
Molto spesso quando un utente vuole cambiare gestore di telefonia fissa, il vecchio gestore fa di tutto per ritardare l’invio dell’ormai celebre "codice di migrazione", al fine di scoraggiare il passaggio dell'utente ai gestori concorrenti.
Potete tranquillamente fare una prova chiamando il vostro provider di telefonia e provando a richiedere detto codice. Ovviamente gli operatori cascheranno dalle nuvole, i tecnici vi consiglieranno di contattare il commerciale e i commerciali vi diranno di chiamare i tecnici.
E’ successo a più persone di riuscire a ottenere un codice, dopo mille peripezie, per poi scoprire che non si trattava del codice richiesto: il vero codice di migrazione dovrebbe essere alfanumerico e composto da 18 caratteri.
Ottenere il codice di migrazione è necessario per evitare di pagare i costi di attivazione e per poter mantenere il vecchio numero telefonico.
Peggio ancora, moltissimi utenti (alcuni addirittura appena deceduti) si ritrovano a passare a un altro gestore telefonico senza averlo mai richiesto e senza nemmeno saperlo.
Per evitare questi abusi, già oggetto di recenti provvedimenti dell'Antitrust e dell'Authority per le Comunicazioni contro Telecom Italia, Vodafone e Tele2, l’Agcom si appresterebbe a emettere un provvedimento con cui obbliga i gestori a pubblicare in bolletta il codice di migrazione.
Agcom è l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni: indipendenza e autonomia sono elementi costitutivi che ne caratterizzano l’attività e le deliberazioni. Al pari delle altre autorità previste dall’ordinamento italiano, l’Agcom risponde del proprio operato al Parlamento, che ne ha stabilito i poteri, definito lo statuto ed eletto i componenti.
L’Agcom è innanzitutto un’autorità di garanzia: la legge istitutiva affida all’Autorità il duplice compito di assicurare la corretta competizione degli operatori sul mercato e di tutelare i consumi di libertà fondamentali dei cittadini.
Il solo codice di migrazione non sarà però sufficiente per cambiare gestore ma dovrà essere integrato da un pin segreto, comunicato all'utente in forma riservata, al fine di evitare cambiamenti non richiesti e non autorizzati.
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