sabato 13 dicembre 2008

L’immagine dell’impresa

Come si è visto, la comunicazione rappresenta il modo attraverso cui le imprese interagiscono con i propri interlocutori.
E’ facile fornire una definizione di impresa come sistema socio-economico organizzato per raggiungere gli obiettivi che si è liberamente dato.
Il primo obiettivo della comunicazione dell’impresa è dare di sé una buona “immagine”, ovvero “raggiungere una buona reputazione”.
Non facile dare una definizione dell’immagine dell’impresa, anche perché non esiste forse una identità assoluta dell’impresa, ma esiste la identità che si trasmette, quella che viene percepita dall’interlocutore, quella che viene riflessa dagli interlocutori e percepita o misurata dall’impresa stessa.



Secondo una indagine della Hill & Knowlton, per il 54% dei manager intervistati la “corporate reputation” è attribuibile alla immagine del suo amministratore delegato. Il 94% del campione considera la corporate reputation fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi strategici di business. La misura della corporate reputation avviene tramite rapporti informali nel 67% dei casi, tramite ricerche di mercato nel 66% dei casi, il 51% dalla performance finanziaria, il 31% dalle classifiche pubblicate e nel 30% dei casi dalla copertura che la società riceve dai media.
Quali sono le cose più importanti da fare per migliorare la corporate reputation?
Gli amministratori delegati intervistati, hanno messo al primo posto (20% delle risposte) migliorare la customer satisfaction e la comunicazione verso il cliente, al secondo posto (18%) la cultura aziendale, al terzo (13%) la comunicazione interna. La qualità dei prodotti e servizi ottiene solo il settimo posto (6%), dopo mantenere la reputazione dell’amministratore delegato (12%), la partecipazione ad eventi (6%), il coinvolgimento della comunità (6%).
Di particolare interesse le risposte relative alla comunicazione via Internet; solo il 57% degli intervistati ha adottato una strategia di comunicazione su Internet. Solo il 15% delle aziende effettua un monitoraggio constante dei risultati comunicativi ottenuti con Internet. Viene vissuta con preoccupazione la possibilità di ricevere critiche di clienti scontenti (58%) o di dipendenti o ex dipendenti(28% e 26%), di analisti o di investitori (23% circa).
L’analisi di questo studio si presta a molte interpretazioni.
Non v’è dubbio che un piano di comunicazione integrata, costruito intorno all’Amministratore delegato, costante nel tempo, tende a favorire la personificazione dell’azienda.
L’impresa è una entità astratta, l’A.D. è una persona fisica, un esempio da seguire e, perché no, da invidiare. Però, alla base dell’immagine, ci deve essere sempre una realtà solida. Alla lunga, il mercato non si può ingannare con l’immagine.

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