venerdì 31 ottobre 2008

Google Street View arriva in Italia

Google Street View è una caratteristica di Google Maps che fornisce una panoramica a 360° gradi delle strade e permette agli utenti di vedere parti di varie città del mondo a livello del terreno.
Google Street View è stato lanciato il 25 maggio del 2007 negli Stati Uniti. Quel giorno c'erano solo 5 città: Denver, Las Vegas, Miami, New York City, e San Francisco. Il 7 agosto dello stesso anno si sono aggiunte San Diego, Los Angeles, Houston, e Orlando. Il 9 ottobre altre 6 città: Philadelphia, Phoenix, Pittsburgh, Portland, Tucson, Chicago. Il 10 dicembre del 2007: Boston, Providence, Detroit, Minneapolis, Indianapolis, Dallas.
Il servizio è presente anche in Giappone e Austrialia e, per quanto riguarda l’Europa, le uniche nazioni europee in cui è già disponibile da qualche settimana sono la Francia (con Parigi, Lione, Marsiglia, Nizza, Lille e Tolosa) e la Spagna (con Barcellona, Madrid, Siviglia e Valencia).
Oggi Street View arriva anche in Italia e, in particolare nelle città di Roma, Firenze, Milano e nella zona del Lago di Como. Le nuove località si aggiungono a Cuneo e ad alcuni comuni della provincia, già beneficiati del servizio di Google in occasione della tappa italiana dell'ultimo Tour de France, nel mese di luglio.
Sarà ora possibile esplorare le città con una visuale di poco più di un metro da terra. L'alta definizione delle immagini e la capillarità della copertura garantiscono un'esperienza davvero gradevole all'utente, il tutto ovviamente viene offerto gratuitamente nella migliore tradizione dei servizi Google.
Anche Tecnocasa ha deciso di utilizzare il servizio di Google. “La collaborazione, ha spiegato Valentino Cucchiaro, responsabile dei servizi Internet del Gruppo, prevede il posizionamento di un motore di ricerca degli immobili sulle mappe di Google affinché siano individuabili geograficamente”.
Il nuovo servizio tiene conto anche della legislazione sulla privacy utilizzando una tecnica di offuscamento (fin dalla nascita di Street View ci sono state numerose proteste relative ad alcune foto ritenute poco opportune dagli ignari passanti). Se qualcuno si riconoscesse nelle foto, potrebbe addirittura richiedere la rimozione dell’immagine.
Nel nostro paese, Google Street View dovrà far fronte alla concorrenza di Pagine Gialle che ha da tempo attivato un analogo servizio che dovrebbe ormai aver interamente coperto i capoluoghi dello “stivale”.

Arriva il Car-Sharing

L’automobile è diventata un bene troppo costoso. Oltre al prezzo del veicolo bisogna pensare all’assicurazione, alla benzina e alla manutenzione che incidono fortemente sul nostro bilancio alla fine del mese.
Per questo motivo è in sperimentazione un nuovo servizio dedicato a chi l’auto la usa di tanto in tanto o a chi, per vari motivi, si trovi provvisoriamente sprovvisto di un mezzo per spostarsi in città.
Questo nuovo servizio consiste nel noleggiare l'auto solo quando se ne ha bisogno, come avviene in tutti gli autonoleggi del mondo. Ma allora dov’è la novità?
Con il Car-Sharing, innanzitutto, non occorre prenotare l’auto in anticipo e, dopo averla usata, non va riportata presso l’agenzia dove la si è presa.
L’esperimento, che prende il nome di Car2go, è stato recentemente avviato nella città tedesca di Ulm da parte della casa produttrice Daimler. Si tratta di una soluzione intelligente ed innovativa per una mobilità semplice, flessibile ed economica a bordo di vetture eco-compatibili.
Per cominciare verrà messa a disposizione degli utenti una flotta composta da 50 Smart fortwo noleggiabili ventiquattro ore su ventiquattro. I clienti si dovranno iscrivere al servizio venendo così muniti di un un chip da apporre alla patente con cui basterà avvicinarsi al lettore apposto su una delle vetture disseminate per la città, sbloccarla e utilizzarla inserendo il pin personale.
Niente di più semplice visto che sarà possibile conoscere la posizione della Smart più vicina tramite il servizio Web fornito da Daimler o richiederne la posizione con una telefonata al call center o ancora tramite sms.
In base a quanto previsto dal progetto, sarà sempre possibile trovare un’auto libera entro un raggio di pochi minuti a piedi.
Una volta arrivato a destinazione, il cliente potrà lasciare semplicemente l’auto a noleggio in uno dei parcheggi disponibili. Il calcolo dell’importo dovuto avverrà in modo altrettanto semplice e flessibile quanto l’uso del servizio: si pagherà a tempo, con una tariffa di soli 19 centesimi al minuto mentre per periodi di utilizzo più lunghi saranno previste tariffe orarie e giornaliere agevolate.
In alternativa al noleggio diretto, sarà possibile prenotare la vettura con un massimo di 24 ore di anticipo. In questo caso il cliente riceverà puntualmente, prima dell’ora per la quale ha richiesto il servizio, un sms con l’indicazione dell’esatta ubicazione della vettura a lui riservata.
Se si considera l’andamento crescente dei prezzi del greggio, il traffico sempre più congestionato nei centri urbani ed il bisogno crescente di mobilità individuale, Car2go è la risposta su misura all’odierna richiesta di mobilità urbana.

giovedì 30 ottobre 2008

Google Apps

Google Apps è un servizio interamente ospitato sui server di Google che permette alle organizzazioni di fornire ai propri utenti servizi di alta qualità: e-mail, agenda e instant messaging, tutti personalizzabili con i propri loghi e colori.
Google Apps include una serie di strumenti per la gestione delle modifiche quotidiane: dall'aggiornamento della lista degli utenti che hanno il diritto di accesso ai servizi per la creazione e modifica delle mailing list fino all'editing delle pagine web del dominio.
Le organizzazioni con esigenze più complesse possono scegliere di integrare Google Apps Premium o Education nelle proprie infrastrutture informatiche esistenti. Gli strumenti semplici e potenti offerti da Google Apps sono indicati per organizzazioni di tutte le dimensioni.
Apps include un pannello di controllo (Web Hosting) per gestire servizi ed utenti e lavorare sul proprio dominio. Google Apps comprende Gmail, Google Talk, Google Calendar, e Google Page Creator.
Google Calendar è un sistema di calendari concepito da Google che da la possibilità di creare più calendari, di condividere gli stessi e importarli da altri servizi on line o sul computer. Questa applicazione sta diventando sempre più diffusa grazie all'ottimo servizio gratuito di notifica degli eventi via sms che consente di impostare quanto tempo prima dell'evento si desidera ricevere il messaggio.
Google Talk è un servizio di messaggistica istantanea. Diversamente da altri sistemi simili, Google Talk usa un protocollo aperto, XMPP, per la parte di messaggistica ed incoraggia l'uso di altri client per la connessione al servizio offerto.
Grazie alle potenzialità del linguaggio Ajax, Google ha distribuito Google Page Creator, un completo editor per siti web che permette di creare on line pagine con estrema semplicità e senza dover conoscere preventivamente il linguaggio di programmazione. Lo strumento permetterà a chiunque di costruire la propria pagina web semplicemente editando i testi ed usufruendo delle possibilità offerte dai pulsanti di comando laterali.
Pochi giorni fa, Google ha lanciato Google Apps Labs, una nuova piattaforma per applicazioni ancora in fase di sperimentazione che permette di estendere le funzionalità di Google Apps. Oltre a Google Moderator ci sono altre due applicazioni disponibili per il momento: Google Code Reviews, che facilita lo sviluppo di software di qualità, rendendo facili per i collaboratori i vari cambiamenti e la condivisione di feedback e Google Short Links che permette agli utenti di creare facilmente una piccola descrizione ai collegamenti web.
La cosa più interessante, almeno per il momento, è la scelta di Google di rendere questa piattaforma aperta anche ad applicazioni di terze parti che, tramite essa, potranno essere disponibili a milioni di imprese in tutto il mondo.

Telecom e Tin : Le attivazioni non richieste

I consumatori sono furenti per il grosso problema delle attivazioni non richieste di servizi che spaziano dalla telefonia fissa a quella mobile, dagli account di posta ai servizi internet. Anche le associazioni dei consumatori intervengono spesso per cercare di rimettere in riga i gestori.

L’incubo delle errate attivazioni può colpire chiunque in qualsiasi momento e, una volta colpiti, comincia un iter infinito tra telefonate, fax e raccomandate fino ad arrivare, in certi casi, alle denunce e agli avvocati.

I più fortunati se ne accorgono in tempo ed evitano di pagare per servizi mai richiesti ma chi paga deve prepararsi ad attendere molto a lungo per poter riottenere i propri soldi.

Sono circa un milione le vittime che ogni anno che pagano agli operatori servizi mai richiesti e oltre 300.000 le denunce alla Polizia Postale. Un vero e proprio business parallelo.

Contro Telecom si rivolge la grandissima maggioranza delle proteste: le attivazioni non richieste di Alice sono le più frequenti. Si tratta di un fenomeno denunciato anche da operatori come Wind e Tiscali.

E’ addirittura accaduto che utenti privi di computer ricevessero a casa il Kit di Alice. Non si riesce a capire se siano solo degli errori o se si tratti di una pratica consapevole da parte degli operatori (e di Telecom in particolare).

A me personalmente è successo qualcosa di simile pochi giorni fa quando mi vedo recapitare una richiesta di pagamento di € 30 per l’attivazione di un account di posta Tin.it. Non c’è bisogno di dire che quel servizio non è mai stato da me richiesto.

Infatti, alla mia richiesta di visionare il contratto da me firmato, mi è stato risposto che non era possibile e di cominciare ad inviare una disdetta con allegata la copia della carta d’identità per bloccare la pratica amministrativa. Per quanto riguarda, invece, la pratica commerciale, ancora non so come e se possa essere bloccata.

Eventi del genere non sarebbero nemmeno tanto gravi se fosse sufficiente fare una telefonata e se una signorina gentile ti suggerisse immediatamente la risoluzione del problema in tempi rapidi. Ma questo non accade mai!

Anzi, comincio a pensare che le attivazioni non richieste abbiano il validissimo supporto degli operatori dei call center. Si potrebbe trattare di una strategia atta a dissuadere i reclami. Quale miglior metodo per disincentivare il consumatore se non quello di fargli subire lunghe attese, risposte sgarbate e perdite di tempo?

Di fatto per ogni singolo reclamo esistono un numero imprecisato di utenti rassegnati che pagano e rendono queste pratiche commerciali sostanzialmente convenienti per gli operatori. Un errore da non commettere mai!

mercoledì 29 ottobre 2008

Microsoft Office On Line

Il pacchetto Microsoft Office sarà finalmente utilizzabile dal Web. La prossima release di Office, infatti, integrerà le più importanti applicazioni del pacchetto con delle edizioni browser-based.
Secondo le previsioni, il progressivo passaggio di Office dal client al browser, ossia da applicazione a servizio, avverrà entro l’anno con una technology preview e entro il 2009 con una versione in beta.
In un intervento durante la Microsoft Office System Developer Conference, Bill Gates ha parlato di Office 14 rispondendo ad una domanda di uno sviluppatore che chiedeva quando il colosso avrebbe offerto accesso on line completo per Office similmente a quanto fa Google con il servizio Google Apps.
E’ proprio in quell’occasione che Gates si è sentito costretto ad annunciare la prossima versione della nota suite di programmi Microsoft Office e il fatto che essa integrerà un accesso in gran parte on line alle informazioni.
Google Apps viene attualmente utilizzato principalmente da piccole aziende, ma viene visto come un potenziale concorrente per Office. Le pressioni di un concorrente come Google hanno imposto un ripensamento dell'offerta Microsoft ed ora, in concomitanza agli annunci di Azure e Windows 7, il gruppo di Redmond scopre le proprie carte anche per quanto concernente la suite di produttività più nota al mondo.
La versione web-based è stata progettata in parallelo ad Office 14 e dovrebbe consistere in un servizio dalle minori funzionalità rispetto all'omologa applicazione in grado di girare in locale.
Così facendo Microsoft lascerebbe ad Office 14 il trono della suite più completa ed utile per i lavori di maggior caratura, senza per questo perdere il contatto con la propria utenza in quei segmenti che nelle Google Apps hanno visto una nuova opportunità di risparmio.
La suite non integrerà funzionalità "full" on line, ma avrà capacità limitate per la visualizzazione e l'editing dei dati nelle applicazioni. Office Microsoft offre già una simile soluzione per il client di posta Outlook tramite un prodotto chiamato Outlook Web Access e offrirà equivalenti soluzioni in Office 14 per le altre applicazioni integrate nella suite.
L'idea di fondo è quella di andare a coprire un mercato ad oggi scoperto, senza per questo dimenticare la suite per come fino ad oggi è stata concepita.
Ancora nulla si sa, invece, su quanto Microsoft abbia intenzione di far pagare per questo servizio.

