lunedì 27 ottobre 2008

I Pagamenti Contactless

Negli Stati Uniti i pagamenti contactless sono realtà già da tempo, da molto meno lo sono in Italia. A fare da pioniere è stato Poste Italiane che ha deciso di adottare il sistema PayPass di MasterCard: la carta prepagata che, avvicinata a un lettore di ultima generazione (il PayPass, appunto), grazie a un chip a radiofrequenza (Rfid) consente di effettuare piccoli pagamenti.
La partnership con MasterCard ha permesso a Poste Italiane di includere nella piattaforma tecnologica della propria gamma di carte anche l'identificazione a radiofrequenza.
Punti di forza dei pagamenti contactless (le carte devono solo essere avvicinate ad un lettore eliminando la “strisciata”) sono la possibilità di risparmiare tempo nelle transazioni e, soprattutto, la riduzione dei rischi legati alla gestione del contante.
Ma come funziona una carta senza contatto? Il consumatore tiene la carta o il dispositivo di pagamento di fronte al terminale Pos, il lettore riceve le informazioni di pagamento ed elabora la transazione come qualunque altra transazione effettuata tramite carta con banda magnetica o chip.
La firma del titolare della carta può essere necessaria o meno a seconda del mercato di riferimento e degli esercenti che aderiscono al servizio. In genere, le transazioni inferiori a un determinato importo non richiedono la firma, consentendo di ridurre significativamente il tempo necessario.
I pagamenti contactless sono l'ideale quando il tempo a disposizione è poco o quando può risultare fisicamente difficile strisciare una carta di pagamento nel terminale. Per i titolari di carta, tutto ciò significa non dover più tenere a portata di mano contanti o dover consegnare la carta al commesso del punto di vendita. Per gli esercenti significa servire più rapidamente i clienti, offrendo maggiore comodità e riducendo i costi di manutenzione del terminale.
I maggiori operatori mobili mondiali sempre a caccia di nuove soluzioni per fare profitto in un mercato sempre più affamato di novità, inseguono l’obiettivo di trasformare il telefonino in un gadget in grado di abilitare ai piccoli acquisti.
Constatando come i pagamenti tramite telefonino non abbiano mai preso piede e considerando inutile l'abbondanza di carte di credito e tessere con chip a radiofrequenza che abbondano nelle tasche di tutti noi, Inside Contactless (società francese) ha deciso di creare uno strumento pratico e poco ingombrante per semplificare i pagamenti: un adesivo.
Questo sticker, che contiene a sua volta un chip Rfid, può essere applicato dovunque si voglia ma i suoi ideatori ritengono che il posto migliore sia il telefono cellulare: basterà a quel punto avvicinare il telefonino a un lettore e la transazione verrà effettuata automaticamente, senza bisogno di tessere o altro.

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