In questo periodo, la Commissione dell’Unione Europea sta analizzando un particolare settore della telefonia mobile, ovvero quello dei caricabatterie. La maggior parte dei cellulari, infatti, utilizza un caricabatterie che è compatibile esclusivamente con quel singolo modello o al massimo con alcuni modelli della stessa serie.
Secondo un recente studio avvenuto in Francia, ogni 20 mesi, circa 50 milioni di caricabatterie per cellulari diventano spazzatura, provocando un danno ambientale ed economico di proporzioni enormi.
Perché ogni produttore e addirittura ogni modello di cellulare deve avere il proprio specifico caricabatterie con il proprio specifico connettore quando sarebbe molto più semplice ed efficace usarne uno solo con una connessione standard?
Se, come ipotizza l’eurodeputato radicale Marco Cappato, "si sviluppassero caricabatterie universali, il consumatore potrebbe acquistare un telefono cellulare che ne è privo" continuando ad utilizzare il caricabatteria “vecchio” e perfettamente funzionante. Il Commissario europeo all'Industria Gunter Verheugen ha risposto all'interpellanza di Cappato in una maniera che fa ben sperarare: "nel settore dell'armonizzazione dei caricabatteria dei telefoni cellulari, esistono già o sono in fase di sviluppo numerose norme; stiamo lavorando verso uno standard unico per i caricabatterie che vede nella norma Usb una valida soluzione al problema".
"Nell'Unione europea - è il ragionamento di Cappato - il numero di telefonini in uso supera i 500 milioni e altrettanti sono i caricabatterie, al momento ne esistono più di trenta diversi tipi. Oltre alla mancata interoperabilità dei caricabatteria di telefoni di marche diverse, sottolinea l'europarlamentare, la gran parte dei produttori modifica il connettore di ogni nuovo modello senza una reale motivazione tecnica".
Certo, resterebbe il problema delle batterie diverse per tensione, amperaggio e capacità ma la creazione di un caricabatterie "quasi universale" non è impossibile. Secondo Cappato anche se le batterie sono diverse per tensione, capacità e composizione chimica (come ad esempio litio e nickel), "è possibile progettare un numero limitato di modelli universali".
Il motivo per cui ci sono infinite tipologie di caricabatterie non è tanto il tentativo dei produttori di legare a sé il cliente, quanto il business degli accessori e dei ricambi: un caricabatteria per cellulare genera utili straordinariamente elevati per il produttore, il distributore e il venditore finale. La stessa cosa accade con gli elettrodomestici, con le automobili e così via.
Si pensa che la Commissione introdurrà l'obbligo di caricabatterie universali a partire dal 2010, obbligando tutti i produttori ad adottare uno standard unico. Un'ottima notizia non solo sul fronte ambientale, visto che questo cambiamento potrebbe portare ad un risparmio di circa 10 euro sull'acquisto di un nuovo cellulare.
1 commento:
ciao alessandro, sarebbe veramente una gran cosa il caricabatteria universale, come un sacco di altre cose che ci eviterebbero "ingrombri" inutili e forse un pò di attenzione agli sperchi inutili e all'ambiente
a presto Sandra
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