martedì 11 novembre 2008

La Sardegna è digitale

Il 15 ottobre 2008 il mondo televisivo italiano ha fatto un grande passo verso il cambiamento cominciando dalla Sardegna che è, ad oggi, la più grande regione europea con trasmissioni esclusivamente in digitale terrestre.
Si è proceduto progressivamente digitalizzando i segnali analogici dell’isola e attivando la modalità SFN (Single Frequency Network) che permette l’unificazione delle frequenze e quindi la possibilità di ricevere lo stesso multiplex sulla stessa frequenza in tutta la regione.
Si tratta di un cambiamento verso la tecnologia digitale che è avvenuto lentamente, a partire dallo scorso anno, per abituare la popolazione sarda cominciando con il passaggio al digitale di Rai Due, Retequattro e QOOB.
Questo passaggio parziale al digitale ha consentito di abituare gradualmente la popolazione alla nuova tecnologia e all’utilizzo del decoder, la cui penetrazione nell’isola ha raggiunto percentuali molto alte, superiori al 90%.
Per lo switch-off (termine inglese con il quale si identifica il passaggio definitivo dal sistema di trasmissione televisivo analogico al sistema di trasmissione in tecnica digitale terrestre) è stato previsto un periodo di 15 giorni per consentire alle emittenti di effettuare gli interventi tecnici necessari su tutti gli impianti, riducendo in tempi brevi eventuali disagi per i cittadini.
A tal fine l’isola è stata suddivisa in quattro macroaree alle quali è stato assegnato un intervallo di tempo per lo spegnimento completo: Ogliastra e Sarrabus, la Sardegna meridionale (Cagliaritano, Sulcis-Iglesiente e Medio Campidano), la Sardegna Centrale (Nuorese e Oristanese) e la Sardegna settentrionale (Sassarese e Gallura) nelle quali lo switch-off durerà da un minimo di due ad un massimo di 5 giorni.
Dal primo novembre in tutta l’isola è possibile guardare la tv solo in modalità digitale terrestre con numerosi canali aggiuntivi rispetto ai tradizionali e con trasmissioni in alta definizione e applicazioni interattive innovative.
La Rai ha a disposizione ben sei multiplex digitali sui quali distribuisce i suoi canali. Il Mux 1 contiene i tre canali nazionali (RaiUno, RaiDue, RaiTre) e alcuni servizi interattivi di informazione regionale. Rai4 insieme a RaiGulp e alle radio di stato (Radio1, 2, 3 e Auditorium) è trasmessa, invece, sul Mux 2. L’offerta sportiva di RaiSport Più (che, in via provvisoria, include RaiUno, RaiDue, RaiTre) è disponibile sul Mux 3 mentre il Mux 4 è dedicato ai canali culturali RaiEdu1, RaiEdu2 e RaiNews 24.
Il cambiamento in tutti i paesi dell’Unione Europea è previsto per legge entro e non oltre il 2012. In Italia si è stabilita come data per il passaggio definitivo dell'intero territorio nazionale, il 31 dicembre 2012. Inizialmente era previsto per il 2006 ma i continui problemi di copertura hanno fatto rimandare la data al 2008 e, successivamente, al 2012.

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