venerdì 3 ottobre 2008

L’E-commerce nel 2008

I dati più incoraggianti a proposito di e-commerce provengono dagli Stati Uniti dove il 94% delle persone che hanno accesso a internet fanno almeno un acquisto all'anno. Nel 2008 i negozi virtuali americani hanno venduto il 17% in più rispetto al 2007 e si presume che le vendite on line continueranno a crescere.
Secondo i dati della Forrester Research la crescita riguarderà ogni tipologia di prodotto, dall'abbigliamento e accessori alle automobili, dai viaggi ai computer ai libri. Le ragioni del successo dell'e-commerce sono sostanzialmente due: il risparmio e la varietà dell’offerta.
Alle classi medie, quelle maggiormente colpite dal rallentamento economico, internet consente di risparmiare fino al 20% sui prezzi praticati nei negozi. Le persone meno toccate dalla crisi, invece, continuano a non avere grossi vincoli di bilancio e apprezzano sempre di più la possibilità di scegliere tra una gamma pressoché infinita di prodotti, comodamente da casa.
In Italia la situazione è un po’ differente in quanto, nonostante una buona crescita del settore, esiste tuttora un margine di crescita enorme che non viene sfruttato. Secondo uno studio svolto da Casaleggio e Associati, i margini di sviluppo dell'e-commerce nel nostro Paese sono enormi e nel 2007 le vendite on line hanno rappresentato solo lo 0,49% delle vendite al dettaglio complessive, contro il 6% della Gran Bretagna, considerata la prima in Europa.
Le cifre del commercio elettronico nostrano ci mostrano un Paese ancora titubante con aziende che non vogliono investire troppo in un canale alternativo di vendita e consumatori che sulla rete preferiscono informarsi piuttosto che acquistare.
Il mercato dell’e-commerce è trainato dal turismo che porta il 48,7% delle vendite totali, poi c’è il tempo libero con il 15,4%, l’elettronica di consumo con il 13,4% e le assicurazioni con il 12,6% del totale.
La moda è ferma all’1,8% e si tratta di un dato paradossale se pensiamo che il nostro paese è celebre proprio per questo settore. Ci si attende quindi uno sviluppo consistente del settore: marchi come Emporio Armani e Prada hanno ultimamente realizzato piattaforme per la vendita on line.
Un altro dato sorprendente ci arriva da un'indagine svolta da eBay secondo cui il primato italiano per il commercio elettronico spetterebbe alle regioni del sud, in particolare alla Sicilia e alla Puglia.
Gli oggetti più venduti in Puglia sono i prodotti elettronici e non vanno affatto male gli utensili per modellismo (circa il 40 per cento delle vendite) e gli articoli per il bagno. In Sicilia, invece, sono i giocattoli i prodotti più richiesti (aquiloni, yo-yo e biglie), seguiti dai vini e dai dolci.

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