venerdì 20 marzo 2009

La Festa dei Pirati

In questi giorni sta girando in Internet la notizia riguardante l’organizzazione di una festa tutta dedicata al “Web libero”: un’occasione unica per incontrare persone che hanno fatto e stanno facendo la storia di Internet e delle darknet italiane del momento.
La cosidetta “Festa del Pirata” si terrà a Roma il 28 Marzo 2009 in una sede ancora da definire: il luogo preciso è per ora tenuto segreto e sarà rivelato solo poco prima dell'inizio della festa via Internet e Sms.
L'iniziativa vuole essere una risposta alle leggi sempre più restrittive che le istituzioni vogliono applicare a Internet e la dimostrazione che esiste un'alternativa basata sulla condivisione e sulla collaborazione.
Imbavagliare Internet con la scusa del terrorismo: sembra questo l'obiettivo delle misure proposte dal governo per bocca di ministri, o direttamente avanzate dal presidente del Consiglio, che vorrebbero un indirizzo Ip per ogni utente.
Qualche mese fa, infatti, alcuni membri del nostro governo e in primis il Presidente del Consiglio, hanno avanzato la proposta di regolamentare Internet. Il Ministro dell'Interno Roberto Maroni ha proposto, come soluzione per riconoscere e fermare i terroristi che si accordano via Internet, la dotazione di un indirizzo Ip unico per ogni utente, senza tener conto evidentemente degli enormi problemi tecnici che questa sua idea comporta (senza contare quelli relativi alle libertà personali).
Alla Festa del Pirata saranno presenti tutti coloro che si battono per una Rete libera insieme ad alcuni nomi noti e diventati particolarmente famosi in tempi recenti, come gli avvocati Guido Scorza, Gallus e Micozzi (i difensori italiani di The Pirate Bay) e Luca Neri, giornalista de L'Espresso autore del libro “La baia dei pirati - assalto al copyright”.
Nelle numerose conferenze si parlerà di Pirate Bay e di come sono stati affrontati i problemi legali, del peer to peer, di scambio etico, di sicurezza e insicurezza informatica, di hacking e molto altro.
Alla festa non ci saranno soltanto conferenze e incontri ma anche sessioni pratiche in cui si potrà imparare a usare i software peer to peer e a proteggersi dalla censura difendendo l'anonimato, usando i servizi come OpenDns, Pgp o Tor.
Insomma, tutti quelli che non credono alle restrizioni della Rete, alle imposizioni delle grandi major discografiche, tutti quelli che sostengono l’open source, il collaborativismo, il copyleft, saranno i benvenuti.

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