
Ebay ha ufficialmente comunicato l'intenzione di cedere Skype, il sistema di telefonate e messaggerie via Internet, attraverso una Ipo (offerta pubblica in Borsa) entro la prima metà dell'anno prossimo.
Skype era stata acquistata da eBay nel 2005 per 2,6 miliardi di dollari ma, in seguito alle crescenti pressioni degli investitori a liberarsene e a concentrarsi sul proprio core business, eBay ha annunciato l’intenzione di separare le attività di Skype nella prima metà del 2010.
Questa la dichiarazione del presidente e amministratore delagato di eBay: "Skype ha sinergie limitate con Ebay e Paypal e riteniamo che gestire Skype come società autonoma quotata sia la strada migliore per massimizzare le sue potenzialità, questo le fornirà le necessarie risorse per continuare a crescere e a competere nel settore delle telecomunicazioni".
Donahoe continua dicendo: “separando Skype dal resto della società, eBay potrà concentrarsi interamente sui suoi due motori di crescita, cioè l’e-commerce e i pagamenti on line.
Nonostante lo straordinario successo del software (nel 2008 ha riportato utili in crescita del 44% a 551 milioni di dollari e utenti in aumento del 47% a 405 milioni), l'integrazione sperata con il sito d'aste on line più famoso del mondo non si è mai concretamente realizzata e ormai da tempo ci si aspettava che la società di San José decidesse di liberarsene.
I fondatori di Skype si erano fatti subito avanti, nella speranza di ricomprare la propria creatura. Nei giorni scorsi era stata riportata dal New York Times la notizia secondo cui Niklas Zennstrom e Janus Friis avevano avviato colloqui con società di venture capital per cercare di raccogliere circa 1000 milioni di dollari (una cifra decisamente inferiore rispetto a quanto sborsato da eBay nel 2005).
Mercati permettendo, quindi, il futuro di Skype è a Wall Street. Ebay effettuerà lo spin-off di Skype collocando le azioni presso la Borsa di New York. La società di San Francisco ha però rimarcato come il timing dell'operazione dipenderà dalle condizioni di mercato.
La decisione è l'ennesimo riconoscimento che l'acquisizione di Skype è stata un costoso errore per eBay che pensava che la società di telefonia internet avrebbe migliorato di molto le comunicazioni tra venditori e acquirenti del suo marketplace on line, ma questo non è mai avvenuto.
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