martedì 19 maggio 2009

Wolfram Alpha, il nuovo motore di ricerca


Wolfram Alpha è un nuovo motore di ricerca rivoluzionario che, nelle intenzioni dell'autore, dovrebbe fare concorrenza a Google mettendo a disposizione degli utenti un algoritmo in grado di fornire risposte in base alla semantica e non in base all'indicizzazione come avviene per il gioiellino di Mountain View.

Si tratta di un progetto durato cinque anni e ideato da Stephen Wolfram che però nel passato è stato protagonista di altre iniziative altisonanti ma non troppo fortunate.
Se per l'algoritmo di Google sono molti i fattori che determinano i risultati di una ricerca (i link in entrata e in uscita, la compatibilità delle pagine con gli standard per il Web, il posizionamento di determinate chiavi tra i contenuti e così via), per Wolfram Alpha conta soltanto un fattore, il significato.

A Wolfram Alpha si possono fare domande oppure si possono digitare termini di ricerca e lui restituirà una sola pagina di risultato dettagliato, informazioni presenti in rete elaborate e rilasciate sotto forma di risultati impaginati. Passato il periodo di fase di prove generali intensive con alcuni beta tester, Wolfram Alpha è ora disponibile al mondo intero anche se, per ora, solo in lingua inglese.

Gran parte della stampa specializzata lo aveva definito come il motore di ricerca anti-Google mentre si è rivelato, alla fine, uno strumento molto utile ma molto differente dal leader indiscusso del mercato. Un servizio ottimo per chi cerca risposte esaurienti a quesiti ben precisi.

I risultati generati da questo motore di ricerca sono estremamente variegati, ricercando per esempio il termine "Google" si otterranno anche informazioni relative allo stato economico dell'azienda di Mountain View e sull'andamento azionario dei suoi titoli.

Wolfram Alpha permette anche di cercare informazioni relativamente a persone, curiosamente i risultati relativi agli esseri umani presentano anche una timeline che rappresenta la lunghezza della vita di una persona attraverso una semplice linea blu.
Si pone quindi come una valida alternativa a Google in quanto non è un mero “clone” ma un mezzo totalmente diverso, uno strumento integrativo che può rivelarsi molto utile per una ricerca incrociata.

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