mercoledì 22 ottobre 2008

Yahoo: altri licenziamenti

A quanto pare Yahoo! è nuovamente intenzionata a ridurre il personale: alcune fonti parlano addirittura di un ridimensionamento superiore al 20%, corrispondente a circa 3500 posti di lavoro.
La situazione non è delle più rosee e anche l'andamento di Yahoo! in borsa rappresenta un serio problema per l’azienda: in seguito alla proposta di acquisizione da parte di Microsoft il titolo della compagnia aveva raggiunto un valore prossimo ai 30 dollari per azione, nel corso degli ultimi mesi tale valore si è notevolmente ridimensionato, scendendo lo scorso giovedì fino a 15,58 dollari per azione.
Alla fine di settembre Yahoo! ha registrato profitti per 54,3 milioni di dollari, o 4 centesimi ad azione, a fronte di un utile di 151,3 milioni di dollari, pari a 11 centesimi ad azione, dello stesso periodo dell’anno precedente. Gli analisti attendevano un risultato di 9 centesimi ad azione.
Il giro d’affari della società è cresciuto dell’1% attestandosi alla fine di settembre a quota 1,79 miliardi di dollari. Escludendo le commissioni pagate ai partner pubblicitari il fatturato è stato pari a 1,32 miliardi di dollari, circa 50 milioni in meno rispetto alle stime degli analisti.
Le entrate della società sono calate del 64% e ora l'amministratore delegato Jerry Yang si vede costretta a ridurre il proprio personale annunciando pubblicamente che dovrà licenziare circa il 10% dei 15.000 dipendenti di Yahoo.
L'obiettivo di questa strategia è quello di ridurre le spese annuali di 400 milioni di dollari già prima della fine dell'anno.
In molti attribuiscono a Yang le colpe di questo andamento negativo dell’azienda che, da quando ha assunto la direzione nel giugno del 2007, non ha fatto altro che passare da una crisi all'altra.
Questa, infatti, è già la seconda volta, solo nel 2008, che Yahoo! licenzia il suo personale. A febbraio, in seguito al rifiuto dell’offerta di Microsoft, la società californiana si è trovata a navigare in brutte acque, tanto da dover dare il via alla campagna di licenziamenti: mille impiegati provenienti da tutte le divisioni.
Come se non bastasse, l'accordo tra Google e Yahoo, che risolleverebbe le sorti di quest’ultima, avrebbe dovuto essere approvato o respinto in via definitiva dall'Antitrust americano entro mercoledì 22 ottobre. Ora si viene a sapere che è stato rimandato il termine per dare maggior tempo agli organi competenti per esaminare la documentazione.

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