martedì 30 giugno 2009

Banche: dove sono i Patti Chiari?


"PattiChiari" è il progetto promosso dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) per improntare i rapporti tra banca e clientela ai valori della chiarezza, della comprensibilità e della trasparenza.

Ma è ciò che avviene realmente? A giudicare dalla segnalazione pervenutaci da una società di Milano sembrerebbe non essere proprio così.

La suddetta società si è rivolta alla Leasint, società di leasing che fa parte del Gruppo Intesa Sanpaolo, con l’intenzione di richiedere un preventivo finanziario di leasing per un bene mobiliare.

A tale preventivo, che è stato valutato e accettato dalla società in questione, è seguito l’invio del contratto che conteneva, però, nuove voci non contemplate dal preventivo.

Per essere precisi riportiamo di seguito le voci di spesa che sono state successivamente aggiunte:

- spese gestione riscatto € 300
- spese invio comunicazioni periodiche € 50
- spese invio comunicazioni non meccanizzate € 10


La Leasint è operativa dal primo gennaio 2008 a seguito della fusione per integrazione di Sanpaolo Leasint in Intesa Leasing. Nel suo sito istituzionale è presente una pagina dedicata ai rapporti di trasparenza con i propri clienti (www.leasint.it/trasparenza.asp), come previsto dalla vigente normativa bancaria per la “trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari”.

Oggi le banche parlano molto di patti chiari, trasparenza e chiarezza, ma a giudicare dall’esperienza dell’azienda milanese che si è vista modificare il preventivo e dalle molte segnalazioni che ci pervengono ogni giorno, gli utenti sono molto scontenti e hanno smesso, ormai da tempo, di credere nella buona fede degli istituti di credito.

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