giovedì 6 novembre 2008

40 anni di Laptop

Il laptop, o notebook, è più comunemente conosciuto con il nome di computer portatile, più spesso abbreviato semplicemente in “portatile”. Si tratta di un personal computer dotato di display e tastiera integrato tutto nello stesso telaio caratterizzato da dimensioni e peso ridotti che ne permettono un facile trasporto e quindi un uso in mobilità.
Il peso del laptop è influenzato da più fattori: le dimensioni dello schermo, il tipo di batteria installata, i componenti interni, l’alimentazione e il materiale con il quale è assemblato il case (plastica o magnesio).
Il pc portatile compie oggi quarant’anni e il suo uso è sempre più diffuso, naturale conseguenza legata alla diminuzione dei prezzi verificatasi negli ultimi anni. Il portatile sta sempre più sostituendo il tradizionale ed ingombrante desktop.
La maggior parte dei laptop utilizza oggi uno schermo a cristalli liquidi (LCD) e come periferica di puntamento un touchpad mentre i modelli più vecchi utilizzavano frequentemente una specie di piccolo joystick. Le tastiere, generalmente, dispongono un numero inferiore di tasti rispetto ad un modello tradizionale.
Il laptop è nato con un progetto chiamato Dynabook che non fu mai realizzato ma che contribuì a rivoluzionare il mondo dei computer: nel 1968 un pc pesava in media 50 Kg, i portatili ancora non esistevano eppure già allora Alan Kay ebbe una visione futuristica progettando Dynabook, un notebook da 1 Kg.
Alan Kay era un programmatore della Xerox PARC che si dice abbia sviluppato questa intuizione inizialmente pensando ai bambini. Il progetto ha poi dimostrato la sua modernità ispirando i modelli attuali.
L'idea di un computer delle dimensioni di un libro venne al giovane programmatore Kay durante un convegno in cui era stato presentato l'antesignano di uno schermo piatto al plasma. Da subito le sue caratteristiche fondamentali corrisposero a quelle che ancora oggi si ricercano in un portatile: doveva essere sottile, leggero e altamente dinamico (da qui il suo nome, dalla parola inglese dynamic). Si parlava già anche di connessione a una rete wireless, tecnica allora in fase d'uso sperimentale.
Dal 1968 in poi altri programmatori contribuirono alla moderna concezione dei pc portatili e il Computer History Museum decide oggi di omaggiare Kay e tutti i suoi successivi “colleghi” festeggiando la ricorrenza.

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