martedì 30 giugno 2009

Banche: dove sono i Patti Chiari?


"PattiChiari" è il progetto promosso dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) per improntare i rapporti tra banca e clientela ai valori della chiarezza, della comprensibilità e della trasparenza.

Ma è ciò che avviene realmente? A giudicare dalla segnalazione pervenutaci da una società di Milano sembrerebbe non essere proprio così.

La suddetta società si è rivolta alla Leasint, società di leasing che fa parte del Gruppo Intesa Sanpaolo, con l’intenzione di richiedere un preventivo finanziario di leasing per un bene mobiliare.

A tale preventivo, che è stato valutato e accettato dalla società in questione, è seguito l’invio del contratto che conteneva, però, nuove voci non contemplate dal preventivo.

Per essere precisi riportiamo di seguito le voci di spesa che sono state successivamente aggiunte:

- spese gestione riscatto € 300
- spese invio comunicazioni periodiche € 50
- spese invio comunicazioni non meccanizzate € 10


La Leasint è operativa dal primo gennaio 2008 a seguito della fusione per integrazione di Sanpaolo Leasint in Intesa Leasing. Nel suo sito istituzionale è presente una pagina dedicata ai rapporti di trasparenza con i propri clienti (www.leasint.it/trasparenza.asp), come previsto dalla vigente normativa bancaria per la “trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari”.

Oggi le banche parlano molto di patti chiari, trasparenza e chiarezza, ma a giudicare dall’esperienza dell’azienda milanese che si è vista modificare il preventivo e dalle molte segnalazioni che ci pervengono ogni giorno, gli utenti sono molto scontenti e hanno smesso, ormai da tempo, di credere nella buona fede degli istituti di credito.

giovedì 18 giugno 2009

Non solo Facebook


Facebook è il social network utilizzato nel maggior numero di Stati nel mondo ma, contrariamente a quanto si possa pensare, non è il social network più utilizzato al mondo. Questo primato spetta al cinese QQ.

Tencent QQ, più comunemente chiamato QQ, è il più popolare programma di instant messaging in Cina. Quando entrò nelle famiglie cinesi, QQ divenne subito un fenomeno culturale moderno, superando per importanza Skype, MSN e Yahoo.
Il nome originale di QQ è OICQ che significa "OpenICQ", termine che venne modificato per ragioni di omonimia con un altro popolare programma di messaggeria istantanea, ICQ, che avrebbe potuto fare causa alla Tencent Holdings Limited.

Oltre al programma di chat, QQ ha anche sviluppato altre applicazioni quali giochi on line, suonerie scaricabili e così via. Si stima che siano più di 300 milioni gli utenti attivi in Cina mentre fuori dal paese l'utilizzo è estremamente limitato, fatta eccezione per le persone che vogliono comunicare all'interno di determinati paesi, per gli studenti internazionali e per le persone che studiano il cinese.

Dotato di un' interfaccia grafica molto gradevole (il logo è un simpatico pinguino), QQ ha moltissime funzioni tra cui la possibilità di formare gruppi personali, il QQshow ossia la possibilità di scegliere l'abbigliamento del proprio personaggio qq (in un grandissimo supermarket virtuale si possono scegliere numerosissime combinazioni di capi di abbigliamento e sfondi meravigliosi) e la possibilità di allevare animali virtuali, ovviamente tutto a pagamento!

Nemmeno MSN riesce a esercitare tutta quella forza attrattiva di QQ, almeno per i cinesi della madrepatria che forse peccano di “eccessivo nazionalismo”.
Tutto ciò emerge dalla “mappa dei social network nel mondo”, un progetto realizzato dal blogger Vincenzo Cosenza che ha realizzato un planisfero tematico in cui ogni nazione viene colorata a seconda del social network più utilizzato.

Dalla mappa si evince che Facebook non riesce sorprendentemente ad accaparrarsi la leadership assoluta in nessun continente. In Europa, per esempio, il popolare social deve fare i conti con la Russia, molto più affezionata ai prodotti locali.
La supremazia di Facebook è più netta nelle Americhe dove fanno eccezione solo il Brasile, il Perù, l’Ecuador, la Colombia e l’America Centrale. In Africa invece, a quanto pare, regna l’incertezza ed è molto difficile registrare le preferenze degli abitanti.

Milano Wireless


A pochi giorni dal ballottaggio, la Provincia di Milano lancia il wireless gratuito in collaborazione con la Fondazione RCM (Fondazione Rete Civica di Milano).
Dopo Roma parte oggi la copertura della Provincia di Milano con la rete Wi-Fi gratis che debutta all'Idroscalo e che coprirà tutto il territorio metropolitano.

La bella novità è stata tenuta a battesimo dal presidente Filippo Penati che ha inaugurato il primo nodo wireless spiegando: “con oggi l’Idroscalo, luogo perfetto per lo sport e l’intrattenimento per le famiglie, si apre alla rete e ai social network mettendosi al servizio dei più giovani e dei più tecnologici. In questo modo offriamo ai cittadini un nuovo servizio che permette a tutti, gratuitamente, di collegarsi con il mondo, un servizio all’avanguardia che si confronta con i progetti più innovativi in Europa”.

Dopo aver collegato con una rete in fibra ottica 50 comuni per un totale di 1.800 Km (nel 2011 saranno 2.600 destinati a coprire praticamente tutto il territorio dell’area metropolitana milanese), si parte con la zona intorno all'Idroscalo per poi raggiungere l'intera provincia.

Basterà recarsi con il proprio portatile o con il proprio telefonino e registrarsi una sola volta presso gli uffici preposti compilando un modulo e presentando un documento di riconoscimento (per i minorenni è necessaria l'autorizzazione di un genitore). Per registrarsi basta presentarsi presso l'Ufficio Infopoint Tribune o presso l'Ufficio Idroscalo.

Entro l'anno prossimo si potrà anche effettuare l'accredito via sms: non si paga nulla e in cambio si ottiene un nome utente e una password attivi per un anno. In tutto questo arco di tempo sarà possibile collegarsi per navigare, chattare, lavorare e svagarsi sul Web.

Il prossimo passo sarà quello di coprire i maggiori punti di aggregazione in tutti i comuni: le principali piazze, i parchi e le biblioteche.
Milano, comunque, si aggiudica il titolo di città con più wi-fi spot gratuiti: più di 50 locali che danno la possibilità di accedere alla Rete. Si tratta di un’idea interessante per i locali che possono offrire un bel servizio ai propri clienti e attirarne di nuovi.

martedì 16 giugno 2009

Hunch, il motore che ti aiuta a decidere


Più che un Search Engine sarebbe meglio definirlo un Decision Engine. Hunch è il nuovo motore di ricerca che ci aiuta a prendere le giuste decisioni ed è in grado di darci i giusti suggerimenti calibrandoli sui nostri gusti.
Vi starete chiedendo come questo sia possibile. Per offrire i risultati maggiormente pertinenti, il nuovo sistema per le ricerche in Rete sfrutta le informazioni fornite direttamente dagli utenti, affinando così progressivamente il proprio algoritmo.
Dopo avervi posto alcune domande generiche per avere una conoscenza di base su di voi (dove vivete, cosa vi piace ecc.), Hunch vi pone una serie di domande sull'argomento ricercato attraverso le sue pagine per poter calibrare le proprie risposte sulle esigenze di ogni suo singolo utente.
Il nuovo progetto, che è stato creato da Caterina Fake, co-fondatrice di Flickr, propone risultati in base alle domande fornendo anche una spiegazione sul perché l'ha fatto. Se non siete d'accordo con alcuni dei suoi ragionamenti li potete correggere, se pensate che abbia trascurato un risultato valido lo potete anche aggiungere voi.
Hunch provvede a collezionare e organizzare tutti questi input allo scopo di diventare sempre più intelligente e sempre più preciso nel darvi le risposte.
Che tipo di domande possiamo porgere ad un motore di ricerca? La risposta è: qualsiasi domanda riguardante i problemi quotidiani di qualsiasi essere umano. Possiamo per esempio chiedere: dove vado in vacanza questa estate, che modello di auto compro, devo cambiare cellulare, sono troppo stressato?
Per arrivare alla formula attuale ci sono voluti dodici mesi di lavoro sull’algoritmo che è stato creato dai ricercatori del Mit (Massachusetts Institute of Technology) di Boston che hanno provato ad andare oltre le formule dei motori di ricerca classici come Google.
Se, per esempio, dobbiamo acquistare un nuovo cellulare, Google ci suggerirà un’ampissima gamma di siti e pagine web con proposte commerciali di ogni specie. Hunch invece prevede di indagare sui nostri bisogni e sui nostri gusti, per andare a consigliare quale modello e quale tecnologia sia più adatta alla nostra persona.
I suoi risultati stanno iniziando a spopolare su Google come succede ormai da anni con gli articoli di Wikipedia e si pensa che, se continua così, Hunch potrebbe avere un potenziale per il mercato delle aziende davvero interessante.

