venerdì 17 ottobre 2008

Tute robotiche dal Giappone

Dopo la cyber-bambina di 6 anni che aiuta gli anziani e le persone in difficoltà, arriva dal Giappone Hal, un dispositivo interamente robotizzato in grado di aiutare a camminare persone con problemi di mobilità, promettendo di eliminare le carrozzine.
Il progetto è abbastanza rudimentale e, per ora, molto costoso ma sicuramente nel giro di pochi anni diventerà qualcosa di molto utile e abbordabile. Per ora si può solo affittare in Giappone.
L'arrivo sul mercato giapponese di Hal apre ad innumerevoli scenari e rappresenta solo uno dei primi passi di una tecnologia in fase di sviluppo.
Hal è l’acronimo di Hybrid Assistive Limb (arto di assistenza ibrido) ed è una tuta computerizzata con sensori in grado di leggere le onde celebrali dirette agli arti attraverso la pelle.
Il computer a batteria del peso di 10Kg legato alla vita cattura i segnali provenienti dal cervello e li indirizza verso i supporti meccanici presenti nelle gambe, posti su cosce e ginocchia, che si occupano di fornire l'assistenza robotica all'utilizzatore per aiutarlo a camminare.
Anche l’azienda israeliana Argo Medical Technologies aveva dato, pochi mesi fa, la notizia di un dispositivo simile chiamato Re-Walk che può restituire la speranza del movimento a molte persone.
Re-Walk, però, percepisce i movimenti del busto su cui si basa la camminata ed è ancora solo un prototipo, il robot giapponese invece è già disponibile in affitto e dialoga direttamente con il cervello di chi lo indossa.
Lo scienziato giapponese Yoshiyuki Sankai, che lavora al progetto delle tute robotiche fin dal 1992, ha anche detto che è stato già progettato un dispositivo completo, che ricoprirà l'intero corpo, anche se non è ancora chiaro quando sarà disponibile sul mercato.
Grazie all’esoscheletro meccanico creato da Sankai il progetto è diventato realtà. La Cyberdyne, società produttrice del dispositivo con sede a Tsukuba, fuori Tokyo, ha annunciato che presto produrrà Hal in massa.
E' l'inizio dell'era delle tute di potenziamento? Difficile dare una risposta, intanto i benefici dal punto di vista dell'assistenza medica sembrano indiscutibili e, una volta tanto, senza controindicazioni.

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