Ogni anno viene eseguita una ricerca sulla situazione delle retribuzioni nel nostro paese attraverso la collaborazione tra la società di consulenza OD&M e Manageritalia (Federazione Nazionale dei dirigenti e quadri italiani).
Tutte le categorie professionali vengono coinvolte nella ricerca, che si basa su un campione di oltre un milione di profili: dal dirigente al quadro, dall’impiegato all’operaio.
Nel periodo di tempo esaminato nell’ultimo rapporto stilato da OD&M (2003-2007), è emerso che, come si può facilmente immaginare, tutte le figure professionali hanno visto diminuire il proprio potere d’acquisto.
A quanto pare, nonostante il luogo comune che vorrebbe lo stipendio di chi comanda sempre in crescita e i manager sempre più ricchi, bisogna considerare che le statistiche negano tali teorie.
Quindi anche i ricchi piangono? Sembrerebbe di si visto che la crescita in percentuale degli stipendi dei dirigenti è stata, negli ultimi anni, inferiore rispetto alla crescita delle retribuzioni di quadri e operai (superiore di poco rispetto a quella dei dipendenti).
Inoltre dalla ricerca emerge che le donne manager hanno percepito, nei cinque anni presi in considerazione, una retribuzione molto vicina a quella dei manager uomini.
Contrariamente a quanto si possa pensare, infatti, il dislivello tra gli stipendi di uomini e donne è più marcato quando si tratta di ruoli non manageriali: tra dipendenti e operai il divario è maggiore.
Molto marcate, invece, le differenze di stipendi tra manager che svolgono il proprio lavoro in diverse zone geografiche del nostro paese: un dirigente del sud guadagna in media il 10% in meno rispetto a un suo collega del nord e meno anche rispetto ad un collega del centro Italia.
Anche la dimensione delle aziende ha un peso sulla determinazione degli stipendi, infatti nelle medie e grandi imprese i dirigenti guadagnano più del 10% in più rispetto ai colleghi che svolgono le stesse mansioni in aziende di piccole dimensioni.
Questi ultimi hanno però percepito negli ultimi anni un aumento in percentuale maggiore rispetto a quello di dirigenti di grandi aziende.
Una tendenza in crescita riguarda invece le retribuzioni date in base al merito che stanno prendendo sempre più piede in Italia, anche se in forte ritardo rispetto agli altri paesi europei e soprattutto rispetto agli Stati Uniti.
Il 35% dei manager delle piccole imprese prende uno stipendio che varia a seconda dei risultati raggiunti mentre addirittura il 50% dei manager delle grandi aziende viene retribuito seguendo tale sistema di “premiazione”.
Secondo gli esperti del settore, la retribuzioni basate sulle performance lavorative di qualsiasi lavoratore, saranno in futuro adottate dalla maggior parte delle aziende.
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