lunedì 15 giugno 2009

La capitale è digitale


Da oggi il digitale terrestre arriva a Roma e nel Lazio per quanto concerne Rai Due e Rete Quattro che abbandonano il segnale analogico per trasferirsi al digitale. Una svolta importante se si pensa che Roma è la prima capitale europea ad abbandonare la televisione analogica.
A Roma si sono svolte numerose manifestazioni cui hanno partecipato volti noti della tv e molte persone comuni proprio per sensibilizzare i cittadini sul passaggio al digitale: più di 100 mila persone hanno affollato Piazza del Popolo dove erano stati istituiti degli stand appositi per chiedere informazioni a tecnici specializzati.
Da quel momento potranno ricevere Rai Due e Rete Quattro soltanto coloro che saranno in possesso di un decoder necessario per visualizzare i canali trasmessi secondo lo standard Dvb-T, l'ormai noto digitale terrestre.
L’operazione è vasta se si pensa che la popolazione coinvolta in Lazio si aggira intorno ai 4 milioni e mezzo di cittadini, che dovranno munirsi di un decoder digitale, oppure di una tv con decoder integrato.

C’è la possibilità che da domani, per ricevere correttamente tutti i canali digitali, sia necessario effettuare la risintonizzazione del proprio decoder o della tv. Molti decoder faranno la risintonizzazione automatica, altri invece avranno bisogno di quella manuale.

Nella maggior parte dei casi l'antenna è già adatta a ricevere il segnale digitale e non richiede alcun intervento supplementare mentre per l'acquisto dei decoder il Ministero dello Sviluppo Economico ha previsto un programma di contributi statali.

Entro il 31 Dicembre 2009 si spegneranno le televisioni analogiche e si potrà vedere solo la tv digitale terrestre non solo nel Lazio ma anche in Campania, in Trentino Alto Adige e in Piemonte, ma non tutti i cittadini lo sanno e c’è pochissima informazione al riguardo.
A documentare questa situazione è stato il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) dopo aver verificato la totale assenza di notizie sul digitale terrestre e sul prossimo switch off nei siti Internet delle Regioni Lazio, Campania, Trentino Alto Adige e Piemonte.
Non va bene neppure per la Sardegna che è stata la prima regione italiana a passare definitivamente dall’analogico al digitale terrestre a metà ottobre. Secondo quanto rilevato dall’associazione, nel sito Internet non si riescono a trovare informazioni al cittadino, non c’è traccia di un numero verde, non esiste uno sportello informativo e, se si telefona all’ufficio relazioni per il pubblico, il personale rimane sul vago.

La Valle d’Aosta ha invece già da parecchio tempo iniziato una campagna d’informazione al cittadino: nel sito c’è una sezione dedicata con tutte le informazioni, compreso l’ammontare del contributo per l’acquisto del decoder, le modalità per accedervi e il numero verde per avere ulteriori delucidazioni.

Magic Italy, l’immagine dell’Italia all’estero


Il Capo del Governo Silvio Berlusconi e il neoeletto Ministro per il Turismo Michela Brambilla hanno presentato il logo del progetto “Magic Italy”, protagonista della campagna di spot per rilanciare il turismo in Italia.
Obiettivo dell’iniziativa è il rilancio del turismo nel nostro Paese e il conseguente aumento del Pil dal 10% al 20%. Tale afflusso di turisti dovrebbe essere attirato dalle varie iniziative che il progetto Magic Italy porterà con sé e di cui non si sa ancora nulla.
Il logo, una scritta dorata su sfondo scuro con una banda tricolore, sostituto del fallimentare marchio e portale Italia.it (meglio noto come "il cetriolo verde") è stato recentemente presentato dalla Brambilla in persona al Tg4 di Emilio Fede.

Il Ministro Brambilla ha precisato che Magic Italy fa parte della «nuova campagna di spot televisivi per i paesi esteri che il ministero del Turismo diffonderà entro la fine del mese. I contenuti definitivi, la grafica e le colonne sonore verranno mostrate integralmente sono alla fine di giugno.

Per ora di sicuro ci sono soltanto le critiche. SocialDesignZine l’ha definito un accrocchio luminescente che non ha né struttura, né status, né dignità: “onestamente non si può dire che sia bello, né che sia un logo in senso stretto di marchio”.

Alcuni lo hanno associato alla televendite notturne dei primi anni della tv commerciale mentre altri lo hanno bocciato su tutta la linea facendo notare che, nonostante si tratti di un marchio che rappresenta l'Italia, è scritto in inglese.
Il Ministro Brambilla ha dichiarato al Corriere della Sera che i lavori sul logo sono ancora in corso e che per ora le uniche informazioni disponibili riguardano i colori usati: verde, bianco, rosso e nero. Forse un tentativo per salvare il salvabile.
Il logo, qualunque sia, a breve dovrebbe invadere ogni spazio dedicato alla promozione del nostro Paese a partire da Italia.info, il portale che sostituirà Italia.it e la cui realizzazione è già stata finanziata con 10 milioni di euro.
Moltissimi stati stanno puntando e investendo per attrarre flussi turistici, si pensi alle nuove mete mediorientali, all’offerta sempre più completa ed accattivante di mete come le Seichelles, le Maldive o l’Egitto che offrono paesaggi incantevoli, facilmente raggiungibili e talvolta al prezzo di una gita fuori porta.
Per questo motivo, il fatto che qualcuno anche in Italia si stia dando da fare per sviluppare l’industria del turismo è molto confortante, nonostante i numerosi tentativi portati a termine con scarso successo o quelli non portati a termine affatto: difficile da dimenticare l’esperimento costato 45 milioni di euro per lanciare Italia.it, forse il più grande flop degli ultimi tempi.

giovedì 11 giugno 2009

Il cellulare vampiro


Nokia ha realizzato un prototipo di cellulare che si ricarica da solo, semplicemente sfruttando le onde elettromagnetiche che ci circondano e che sono generate dai ripetitori dei cellulari, dagli apparecchi wi-fi, dai televisori, dagli altri cellulari e via di seguito. Si tratta di una fonte praticamente inesauribile vista la diffusione di questi apparecchi nelle nostre case e non solo.

Il Nokia Research Center di Cambridge sta lavorando per la messa a punto di un cellulare che sia in grado di trasformare le onde elettromagnetiche che affollano l'aria stessa che respiriamo in una corrente elettrica pari ad almeno 50 milliwat, il minimo necessario per ricaricare un cellulare spento o in stand by. Fino ad ora però i tentativi del centro di ricerca sono fermi a una potenza di 3-5 milliwat.

Per risolvere l'inconveniente e tentare di decuplicare l'energia prodotta da questo sistema, si sta pensando di utilizzare un ricevitore "wideband", ovvero un apparecchio in grado di captare il segnale su diverse bande di frequenza per poter avvalersi di una varietà maggiore di segnali e sommare le rispettive correnti elettriche prodotte.

Il principio di funzionamento si basa su una tecnologia già in uso negli Rfid (le etichette Radio Frequency Identification) capaci di convertire un segnale elettromagnetico in un segnale elettrico sufficiente per il suo funzionamento.
Nokia dovrebbe “solo” riuscire ad ampliare lo spettro di frequenze del circuito di ricarica all'interno del cellulare, allargando il campo si moltiplicano anche le sorgenti da sfruttare.

E’ imminente il lancio sul mercato dei telefonini con celle fotovoltaiche che si ricaricano ad energia solare come, ad esempio, il Blue Earth di Samsung o il modello presentato da Sharp mentre un telefono che si alimenta da solo "riciclando" le onde radio dell'ambiente sembra ancora pura utopia.
Si tratterebbe, come l’hanno definito alcuni, di una sorta di vampiro ecologico che potrebbe contribuire a ridurre nel suo piccolo anche l'elettrosmog alla stregua di un albero con l'anidride carbonica. Un progetto molto utile e interessante, ma è davvero fattibile?

Per ora sappiamo solamente che il progetto è stato avallato dal Mit, il Massachusetts Institute of Technology di Boston, che lo ha addirittura pubblicato all’interno della sua Technology Review.
Se Nokia manterrà le promesse, entro tre o quattro anni i cellulari faranno a meno dei caricabatterie: saranno sempre, per così dire, "in carica" grazie alle onde elettromagnetiche in cui siamo immersi quotidianamente.

mercoledì 10 giugno 2009

I social network diventano film


Facebook, ormai si sa, ha ispirato la realizzazione di un film intitolato “Feisbum” che è stato addirittura presentato al MIFF, il Festival internazionale del film di Milano che ha raccolto nella capitale della moda e del design le più belle pellicole indipendenti.
Feisbum è un instant movie che racconta come le nostre vite, i nostri comportamenti e le nostre interrelazioni siano cambiate con l’utilizzo di internet e soprattutto dei social network come Facebook.
Divertente e sarcastica, la pellicola è divisa in dieci episodi dai titoli significativi (Angelo Azzurro Reloaded, Appuntamento al buio, Gaymers e Cafudda, Maletetto Tag, Indiam Dream, Manuel è a Mogadiscio, Siempre, Default default, L’arte di arrangiarsi), girati da giovani registi che raccontano le avventure e le disavventure degli utenti del popolare social network: amori, sogni, delusioni e rapporti familiari.
Il film Feisbum! ResisteRete, è un lavoro corale di più registi che raccontano, sotto forma di commedia a episodi, le avventure degli iscritti a Facebook. I dieci episodi saranno interpretati da volti noti come Giorgio Colangeli, Pietro Taricone, Caterina Guzzanti, Giulia Bevilacqua, Federico Costantini e Cecilia Dazzi.
Nel 2010, invece, arriverà il film made in Usa che sarà diretto dal regista tv Thomas Schlamme. Il progetto americano, di cui non si conosce ancora il nome, prevede che il film abbia come tema centrale il successo del suo creatore, Mark Zuckerberg, su sceneggiatura di Aaron Sorkin che, non conoscendo assolutamente Facebook si è fatto creare un profilo per ricevere le storie degli utenti.
Il film è stato prodotto dalla Sony e racconterà la storia di Mark Zuckenberg e dei due compagni di Harward Cameron e Tyler Winklevoss, che l’hanno citato in giudizio chiedendogli i danni per aver plagiato la loro idea.
Anche Twitter potrebbe presto diventare il protagonista di una serie tv prodotta negli Stati Uniti.
Secondo quanto riporta Variety, infatti, il servizio di microblogging più chiacchierato del momento ha stretto un accordo con le case di produzione Reveille e Brillstein, le stesse che realizzano telefilm di successo come Ugly Betty, The Tudors e i Soprano.
La nuova serie tv proverà ad esaltare le migliori caratteristiche di Twitter, in particolare l’immediatezza e le potenzialità di contatto diretto con le star di Hollywood. In base a quanto dichiarato dalle due case di produzione, non si tratterebbe infatti del classico show televisivo, ma di un nuovo format interattivo basato su un progetto rivoluzionario per la tv.

Il tuo spettacolo su Facebook


Ustream.tv è un'innovativa applicazione on line che consente, previa registrazione di un account gratuito, di generare una propria stazione tv capace di trasmettere i vostri programmi registrati attraverso webcam o videocamera collegata al pc e proporli anche in diretta ad altri utenti.

Gli spettatori possono visualizzare le varie trasmissioni disponibili direttamente sul Web, organizzate in base a categorie e tag testuali con possibilità di inserire le trasmissioni sul proprio blog attraverso un widget.

I servizi di Live-Streaming sono ormai una realtà sempre più attuale sul Web e stanno diventando uno degli strumenti on line più utilizzati per interagire e offrire un'informazione multimediale più mmediata.

Il vero successo di questi servizi di "Video-Broadcast" risiede soprattutto nella facile accessibilità, nella semplicità di utilizzo della piattaforma, nei costi pari a zero per la maggior parte di essi, nella qualità dei video con risoluzioni sempre più definite e dettagliate, nelle molteplici funzioni che uno stesso servizio offre.

All'interno di un portale che consente di trasmettere in live streaming dal proprio pc è possibile fruire, infatti, di altri servizi come web-tv a canali tematici, chat, forum e community.

Con Ustream.tv sarete voi a fare la tv, decidendo se volete cantare, ballare o solo esibirvi. L’uso è semplicissimo, basta avere una webcam o ancora meglio una videocamera DV da poter collegare al pc, e una volta effettuata la registrazione gratuita potrete fissare il giorno e l’orario della vostra performance live.

Una volta registrato il vostro “show” non vi resta che fornire il link ai vostri amici e conoscenti.

Nemmeno a dirlo, la nuova moda del momento su Facebook è proprio l’applicazione di Ustream per creare una web tv dove esibirsi in diretta col mondo; i “testimonial” d’eccezione sono i Jonas Brothers che sul social network hanno battuto tutti i record di contatti e visite!

Si tratta di un gruppo musicale di giovanissimi che spopolano negli Stati Uniti e che Facebook ha ingaggiato per promuovere la novità. Il gruppo ha totalizzato in una sola settimana 974.000 contatti unici che hanno seguito la loro lunga videochat di un’ora circa in cui hanno parlato ai fan sia tramite il video sia sulla chat di Facebook.

Come si usa? Vai su Facebook e trova le due applicazioni, My Ustream e Ustream Console: la prima ti consente di pubblicare il live video sul tuo profilo appoggiandosi alla tua utenza su ustream.tv, la seconda ti permette di ospitare i live altrui.

lunedì 8 giugno 2009

Free Wi-Fi da Mc Donald’s


I Mc Donald’s italiani non sono più solamente posti in cui è possibile mangiare velocemente e a poco prezzo, si sono trasformati in luoghi sempre più accoglienti dal design accattivante e dall'atmosfera accogliente.
Ma non finisce qui perché a Mc Donald’s piace stare al passo con i tempi. Attualmente i fast food presenti nel territorio italiano sono 390 di cui ben 320 si sono già attivati per fornire il servizio di rete free wi-fi, con previsione di diffusione capillare entro qualche mese.
Non c'è da stupirsi se la catena americana è sempre affollatissima: punta su servizi utili e innovativi. E ora offre alla sua variegata clientela la possibilità di collegarsi gratis col pc a Internet, per un tempo illimitato.
Questa grande novità rappresenta la più ampia possibilità di navigazione wireless nel nostro paese.
La prima volta, come vuole il decreto Pisani, è necessario registrarsi fornendo i propri dati, tra cui il numero della carta d'identità e quello del cellulare, dopodiché vi arriverà via sms una password che abiliterà alla procedura di login e quindi alla navigazione.
Nome utente e password potranno essere usati in ogni ristorante presente nei 195 comuni italiani che ospitano almeno un McDonald's.
L'iniziativa, una novità per il nostro Paese, è già da tempo attiva all'estero e in particolare in Francia, in Germania e in Inghilterra.
Roberto Masi, Managing Director McDonald’s in Italia, ha presentato l’iniziativa con grande orgoglio: “si tratta oggi dell’unica rete di Free Wi-Fi in Italia con una diffusione e una capillarità così grande su tutto il territorio”. Il manager sottolinea come “l’accoglienza, il comfort, la rilassatezza, la disponibilità di spazio e di tempo è il codice nuovo con cui i ristoranti McDonald’s da tempo si stanno presentando al loro pubblico. Il concetto di fast è davvero lontano e vogliamo sempre più proporci come luogo che accoglie, trattiene, diverte”.

Francesco Morace, sociologo e presidente di Future Concept Lab, ha spiegato che contrariamente all’opinione comune secondo cui l’avvento della multimedialità avrebbe messo in secondo piano le relazioni interpersonali, queste stanno guadagnando una sempre maggior centralità nella vita delle diverse generazioni, soprattutto nella vita quotidiana. La Rete e le nuove tecnologie non hanno quindi annullato la convivialità e i rapporti tra le persone.
I locali dotati dello specifico servizio saranno contraddistinti all'entrata dagli adesivi "Free Wi-fi da McDonald's". Prevista inoltre una partnership con Libero Infostrada, impostata come pagina di partenza per ogni attività on line.

sabato 6 giugno 2009

Google Squared


Abbiamo già parlato dei vari tentativi di fare concorrenza al motore di ricerca per eccellenza: Google. Tra questi sono risultati di particolare interesse Wolfram Alpha e Bing di Microsoft.
Wolfram Alpha è un nuovo motore di ricerca che, nelle intenzioni dell'autore, dovrebbe fare concorrenza a Google mettendo a disposizione degli utenti un algoritmo in grado di fornire risposte in base alla semantica e non in base all'indicizzazione. Per Wolfram Alpha conta soltanto un fattore, il significato.
Microsoft Bing è stato definito il “motore decisionale” in quanto ha lo scopo di offrire agli utenti risposte rapide ed esaurienti attraverso analisi comparative dei potenziali risultati e dei contenuti disponibili on line. Bing si propone di aiutare l'utente ad accorciare i tempi di ricerca attraverso link consigliati e completamento automatico della ricerca.
Fare concorrenza a Google, però, non è cosa facile: il gioiellino di Mountain View infatti risponde alla sfida del web semantico presentando Squared in occasione di Searchology.
Si tratta di una sorta di evoluzione della comune ricerca on line dove, a seguito di una query, vengono restituiti non dei semplici link ma una tabella riassuntiva con una ricca anteprima dei vari contenuti reperibili on line, il tutto organizzato in una tabella in stile excel.
Ogni foglio dei risultati può essere personalizzato con l'aggiunta o la rimozione delle singole colonne, accrescendo o diminuendo di conseguenza il numero di informazioni presentate.
La tabella ha sei colonne, alle quali è possibile aggiungerne altre, fino a tredici, e ogni colonna mostra il risultato di una ricerca specifica. Per ogni colonna, o riga, è anche possibile inserire un termine di ricerca personalizzato, se quelli suggeriti non soddisfano i vostri bisogni.
È anche possibile partire da una tabella vuota e riempirsi da soli le caselle, ognuna conterrà il risultato di una ricerca, selezionato da Google come il più rilevante.
Sul blog ufficiale di Google si legge: "Google Squared è uno strumento sperimentale per la ricerca on line in grado di raccogliere le informazioni sul Web e di presentarle in una raccolta organizzata, simile a quella di un foglio di calcolo. Se cerchi "roller coaster", Google Squared provvede a costruire un riquadro con una riga per ogni specifico roller coaster e una colonna per le informazioni specifiche come un'immagine, l'altezza e la massima velocità raggiunta".
Alex Komoroske, capo del progetto, ha precisato che esistono ampi margini di miglioramento del prodotto.

Electronic Entertainment Expo, tutte le novità

La Electronic Entertainment Expo, anche chiamata “E3”, è la fiera annuale del divertimento elettronico più importante del mondo e si tiene a Los Angeles dal 1995. Ogni estate non solo vengono qui presentati nuovi videogiochi e nuovi hardware, ma si tengono dei veri e propri meeting e forum sul mondo videoludico e la sua evoluzione.
La sfida tra le grandi, Sony, Nintendo e Microsoft, è aperta.
E’ proprio Microsoft ad aprire l’esposizione con la presentazione di dieci nuovi giochi esclusivi e con il benvenuto al regista Steven Spielberg che ha introdotto “Project Natal”, una nuova modalità di gioco senza controller, un rivoluzionario modo di giocare.
Compatibile con la console Xbox 360, il sensore Project Natal è il primo al mondo ad integrare una camera RGB, un sensore di profondità, un microfono multi-array e un processore apposito che usa un software proprietario, tutto in una sola periferica.
Project Natal traccia tutti i movimenti del corpo in 3D, rispondendo al tempo stesso ai comandi, alle direzioni e persino al cambiamento nel tono della vostra voce. Inoltre, non è suscettibile alla luce e può riconoscere il corpo del giocatore solo guardando il suo viso.
Spielberg ha dichiarato: “con Project Natal nasceranno dei giochi che porteranno ognuno di noi a immergersi in una tecnologia che finalmente vi riconosce, il giocatore è davvero ormai il vero protagonista del gioco”.
Sony ha annunciato per la primavera 2010 un controller in grado di “proiettare” un’immagine diversa a seconda del gioco, diventando un arco, una mazza da baseball, una spada o una pistola. Al giocatore basterà muovere il proprio corpo per guidare l’oggetto visualizzato sul monitor.
Nintendo ha presentato due nuovi episodi di Super Mario (New Super Mario Bros previsto per Natale e Super Mario Galaxy 2) e , per quanto riguarda gli accessori, sono due le novità: Wii Vitality Sensor che si allaccia attorno al dito indice e permette la misurazione delle pulsazioni e Wii Motion Plus che si integrerà con il controller per consentire maggiore precisione di gioco. Per la console portatile Nintendo DS sono previste nuove funzioni che permetteranno agli utenti di scattare foto e caricarle su Facebook.
Protagonisti della kermesse anche gli ex Beatles, Paul McCartney e Ringo Starr, che hanno presentato un singolare videogame che permetterà di partecipare virtualmente ai grandi concerti della mitica band. "The Beatles Rockband funziona per consolle Xbox 360, PlayStation 3 e Nintendo Wii.
I fan e i nostalgici sparsi in tutto il mondo potranno ora gustarsi gli scenari dei mitici concerti della band.

