Circa due settimane fa, era trapelata la notizia, non ancora confermata, dell’acquisto della società canadese RIM produttrice del BlackBerry, da parte di Microsoft, che intravede nell’acquisto un investimento strategico.
A causa della crisi finanziaria, il valore delle azioni RIM è sensibilmente diminuito: prima dell’estate si attestavano attorno ai 148 dollari mentre l’ultimo dato parla di 60 dollari. Come se non bastasse, l’azienda ha ottenuto margini di guadagno inferiori alle aspettative e, soprattutto, ha investito risorse ingenti per il lancio dei nuovi smartphone.
Motivo di questo investimento sarebbe la necessità di espandere il dominio da parte di Microsoft, che cerca di contrastare l’offensiva della concorrenza.
Il settore degli smartphone non è mai stato uno dei più felici per Microsoft, mentre Nokia e Symbian (piattaforma utilizzata in due terzi dei telefoni multifunzione), BlackBerry e Apple, hanno un vasto seguito e Android, l'ultima creazione di Google lanciata insieme a Dream, costituisce una seria minaccia.
L’iPhone così come il BleckBerry, infatti, erodono molte quote di mercato mentre Android, di qui alla prossima estate, spiegherà tutta la sua potenza spinta da Google.
I sistemi operativi sono troppi ed è naturale ormai una resa dei conti che vada di pari passo con quella che sta avvenendo tra le case produttrici.
Sia Symbian sia Android, inoltre, sono piattaforme open source, mentre Windows Mobile necessita ancora di licenza.
Windows Mobile, però, potrebbe guadagnare non poche quote di mercato grazie al recentissimo accordo preliminare di collaborazione siglato con la compagnia sudcoreana Lg Electronics per la tecnologia dei cellulari.
Pare evidente la mossa strategica di Microsoft per trovare nuovi alleati di peso per imporre la piattaforma Windows nel mercato mobile. Fino ad oggi le alleanze con le varie Htc, i-Mate, Zte, e le stesse Samsung ed LG non sono riuscite a scalfire la supremazia di Symbian.
Qualcuno vede in tale accordo l’inizio di un’alleanza che andrà ad ostacolare i progetti espansionistici di Google nel settore mobile, un'asse che unirà idealmente oriente ed occidente in una sfida per la supremazia tecnologia, a dispetto dei tanto acclamati valori open source dei concorrenti di Microsoft.
Nessun commento:
Posta un commento