Il popolare motore di ricerca ha avuto a che fare più volte con la National Aeronautics and Space Administration (Amministrazione Nazionale dell'Aeronautica e dello Spazio), meglio nota con il nome di NASA, che è l'agenzia governativa civile responsabile per il programma spaziale degli Stati Uniti e per la ricerca aerospaziale civile e civica.
Nel 2005 il direttore della NASA Ames Research Center, Scott Hubbard, e il CEO di Google, Eric Schmidt, hanno firmato un "memorandum of understanding" teso a creare una collaborazione fra i due enti in numerosi ambiti: data management, massively distributed computing, bio-info-nano convergence e, ovviamente, per favorire l'imprenditoria legata all'industria spaziale.
Si trattava di un accordo effettuato in un momento storico in cui la NASA aveva bisogno di migliorare la propria immagine e Google di investire bene i suoi soldi per mantenere ampio quel gap tecnologico e di know-how che, tuttora, lo differenzia dai suoi concorrenti.
Nel 2007 i due ricchi fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, hanno avuto “problemi di parcheggio” per il loro Boeing 767 e hanno trovato la soluzione ideale affittando un “posticino” nell'aeroporto della Nasa.
Il problema consisteva nel fatto che i due aeroporti internazionali più vicini alla sede di Mountain View erano quelli di San Francisco e San Josè che, però, erano troppo lontani per i due fondatori perennemente in viaggio. Il Moffet Federal Air Field, proprietà federale, si trovava invece a sette minuti di auto dal quartier generale di Google.
Più recente, invece, la notizia di un accordo tra la Nasa e Google per ampliare la superficie degli uffici di quest’ultima del 50% attraverso l'affitto di un terreno (un’area di circa 17 ettari) all’interno di un'ex base navale trasformata in centro di ricerche spaziali situato proprio nei pressi della sede Google nella Silicon Valley.
L'ultimo progetto annunciato da Google riguarda quindi l'ampliamento del proprio quartier generale con la costruzione di nuovi uffici, centri conferenze e laboratori per la ricerca e sviluppo. Google ha infatti stretto un accordo con l'Ames Research Center grazie al quale potrà realizzare un nuovo campus hi-tech, per un totale di oltre 111 mila metri quadri.
Il contratto avrà la durata di 40 anni (rinnovabili fino a un massimo di 90 anni) e costerà al motore di ricerca la bellezza di 3,66 milioni di dollari all'anno, prezzo di partenza. La prima fase dei lavori inizierà alla fine di settembre 2013, una seconda fase sarà avviata entro il 2018 e l'ultima partirà nel 2022. La Nasa potrà intervenire nella scelta del design degli edifici e si riserverà il diritto di approvare e supervisionare il progetto durante la fase di costruzione.
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