lunedì 1 giugno 2009

Bing: il nuovo motore di ricerca


Dopo la presentazione ufficiale di Microsoft Bing che ha avuto luogo due giorni fa nel corso della conferenza ''All Things Digital'', circolano in Rete le prime screenshot del futuro motore di ricerca firmato Microsoft.

Le prime impressioni degli utilizzatori che hanno avuto l'opportunità di testare per circa 30 minuti il nuovo search engine dell'azienda di Redmond, sono molto positive: alcuni dichiarano addirittura di essere rimasti impressionati dalla progettazione dello strumento e dai metodi di ricerca.

L’autorevole testata CNet ha recensito la presentazione esprimendo un forte apprezzamento per le migliorie e mostrando i risultati delle prime ricerche compiute. Particolarmente apprezzabile, secondo quanto indicato nella recensione, la capacità di mostrare notizie e informazioni estremamente aggiornate.

Bing, quindi, promette di dare battaglia a Google sostituendo Microsoft Live Search.
Colpisce subito la presenza fissa di un menu verticale sulla sinistra della pagina.
Questo menù contiene i campi Images, Videos, Shopping, News, Maps e Travel sulla home page ma cambia nelle pagine interne in base alla ricerca effettuata (digitando “new york” compaiono le voci Travel, Tourism, Map, Weather e Real Estate per affinare la ricerca).

Molto interessante la funzione “smart video preview” che consente agli utenti di attivare un video al solo passaggio del mouse così come le “risposte dirette” date nel caso di ricerca di voli aerei, situazione del traffico, previsioni del tempo, programmazione cinematografica ecc.

Il nuovo “motore” della società californiana sarà operativo a livello mondiale da mercoledì 3 giugno 2009: molto diverso rispetto a Live Search per quanto riguarda il design e il funzionamento, Bing si propone di aiutare l'utente ad accorciare i tempi di ricerca attraverso link consigliati e completamento automatico della ricerca, ma anche categorie di link a rotazione e prodotti e-commerce del comparatore “Ciao”.

Microsoft l’ha definito un ''motore decisionale'' in quanto ha lo scopo di offrire agli utenti risposte rapide ed esaurienti attraverso analisi comparative dei potenziali risultati e dei contenuti disponibili on line.
Bing inoltre offrirà la possibilità di gestire i risultati di ricerca ottenuti dall'utente, in modo che questo possa organizzarli per un più rapido accesso alle risorse desiderate.

Luca Colombo, Consumer & on line Marketing Officer Microsoft Italia ha dichiarato: "siamo convinti che ci sia ancora grande margine di miglioramento nella ricerca web, che è evoluta poco, nella sostanza, negli ultimi anni. Lo scopo di Bing è far perdere meno tempo agli utenti. Del resto, ormai la gente fa ricerca sul web non tanto più per trovare informazioni ma per prendere decisioni".
Vedremo dunque se Bing riuscirà a dare del filo da torcere a Google, la sfida è aperta.