domenica 19 aprile 2009

I Numeri dello Spam

Symantec, importante azienda americana che produce software anti-virus, stila anche quest’anno il suo rapporto annuale “Internet Security Threat Report” arrivato alla XIV edizione.

Il report raccoglie i dati da gennaio a dicembre 2008, provenienti da milioni di sensori Internet, ricerche e monitoraggi attivi delle comunicazioni degli hacker, e fornisce una panoramica globale dello stato attuale della sicurezza Internet.

Nonostante le sanzioni record, lo stato dello spamming stenta a migliorare. L’ultimo report di Symantec afferma che lo spam è nuovamente in crescita e, attraverso vecchie e nuove botnet, si appresta a raggiungere l’80% dei livelli precedenti alla chiusura di McColo, una società di hosting compiacente che ospitava una vera e propria squadra di criminali.

Anche il 2009 è un anno di crisi economica e gli spammer continuano a far leva sulla situazione dell’economia a proprio vantaggio: Symantec ha scoperto che gli spammer stanno usando messaggi spam come “sopravvivi alla recessione: guadagna 500 dollari o più a settimana!” o “Ho trovato un nuovo lavoro per te!” per attirare gli utenti.
L'Italia sale nel 2008 nella classifica poco lusinghiera dei paesi dell'Emea dove più si diffonde l'illegalità informatica. In realtà, l'Italia è stabile e il balzo in avanti è la conseguenza del fatto che negli altri paesi tali fenomeni sono diminuiti.

Il nostro paese passa dal quinto al quarto posto per numero di attività malevole, dal settimo al quinto posto tra i Paesi da cui partono gli attacchi informatici, dal quarto al terzo per numero di computer bot infected, cioè i computer nei quali i cyber-criminali si sono insinuati per assumerne il controllo e usarli come ponte per lanciare attacchi informatici di vario tipo.

Il 97 per cento della nostra e-mail è spam. Chi utilizza un buon client di posta elettronica non se ne accorge quasi, grazie ai provvidenziali filtri anti-spazzatura, ma lo spam elettronico ha raggiunto livelli record.
A farla da padrone tra la posta indesiderata sono le reclame di prodotti farmaceutici, con il 48,6 per cento del totale, seguiti dagli annunci sui mutui.

Il 28 per cento dello spam mondiale diffuso nello scorso mese (marzo 2009) viene dagli Stati Uniti, seguiti da Brasile (9 per cento), India (4 per cento) e Cina (3 per cento). Nel report sono indicati anche i Paesi più afflitti dalla junk mail: Brasile e Russia detengono il podio a livello internazionale, mentre a seguire troviamo i meno sospetti Turchia, Serbia e Montenegro.

Nessun commento: