giovedì 2 aprile 2009

Scribd pubblica Harry Potter

Scribd è un noto servizio on line nato nel 2006 per l’hosting e la condivisione di documenti che utilizza lo stesso principio di YouTube. Il sito, fondato da due ex studenti di Harvard, è attualmente visitato da ben 55 milioni di utenti al mese e ogni giorno la lista di libri e documenti disponibili aumenta di oltre 50 mila titoli.
I gestori non pagano alcun diritto d'autore a case editrici o scrittori e, a loro volta, gli utenti possono consultarlo gratuitamente, in quanto Scribd si mantiene esclusivamente con i proventi delle inserzioni pubblicitarie ospitate.
Il servizio inizia quindi a monetizzare dopo 3 anni di duro lavoro attraverso la collaborazione con un gran numero di publishers: sono Random House, Simon & Schuster, Workman Publishing Co., Berrett-Koehler, Thomas Nelson e Manning Publications che offrono gratuitamente parte del proprio catalogo. I Publishers stanno mettendo a disposizione romanzi, racconti completi oppure contenuti parziali.
Con Scribd chiunque acceda al portale può scegliere il titolo di un libro, scaricarlo e leggerlo gratuitamente. Alcuni lo chiamano lo YouTube dei libri. Altri lo definiscono piuttosto uno dei tanti database pirata che servono a condividere file illegalmente.
A decidere a quale di queste due categorie appartenga il sito in questione sarà, ancora una volta, un tribunale, cui si sono rivolti scrittori come Ken Follett.
Spesso gli utenti pubblicano opere senza disporre dei diritti d’autore e uno dei casi più eclatanti è quello che riguarda J.K. Rowling, l'autrice della saga di Harry Potter. Per quanto basti una segnalazione a Scribd perché i contenuti illegalmente presenti vengano rimossi entro 24 ore, le sue opere rispuntano con una regolarità impressionante.
Trip Adkins e Jared Friedman, i due fondatori del progetto, si difendono sostenendo di muoversi nel più completo rispetto delle leggi e affermano di applicare alla lettera quanto stabilito dallo U.S. Digital Millennium Copyright Act.
Esso stabilisce di rimuovere entro 24 ore il file (in questo caso il libro) se un editore protesta perché esso è stato messo on line senza esplicito permesso. Inoltre la legge americana sui diritti d'autore prevede che un sito non possa essere citato in giudizio per azioni compiute da coloro che lo usano senza che il sito ne sia a conoscenza.
Sarà un giudice a stabilire chi la spunterà nell’eterna lotta tra sfruttamento dei diritti d'autore e libertà d'accesso alle fonti del sapere.

Nessun commento: