
Il Capo del Governo Silvio Berlusconi e il neoeletto Ministro per il Turismo Michela Brambilla hanno presentato il logo del progetto “Magic Italy”, protagonista della campagna di spot per rilanciare il turismo in Italia.
Obiettivo dell’iniziativa è il rilancio del turismo nel nostro Paese e il conseguente aumento del Pil dal 10% al 20%. Tale afflusso di turisti dovrebbe essere attirato dalle varie iniziative che il progetto Magic Italy porterà con sé e di cui non si sa ancora nulla.
Il logo, una scritta dorata su sfondo scuro con una banda tricolore, sostituto del fallimentare marchio e portale Italia.it (meglio noto come "il cetriolo verde") è stato recentemente presentato dalla Brambilla in persona al Tg4 di Emilio Fede.
Il Ministro Brambilla ha precisato che Magic Italy fa parte della «nuova campagna di spot televisivi per i paesi esteri che il ministero del Turismo diffonderà entro la fine del mese. I contenuti definitivi, la grafica e le colonne sonore verranno mostrate integralmente sono alla fine di giugno.
Per ora di sicuro ci sono soltanto le critiche. SocialDesignZine l’ha definito un accrocchio luminescente che non ha né struttura, né status, né dignità: “onestamente non si può dire che sia bello, né che sia un logo in senso stretto di marchio”.
Alcuni lo hanno associato alla televendite notturne dei primi anni della tv commerciale mentre altri lo hanno bocciato su tutta la linea facendo notare che, nonostante si tratti di un marchio che rappresenta l'Italia, è scritto in inglese.
Il Ministro Brambilla ha dichiarato al Corriere della Sera che i lavori sul logo sono ancora in corso e che per ora le uniche informazioni disponibili riguardano i colori usati: verde, bianco, rosso e nero. Forse un tentativo per salvare il salvabile.
Il logo, qualunque sia, a breve dovrebbe invadere ogni spazio dedicato alla promozione del nostro Paese a partire da Italia.info, il portale che sostituirà Italia.it e la cui realizzazione è già stata finanziata con 10 milioni di euro.
Moltissimi stati stanno puntando e investendo per attrarre flussi turistici, si pensi alle nuove mete mediorientali, all’offerta sempre più completa ed accattivante di mete come le Seichelles, le Maldive o l’Egitto che offrono paesaggi incantevoli, facilmente raggiungibili e talvolta al prezzo di una gita fuori porta.
Per questo motivo, il fatto che qualcuno anche in Italia si stia dando da fare per sviluppare l’industria del turismo è molto confortante, nonostante i numerosi tentativi portati a termine con scarso successo o quelli non portati a termine affatto: difficile da dimenticare l’esperimento costato 45 milioni di euro per lanciare Italia.it, forse il più grande flop degli ultimi tempi.
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