio elettronico.

L’osservazione attenta dei comportamenti degli utenti, facendo particolare attenzione al tempo di permanenza, al numero e al tipo di pagine o prodotti maggiormente visitati, è fondamentale per aumentare la redditività del sito.

Naturalmente al monitoraggio deve sempre corrispondere un’azione volta al miglioramento del sito: se i visitatori sono pochi è possibile che il nostro sito necessiti di una maggiore ottimizzazione che ne incrementi la visibilità all’interno del web accompagnata magari da una buona campagna pubblicitaria nei motori di ricerca.

Se la permanenza all’interno del sito è bassa spesso significa che l’utente non ha trovato elementi di suo interesse che lo inducessero a navigare più a lungo oppure che la difficile navigabilità lo abbia spinto a cercare le informazioni “altrove”.

Lo studio delle parole chiave più utilizzate per arrivare al nostro sito ci fornisce informazioni preziosissime riguardo ai prodotti/servizi più ricercati dall’utente.

Tale “scoperta” dovrebbe essere seguita dalla modifica dei contenuti in base a quelle che sono le richieste del pubblico: magari verrà dedicato più spazio ai prodotti più richiesti e verranno messi in maggior risalto quelli meno ricercati.

La cosa importante è far fruttare i risultati provenienti dalle statistiche trasformando gli errori commessi in opportunità di miglioramento.

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