sabato 29 novembre 2008

Twitter rifiuta Facebook


Twitter è un servizio di microblogging che permette agli utenti di mandare aggiornamenti tramite sms, messenger, e-mail o il sito di Twitter sotto forma di messaggi di testo formati da massimo 140 caratteri. Il servizio è stato creato nel marzo 2006 da una società di San Francisco, l'Obvious Corp.
I messaggi pubblicati hanno l'intenzione primaria di informare su come ci si sente oppure su ciò che si sta facendo in quel momento. Gli aggiornamenti sono mostrati nella pagina di profilo dell'utente e sono anche mandati istantaneamente agli altri utenti che si sono registrati per riceverli.
Chi manda un messaggio può scegliere se inviarlo solamente a una ristretta cerchia di amici, mentre la procedura normale prevede che siano mandati a chiunque. I messaggi che inviati verranno letti solo da chi ha deciso di seguirci, cioè dai cosidetti “followers”.
Il primo passo da fare è andare sul sito Twitter.com e registrarsi gratuitamente per ottenere il proprio soprannome (nickname) da usare nel servizio. Fatto questo si può cominciare a lasciare messaggi dalla home page del sito. Il servizio può essere utilizzato in svariati modi: c’è chi lo usa per raccontare la propria giornata tramite brevi messaggi, chi lo usa per condividere link e applicazioni interessanti, chi per darsi appuntamenti, chi per puro divertimento, fino ad arrivare a siti di informazione che lo utilizzano per dare le ultime notizie.
I più recenti fatti di cronaca sono stati vissuti in tempo reale tramite gli aggiornamenti delle persone che si trovavano in quel momento sul luogo dell’evento.
Andando sul sito Twitter Search, che è il motore di ricerca per tutti i messaggi di twitter, è sufficiente cercare con parole chiave minimamente definite per avere informazioni molto precise, recentissime e georeferenziate.
Secondo quanto riferito nei giorni scorsi dal Financial Times, il valore della compagnia sarebbe stato stimato intorno ai 500 milioni di dollari anche se la valutazione delle azioni offerte è risultata controversa.
Secondo le notizie più recenti, infatti, Twitter avrebbe rifiutato un’offerta di acquisizione avanzata da Facebook, il maggior social network del Web, che aveva messo sul piatto 500 milioni di dollari in azioni. Twitter ha rifiutato ritenendo che il reale valore delle azioni offerte fosse di soli 150 milioni, considerati troppo pochi per un servizio in ascesa.
Anche in questi tempi di recessione una valutazione di 500 milioni di dollari è stata considerata poca cosa dai proprietari di Twitter che rivendica ben sei milioni di utenti.
In realtà Twitter non ha ancora una fonte di ricavi ben definita e si basa sugli interventi degli investitori per sostenersi. Tuttavia le previsioni di crescita prospettano un futuro roseo, che spiega anche l'interesse di Facebook.

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