Microsoft, Google e Yahoo: è accordo!

Non lasciatevi trarre in inganno dal titolo: questa volta non si tratta di uno storico accordo commerciale ma dell’impegno dei tre colossi del web a favore della libertà d’espressione e dei diritti umani.
Dopo le numerose notizie apparse sull’accordo saltato tra Microsoft e Yahoo e sulla partnership tra Google e Yahoo, non ancora delineata a causa delle forti polemiche sul pericolo di monopolio, finalmente un accordo è stato stretto a fin di bene.
Proprio ieri, infatti, Google, Microsoft e Yahoo hanno annunciato il raggiungimento di un'intesa sui principi da adottare nei casi in cui si debbano stringere affari con nazioni che limitano la libertà di espressione.
La notizia è stata riportata dal Wall Street Journal: l’iniziativa si chiama Global Network Initiative e comprenderà un manuale di comportamento per gli intermediari, un codice di condotta per gli operatori della rete che hanno allungato i loro tentacoli nei paesi sorretti da autorità che insidiano i diritti civili dei cittadini della rete.
L’accordo, come si può facilmente immaginare, non è frutto dell’infinita bontà dei tre grandi ma è la conseguenza diretta delle numerose critiche sorte in seguito a comportamenti poco corretti. Secondo queste critiche, infatti, le compagnie avrebbero contribuito alla censura in molti dei paesi presi in considerazione.
Non mancano gli episodi con cui i tre hanno concluso trattative con certi paesi sottostando alle richieste dei governi. Per citare un esempio, l'atteggiamento tenuto nei confronti delle autorità cinesi accomuna Microsoft, Google e Yahoo che purtroppo collaborano a vario livello con Pechino rendendo inaccessibili per gli utenti alcuni argomenti “caldi”. Gli accordi sono stati presi con le autorità pur di conservare la propria presenza sul mercato cinese.
Per Google le critiche sono rivolte principalmente alla versione "filtrata" del web che il motore propone sul mercato cinese mentre Yahoo e Microsoft hanno dovuto fare i conti con i dati personali di alcuni utenti considerati pericolosi per le idee sovversive portate in rete.
Alla redazione del documento hanno partecipato anche associazioni per i diritti umani come Human Rights First e il Committee to Protect Journalists, oltre ad organizzazioni non-profit come il Center for Democracy and Technology e Business for Social Responsibility.
Tutti noi ci auguriamo che l’accordo contro la censura ponga fine a questi atteggiamenti ambigui e alle continue violazioni dei diritti umani. L'implementazione dell'accordo sarà monitorata da esperti indipendenti.

martedì 28 ottobre 2008

Wikipedia per la scuola

Wikipedia, l’enciclopedia libera alla cui stesura tutti possono partecipare, si sta imponendo non solo come esempio di implementazione open source di lavoro collaborativo in rete, ma anche come strumento tecnologico/didattico importabile all’interno delle comunità scolastiche.
Dal 2004 Wikipedia viene usata come strumento didattico in scuole di diverso ordine e grado. Apprendere e organizzare informazioni è il mestiere quotidiano degli studenti e offrire, organizzare e, in senso lato, apprendere informazioni è quello che accade a Wikipedia tutti i giorni.
Incrociare questi due percorsi, quindi, può essere molto fruttuoso: Wikipedia infatti può avere un ruolo educativo abituando gli studenti al confronto, alla partecipazione, al rispetto delle regole. Gli studenti possono trovarvi inoltre spazio di approfondimento per i temi in fase di studio oppure per quanto riguarda i loro interessi e le loro passioni.
Per gli insegnanti, infine, Wikipedia è una fonte aggiornata e gratuita di informazioni.
Wikipedia Selection for Schools è il progetto che permette di avere una selezione dei migliori articoli dell’enciclopedia on line più famosa del mondo su un unico Dvd destinato alle scuole. L’ultima versione dell’edizione scolastica è stata appena rilasciata e può essere consultata on line oppure scaricata tramite un client BitTorrent.
La scelta di BitTorrent è stata fatta proprio per poter risparmiare sulle risorse, visto che la tecnologia torrent riduce i costi drasticamente e risolve i problemi di rallentamento per i server.
Con 34.000 immagini e 20 milioni di parole, equivale a venti volumi di un’enciclopedia cartacea, con la differenza che è racchiusa in un comodissimo Dvd. Si tratta senza dubbio del maggior successo del progetto che prevede la selezione dei contenuti migliori destinati alle scuole inglesi e dei paesi in via di sviluppo.
Il progetto, nato nel 2006, prevede di incrementare e migliorare i programmi scolastici delle scuole del terzo mondo.
Far stare in un solo Dvd il corposo materiale che costituisce l'enciclopedia, ha richiesto un certosino lavoro di selezione e ancora più un'attenta revisione e armonizzazione dei contenuti, considerati i destinatari cui quest'opera è rivolta.
Gli argomenti trattati sono stati selezionati perché fossero adatti ai bambini e riguardassero temi per loro significativi: tutti gli elementi "per adulti" sono stati rimossi e particolare attenzione è stata posta nell'evitare di includere voci colpite da vandalismi.
L’associazione SOS Children’s Villages, che si è occupata della realizzazione del Dvd con la preziosa collaborazione di volontari, crede fermamente che “il supporto magnetico sarà molto utile agli studenti per effettuare ricerche e approfondimenti di vario genere”.
Si tratta di un progetto ad elevato contenuto culturale, destinato ad essere diffuso rapidamente in tutto il mondo.

I disservizi di Telecom

Il web è pieno zeppo di lamentele e petizioni contro Telecom Italia: basta digitare le due parole “disservizi Telecom” su un motore di ricerca, per venire inondati da storie di privati e casi di aziende che vogliono “gridare” la loro rabbia comunicandola a tutti gli internauti d’Italia.
Se ne leggono veramente di tutti i colori, soprattutto per quanto riguarda l’Adsl di Alice: dalle lamentele legate alle tariffe troppo alte a quelle riguardanti la maleducazione e scarsa competenza degli operatori.
Si respira quindi aria di rivolta su forum e newsgroup per lo stato dell'Adsl Telecom Italia. Molte le proteste legate a vari tipi di disservizio: c’è chi, per esempio, segnala malfunzionamenti che si traducono in "buchi" temporali durante i quali non si riesce a
navigare correttamente e chi denuncia una navigazione “a scatti” soprattutto per quanto riguarda i siti esteri.
Le segnalazioni, insomma, si susseguono in un misto tra sorpresa e indignazione soprattutto per chi dichiara di aver subito danni commerciali a causa dell'impossibilità di navigare o di inviare/ricevere i messaggi di posta elettronica.
C'è chi tenta di chiamare il 187 e si lamenta per le lunghissime attese o per aver trovato la linea sempre occupata. Chi ha la fortuna di parlare con un operatore, la maggior parte delle volte, si sente negare l’esistenza di un problema legato alla rete e, in ogni caso, non trova la soluzione ai suoi problemi.
Io stesso potrei esporre un caso molto interessante che riguarda un mio cliente. L’azienda in questione ha trasferito il proprio dominio, e quindi il proprio sito, presso il mio servizio di hosting verso il mese di luglio di quest’anno.
Da allora l’azienda non è più riuscita a ricevere e-mail da parte di altri account di posta Alice. In pratica, nonostante il trasferimento da un server all’altro, il sito del mio cliente risultava ancora presente nel main server Telecom.
Ad oggi il problema non è stato ancora risolto nonostante le numerose lamentele legate al grave danno economico subito dalla società in questione che è stata praticamente costretta a riprendere il proprio rapporto con Telecom ritrasferendo il proprio dominio.
Possiamo concludere affermando che, nonostante il servizio Adsl di Telecom sia tra i più cari d’Europa, noi italiani dobbiamo subire i suoi continui disservizi.
L’adsl in Italia è un lusso che 10 milioni di persone non possono permettersi. Per i fortunati che sono raggiunti dalla banda larga, va di lusso nel caso in cui si trovino in uno dei 527 comuni in cui oltre a Telecom altri operatori arrivano con le proprie infrastrutture fino alla centrale telefonica (in questo caso vi è una maggior concorrenza nelle tariffe). Va di lusso se la qualità della linea è tale da raggiungere velocità di 1-2 Mb a fronte di velocità dichiarate che arrivano fino a 20 Mb.
In Francia, invece, la copertura a banda larga sfiora il 100%, la concorrenza è garantita dalla presenza di diversi operatori che vendono all’ingrosso (in Italia c’è solo Telecom) e da autorità garanti che sanzionano gli operatori in caso di infrazioni.
In Italia Telecom continua a percepire un canone telefonico che dovrebbe servire per ammodernare la rete ma, visti i risultati, viene probabilmente utilizzato per altri scopi.

lunedì 27 ottobre 2008

Typosquatting: vietato distrarsi

Il Typosquatting è una tecnica che consiste nel registrare nomi di dominio il più possibile simili a quelli di siti molto noti per intercettarne in parte il traffico, sfruttando gli errori che spesso vengono commessi nel digitare gli indirizzi web nel browser.
Questi domini fraudolenti generalmente portano gli utenti su una stessa pagina che propone link e immagini allettanti per indurli a scaricare malware pericoloso. Alcuni esempi di questi domini pericolosi sono: corrieere.it, fgazzetta.it, katsaweb.it, mnsn.it e molti altri ancora.
Un paio di anni fa si era addirittura scoperto un sito che usava un nome simile a Google.com, che una volta aperto scaricava automaticamente nel computer una serie di differenti codici dannosi, tra cui trojan droppers, trojan downloaders, backdoors, proxy trojan.
Il nome del sito era Googkle.com. Bastava commettere un piccolo errore di battitura per ritrovarsi in pochi secondi il computer infestato da virus.
Una volta aperto, venivano infatti visualizzati due pop-up linkati ad altri due siti (www.ntsearch.com e toolbarpartner.com), i quali scaricavano dei file nel pc dell'utente, per la maggior parte contenenti degli exploit in grado di danneggiare il sistema.
Una volta infettato il sistema, venivano visualizzati dei link a siti che vendevano software anti-virus con lo slogan "We help people" ossia “Noi aiutiamo la gente”!
Va detto che non tutto il typosquatting è pericoloso ma è certo che sono sempre di più i siti web nei quali si può cadere vittima di agguati telematici potenzialmente pericolosi per la privacy e per la sicurezza del proprio computer.
Il typosquatting esiste da molto tempo ed è già stato usato in passato prendendo di mira aziende molto note o siti con un traffico molto elevato perché chi utilizza questa tecnica fa affidamento sulla disattenzione degli utenti. Anche per le aziende proprietarie dei siti “contraffatti” si tratta di un fenomeno dannoso a cui cercano di porre rimedio registrando tutte, o quasi, le variazioni possibili sul proprio marchio, sempre che non siano già state assegnate ad altri.
Il modo migliore per difendersi è stare più attenti quando si digitano gli indirizzi web e, per i siti consultati più di frequente, è preferibile salvare l’indirizzo tra i Preferiti.
Il fenomeno è tornato alla ribalta in questi giorni con una notizia riguardante la denuncia nei confronti di Google da parte del professor Benjamin G. Edelman della Harvard Business School. Secondo il professore esistono aziende che guadagnano sfruttando il fenomeno e, tra queste aziende, ci sarebbe anche l’importante motore di ricerca.
Edelman ritiene che i siti con nomi simili agli originali siano più di un milione e, secondo i suoi calcoli, se ognuno di essi guadagnasse da Google attraverso gli AdSense, il colosso di Mountain View guadagnerebbe un sacco di soldi.

