martedì 4 novembre 2008

OpenID: l’identità personale

L’OpenID è un meccanismo di identificazione, un network distribuito e decentralizzato, nel quale la propria identità è un URL e può essere verificata da qualunque server supporti il protocollo.
Su un sito che supporta OpenID, gli utenti Internet non hanno bisogno di creare ed amministrare un nuovo account per accedervi. Al contrario, essi effettuano una autenticazione col proprio provider OpenID, che fornisce la dichiarazione di identità al sito.
Si tratta insomma di un sistema di autenticazione distribuito nel senso che ci sono più soggetti, l’utente che vuole far saper chi è ad un sito e il fornitore di identità (Identity Provider) che gli consente di farlo. Inoltre è possibile decidere cosa dire ad ogni sito, il che significa che l’utente ha il completo controllo di ciò che gli altri sanno di lui.
Come si crea un OpenID? E’ possibile usare uno dei tanti provider OpenID come, per esempio, MyOpenID ma è possibile utilizzare anche VeriSign Labs o ClaimID.
I vantaggi sono molti: frequentando moltissimi siti, spesso si rende necessario inserire i propri dati ad ogni registrazione, il che richiede tempo, senza contare che bisogna inventarsi una password e spesso si finisce per sceglierne una semplice, uguale per tutti.
Con l’OpenID, invece, basta inserire il proprio nome per essere pronti ad usare il servizio in un istante, mantenendo il controllo di ciò che si desidera far sapere al sito che offre il servizio.
Infine consente di non mischiare le informazioni che vengono date quando si naviga per lavoro e quando lo si fa per passatempo: spesso non si vuole usare il proprio vero nome in ogni occasione o fornire sempre lo stesso indirizzo e-mail. Con OpenID si possono gestire diversi profili, uno per il lavoro e uno per il divertimento, senza troppe complicazioni.
Non sono poche le problematiche legate ad una tecnologia nuova, ancora poco usata dagli utenti Internet: difficoltà d’uso, pericoli di sicurezza, stabilità.
Quel che è certo è che si tratti di un business che fa gola a molti.
Da qualche giorno, infatti, sono entrati in gioco come provider due “grandi” che potrebbero cambiare le carte in tavola: Microsoft che dal 2009 renderà il servizio disponibile per gli utenti Windows Live e Google con i suoi account Gmail.
Si prevede quindi una nuova dura battaglia tra Microsoft e Google, perché gli utenti registrati sull'uno non potranno usare il proprio ID per accedere ai servizi dell’altro.

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