Eurispes e il Telefono Azzurro hanno presentato pochi giorni fa il 9° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Tale rapporto si pone come un valido strumento di conoscenza delle principali trasformazioni, delle linee di tendenza, delle potenzialità e dei rischi che caratterizzano l’età evolutiva nel nostro Paese.
I piccoli italiani sono sempre più tecnologici. E' una generazione di “iperconnessi” quella dei bambini e degli adolescenti: “tv, telefonino, consolle, lettore mp3 e Internet fanno parte della dotazione hi-tech di base delle nuove generazioni che, approfittando della semplicità di accesso e dei costi relativamente contenuti che caratterizzano queste apparecchiature, li hanno trasformati in porte di accesso sul mondo e insieme strumenti privilegiati nella fruizione del tempo libero”, si legge nel rapporto.
Basti pensare che quanti non possiedono un cellulare rappresentano ormai "una sparuta minoranza" e che tre ragazzi su dieci lo usano per più di quattro ore al giorno.
Parte consistente della giornata viene poi dedicata a navigare su Internet: nel 26,5% dei casi fino ad un'ora al giorno, nel 22,5% da 1 a 2 ore, nel 16,5% da 2 a 4 ore e nel 12,9% per più di 4 ore al giorno.
L'utilizzo più diffuso di Internet fra gli adolescenti concerne la ricerca di informazioni di proprio interesse (90,5%) e di materiale per lo studio (80%). Sono tuttavia estremamente diffusi il download di musica, film, giochi o video (72,5%) e la fruizione di filmati su Youtube (69%).
Mutano i linguaggi, osserva Eurispes, tanto che parlare fa rima ormai con chattare: sette adolescenti su dieci fanno nuove conoscenze oppure coltivano quelle preesistenti in chat, che ha sostituito l’ormai vecchia posta elettronica come strumento privilegiato per dialogare.
Eppure, tra le numerose potenzialità espressive offerte dalle tecnologie, avverte il rapporto, “si annidano nuove forme di violenza e di sopraffazione, come il cyberbullismo, ma anche il pericolo di abusi”. L'11,5% degli adolescenti intervistati è stato molestato o comunque ha dichiarato di aver ricevuto proposte oscene da un coetaneo; nel 7,7% dei casi l'autore delle molestie era invece un adulto conosciuto on line. È capitato, inoltre, all'8% degli adolescenti di aver incontrato in chat un adulto che, simulando identità diverse, si dichiarava suo coetaneo.
Un’iniziativa molto importante è quella nata dalla collaborazione tra Cnr e Microsoft che propone agli insegnanti di scuole primarie e secondarie un'attività didattica on line per affrontare in aula il tema della sicurezza in rete.
Il progetto prevede un percorso didattico con un approccio in due fasi: la fruizione da parte degli insegnanti dei kit didattici strutturati e consultabili on line sul sito di Microsoft e l’interazione diretta e concreta in ambienti di lavoro riservati a insegnanti e ragazzi, le classi virtuali.
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