mercoledì 1 ottobre 2008

Amazon


Amazon.com è un’azienda per il commercio elettronico con sede a Seattle, nello stato di Washington, ed è stata tra le prime grandi compagnie a vendere merci su internet. Può essere considerata una delle aziende simbolo della bolla speculativa riguardante il web alla fine degli anni Novanta.
Fondata con il nome di Cadabra.com da Jeff Bezos nel 1994 e lanciata nel 1995, Amazon.com inizia come libreria on line e successivamente allarga la gamma dei prodotti, non solo con la vendita di dvd e cd musicali ma anche con software, videogiochi, prodotti elettronici, abbigliamento, oggetti da cucina, ferramenta, articoli da giardinaggio, giocattoli, prodotti per neonati, articoli sportivi, gastronomia, gioielli, orologi, articoli per l'igiene personale, cosmetici, strumenti musicali, forniture per uso industriale e scientifico.
Una caratteristica particolare del sito di Amazon è quella di rendere possibile ai clienti di recensire i prodotti sulla pagina, valutandoli su una scala da uno a cinque.
Grazie al suo successo riesce a creare poi altri siti in Canada, Regno Unito, Germania, Austria, Francia, Cina e Giappone spedendo così i suoi prodotti in tutto il mondo.
Amazon possiede anche altre società come Alexa Internet, A9.com, e Internet Movie Database (IMDb).
Nel 2006 Amazon entra nel promettente mercato della vendita on line di audiovisivi attraverso la propria piattaforma software: il servizio permette di scaricare film e serie televisive scelte da un enorme catalogo, assai più fornito di MovieLink, tra le prime realtà ad essersi cimentata nella vendita al dettaglio di filmati in formato digitale.

Gli utenti possono quindi acquistare film ad un prezzo compreso tra i 7,99 ed i 14,99 dollari e ogni video, protetto da sistemi DRM Microsoft, può essere riprodotto solo grazie ad un apposito software per Windows XP, Unbox Video Player.

Amazon inoltre comincia ad offrire agli utenti la possibilità di noleggiare una pellicola e salvarla sul proprio computer per 30 giorni, al termine dei quali si attiva una speciale funzione di autodistruzione del file.
Attraverso un sistema di controllo via internet, la visione di un film noleggiato è possibile solo se l'utente è in regola con i pagamenti e, dopo 24 ore dalla prima apertura del file, l'utente perde i diritti di riproduzione privata. Ciascun acquisto o noleggio è fornito in doppia copia: pertanto si possono riprodurre i video su due piattaforme differenti, siano esse portatili o fisse.
Un'apposita licenza permette inoltre la masterizzazione dei file acquistati su supporto ottico, dvd o cd, sebbene non sia possibile vedere i film senza utilizzare Unbox Video Player: i film di Amazon non sono compatibili con i lettori dvd "da salotto".

Fin da subito le major hanno esternato la propria preoccupazione per l’eventuale violazione o rimozione dei codici identificativi necessari alla riproduzione dei file protetti dai DRM Microsoft: un software chiamato FreeUse4WM, infatti, è capace di rimuovere tali codici.
Ad un certo punto si comincia a vociferare su una falla di sicurezza che permetterebbe di fruire gratuitamente di film e telefilm. Il bug in realtà sarebbe nei server di video streaming Flash di Adobe: in pratica non verrebbero criptati i contenuti trasmessi e in questo modo basta aver installato un software come Replay Media Catcher della Applian Technologies per poter memorizzare e poi masterizzare i video.
Ovviamente a lamentarsi non sono gli utenti, ma le major cinematografiche che vedono sfumare una possibile fonte di guadagno.
Recentemente però l’allarme è rientrato: non è più possibile salvare gratuitamente una copia dei film distribuiti da Amazon.
Ora tutti i film e i telefilm vengono trasmessi in streaming usando il protocollo crittografato Rtmpe, più sicuro del precedente che invece non era protetto.
L'effetto collaterale negativo riguarda gli utenti: a causa dell'adozione di Rtmpe, non tutti saranno in grado di vedere i filmati, ma solo l'86 per cento dei consumatori.
Amazon non ha commentato la vicenda, sostenendo che non è sua abitudine discutere in pubblico le questioni di sicurezza, mentre Adobe sottolinea il fatto che non si tratta di un problema di sicurezza di Flash Media Server.
Secondo alcuni esperti di sicurezza, i filmati di Amazon potrebbero ancora essere registrati dagli utenti usando i software di screen recording, ossia quelli che registrano quanto avviene sullo schermo.

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