I Pagamenti Contactless

Negli Stati Uniti i pagamenti contactless sono realtà già da tempo, da molto meno lo sono in Italia. A fare da pioniere è stato Poste Italiane che ha deciso di adottare il sistema PayPass di MasterCard: la carta prepagata che, avvicinata a un lettore di ultima generazione (il PayPass, appunto), grazie a un chip a radiofrequenza (Rfid) consente di effettuare piccoli pagamenti.
La partnership con MasterCard ha permesso a Poste Italiane di includere nella piattaforma tecnologica della propria gamma di carte anche l'identificazione a radiofrequenza.
Punti di forza dei pagamenti contactless (le carte devono solo essere avvicinate ad un lettore eliminando la “strisciata”) sono la possibilità di risparmiare tempo nelle transazioni e, soprattutto, la riduzione dei rischi legati alla gestione del contante.
Ma come funziona una carta senza contatto? Il consumatore tiene la carta o il dispositivo di pagamento di fronte al terminale Pos, il lettore riceve le informazioni di pagamento ed elabora la transazione come qualunque altra transazione effettuata tramite carta con banda magnetica o chip.
La firma del titolare della carta può essere necessaria o meno a seconda del mercato di riferimento e degli esercenti che aderiscono al servizio. In genere, le transazioni inferiori a un determinato importo non richiedono la firma, consentendo di ridurre significativamente il tempo necessario.
I pagamenti contactless sono l'ideale quando il tempo a disposizione è poco o quando può risultare fisicamente difficile strisciare una carta di pagamento nel terminale. Per i titolari di carta, tutto ciò significa non dover più tenere a portata di mano contanti o dover consegnare la carta al commesso del punto di vendita. Per gli esercenti significa servire più rapidamente i clienti, offrendo maggiore comodità e riducendo i costi di manutenzione del terminale.
I maggiori operatori mobili mondiali sempre a caccia di nuove soluzioni per fare profitto in un mercato sempre più affamato di novità, inseguono l’obiettivo di trasformare il telefonino in un gadget in grado di abilitare ai piccoli acquisti.
Constatando come i pagamenti tramite telefonino non abbiano mai preso piede e considerando inutile l'abbondanza di carte di credito e tessere con chip a radiofrequenza che abbondano nelle tasche di tutti noi, Inside Contactless (società francese) ha deciso di creare uno strumento pratico e poco ingombrante per semplificare i pagamenti: un adesivo.
Questo sticker, che contiene a sua volta un chip Rfid, può essere applicato dovunque si voglia ma i suoi ideatori ritengono che il posto migliore sia il telefono cellulare: basterà a quel punto avvicinare il telefonino a un lettore e la transazione verrà effettuata automaticamente, senza bisogno di tessere o altro.

venerdì 24 ottobre 2008

Il proiettore tascabile

ADD ON S.r.l., società italiana la cui principale attività è rappresentata dall'importazione e dalla distribuzione di accessori informatici per Personal Computer, Sistemi Macintosh, Workstations e Servers, rende ora disponibile sul mercato italiano un nuovo prodotto, l’Aiptek PocketCinema V10.
Si tratta di un dispositivo di proiezione portatile assolutamente innovativo sia per quel che concerne le specifiche tecniche sia dal punto di vista della funzionalità.
AIPTEK International Inc., casa costruttrice tedesca leader mondiale nella produzione di apparecchi periferici e a tema internet, ha ideato questo dispositivo dal design estremamente elegante e compatto, poco più ingombrante di una fotocamera digitale che misura appena 125 x 55 x 23 millimetri.
La dimensione tascabile e la leggerezza (155 grammi inclusa la batteria) lo rendono lo strumento ideale per improvvise riunioni aziendali o meeting allestiti all'ultimo momento in una sala senza videoproiettore.
Sviluppato con la tecnologia LCoS (Liquid Crystal on Silicon, ossia cristalli liquidi su silicio) di 3M, offre una luminosità che si attesta attorno ai 10 Lumen; la risoluzione è di 640 x 480 pixel e, proiettando le immagini da una distanza ottimale (che va da un minimo di 21 cm a un massimo di 180 cm), riproduce uno schermo in formato 4:3 che può arrivare fino a una diagonale di 50 pollici (127 centimetri).
Fiore all'occhiello dell'esposizione Aiptek alla fiera IFA 2008 di Berlino, il video proiettore portatile ha caratteristiche uniche.
Oltre a poter essere usato per riunioni e meeting di lavoro, può servire come mezzo di intrattenimento personale ovunque ci si trovi; può servire anche come lettore multimediale autonomo con una batteria ricaricabile; può riprodurre immagini, MP3 e videoclip.
PocketCinema può essere utilizzato in due modi: collegandolo a una sorgente esterna (un iPod, un telefonino, una fotocamera, una videocamera, una consolle o un Pc) con il cavo AV in dotazione, oppure in modo autonomo. Infatti è dotato di una memoria interna di 1 Gigabyte e ha uno slot per schede di memoria Sd, Sdhc, Mmc e Ms Pro fino a 8 Gbyte.
La qualità delle immagini proiettate è sorprendentemente buona, considerate le dimensioni.
Due i nei di questo prodotto: la qualità dell'audio non propriamente ottimale e il fatto che, dopo un paio d'ore di utilizzo, PocketCinema tenda a scaldarsi rischiando di compromettere la qualità dell'immagine. E' quindi consigliabile il suo utilizzo per il tempo strettamente necessario alla proiezione.

Aspettando Windows 7…

Mentre gli utenti sperano che l’uscita di Windows 7 sia avvicini, Microsoft pensa alla creazione di un mega aggiornamento per Windows Vista.
A marzo di quest’anno era uscito il Service Pack 1, mega patch che ha portato il più moderno sistema operativo di Microsoft nel regno dell’utilizzabile. Oggi, a sette mesi dal primo, si parla già della seconda mega patch dedicata all’attuale e criticatissimo sistema operativo di casa Microsoft, Service Pack 2 è atteso per il secondo trimestre del 2009.
L’uscita di SP2 avverrà quindi prima del rilascio di Windows 7 (la cui prima build verrà consegnata nel mese di dicembre). Una prima versione del SP2 per Windows Vista è già stata rilasciata a diversi partner della Microsoft, lo stesso trattamento è stato riservato consegnando loro anche le prime build di Windows 7 che ovviamente sono ancora un prodotto in fase di sviluppo.
Nessuna indiscrezione, però, sulle novità del SP2 visto che Microsoft non ha lasciato trapelare nessun tipo di informazione.
Il nuovo update dovrebbe comunque introdurre il supporto al Bluetooth 2.1 ed ai nuovi processori VIA a 64-bit oltre alla funzionalità Windows Search 4. L’aggiornamento sarà compatibile sia con Windows Vista sia con Windows Server 2008, che nasce da una costola di Vista e che integra già il Service Pack 1.
Dopo le dure critiche ricevute da Vista, a Redmond hanno deciso di tornare alle origini attribuendo alla prossima generazione del sistema operativo di Microsoft un nome ufficiale molto meno pretenzioso: Windows 7 appunto.
Mike Nash, il vicepresidente della sezione Product Management di Microsoft, afferma che l’intenzione della sua società è quella di “rimanere fermamente radicati nelle aspirazioni che avevano per Vista, mentre evolveranno gli investimenti sostanziali delle tecnologie-piattaforma di Vista in quella che sarà la prossima generazione di Windows”.
Come il suo predecessore, l'edizione workstation Windows 7 sarà disponibile nelle versioni a 32 bit e 64 bit, mentre quella server sarà disponibile esclusivamente a 64 bit. È molto probabile che Windows 7 venga sviluppato con tecnologia .NET e che venga abbandonata la classica "shell" con il menu Start (introdotta con Windows 95) in favore di una soluzione molto più agevole ed innovativa. Microsoft ha allo studio, da quasi dieci anni ormai, un'interfaccia interamente 3D, ma al momento non è ancora dato sapere se questi studi potranno finalmente trovare uno sbocco commerciale in Windows 7.
Probabilmente, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, i dettagli inizieranno ad essere diffusi con maggior precisione.

giovedì 23 ottobre 2008

Microsoft accusata di pirateria

Windows Genuine Advantage è un programma creato per il sistema operativo Microsoft Windows che permette di verificare la Product Key del sistema. Ultimamente WGA è stato modificato ed evoluto in WGA Notification, programma che viene eseguito all'avvio degli aggiornamenti di Windows.
Nel caso disponessimo di un software non originale, assisteremmo alla comparsa di una serie di notifiche sul computer che segnalano l'uso di software ritenuto contraffatto. In caso di sistema non autentico, infatti, una finestra di pop-up appare nella schermata di login di Windows, informando l'utente che la sua copia del sistema potrebbe essere contraffatta e consigliando di acquistarne una autentica.
Un'altra notifica appare in modo permanente nell'angolo in basso a destra della stessa schermata del welcome screen. Un terzo simile messaggio di pop-up appare, infine, ad intervalli regolari durante l'uso del computer.
Microsoft aveva pensato di bloccare l'aggiornamento automatico per tutti i computer che installassero un sistema operativo Microsoft non originale. Successivamente, visto i tanti problemi di sicurezza che ci sarebbero potuti essere, ha deciso di permettere gli aggiornamenti automatici anche a chi avesse una copia pirata.
Nel futuro, però, potrebbe decidere di non concedere più gli update automatici di sistema, anche se questo vorrebbe dire facilitare la diffusione di spyware, virus, trojan, ecc.
Per l’industria del software, la pirateria è senza dubbio un grosso problema: secondo la Business Software Alliance, il 35 percento di tutto il software in circolazione risulta essere pirata.
Proprio per limitare il problema, che la tocca molto da vicino, Microsoft ha iniziato a sviluppare nel 2004 un tool antipirateria che ha iniziato a diffondere a partire da luglio 2005 con l'aggiornamento automatico di Windows e che è obbligatorio installare anche in Italia da giugno di quest'anno.
In Italia, così come in altri paesi, si sono accese le polemiche attraverso forum, blog e siti del settore. La stessa cosa è successa negli Stati Uniti dove alcuni considerano Windows Genuine Advantage un vero e proprio spyware che permette a Microsoft di controllare tutti i computer che installano il proprio sistema operativo.
In Cina, dove si ritiene che la maggioranza dei 200 milioni di utenti impieghi software non originali, gli internauti sono furiosi per il lancio da parte di Microsoft del programma anti-pirateria. Un avvocato cinese ha addirittura presentato una denuncia contro Microsoft con l'accusa di introdursi illegalmente nei computer degli utenti sfruttando tecniche di hacking.

