martedì 21 ottobre 2008

Gli Internet cafè

Un Internet Café o Cyber Café è un luogo dove è possibile utilizzare un computer con accesso ad internet a pagamento, di solito a tariffa oraria o a minuti. Può funzionare anche come un normale bar dove vengono servite bevande e spuntini.
Un Internet Point, invece, è una sorta di centro multiservizi dove viene offerta una gamma completa di servizi digitali per ogni tipo di esigenza: dai corsi di formazione per anziani e studenti alla connettività WiFi per il businessman, dai servizi di stampa e di salvataggio alla telefonia via VoIP, dalle ricariche telefoniche alle scommesse on line, dalla stampa fotografica alla battitura e rilegatura testi, fino all’invio e trasferimento di file, messaggistica, prenotazione biglietti ed eventi, ricerche mirate ecc.
Dal 2005, in tutti gli internet point e internet café d'Italia, per poter usufruire delle postazioni computer, è obbligatoria la registrazione, che si effettua fornendo una copia di un valido documento di identità all'atto del primo utilizzo.
Lo stato insomma cerca di prevenire l’uso improprio del mezzo, cosa che poteva facilmente avvenire quando, per l’ingresso in un punto internet, non era prevista l’identificazione.
Molti gli obblighi a cui devono attenersi nel nostro paese gli esercenti che intendono offrire il servizio internet:
a. il rispetto delle esigenze fondamentali, ai sensi dell'articolo 12 del regolamento, riguardanti la sicurezza delle operazioni di rete, il mantenimento dell'integrità della rete, l'interoperabilità dei servizi nonché la protezione dei dati;
b. il rispetto della vigente normativa in materia di tutela della salute pubblica e dell'ambiente, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera f), del regolamento;
c. la fornitura delle informazioni necessarie per verificare l'ottemperanza alle condizioni stabilite ed ai fini statistici;
d. l'utilizzo di apparati di rete e di apparecchiature terminali di telecomunicazioni conformi alle disposizioni vigenti in materia di omologazione, di approvazione, di compatibilità elettromagnetica e di sicurezza elettrica.
In altri paesi, purtroppo, il fenomeno non viene gestito in maniera altrettanto civile: non molti mesi fa, in Iran (precisamente a Teheran), la polizia ha imposto la chiusura di ventiquattro internet cafè portando all’arresto di ventitre persone. Le motivazioni delle autorità, che hanno portato alla chiusura di questi luoghi, frequentati da circa dieci milioni di abitanti principalmente di giovane età, è stato quello di aver trovato giochi elettronici immorali e fotografie oscene negli hard disk.
In Cina non si procede alla chiusura degli esercizi ma sarà presto obbligatorio registrarsi con queste modalità: gli avventori dovranno mostrare la carta d'identità e lasciare che il gestore la passi allo scanner, dovranno favorire il volto ad una cam affinché il proprietario del netcafé provveda a registrare i dati dell'utente, a scattargli una foto segnaletica, a far convergere quanto raccolto in un archivio gestito a livello municipale. Sarà un database a raccogliere i dettagli di tutti gli utenti che bazzicano gli internet café: foto, dettagli anagrafici, cronistoria di tutte le frequentazioni.
Nonostante qualcuno sia preoccupato per l’uso che potrà essere fatto dei propri dati personali, gli utenti sembrano essersi rassegnati alle nuove imposizioni.

Nessun commento: