giovedì 2 ottobre 2008

Lcd e Plasma: le novità

La tecnologia sta facendo passi da gigante nel settore flat tv e i prezzi sono sempre più competitivi. Moltissimi televisori a schermo piatto sono stati venduti tra i mesi di giugno e agosto per poter godere degli europei di calcio e delle olimpiadi in alta definizione.

La diminuzione dei costi è stata determinata dalla forte concorrenza tra i marchi e dall’aumento della produzione mondiale a vantaggio del consumatore finale. Nell’ultimo anno abbiamo assistito ad una caduta dei prezzi anche del 50% che ha reso possibile l’acquisto, per esempio, di un 40 pollici Full HD a 1.200 euro.

La prima novità è firmata Samsung e riguarda la semplificazione dei nomi dei modelli, che erano diventati ormai incomprensibili successioni di sigle e numeri. Ora avremo codici più semplici grazie ai quali sarà facilissimo identificare la classe del prodotto: dalla serie 6 che è la più costosa e performante alla serie 1.

Anche il design è notevolmente migliorato, così come la tecnologia Lcd o quella al plasma, e il livello qualitativo si è notevolmente alzato. Quindi una sempre maggiore qualità di visione a costi sempre più bassi.

Acquistando una tv a schermo piatto oggi, ci si porta casa con cifre abbastanza contenuto un vero e proprio concentrato di tecnologia impensabile fino a pochi anni fa. Ma come scegliere tra tanti modelli e tante tecnologie all’avanguardia?

Innanzitutto bisogna decidere su che livello di definizione puntare: esistono apparecchi a definizione standard (720x576 pixel), Hd Ready (1280x720) o Full HD (1920x1080). Delle due cifre citate la più importante è la seconda, che rappresenta il numero di linee orizzontali che il televisore è in grado di visualizzare. La tecnologia Full HD, secondo alcuni, non sarebbe ancora utile vista la scarsità in Italia di fonti ad alta definizione.

Contrariamente a quanto si possa pensare, la differenza di qualità in un televisore a schermo piatto non la fa il pannello ma i circuiti elettronici che i vari fornitori progettano appositamente per i modelli del marchio che servono. Ce ne sono alcuni che migliorano la nitidezza dell’immagine, alcuni che rendono più morbidi i movimenti, altri che influiscono sui colori.

La luminosità si misura in candele al metro quadro ed è proprio l’intensità luminosa che lo schermo può erogare: più è alta, più il tv può stare in ambienti dove c’è molta luce. Si tratta di una caratteristica importante che passa però in secondo piano con i televisori attuali che presentano tutti una buona luminosità.

Il contrasto invece è la capacità del televisore di riprodurre neri profondi e bianchi intensi oltre a tutti i colori che si trovano in mezzo. Il contrasto influisce parecchio sulla qualità dell’immagine ma è una caratteristica che deve essere considerata insieme ad altri parametri come luminosità e fedeltà dei colori. Può variare da un minimo di 3000:1 ad un massimo di 50.000:1 ma ogni marchio lo misura in maniera differente, bisogna fare molta attenzione a questo particolare!.

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