Linux Day 2008

I LUG, ossia i Linux User Group di tutto il paese, sono al lavoro ormai da settimane per preparare la settima edizione del Linux Day 2008, un evento che cresce di anno in anno in onore del software open source.
Si tratta di un evento nazionale promosso dalla Italian Linux Society (ILS), un'associazione senza scopo di lucro che dal 1994 promuove e sostiene iniziative e progetti in favore della diffusione del software libero in Italia.
L’open source è un fenomeno che ha letteralmente rivoluzionato il panorama informatico degli ultimi anni e, in particolare, l’evento è dedicato a uno dei suoi rappresentanti più famosi, Linux.
Linux è l'unico sistema operativo per computer in grado di porsi come valida alternativa ai sistemi commerciali.
La responsabilità dei singoli eventi locali è lasciata ai rispettivi gruppi organizzatori, che hanno libertà di scelta per quanto riguarda i dettagli delle iniziative locali, nel rispetto delle linee guida generali della manifestazione.
La prima edizione del Linux Day si è tenuta il 1 dicembre 2001 in circa quaranta città sparse su tutto il territorio nazionale. Il numero è notevolmente cresciuto negli anni divenendo ormai un appuntamento immancabile nel panorama del software libero italiano. La data prestabilita per il LinuxDay è ogni quarto sabato di ottobre, pertanto quest’anno si terrà il 25 Ottobre e coinvolgerà 123 città.
L’Italian Linux Society propone la data dell'evento agli attivisti di tutto il paese e la manifestazione, sponsorizzata quest'anno da Banca Etica, assume localmente forme sempre diverse, in relazione agli sforzi organizzativi dei diversi gruppi.
Quest’anno per la prima volta il Linux Day 2008 è stato formalmente presentato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, in una lettera di risposta all’invito, dichiara di "esprimere apprezzamento per l'iniziativa che, nel diffondere l'utilizzazione del software libero, concorre a far conoscere e a rendere accessibile la cultura informatica e le sue tecnologie consentendo così la più ampia fruibilità del nuovo sistema di comunicazione ed informazione che su di esso si basa".
Da Nord a Sud il software libero sarà il protagonista di seminari, discussioni e dimostrazioni pratiche che riempiranno le scuole e le università italiane.
A Milano l'evento è organizzato da OpenLabs presso La Casa del Sole, nell'ex Parco Trotter (via Giacosa, MM1 Rovereto) e propone un ricco programma anche per domenica 26. Tra una conferenza e l'altra sarà anche possibile essere supportati nell'installazione di Linux sul proprio computer. A Roma, invece, l’evento si terrà presso la facoltà di ingegneria dell’Università La Sapienza.

mercoledì 22 ottobre 2008

Yahoo: altri licenziamenti

A quanto pare Yahoo! è nuovamente intenzionata a ridurre il personale: alcune fonti parlano addirittura di un ridimensionamento superiore al 20%, corrispondente a circa 3500 posti di lavoro.
La situazione non è delle più rosee e anche l'andamento di Yahoo! in borsa rappresenta un serio problema per l’azienda: in seguito alla proposta di acquisizione da parte di Microsoft il titolo della compagnia aveva raggiunto un valore prossimo ai 30 dollari per azione, nel corso degli ultimi mesi tale valore si è notevolmente ridimensionato, scendendo lo scorso giovedì fino a 15,58 dollari per azione.
Alla fine di settembre Yahoo! ha registrato profitti per 54,3 milioni di dollari, o 4 centesimi ad azione, a fronte di un utile di 151,3 milioni di dollari, pari a 11 centesimi ad azione, dello stesso periodo dell’anno precedente. Gli analisti attendevano un risultato di 9 centesimi ad azione.
Il giro d’affari della società è cresciuto dell’1% attestandosi alla fine di settembre a quota 1,79 miliardi di dollari. Escludendo le commissioni pagate ai partner pubblicitari il fatturato è stato pari a 1,32 miliardi di dollari, circa 50 milioni in meno rispetto alle stime degli analisti.
Le entrate della società sono calate del 64% e ora l'amministratore delegato Jerry Yang si vede costretta a ridurre il proprio personale annunciando pubblicamente che dovrà licenziare circa il 10% dei 15.000 dipendenti di Yahoo.
L'obiettivo di questa strategia è quello di ridurre le spese annuali di 400 milioni di dollari già prima della fine dell'anno.
In molti attribuiscono a Yang le colpe di questo andamento negativo dell’azienda che, da quando ha assunto la direzione nel giugno del 2007, non ha fatto altro che passare da una crisi all'altra.
Questa, infatti, è già la seconda volta, solo nel 2008, che Yahoo! licenzia il suo personale. A febbraio, in seguito al rifiuto dell’offerta di Microsoft, la società californiana si è trovata a navigare in brutte acque, tanto da dover dare il via alla campagna di licenziamenti: mille impiegati provenienti da tutte le divisioni.
Come se non bastasse, l'accordo tra Google e Yahoo, che risolleverebbe le sorti di quest’ultima, avrebbe dovuto essere approvato o respinto in via definitiva dall'Antitrust americano entro mercoledì 22 ottobre. Ora si viene a sapere che è stato rimandato il termine per dare maggior tempo agli organi competenti per esaminare la documentazione.

I raduni Facebook in Italia

Il popolare sito di social network sta riscuotendo un incredibile successo nel nostro paese. Gli ultimi dati parlano di 1 milione 369 mila utenti italiani (su 132 milioni nel mondo), con un incremento di visitatori del 961% in un anno (del 135% per quanto riguarda gli iscritti).
Secondo gli esperti, il crescente scambio di messaggi, foto e contatti potrebbe essere l’allarme che annuncia un disagio sempre più diffuso. Paola Vinciguerra, presidente di Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico) sostiene che questo mondo virtuale sia vissuto come un antidoto al senso di vuoto e alla solitudine che, nella fascia tra i 30 e i 40 anni, fitta di bilanci, contagia anche i cosiddetti vincenti.
Iniziano così a nascere i primi raduni italiani riservati agli utenti registrati in Facebook. A Roma, per esempio, ha avuto luogo l’11 ottobre un party che si è protratto fino alle 4 del mattino.
Dopo il passaparola frenetico avvenuto sul social network più in voga del momento, tremila persone si sono finalmente incontrate, dopo mesi di colloqui virtuali, sotto al megatendone dello Spazio Zero Village di Tor di Quinto. Sotto al megatendone c'era la pista per ballare e un grande spazio con i tavolini per chi volesse solo parlare della propria vita. In fondo era questo lo scopo della serata!
Un altro importante raduno si terrà a Firenze: il progetto ALM, in collaborazione con il Festival della Creatività, propone un appuntamento d'eccezione organizzato dagli utenti, utilizzando il social network più conosciuto nel mondo.
Avrà luogo sabato 1 novembre l'attesissimo Mega Facebook Party della città di Firenze presso il Teatro Saschall. Dalle ore 21.30 fino a tarda notte, tutti gli iscritti ai gruppi Facebook potranno partecipare ai festeggiamenti.
A Milano, invece, l’appuntamento è per il 22 ottobre con il primo Megaparty Utenti Facebook Milano. L’evento si terrà presso la discoteca Alcatraz e vi parteciperanno tantissimi iscritti all’internet social network più trendy del momento.
A partire dalle ore 20 di mercoledì 22 ottobre, spettacoli, musica, intrattenimento e dj set animeranno la serata di tutti coloro che sceglieranno di incontrare i propri amici virtuali dal vivo.
L’ingresso costa 10 euro compresa la consumazione di un drink e la destinazione degli incassi andrà in beneficenza all’associazione di volontariato City Angels, che si occupa della sicurezza e della salvaguardia dei cittadini milanesi.
L’evento milanese era previsto per l’8 ottobre ma, a causa di possibili problemi tecnici e di ordine pubblico segnalati dagli enti locali predisposti al controllo della sicurezza cittadina, è stato rinviato. Il clamoroso riscontro di pubblico ottenuto dall'iniziativa promossa da Fragole&Champagne ha raggiunto quota 14 mila partecipanti grazie al semplice passaparola degli utenti Facebook.

martedì 21 ottobre 2008

Gli Internet cafè

Un Internet Café o Cyber Café è un luogo dove è possibile utilizzare un computer con accesso ad internet a pagamento, di solito a tariffa oraria o a minuti. Può funzionare anche come un normale bar dove vengono servite bevande e spuntini.
Un Internet Point, invece, è una sorta di centro multiservizi dove viene offerta una gamma completa di servizi digitali per ogni tipo di esigenza: dai corsi di formazione per anziani e studenti alla connettività WiFi per il businessman, dai servizi di stampa e di salvataggio alla telefonia via VoIP, dalle ricariche telefoniche alle scommesse on line, dalla stampa fotografica alla battitura e rilegatura testi, fino all’invio e trasferimento di file, messaggistica, prenotazione biglietti ed eventi, ricerche mirate ecc.
Dal 2005, in tutti gli internet point e internet café d'Italia, per poter usufruire delle postazioni computer, è obbligatoria la registrazione, che si effettua fornendo una copia di un valido documento di identità all'atto del primo utilizzo.
Lo stato insomma cerca di prevenire l’uso improprio del mezzo, cosa che poteva facilmente avvenire quando, per l’ingresso in un punto internet, non era prevista l’identificazione.
Molti gli obblighi a cui devono attenersi nel nostro paese gli esercenti che intendono offrire il servizio internet:
a. il rispetto delle esigenze fondamentali, ai sensi dell'articolo 12 del regolamento, riguardanti la sicurezza delle operazioni di rete, il mantenimento dell'integrità della rete, l'interoperabilità dei servizi nonché la protezione dei dati;
b. il rispetto della vigente normativa in materia di tutela della salute pubblica e dell'ambiente, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera f), del regolamento;
c. la fornitura delle informazioni necessarie per verificare l'ottemperanza alle condizioni stabilite ed ai fini statistici;
d. l'utilizzo di apparati di rete e di apparecchiature terminali di telecomunicazioni conformi alle disposizioni vigenti in materia di omologazione, di approvazione, di compatibilità elettromagnetica e di sicurezza elettrica.
In altri paesi, purtroppo, il fenomeno non viene gestito in maniera altrettanto civile: non molti mesi fa, in Iran (precisamente a Teheran), la polizia ha imposto la chiusura di ventiquattro internet cafè portando all’arresto di ventitre persone. Le motivazioni delle autorità, che hanno portato alla chiusura di questi luoghi, frequentati da circa dieci milioni di abitanti principalmente di giovane età, è stato quello di aver trovato giochi elettronici immorali e fotografie oscene negli hard disk.
In Cina non si procede alla chiusura degli esercizi ma sarà presto obbligatorio registrarsi con queste modalità: gli avventori dovranno mostrare la carta d'identità e lasciare che il gestore la passi allo scanner, dovranno favorire il volto ad una cam affinché il proprietario del netcafé provveda a registrare i dati dell'utente, a scattargli una foto segnaletica, a far convergere quanto raccolto in un archivio gestito a livello municipale. Sarà un database a raccogliere i dettagli di tutti gli utenti che bazzicano gli internet café: foto, dettagli anagrafici, cronistoria di tutte le frequentazioni.
Nonostante qualcuno sia preoccupato per l’uso che potrà essere fatto dei propri dati personali, gli utenti sembrano essersi rassegnati alle nuove imposizioni.

Microsoft brevetta la censura

L’ultima trovata proveniente da Redmond è una tecnologia che riconosce le parole sgradite e che le distorce. Il software progettato da Microsoft analizza in tempo reale il flusso vocale ed è in grado di riconoscere parole o fonemi che sono giudicati inappropriati.
Il brevetto di Microsoft fu depositato già nel 2004 e finalmente l’United States Patent and Trademark Office lo ha approvato. L'Ufficio brevetti statunitense ha riconosciuto a Microsoft i diritti di sfruttamento dell’invenzione denominata sistema di “censura automatica dei dati audio”.
Da Redmond promettono che sopperirà alla vigilanza dell'uomo e consentirà ai programmi in diretta di fluire liberi. una volta epurati dai contenuti audio più sconvenienti.
Le voci sulle possibili applicazioni si rincorrono ma, per il momento, di sicuro c'è solamente il funzionamento di una tecnologia che può controllare i singoli fonemi e alterarli rendendoli inintellegibili o inascoltabili.
Il funzionamento di questo sistema si basa sull'analisi dei fonemi: se la probabilità che un fonema corrisponda a una “parola indesiderata” è maggiore di una certa soglia, allora l'audio viene alterato in maniera tale da censurare la parolaccia, che sarà resa "incomprensibile o inaudibile".
Si tratta di un sistema che interviene al momento della compressione dell'audio: quando i singoli pacchetti devono essere trasferiti, un algoritmo compie il confronto tra i singoli fonemi che è stato in grado di isolare e il database delle parole (cioè aggregati di fonemi) proibite.
In sostanza si basa sul confronto tra i fonemi contenuti nel flusso audio e quelli contenuti in una blacklist: qualora una potenziale combinazione di fonemi superi una certa soglia adattiva di aderenza alla combinazione di fonemi da censurare, il flusso audio viene alterato e la parola in questione viene censurata.
Se il confronto è positivo, il sistema può immagazzinare quei suoni sostituendoli con dei secondi di silenzio, distorcendo il suono originale oppure sostituendo la parola sgradita con un semplice beep. Se il confronto è negativo, i suoni verranno lasciati fluire liberamente verso il destinatario.
Microsoft non ha ancora rivelato che uso intende fare di questa tecnologia, ma appare probabile l’impiego su XBox Live, nelle chat vocali delle sessioni multiplayer.
Un altro uso potrà senza dubbio essere quello televisivo: i grandi network sono sempre alla ricerca di nuove soluzioni per censurare ciò che non intendono mostrare pubblicamente.

