Il Giappone insiste nel voler produrre robot multifunzionali dai tratti umani.
Già nel 2005 era giunta la notizia della realizzazione di Repliee Q-1, la replica robotica di una donna giapponese di giovane età, molto realistica, dotata di una certa intelligenza e di un certo grado di comunicatività.
La giovane “donna” asiatica era addirittura carina, disinvolta, sorridente e reagiva in diversi modi se sfiorata. Non le mancava nemmeno il dono della parola: poteva dare informazioni e rispondere a qualche domanda.
Dietro a quella pelle liscia e levigata, però, si nascondevano strati di silicone e sensori tipici di un androide. Uno degli obiettivi del costruttore era quello di riuscire a ingannare un essere umano in modo che credesse, almeno per un attimo, di essere davanti ad un altro essere umano.
Il costruttore era Hiroshi Ishiguro, professore dell’Università di Osaka, secondo il quale le persone, a livello inconscio, interagivano con Repliee come se fosse umana.
Tutta la parte superiore del suo corpo veniva attivata da una serie di oltre 30 sensori, detti "gradi di libertà", e collegata ad un meccanismo ad aria compressa che determinava l'azione. I dispositivi di controllo nelle braccia permettevano al robot, per esempio, di parare uno schiaffo. Anche le espressioni del viso venivano regolate da sensori piazzati sottopelle in diverse posizioni, come la fronte e le guance.
Oggi il professor Ishiguro continua ad inseguire il suo sogno di costruire macchine che somiglino sempre di più agli esseri umani. Lo fa con Replee R-1 che ha l’aspetto di una bambina giapponese di cinque anni e ha, solo nel braccio, nove "gradi di libertà" che le permettono di muoverlo.
La creatura è stata presentata in questi giorni al Ceatec, la fiera tecnologica di Tokyo.
La bambina si esprime con il linguaggio limitato tipico della sua età, si muove ed è stata realizzata con l’obiettivo di venire in aiuto alle persone anziane o portatrici di handicap. In rete è già disponibile un video di presentazione della nuova arrivata, che, per quanto interessante dal punto di vista scientifico, fa venire i brividi ai non addetti ai lavori.
Si tratta di uno dei più sofisticati robot mai creati finora, ha la pelle in silicone, 50 sensori e una serie di motori che lo aiutano a muoversi. L'azienda di robotica Cyberdyne Inc ha intenzione di produrla in serie per aiutare i pensionati e i disabili a camminare.
Nessun commento:
Posta un commento