martedì 31 marzo 2009

La fine di Microsoft Encarta

Encarta è l'enciclopedia multimediale di Microsoft la cui versione completa è in vendita su supporto Cd-Rom o Dvd-Rom ma che può essere consultata anche tramite Internet dietro pagamento di un abbonamento di €2 all’anno (esiste anche un servizio gratuito di consultazione parziale).
Esistono edizioni di Encarta in varie lingue, sia su supporto digitale sia su Internet: l’ultima versione è Encarta 2009 in cui è inclusa anche un'enciclopedia appositamente progettata per i bambini chiamata Encarta Kids.
Encarta Online contiene oltre 60.000 voci aggiornate periodicamente e circa 25.000 file multimediali tra i quali 19.000 tra foto e illustrazioni, 270 video, 2.700 clip audio oltre all'atlante interattivo con il quale è possibile visitare virtualmente le regioni più remote del mondo.
Forse sarebbe meglio parlarne già al passato dato che il 31 ottobre 2009 Microsoft chiuderà il sito web e non fornirà più i servizi legati a questo prodotto. La versione Giapponese invece verrà dimessa il 31 dicembre dello stesso anno.
Encarta ha costituito un celebre esempio della potenza di Microsoft: il mondo delle enciclopedie digitali ha conosciuto infatti una enorme evoluzione a seguito della sua prima uscita, guadagnando sempre più terreno e credibilità.
Alla fine Microsoft ha dovuto arrendersi: chi è alla ricerca di informazioni su qualunque argomento preferisce fare affidamento a Wikipedia anziché alla blasonata Encarta, il cui destino è dunque segnato.
Microsoft ha ufficialmente dichiarato in una nota che Encarta verrà dismessa. La celebre enciclopedia in versione on line e off line cede il passo ad altre forme di informazione, Wikipedia in primis, senza però ammetterlo esplicitamente.
Chi ha sottoscritto un abbonamento a Msn Encarta Premium verrà rimborsato per i giorni successivi al 30 aprile, anche se potrà continuare ad accedere ai contenuti on line fino alla chiusura dei siti.
Erano ormai pochi gli utenti Internet che utilizzavano Encarta per le proprie ricerche: secondo i dati relativi ai navigatori americani, l'enciclopedia di Microsoft lanciata negli anni '90 raccoglieva un misero 1,27% delle preferenze contro il 97% di Wikipedia.
Probabilmente anche un colosso come Microsoft si è reso conto della necessità di modificare il proprio modello di business di fronte al successo del Web basato sulla condivisione delle informazioni.

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