YouTube: Pro e Contro

Non sono pochi i casi in cui le forze dell’ordine sfruttano la rete per le proprie investigazioni, soprattutto il celebre e visitatissimo sito di video-sharing YouTube.
Celebre il caso avvenuto in Ontario (Canada) dove la polizia ha chiesto aiuto ai giovani sul popolare sito per un'indagine il cui risultato e' stato eccezionale.
Il commissario di polizia Scott Mills, cercando di risolvere il caso di tre ragazzi scomparsi dopo il ritrovamento del corpo senza vita di un loro amico, ha deciso di mettere dei video su YouTube per chiedere aiuto.
In pochi giorni sono è arrivata una valanga di indizi, suggerimenti e commenti. Il filmato e' stato visto da 22 mila utenti che hanno lasciato indicazioni utili per gli agenti.
In vari stati degli Usa la polizia sta usando YouTube per le proprie indagini. È successo, per esempio, in Massachusetts (Florida) dove un poliziotto, dopo essersi ritrovato tra le mani un video proveniente dal circuito chiuso di sorveglianza di un grande centro commerciale, ha deciso di inserire il filmato su YouTube per poi diffondere il link al file in comunicati stampa, forum on line, e mail e indirizzari vari, nella speranza che qualcuno potesse riconoscere i rapinatori o offrire indizi precisi.
E’ notizia di ieri, invece, che un motociclista britannico che ha pubblicato su YouTube un video in cui si prodigava in pericolose acrobazie con la moto superando i 209 chilometri orari, è stato condannato a 12 settimane di detenzione.
Sandor Ferenci, 28 anni, si è fatto filmare mentre si esibiva in gare motociclistiche contromano in una strada intorno a Banbury, nell'Oxfordshire, e ha poi pubblicato le sequenze sul popolare sito web.
Ferenci, che si è dichiarato colpevole su due accuse per guida pericolosa, è stato condannato a tre mesi di detenzione dalla Oxford Crown Court e gli è stata ritirata la patente per due anni. Gli verrà resa solo dopo il superamento di un esame di guida completo.
Che YouTube fosse uno strumento potente lo sapevamo, ma che addirittura si potesse utilizzare la forza di questo sito per dare una mano alla giustizia e per combattere il crimine è una notizia che fa davvero scalpore.
Ben venga quindi YouTube quando viene usato per scopi nobili ma, purtroppo, molto spesso i crimini vengono compiuti proprio per emulare i protagonisti dei video in esso contenuti.
Tra i milioni di video pubblicati su Youtube ci sono anche alcune dimostrazioni su come costruire bombe molotov e un gruppetto di ragazzi romani, non molto tempo fa, ha pensato bene di seguire le istruzioni e di testare l’operatività delle loro creazioni.
Tutti di età compresa tra i 17 e i 18 anni sono stati arrestati dalle autorità mentre lanciavano tre molotov contro un muro a Roma.
I cinque hanno ammesso di averlo fatto solo per divertimento, “seguendo l’esempio dei ragazzi campani visti on line su YouTube”.

Italia.it lo scandalo continua

L’apertura del portale Italia.it, avvenuta nel febbraio 2007, era stata annunciata dal ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli a Milano in occasione della Bit, la fiera dedicata all’industria del turismo.
In quell’occasione era stato anche presentato il logo, frutto di un concorso indetto dal ministero. L'anno successivo lo stesso Rutelli ne aveva decretato la chiusura. Già nel momento della presentazione del logo, i più esperti avevano capito che sarebbe stato un fallimento.
Il 18 gennaio 2008, quindi, il portale che avrebbe dovuto rilanciare nel mondo il turismo italiano, scomparve dal web, decisione presa dal Dipartimento dell'innovazione tecnologica del ministro Luigi Nicolais. Nessun annuncio, nessun comunicato stampa, nessuna spiegazione. Solo vergogna.
Costato 45 milioni di euro, il sito era bruttino da vedere, pieno di falle, nato già vecchio e privo di una reale utilità nonché di una sua personalità, pochi e discutibili i contenuti, difficile da navigare, graficamente scarso, i contenuti furono snobbati dai navigatori e dalle istituzioni locali che avrebbero dovuto fornire notizie per tenerlo costantemente aggiornato. Diciamo che nessuno ne sentì la mancanza.
Fu definito il più costoso e fallimentare progetto web mai varato dal Governo.
Ora il compito di far resuscitare il portale è stato affidato a Michela Brambilla, sottosegretario al Turismo, il cui dipartimento gestirà la rinascita su incarico del Ministero della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione guidato dal Ministro Brunetta.
A quanto pare sono già stati presi accordi con l'Enit per lavorare insieme al progetto.
La Brambilla ha spiegato che “dalle ceneri di Italia.it nascerà qualcosa che andrà ben oltre il vecchio sito-vetrina. Passerà da una logica di sola promozione a una di promo-commercializzazione. Non servirà quindi solo a far conoscere l'immagine dell'Italia ma dovrà anche essere possibile prenotare biglietti, hotel, teatri e quant'altro.
Il sottosegretario al turismo ha quindi assunto la gestione del portale istituendo un comitato per le nuove tecnologie. Non è scesa nei particolari del progetto ma ha promesso agli italiani che verranno utilizzati i soldi che ci sono a disposizione, chiedendone altri solo in caso di vera necessità.
Questo è quanto si sa per il momento, ma entro breve dovrebbe aver luogo una conferenza stampa in cui verrà mostrato il nuovo progetto e saranno chiariti i tempi necessari per la sua realizzazione.

venerdì 17 ottobre 2008

Tute robotiche dal Giappone

Dopo la cyber-bambina di 6 anni che aiuta gli anziani e le persone in difficoltà, arriva dal Giappone Hal, un dispositivo interamente robotizzato in grado di aiutare a camminare persone con problemi di mobilità, promettendo di eliminare le carrozzine.
Il progetto è abbastanza rudimentale e, per ora, molto costoso ma sicuramente nel giro di pochi anni diventerà qualcosa di molto utile e abbordabile. Per ora si può solo affittare in Giappone.
L'arrivo sul mercato giapponese di Hal apre ad innumerevoli scenari e rappresenta solo uno dei primi passi di una tecnologia in fase di sviluppo.
Hal è l’acronimo di Hybrid Assistive Limb (arto di assistenza ibrido) ed è una tuta computerizzata con sensori in grado di leggere le onde celebrali dirette agli arti attraverso la pelle.
Il computer a batteria del peso di 10Kg legato alla vita cattura i segnali provenienti dal cervello e li indirizza verso i supporti meccanici presenti nelle gambe, posti su cosce e ginocchia, che si occupano di fornire l'assistenza robotica all'utilizzatore per aiutarlo a camminare.
Anche l’azienda israeliana Argo Medical Technologies aveva dato, pochi mesi fa, la notizia di un dispositivo simile chiamato Re-Walk che può restituire la speranza del movimento a molte persone.
Re-Walk, però, percepisce i movimenti del busto su cui si basa la camminata ed è ancora solo un prototipo, il robot giapponese invece è già disponibile in affitto e dialoga direttamente con il cervello di chi lo indossa.
Lo scienziato giapponese Yoshiyuki Sankai, che lavora al progetto delle tute robotiche fin dal 1992, ha anche detto che è stato già progettato un dispositivo completo, che ricoprirà l'intero corpo, anche se non è ancora chiaro quando sarà disponibile sul mercato.
Grazie all’esoscheletro meccanico creato da Sankai il progetto è diventato realtà. La Cyberdyne, società produttrice del dispositivo con sede a Tsukuba, fuori Tokyo, ha annunciato che presto produrrà Hal in massa.
E' l'inizio dell'era delle tute di potenziamento? Difficile dare una risposta, intanto i benefici dal punto di vista dell'assistenza medica sembrano indiscutibili e, una volta tanto, senza controindicazioni.

Stop ai cellulari in auto

Sono moltissimi gli automobilisti indisciplinati che si ostinano ad usare il cellulare in auto senza inserire le cuffie o il vivavoce e ignorando il codice della strada. Per coloro che parlano al telefono in auto come se niente fosse, è riservata una bella multa di 148 euro ed è prevista la decurtazione di cinque punti dalla patente, che salgono a dieci nel caso di neopatentati.
La multa rappresenta il male minore visto che è stato accertato che parlare al cellulare durante la guida è pericolosissimo: dimezza le capacità cognitive del conducente e determina un rischio di incidente pari a quello che corre un soggetto con alcolemia 4 volte maggiore rispetto ad una persona sobria
A quanto pare, però, le multe e le ricerche sui pericoli in agguato non bastano. In Italia, per esempio, nel 2007 la sola Polizia Stradale ha accertato 46.850 infrazioni all’art.173 del Cds, con un incremento del 16% rispetto alle 40.349 del 2006.
L’azienda canadese Aegis Mobility ha creato, proprio per porre fine a multe e incidenti stradali, la tecnologia DriveAssist, un software che si rende conto se il proprietario del telefonino si trova alla guida di un autoveicolo.
Come fa? La piattaforma tecnologica è in grado di riconoscere la velocità con cui si muove il proprietario del telefonino interpretandola, oltre certi livelli, come un chiaro segnale del fatto che l'utente si trovi in macchina.
In tal caso il dispositivo intelligente blocca il cellulare e, chiunque vi stia chiamando, sente un messaggio che dice: “la persona che stai cercando è impegnata alla guida, si prega di lasciare un messaggio o di richiamare in un altro momento”.
E’ un vero e proprio assistente personale dell'automobilista che scoraggia eventuali interlocutori telefonici che importunano il guidatore.
DriveAssist funziona sulle piattaforme Windows Mobile e Symbian e ha bisogno di un modulo Gps o Wi-Fi per compiere il proprio dovere; sarà anche necessario che gli operatori telefonici lo supportino. Quando tutte queste condizioni saranno soddisfatte, il programma farà in modo che tutte le chiamate e i messaggi vengano sospesi fino al termine del viaggio.
Sembrerebbe essere un’idea geniale: l’automobilista può suggerire al proprio assistente virtuale i numeri prioritari a cui sarà data la possibilità di lasciare un messaggio di emergenza che verrà immediatamente riprodotto dall'altoparlante del cellulare.
Naturalmente, nel caso in cui si viaggi come passeggero, basterà inserire la modalità passeggero che permette di utilizzare il proprio cellulare se ci si sta spostando senza essere al volante o se, per esempio, ci si trova in treno.

