giovedì 10 dicembre 2009

Internet e il vertice di Copenhagen


E’ cominciata il 7 dicembre tra le polemiche di alcuni e le speranze di altri la quindicesima edizione del vertice sul clima che si tiene a Copenhagen, Danimarca, a cui partecipano 15.000 delegati provenienti da 192 paesi, leader mondiali, rappresentati politici e istituzionali, scienziati, ricercatori e associazioni ambientaliste.
Durante la conferenza i partecipanti cercheranno di trovare una soluzione a quello che viene definito “il problema più urgente del secolo”: il riscaldamento globale, la temperatura media di tutto il pianeta sta aumentando drammaticamente.
I dati rivelano che circa 2 miliardi di persone vivono in aree in cui è già stato previsto un aumento delle esondazioni dei fiumi entro il 2080. In Africa, entro il 2020, sono a rischio tra i 75 e i 250 milioni di persone a causa dei cambiamenti climatici.
I paesi più coinvolti nei dibattiti saranno sicuramente gli Stati Uniti ma anche la Cina, l’India, il Brasile e il Sudafrica che sono mercati emergenti le cui emissioni stanno raggiungendo livelli pericolosissimi.
Non tutti, però, sono convinti che i paesi in questione riusciranno a trovare un accordo e ad adottare misure concrete per risolvere il problema del surriscaldamento planetario.
Molte le iniziative nate e cresciute sul web: Greenpeace ha attivato un sito (www.action-pact.org) nel quale tutti noi possiamo inserire un testo e delle foto da spedire ai “potenti della terra” in occasione del vertice. Il migliore verrà scelto come slogan durante la conferenza.
E’ inoltre stata attivata una petizione on line organizzata da ben 226 partiti verdi mondiali che si sono riuniti nel gruppo chiamato “TckTckTck”. La petizione è stata fino ad ora firmata da circa 10 milioni di utenti che chiedono ai leader mondiali di trovare un accordo per risolvere la questione clima.
La petizione verrà inviata al segretario generale Yvo De Boer, al premier danese Rasmussen e alla presidentessa del vertice Hedegaard.
Gli internauti sono quindi molto coinvolti nel dibattito e gli stessi organizzatori hanno attivato per il popolo della rete numerosi strumenti attraverso i quali tutti possano seguire i dibattiti e interagire: i canali Youtube “Climateconference” e “Cop15”, un account Twitter, un gruppo su Facebook e su Flickr, un’applicazione per Iphone scaricabile tramite iTunes.

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