
Ecco i più recenti danni provocati da malware: una quindicina di giorni fa, in Inghilterra, dopo il blocco degli ospedali causato da un worm per liberarsi del quale ci sono volute ben due settimane, è stato colpito il Ministero della Difesa.
Alcuni sistemi del Ministero, tra cui alcune reti installate su navi da guerra della Royal Navy, sono stati disattivati per poter debellare il virus. Sono stati colpiti i sistemi NavyStar installati pochi anni fa per consentire l'invio di e-mail, per poter conservare documenti e permettere attività di tipo amministrativo.
I sistemi NavyStar sono composti da un server e da pc a esso collegati via cavo che, quando le navi si trovano in mare aperto, si connettono alle altre reti via satellite. Il Ministero preferisce non rilasciare dettagli sul virus che ha colpito i suoi sistemi o sulle modalità di infezione ma ci tiene a precisare che non sono stati colpiti i sistemi di comando o quelli operativi.
Negli Stati Uniti, la Heartland Payment Systems, una delle maggiori aziende specializzate nella gestione di transazioni finanziarie tramite carta di credito, ha subito quello che potrebbe essere il più grande furto al mondo di dati sensibili.
Heartland si occupa soprattutto della gestione delle transazioni di esercizi medio-piccoli e il 40% dei suoi clienti sono ristoranti. Ciò si traduce in un totale di circa 100 milioni di transazioni mensili, effettuate con milioni di carte di credito.
Dopo essere stata allertata da Visa e MasterCard, che avevano registrato attività fraudolente, la società ha scoperto un malware nella rete societaria che gestisce i pagamenti. L'intruso registrava i dati trasmessi a Heartland, quelli contenuti nella banda magnetica delle carte di credito.
La società, con sede a Princeton, New Jersey, ha rassicurato i suoi utenti dicendo che la violazione non ha comportato il furto di dati personali come i numeri delle Social Security card, i numeri criptati d'identificazione, gli indirizzi o i numeri di telefono.
Infine, si e avuta notizia di un trojan che sta saccheggiando i crediti degli utenti indonesiani di Symbian, il sistema operativo per smartphone di Nokia. Il malware in questione consiste in uno script in Python che invia degli Sms e trasferisce piccole somme di denaro (tra i 45 e i 50 centesimi di dollaro) sul conto del truffatore, sfruttando un servizio offerto da un operatore indonesiano.
In teoria, identificare il ladro partendo dal suo conto non dovrebbe essere troppo complicato, ma su questo aspetto ancora non ci sono dettagli.
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