giovedì 16 ottobre 2008

Forum Umanista Europeo 2008

La storia dei Forum Umanisti comincia nel 1993, con il Primo Forum Mondiale che si celebrò a Mosca il 7 Ottobre. L’esperienza è poi proseguita nel 1994 a Città del Messico, nel 1995 a Santiago del Cile e in Europa, per la prima volta, a Lisbona nel novembre 2006.
Quest’anno Milano è la città prescelta. Il Forum Umanista Europeo 2008 avrà luogo dal 17 al 19 ottobre presso il Palalido e l'Università Bicocca e, al suo interno, si terrà la tavola rotonda intitolata “Tecnologia digitale per schiavizzarci o al servizio dell'umanità?”. L'evento, di portata europea, vedrà la partecipazione di diversi relatori di rilievo.
Tra i relatori possiamo citare: Alessandro Rubini, esperto in Kernel Linux e applicazioni industriali, Andrea Rossato, giurista ricercatore a Trento su diritto e nuove tecnologie, Antonio Monopoli, esperto in Robotica, Claudio Agosti, esperto di privacy e sicurezza, Giacomo Cossa, Wikimedia, Michele Favara Pedars, WiMax Libero e Matteo Flora, Information Security Expert
Nel Forum Umanista Europeo , “i popoli d'Europa si incontreranno per lavorare alla costruzione di un’Europa aperta al futuro, diversa, accogliente, non violenta e solidale, capace di aprire i nuovi orizzonti e i nuovi cammini che l’essere umano ha bisogno di percorrere e di dare il proprio apporto alla nascita della Nazione Umana Universale, la nuova civiltà planetaria libera dalla violenza”.
Questo il significato della manifestazione che vedrà anche lo svolgersi di seminari, conferenze, laboratori, dibattiti su temi di attualità, esposizioni, presentazioni di libri e film, eventi artistici e tutti i contributi che organizzazioni e singoli vorranno fornire.
La tavola rotonda in questione svilupperà le criticità che avvolgono la tecnologia digitale, spesso accusata di essere un mezzo per controllare ed isolare le persone, nonché l'informazione stessa. Un limite che vieta la circolazione di idee e di conoscenze.
Verranno inoltre effettuate proposte volte a creare una rete di relazioni tra i partecipanti e programmare azioni comuni a livello europeo, sfruttando la sinergia dei partecipanti e delle associazioni che rappresentano per mettere la tecnologia al servizio dei diritti di tutti.
Il programma del forum prevede, inoltre, tavoli di lavoro su molti altri argomenti: economia alternativa, anti-discriminazione, diritti umani, culture, migrazioni e cooperazione internazionale, arte ed espressioni popolari, ecologia e ambiente, pace e disarmo, sanità, educazione, mezzi di comunicazione, movimento studentesco, religiosità e spiritualità, tecnologia digitale, partiti politici, nuove generazioni, la menzogna dell'informazione e molti altri argomenti.

La Rai su Internet

Abbiamo ormai compreso la nuova strategia editoriale di YouTube, volta a massimizzare la distribuzione e monetizzazione dei contenuti mediante le collaborazioni e la condivisione dei guadagni con partner chiave, che rappresentano le più frequentate destinazioni sul web.
Tra questi partner non poteva mancare la Rai che ha concluso un importante accordo con il sito di video sharing, mirato a rendere disponibile una selezione della propria produzione su internet.
Ogni settimana, quindi, la consociata RaiNet caricherà i propri contenuti sul proprio branded channel YouTube (), rendendoli consultabili agli utenti di tutto il mondo.
E non solo: gli utenti potranno continuare a caricare i loro "spezzoni" di televisione Rai in maniera legale. L'azienda pubblica, potrà eliminare solo i file che hanno problemi di copyright attraverso i software di controllo di YouTube.
Si tratta della tecnologia VideoID di YouTube per gestire e proteggere i propri contenuti sul sito. VideoID è uno strumento che permette ai proprietari dei contenuti di identificare i loro materiali su YouTube e di decidere come renderli disponibili. Con YouTube VideoID, i titolari dei diritti possono infatti agevolmente gestire i propri contenuti e stabilire se ottenerne ricavi, rimuoverli o semplicemente monitorarli.
Facendo questa scelta innovativa, la Rai si aggiunge ai molti altri partner di YouTube che hanno adottato questo strumento, tra i quali vi sono Cbs, Lionsgate, Electronic Arts, Sony Bmg Europe e Afp.
La Rai è quindi il primo network italiano che ha fatto un accordo con YouTube per la gestione del copyright. Da un po’ di tempo la Rai, sulla base di una serie di progetti già lanciati, dava l’impressione di essere avanti per quanto riguarda i new media.
In una prima fase, l’offerta di RaiNet su YouTube consisterà nel rafforzamento del branded channel già attivo, in crescita da gennaio 2008. Dai prossimi mesi saranno invece strutturati dei canali tematici che comprenderanno le seguenti sezioni: news, junior, fiction, cult clip e comicità.
Anche Chad Hurley, il fondatore e capo di YouTube, arrivato al Mipcom di Cannes per presentare l'accordo, non nasconde la sua soddisfazione: "E' un ottimo risultato. Dopo un periodo di test che ha avuto un buon successo abbiamo deciso di andare avanti in un rapporto di collaborazione che sarà fruttuoso per entrambi".

mercoledì 15 ottobre 2008

Hulu.com

Quando è nato il sito/servizio denominato Hulu (www.hulu.com), attraverso il quale si possono vedere i contenuti della Nbc, si è subito pensato che potesse “rubare” pubblico a YouTube.
Si tratta di un progetto televisivo per il web 2.0 promosso da due dei maggiori network Usa, Fox e Nbc, che mette a disposizione degli utenti web film, fiction ed estratti delle trasmissioni più popolari.
La piattaforma prometteva agli utenti Hulu di poter usufruire di un vasto catalogo di serie tv (da Scrubs e Prison Break, passando per I Simpson e I Griffin), di un’ampia library di film della MgM, Sony e Warner Bros e di offrire eventi sportivi di primo piano grazie agli accordi presi con la NBA (National Basket Association) e con la National Hockey League.
Certo è che la nascita di Hulu ha avuto un’eco a livello mondiale facendo tremare le case di distribuzione e le reti televisive coinvolte che rischiavano di esserne ingerite, soprattutto a livello di immagine.
Il portale, configurato come una piattaforma web 2.0, ottiene i propri ricavi dalla pubblicità on line: i guadagni vanno in funzione del numero degli utenti che si collegano al sito, i cui contenuti non sono però visibili al di fuori dei confini statunitensi.
Il network è in grado di offrire video in formato flash con risoluzione maggiore di quella offerta da YouTube, ma minore rispetto a quella offerta da una classica televisione.
Hulu distribuisce i propri video sia attraverso il proprio sito sia attraverso altri siti che li ospitano. In aggiunta ai programmi di Nbc e Fox, Hulu trasmette anche quelli di altri network come Comedy Central, Pbs, Usa Network, Bravo, Fuel Tv, Fx, Speed Channel, Style, Sundance, Versus and Oxygen e altri ancora.
Inoltre, la piattaforma offre oltre 100 produzioni cinematografiche con un'offerta che include sia i grandi classici sia i film più recenti. I contenuti cinematografici vengono forniti da case produttrici come Universal Pictures, 20th Century Fox, Mgm, Lionsgate Entertainment e Sony Pictures solo per citarne alcune. In aggiunta a questo, Hulu offre anticipazioni per i nuovi film e per quelli in uscita.
Un anno fa è stata aperta la sfida alla leadership di YouTube sul fronte dei video on line. Oggi si sente parlare dell’esatto contrario in base alla decisione di quest’ultimo di inserire telefilm e serie tv all’interno della propria offerta di contenuti. Chi vincerà? La sfida continua…

Internet allena il cervello

Passare troppo tempo parlando al cellulare non è salutare e anche sentire la musica troppo alta con le cuffie danneggia la nostra salute. E passare tante ore su internet che effetto ha sul nostro fisico?
Contrariamente a quanto si pensi, navigare su internet pare faccia molto bene in quanto affina la mente e allena il nostro cervello mantenendolo giovane e scattante.
A rivelarlo è una ricerca condotta dagli scienziati americani dell'Ucla (Universita' della California a Los Angeles) su un gruppo di adulti e anziani messi davanti ad un personal computer. La ricerca verrà pubblicata anche sull'autorevole “American Journal of Geriatric Psychiatry”.
Si tratta della prima ricerca svolta al fine di indagare con la risonanza magnetica funzionale l'effetto di internet sulla mente umana ed e' stata condotta dal team del professor Gary Small del Semel Institute for Neuroscience and Human Behaviour.
Lo studio è stato condotto su alcuni volontari tra i 55 e i 76 anni. Gli esperti hanno eseguito uno studio con la risonanza magnetica funzionale sul cervello dei volontari dalla quale è emerso che l'uso della rete attiva aree cerebrali più estese rispetto alla lettura, soprattutto aree frontali e temporali, sedi decisionali del cervello e fulcri del ragionamento complesso.
Anche l’agenzia Ansa diffonde in questi giorni la sorprendente notizia scrivendo che internet non rende stupidi ma è, al contrario, una palestra per il cervello soprattutto in età avanzata.
Insomma, le performance cognitive di adulti e anziani che hanno dimestichezza col web migliorano il nostro cervello che viene in questo modo stimolato e allenato.
Il professor Small afferma che questi risultati sono molto incoraggianti e che “le nuove tecnologie computerizzate possono avere effetti fisiologici e potenziali benefici per le persone di mezza età e per gli anziani. Le ricerche su internet richiedono una complicata attività cerebrale, che può aiutare ad allenare e migliorare le funzionalità del cervello".
Con il passare degli anni, purtroppo, nel cervello si verificano diverse modificazioni funzionali e strutturali che possono avere un impatto negativo sulla funzione cognitiva.
I ricercatori Usa hanno scoperto che internet può rappresentare una valida cura per evitarlo: basta tenere impegnato il cervello per qualche mezz’ora al giorno attraverso attività di ricerca on line per preservare la salute celebrale.
Naturalmente è una pratica che deve essere aggiunta alle altre strategie volte a minimizzare l'impatto del tempo e dell'età sulla funzionalità cerebrale. Da sola non basta e ed è necessario cominciare in giovane età.

martedì 14 ottobre 2008

Web Marketing

Dopo aver realizzato un sito è importante promuoverlo. Il web marketing è l'insieme delle azioni di marketing relative alla pianificazione e gestione di progetti di promozione e comunicazione on line.

"Si realizza attraverso il sito web e altri mezzi strategici: motori di ricerca, newsletter, video pubblicitari, blog e marketing non convenzionale.

Un buon piano di marketing si occupa di analizzare la concorrenza, progettare un sito web ottimizzato, ben strutturato, ricco di contenuti e interattivo, ma non solo.

Un sito deve essere visitato e deve essere popolare: campagne pubblicitarie on line efficaci, mirate e ben gestite, con posizionamenti nelle prime pagine dei motori di ricerca, rappresentano il mix vincente per un Web marketing ben studiato.

Campagne pubblicitarie on line

Le campagne pubblicitarie on line si caratterizzano per essere fortemente mirate perché utilizzano strumenti efficaci come i motori di ricerca, i video, i banner ecc. Una campagna per avere successo deve essere progettata avendo una profonda conoscenza del prodotto/servizio, del mercato di riferimento e della concorrenza, dell'immagine aziendale e del budget a disposizione e deve essere costantemente monitorata e aggiornata.

Motori di ricerca
sono la risorsa principale a disposizione dell'utente per reperire informazioni in rete. Attraverso una corretta indicizzazione delle pagine del proprio sito e una strategia mirata di visibilità è possibile comparire nelle prime pagine dei principali motori.
Chi ha interesse a promuovere un sito ed è mosso dallo scopo di farlo visitare dal maggior numero possibile di navigatori, non può non fare i conti con i motori che sono i protagonisti assoluti per la ricerca nel web.
I motori di ricerca forniscono anche risultati sponsorizzati, mettono cioè in maggiore evidenza siti web di aziende che pagano per risultare tra i primi posti quando l'utente ricerca delle parole chiave.

ll pay per click è una modalità di acquisto della pubblicità on line per cui l'inserzionista paga una tariffa unitaria per click, solo quando un utente clicca sull'annuncio pubblicitario.
Si tratta di un'attività di keywords advertising, pubblicità legata alle parole chiave, che consente di visualizzare un annuncio pubblicitario (testuale, illustrato o video) solo quando l'utente digita una parola chiave.
I principali circuiti sui cui attivare campagne sponsorizzate sono AdWords (Google) e Overture (cui fanno riferimento Yahoo, Excite, Lycos, Msn, Altavista).

Campagne Banner
i banner sono un importante mezzo di comunicazione on line per presentare un sito, un prodotto o un servizio. Nella realizzazione di un banner vengono utilizzati colori, immagini e suoni e come ogni altro strumento di web advertising necessita di avere un'adeguata pianificazione e un contesto adeguato per essere efficace.
I vantaggi percepibili:
- il banner è visualizzato solo in particolari casi in modo da selezionare target di interesse
- si possono valutare i ritorni e quindi il rendimento di una campagna pubblicitaria

Video Pubblicitari
un video pubblicitario offre l'opportunità di comunicare a livello visivo in forma immediata. L'attenzione media dei navigatori di un sito generalmente si limita a pochi secondi; tuttavia l'impatto comunicativo di un video permette di attirare l'interesse dell'utente trasmettendogli con forza il proprio annuncio pubblicitario.

Newsletter
Lo strumento più conosciuto e utilizzato in internet è la posta elettronica. Spesso vengono utilizzate le mailing list per comunicare agli utenti della rete informazioni, aggiornamenti e novità. L' e-mail advertising è considerato un efficace veicolo pubblicitario perché permette di inviare un messaggio promozionale raggiungendo in modo selettivo e diretto gli utenti interessati a un settore specifico che hanno espresso la volontà di ricevere informazioni su temi di loro interesse.

Blog
Un blog è un diario in rete, una tecnologia per tutti coloro che desiderano condividere un determinato argomento, hobby o passione con altri utenti. Chiunque può creare un sito in cui pubblicare articoli, opinioni e storie. Molto spesso il blog assume la funzione di un vero e proprio diario in cui il gestore rende collettive le proprie storie personali annotandovi gli eventi vissuti nel quotidiano, i propri sentimenti, le proprie emozioni.
Esistono diversi tipi di blog: – il blog personale – il blog tematico in cui persone dislocate in luoghi tra loro lontani sono accomunate da un hobby o da una forte passione che li spinge ad "incontrarsi" per scambiarsi idee e informazioni sul web. – i photoblog e videoblog che contengono esclusivamente immagini o filmati – i blog di attualità – i blog politici attraverso i quali molti giornalisti decidono di esprimere la propria opinione su svariati argomenti e molti esponenti della politica locale raccolgono le lamentele dei cittadini cercando di risolvere i problemi insieme ad essi. – stanno trovando grande diffusione i corporate blog o blog aziendali che pubblicano notizie e informazioni riguardanti la propria azienda, prodotti e servizi e si tratta di un utile strumento grazie al quale stabilire con i propri utenti e clienti un rapporto di fiducia.
Per aprire un blog è necessario avere qualcosa di interessante da raccontare, avere la capacità di trasformare in testo le proprie idee e, cosa fondamentale, il blog va seguito ed aggiornato costantemente.

Marketing non convenzionale
Il marketing non convenzionale è una forma di promozione pubblicitaria alternativa, non convenzionale, a basso costo, con la potenzialità di ritorni economici elevati. Utilizza creativamente mezzi che fanno leva sui meccanismi psicologici degli utenti con l'obiettivo di dare visibilità a un brand o di promuovere la diffusione di un prodotto o servizio. Un esempio di marketing non convenzionale è rappresentato dal viral marketing o marketing virale; questa tecnica viene così definita perché il messaggio pubblicitario viene inoculato come un virus nei social network, si propaga velocemente e contagia potenzialmente tantissime persone diffondendosi rapidamente ed esponenzialmente. Il marketing virale è in grado di sfruttare e ottimizzare la capacità di comunicazione di soli pochi soggetti interessati al fine di avviare la trasmissione di un messaggio esponenzialmente a degli utenti finali secondo uno schema che potrebbe essere indicato come l'evoluzione del classico passaparola.

Ottimizzazione

L'ottimizzazione di un sito o SEO (Search Engine Optimization) è il processo attraverso cui viene migliorato il posizionamento di un sito nei risultati forniti da un motore di ricerca.

"Posizionamento di un sito" significa portare "naturalmente" un sito a raggiungere posizioni elevate nei risultati delle ricerche dei motori il cui obiettivo è presentare all'utente una lista che veda in cima i siti che meglio di altri trattino temi riguardanti le parole chiave inserite.

Per raggiungere questo risultato ogni motore di ricerca ha sviluppato algoritmi particolari in grado di stabilire in che misura ogni sito presente nei propri archivi corrisponda alle parole chiave cercate dall'utente.

È importante realizzare un sito che sia il più possibile ottimizzato, ovvero che risponda, per caratteristiche, alle logiche imposte dai motori di ricerca che "premiano" i siti migliori regalando loro un buon posizionamento.

Affinché il nostro sito sia visibile dovrà essere ricco di contenuti, i testi dovranno essere particolarmente focalizzati per aiutare i motori a capire l'argomento trattato. Le pagine web dovranno essere scritte e programmate utilizzando il maggior numero possibile di parole chiave pertinenti la nostra attività.

I motori premiano quei siti che hanno alcune caratteristiche:

– pagine ricche di testi (maggiori contenuti, maggiori informazioni per l'utente)–
grande varietà e quantità di parole chiave

Possiamo quindi utilizzare alcuni accorgimenti

–dare il maggior numero possibile di informazioni
– scegliere parole chiave funzionali per i motori
– inserire dei titoli alle pagine
– utilizzare il corsivo o grassetto per dare risalto a termini o frasi importanti
– descrivere immagini e link
– utilizzare tecniche di programmazione HTML che "aiutino" i motori a trovare il nostro sito (tag e meta tag).

Promuovere un sito

Come possiamo catturare l'attenzione degli utenti e indurli a visitare il nostro sito?

Per prima cosa il sito deve essere visibile e facilmente rintracciabile sul web: lo strumento più utile finalizzato a tale scopo sono i motori di ricerca. Campagne pubblicitarie on line efficaci, mirate e ben gestite, con posizionamenti nelle prime pagine dei motori di ricerca rappresentano la soluzione vincente.

Fondamentale attuare delle strategie di web marketing per la promozione on line del sito: campagne pubblicitarie, e-mail marketing, newsletter, video pubblicitari, blog, forum e marketing non convenzionale.

Fidelizzare gli utenti è il passo successivo per invogliarli a ritornare a visitare il nostro sito: aggiorniamo frequentemente la home page con notizie e pubblicazioni interessanti, inviamo periodicamente una newsletter agli iscritti per renderli più partecipi.

Si possono anche creare dei gruppi di discussione che contribuiranno certamente a creare un senso di appartenenza tra gli utenti, facendo crescere la popolarità del sito che diventerà un punto di riferimento per molti navigatori.

Web Design

Il termine Web design indica la realizzazione di un sito web, dalla scelta grafica, alla programmazione HTML.

La realizzazione grafica di un sito è connessa alla sua usabilità e accessibilità: cioè alla sua facilità ed efficienza di utilizzo; è indispensabile applicare tutte le regole fondamentali di sviluppo: usabilità, navigabilità, interattività.

Bisogna soddisfare le esigenze degli utenti riducendo al minimo lo sforzo che devono compiere nel trovare ciò che gli occorre, coniugando semplicità d'uso, velocità ed efficacia della navigazione nonché chiarezza del linguaggio comunicativo.

La struttura del sito deve essere logica e semplice, i link devono far capire chiaramente dove portano.

Le pagine del sito devono essere caricate velocemente dal browser, è inutile quindi utilizzare effetti grafici che le appesantiscano.

La grafica deve essere accattivante, originale e funzionale.

La creazione di un sito è un processo complesso che deve tenere conto di numerose esigenze grafiche e tecniche che colpiscano e soddisfino i visitatori; deve essere gradevole, chiaro, di facile esplorazione.

Comunicazione sul Web

Gli utenti di internet navigano per cercare informazioni, dare poca importanza ai contenuti è un grande errore.

Nella realizzazione di un sito è fondamentale curare i messaggi da veicolare.

I testi se scritti correttamente, sintetici, diretti e intriganti riescono a convincere il visitatore e a catturare la sua attenzione.

Quindi, visto che il nostro obiettivo è quello di "attirare" gli utenti e convincerli a rimanere nel sito e soprattutto farli ritornare, dobbiamo pensare di scrivere dei testi che abbiano sempre come riferimento il target d'utenza.

Un sito ricco di informazioni, organizzate secondo una struttura logica e pertinenti al prodotto o al servizio venduto, ha molte possibilità di successo.

La home page generalmente è il punto di partenza da cui iniziare la navigazione, quindi i contenuti devono far capire qual è l'attività dell'azienda o l'argomento del sito.

Possono essere inserite delle pagine di approfondimento, dei forum o blog, dove i navigatori possano scambiarsi opinioni che darebbero valore aggiunto al sito.

Il contenuto è uno degli aspetti più importanti; insieme ad una grafica di qualità, a prodotti e servizi unici il successo è garantito.

Realizzare un sito

Nella realizzazione di un sito bisogna far riferimento a quelle regole base che consentono al nostro prodotto di "sopravvivere" nel web, cioè di non scomparire tra la miriade di siti che popolano internet.

Chi visita un sito è fondamentalmente interessato ai suoi contenuti: bisogna capire quali informazioni inserire e come strutturarle.

Ad esempio, un sito dedicato alla vendita di cosmetici dovrebbe avere un catalogo con tutte le informazioni sui prodotti (caratteristiche, costi, informazioni per l'acquisto ecc.) e, se abbinato ad una funzionalità di e-commerce, i risultati in termini di vendite saranno maggiori.

Se volessimo dare un valore aggiunto potremmo inserite delle schede di approfondimento sui prodotti o pubblicare delle news relative al mondo della bellezza.

Dato che ogni sito si rivolge ad un pubblico definito di utenti, i contenuti devono essere sempre scelti e strutturati avendo come riferimento i nostri potenziali clienti.

La grafica del sito deve essere semplice ma originale, realizzata per dare risalto ai contenuti e agevolare la navigazione dell'utente all'interno del sito.

Ritornando all'esempio dei prodotti cosmetici non è necessario utilizzare troppe animazioni o effetti particolari: la grafica dovrebbe dare risalto ai prodotti, alle funzionalità del catalogo e dare spazio a immagini che illustrino e descrivino i cosmetici venduti.

Gli errori da evitare nei Siti Internet

Gli errori che si possono commettere nella progettazione di un sito sono numerosi, l'importante è sapere quali sono quelli più comuni:

Non avere una strategia
quali sono le motivazioni che ci spingono a creare un sito? certamente perché vogliamo essere visibili sul web, farci conoscere e far conoscere la nostra attività, avere dei ritorni economici o almeno nuovi contatti. Allora dobbiamo fare una pianificazione accurata sul target potenziale di utenti, dei servizi a cui potrebbero essere interessati e alla modalità di erogarli.

Confondere i visitatori del sito
le informazioni contenute nel nostro sito devono essere chiare, semplici, coincise e facili da trovare; non dobbiamo essere vaghi e confusi. i sevizi che offriamo devono essere espliciti e ben descritti; non bisogna fare affermazioni false circa i servizi realmente offerti

Nascondere i contatti
la sezione contatti deve essere ben visibile, preferibilmente collocata all'interno della home page: forniamo sempre tutti i recapiti necessari affinché ci contattino: mail, telefono e indirizzo della sede.

invogliare l'utente a non ritornare più sul nostro sito
non progettiamo siti banali, privi di interazione. Bisogna coinvolgere gli utenti, spingerli ad interagire col sito, magari proponendogli iniziative speciali, la possibilità di scaricare file e di trovare sempre novità e aggiornamenti.

Trascurare la concorrenza

Scegliere il provider sbagliato
nella progettazione di un sito anche la scelta del provider deve essere fatta con cura per evitare di avere problemi tecnici; è necessario prestare attenzione ai servizi offerti:
collegamento veloce, assistenza tecnica, tipo di applicazioni disponibili, piattaforme hardware supportate ecc. La grafica deve essere pulita, originale, semplice e funzionale alla navigazione.

Progettare un sito: Le Regole del Successo

L'aspirazione principale di tutte le aziende che hanno compreso l'importanza di internet è quella di avere un sito aziendale efficace, facilmente navigabile, semplice, con contenuti efficienti, costantemente aggiornati e soprattutto visibile.


Quest'ultima caratteristica è fondamentale e, affinché il sito sia visibile, è necessario che sia ben fatto altrimenti il rischio è quello che scompaia nel web.

Nella progettazione di un sito è utile seguire delle regole fondamentali:

– innanzitutto deve consentire a chi lo consulta di trovare le informazioni rapidamente e senza perdersi: una delle regole principali del web è la velocità; l'utente che non trova subito le informazioni che cerca è probabile che abbandoni il sito

– la struttura deve essere logica e semplice, i link devono far capire chiaramente dove portano, è utile spiegare con poche righe il contenuto a cui rimandano

– le pagine devono essere caricate velocemente dal browser, è inutile utilizzare effetti grafici che le appesantiscano

– i contenuti devono essere costruiti avendo sempre come riferimento il target di riferimento dell'utenza e dare informazioni utili

– possono essere inserite delle pagine di approfondimento o dei forum che darebbero valore aggiunto al sito

– la grafica deve essere pensata per dar risalto alla struttura del sito, deve essere semplice, chiara e funzionale.

Grafica sito Web

Il successo di un sito dipende dall'efficacia della comunicazione e della grafica. È importante dare al sito un'immagine originale e coerente con quella dell'azienda.

La struttura deve essere chiara, semplice e funzionale alla navigazione per permettere agli utenti di trovare facilmente le informazioni che stanno cercando.

Nel progettare la struttura di navigazione dobbiamo pensare ad un'esperienza complessiva di consultazione del sito. Gli strumenti di navigazione (icone, link) non devono essere percepiti come semplici sistemi di accesso ai contenuti ma come vere e proprie informazioni sui diversi percorsi che l'utente ha a disposizione, devono aiutarlo a muoversi facilmente all'interno del sito.

È importante utilizzare le immagini che, se inserite in sintonia con la disposizione generale, rendono la fruizione delle informazioni più agevole e leggera.

La velocità è il punto di forza di un sito: le informazioni dovrebbero essere trovate senza fare troppi passaggi, le pagine dovrebbero essere caricate molto rapidamente, cerchiamo quindi di non usare file pesanti.

I testi devono essere letti facilmente, bisogna scegliere con cura i colori: è più immediato leggere un testo scuro su sfondo chiaro piuttosto che il contrario, le dimensioni del carattere non devono essere né troppo piccole, né troppo grosse.

La grafica deve essere pulita, originale, semplice e funzionale alla navigazione.

Registrazione Dominio

Perché un sito possa esistere è necessario che venga registrato il dominio cioè il nome con il quale si è visibili sul web.
Gli elementi che compongono un dominio sono le lettere www (World Wide Web), il nome e l'estensione (.com)

Scelta del nome del dominio
Quando registriamo un dominio è preferibile scegliere un nome che sia attinente alla nostra attività, tenendo conto delle parole chiave che vengono maggiormente usate (ad esempio telefonini o cellulari) se il settore in cui operiamo è quello della telefonia.
La scelta di un nome adeguato comporta visibilità e contatti.
E' quindi consigliabile registrare un dominio facilmente memorizzabile e non troppo lungo. Se il nome è breve e diretto, saranno maggiori le possibilità che un utente non lo dimentichi.
Per rendere il sito più visibile sui motori di ricerca, è preferibile che il dominio coincida con la ragione sociale dell'azienda.

Progettare un sito: studio e analisi

Il primo passo da compiere nella progettazione di un sito web è quello di studio e analisi. Si deve stabilire quale sarà la strategia che vogliamo seguire, il budget a disposizione, le funzionalità, i servizi e i contenuti del sito.


Strategia
Decidiamo qual è la motivazione che ci spinge alla realizzazione del sito:
ottenere visibilità, rafforzare la nostra immagine, avere una vetrina per fornire informazioni su prodotti e servizi, rafforzare la comunicazione aziendale, ottenere maggiori informazioni sui clienti, interagire con gli utenti.
Quindi definiamo la strategia da adottare:
gli obiettivi che si vogliono raggiungere, il target dell'utenza, i servizi che vogliamo inserire e il modo in cui erogarli

Budget
è importante stabilire il budget a disposizione da investire nella realizzazione del progetto; fare un preventivo delle spese che si dovranno sostenere per cercare di minimizzare i costi e ottimizzare i risultati.

dobbiamo quindi definire:
- funzionalità del sito (uso di sistemi e-commerce, newsletter, strumenti per l'aggiornamento del sito e creazione di comunità virtuali, aree riservate, ecc.)
- i servizi che vogliamo offrire
- contenuti che possano valorizzare la nostra attività e il nostro sito.

Progettare un sito

Visibilità e rintracciabilità sono caratteristiche imprescindibili di un sito perché possa essere visitato dal maggior numero possibile di utenti.

Obiettivo principale di un sito è quello di riuscire ad avere una buona conversione delle visite in clienti effettivi.

Maggiore presenza nel web significa maggiore visibilità, maggiore visibilità inevitabilmente porta ad un incremento del business.

Non è sufficiente avere una presentazione dell'azienda composta da pagine povere di contenuti, gli utenti cercano siti interessanti, ricchi di informazioni che sappiano creare un feedback.

È fondamentale avere una conoscenza approfondita del target che si vuole raggiungere, delle esigenze e interessi degli utenti per creare un prodotto che sappia soddisfare le aspettative di chi lo utilizza.

Dobbiamo innanzitutto soffermarci a riflettere sulle motivazioni che spingono ad avere un sito: visibilità, immagine, business e decidere quale sarà la strategia de seguire: obiettivi, scelta del target utenti, servizi e funzionalità.

Perché il nostro sito possa esistere sarà necessario registrare il dominio, cioè il nome con il quale saremo visibili sul web (www.pubbliway.com).

Dovremo quindi pensare ad un sito efficace, facilmente navigabile, semplice, con contenuti chiari e interessanti ben integrati con un progetto grafico originale e funzionale alla navigazione.

È fondamentale evitare tutti quegli errori che farebbero del nostro sito un fallimento e seguire invece delle regole che ci garantiranno il successo.

Perchè avere un sito ?

I motivi che potrebbero spingerci alla realizzazione di un sito sono numerosi:

Visibilità e Immagine

essere presenti in internet significa promuovere la propria attività e raggiungere un elevato numero di utenti.
Un sito web è un biglietto da visita per la nostra azienda e consente ai clienti di trovare tutte le informazioni riguardanti i prodotti e/o servizi da noi offerti.
Ormai internet è diventato il mezzo più comune e veloce per cercare informazioni, prodotti e servizi di vario interesse; per questo motivo avere un sito è un punto di forza per qualsiasi azienda e privato.

Multimedialità

internet rappresenta una realtà consolidata e fa parte integrante del panorama globale dei nuovi media.
È una nuova fonte di comunicazione, libera dai vincoli di tempo dello spot televisivo, dai moduli della pagina di giornale e dal momento di passaggio di fronte ad un cartellone pubblicitario; internet permette l'approfondimento e soprattutto la multimedialità (utilizzo di testi, immagini statiche o dinamiche, video e musica.
Ogni giorno sono miliardi le persone connesse al network; in Italia crescono sempre di più gli utenti internet: secondo i dati Nielsen NetRatings sono diventati 16,6 milioni che, grazie alla banda larga, passano sempre più tempo in rete.
In Italia l'advertising su Internet registra una crescita del 48% con un mercato di quasi 40 milioni di euro e sono sempre di più le imprese che fanno promozione on line; ciò dipende dal fatto che sul web la pubblicità costa meno e, se ben fatta, rende molto.

Pubblicità on line

tra le aziende che hanno utilizzato internet per fare azioni di advertising emergono elementi molto positivi per tutti:

- la pubblicità on line assicura risultati commerciali di tutto rispetto è
- dinamica e flessibile
- è misurabile in termini di audience e di profilo del target
- assicura al prodotto/servizio visibilità
- nel mercato reale e mercato potenziale è un investimento a basso costo

Quest'ultimo aspetto è soprattutto quello più interessante per le piccole e medie imprese che non dispongono di ingenti somme da investire; con il web si può iniziare a fare pubblicità anche con poco, si può stabilire ogni giorno quanto investire, si può cambiare in ogni momento il messaggio, si può sapere quanto ha reso l'investimento.

Il web marketing non è più opzionale, è indispensabile:

consente campagne mirate molto efficaci, offre numerose e differenziate opportunità, costi notevolmente contenuti, controllo del ROI (ritorno dell'investimento) e del budget.

Può essere mirato a target specifici, consente di trattare con ogni utente in modo assolutamente individuale, quindi fidelizzare i clienti o acquisire quelli potenziali.

Aggiornamento delle informazioni

un sito web può essere aggiornato costantemente, in tempi relativamente brevi, senza dover affrontare lo stesso costo economico che si dovrebbe sostenere per rifare ad esempio una brochure.

Se volessimo creare un catalogo on line o un sito di e-commerce, in internet avremmo la totale libertà di modificare i prezzi, i testi, la grafica, fornire maggiori informazioni ai nostri clienti e tenerli aggiornati sulle promozioni e novità dell'azienda.

Le possibilità sono illimitate, rapide e consentono un netto risparmio per la stampa e distribuzione.

Cos'è un Sito Web

Un sito web è lo strumento fondamentale per essere presenti sul web, finalizzato alla comunicazione di un concetto, di un'idea, alla promozione/vendita di un prodotto o servizio.
Da un punto di vista tecnico un sito è una fonte elettronica di informazioni, è uno spazio sul disco di un computer chiamato Server, accessibile 24 ore su 24 dagli utenti della rete internet.

Le schermate presenti all'interno di un sito vengono chiamate pagine web e possono contenere testi, immagini o elementi multimediali e dinamici; la pagine web sono collegate tra loro grazie a dei link che rendono il sito ipertestuale.

Sito personale
è solitamente condotto da uno o più individui che lo utilizzano per pubblicare informazioni autobiografiche o riguardanti interessi personali (in questo caso si può trattare di un blog)

Dopo aver realizzato un sito interessante, accessibile, con una grafica creativa e funzionale alla navigazione e pagine ricche di contenuto, è importante promuoverlo nel web secondo le strategie del web marketing: motori di ricerca, newsletter, blog, forum, campagne banner, video pubblicitari.

Allora perché aspettare ancora per realizzare il VOSTRO SITO? Una guida per la realizzazione di un sito può essere un buon punto di partenza per ottenere il successo tanto desiderato!

Sito aziendale
finalizzato alla promozione di prodotti e servizi. Un sito aziendale può essere funzionale alla vendita (e–commerce) o semplicemente rappresentare una vetrina attraverso cui diffondere la propria immagine e marchio e quindi ampliare il proprio business. In entrambi i casi è un mezzo importante per qualunque tipo di azienda, sia essa di grandi o di piccole dimensioni.

Sito community
in cui gli utenti possono comunicare tra di loro (tramite chat, forum ecc.)

Storage per la media impresa

Le tendenze nel mercato storage per le medie imprese, di cosa ha bisogno questo mercato?


Oggi anche le piccole e medie imprese si trovano a dover affrontare le esigenze di conservazione e protezione dei dati che fino a poco tempo fa erano prerogativa delle aziende più grandi. In sostanza, le imprese si stanno sempre più rendendo conto che i dati di business, sia quelli dei sistemi gestionali tradizionali (ERP) che quelli generati da piattaforme e sistemi diversi quali ad esempio la posta elettronica e le applicazioni che gestiscono files , sono la prima risorsa dell’azienda, a prescindere dalla sua dimensione. Da qui nasce l’esigenza di poterli conservare in maniera sicura e recuperare rapidamente in caso di necessità, sia per esigenze di business che per rispettare le normative vigenti in tema di conservazione delle informazioni per lungo periodo. Ovviamente l’inserimento di ogni nuova tecnologia - a maggior ragione per quanto riguarda lo storage - deve essere valutato in termini di rapporto costi/benefici e di impatto sull’infrastruttura esistente. L’insieme di queste caratteristiche ne fanno la scelta ideale per quelle realtà che considerano l’innovazione tecnologica uno strumento per aumentare la propria efficienza, proteggere le informazioni di business e per ridurre i costi di gestione.
La famiglia delle soluzioni NAS (Networked Attached Storage) infatti, conta un nuovo componente: Essential NAS Platform. