martedì 31 marzo 2009

I videogiochi fanno bene alla vista

I medici da sempre sostengono la dannosità dell’uso eccessivo del computer per la vista: molte ore davanti al pc possono infatti creare disturbi agli occhi.
E’ un dato di fatto, per esempio, che quando si sta diverse ore davanti al computer, l’occhio deve continuare a cambiare fuoco, dal monitor alla tastiera e viceversa e se la persona, per esempio, ha una presbiopia latente, ecco che questa si manifesta perché l’occhio si affatica ed è già predisposto.
Alla base di questo concetto, quindi, sta il fatto che all’origine dei difetti visivi provocati dall’uso del computer possono esserci disturbi preesistenti della vista (quindi, presbiopia, ma anche miopia o astigmatismo) non corretti o non diagnosticati e che l’uso prolungato del computer, affaticando l’occhio, scatena.
Tutti i computer, inoltre, generano un campo magnetico che, in base ad una legge fisica, attira a sé le particelle di polvere, quindi l’ambiente in cui lavoriamo può essere in questo senso inquinato e aumenta il rischio di incorrere in fastidi agli occhi.
Quando si lavora al computer, poi, si è molto concentrati e si tiene lo sguardo fisso e attento diminuendo la frequenza dell’ammiccamento delle palpebre (che hanno il compito di idratare l’occhio distribuendo il film lacrimale alla cornea). L’occhio, quindi, rimane secco a lungo e, come conseguenza, maggiormente esposto al rischio di irritazioni o arrossamenti.
Oggi però arriva una buona notizia per chi il computer non lo usa per lavoro bensì per divertimento. I videogiochi d'azione, secondo uno studio americano della University of Rochester pubblicato su Nature Neuroscience, possono migliorare la vista in condizioni di visibilità difficile come di notte o quando l'illuminazione e' scarsa.
I ricercatori hanno studiato due gruppi che hanno giocato per 50 ore nel giro di due settimane, un gruppo a Call of Duty 2 e Unreal Tournament 2004, l’altro a titoli come Sims 2, che non richiedono l’individuazione rapida e precisa di bersagli.
Il gruppo dedito ai giochi d’azione ha visto miglioramenti di sensibilità al contrasto tra il 43 e il 58 percento, contro l’assenza di variazioni nel gruppo dei videogiochi non d’azione.
Lo studio sostiene quindi che gli adulti sottoposti a un addestramento basato su videogiochi di azione possono presentare un miglioramento della sensibilità visiva al contrasto. Un addestramento di questo tipo potrebbe per esempio giovare nei casi di ambliopia e alle persone che fanno fatica a guidare di notte.

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