giovedì 15 gennaio 2009

Cellulare vietato ai minori di 6 anni


Secondo una nuova ricerca condotta in Svezia, bambini e adolescenti rischierebbero cinque volte di più degli adulti di contrarre un cancro al cervello a causa dell’uso eccessivo del telefonino. Secondo il prof. Lennart Hardell, alla guida del team di ricerca, le persone che iniziano a utilizzare il cellulare o i cordless prima dei 20 anni rischiano molto più degli adulti di contrarre un glioma.
Secondo la ricerca, i bambini correrebbero più rischi degli adulti dall'esposizione prolungata alle onde radio dal momento che il loro sistema nervoso non è ancora perfettamente sviluppato, i tessuti cerebrali riescono ad assorbire maggiore energia ed essi saranno dunque più esposti degli adulti nel corso della loro intera vita.
Permettere a bambini e teenager di utilizzare il cellulare in maniera massiccia, dunque, porrebbe il rischio di una vera e propria epidemia negli anni a venire. Per questo Hardell sconsiglia l’uso dei cellulari per i minori di 12 anni, se non in caso di emergenza, e consiglia ai ragazzi di usare il più possibile l’auricolare e gli sms.
Anche il Parlamento europeo ha lanciato la proposta di introdurre limiti più rigidi per l’esposizione alle radiazioni di telefonini, cordless e dispositivi Wi-Fi, proprio a causa della maggiore vulnerabilità dei bambini alle onde elettromagnetiche.
L’Italia è al secondo posto in Europa per possesso di telefoni cellulari, con figli che governano e controllano i mezzi tecnologici meglio dei genitori, non sempre in grado di esercitare un controllo adeguato.
Nel nostro paese l’84% dei minori ne possiede uno ma, a sorpresa, la maggior parte lo ritiene utile soprattutto per essere sempre rintracciabile dai genitori. Dopo gli amici, i ragazzi chiamano più spesso i genitori (34,3%) e ricevono da loro più di un terzo delle telefonate. E’ proprio la funzione di controllo che spesso porta i genitori a cedere sull’acquisto del cellulare anche per i più piccoli.
Per quanto riguarda invece i nostri vicini francesi, era già da tempo che il Ministero della Salute lanciava l’allarme sull’utilizzo eccessivo del cellulare, specialmente da parte dei bambini, pur non adducendo nuove prove scientifiche a sostegno della pericolosità delle sempre più utilizzate tecnologie di trasmissione a radiofrequenza.
E’ notizia di questi giorni che il ministro francese dell’ecologia, Jean Luis Borloo, abbia avanzato la proposta di vietare l’uso dei cellulari ai minori al di sotto dei 6 anni. La proposta prevede anche il divieto di inviare pubblicità via sms e via mms su cellulari posseduti da bambini al di sotto dei 12 anni.
In attesa che il divieto proposto da Borloo venga approvato o respinto, già un'altra legge è al vaglio e prevede l’obbligo per ogni produttore di inserire un auricolare nelle confezioni dei cellulari, per ridurre l'esposizione dei cervelli dei bambini alle onde elettromagnetiche.

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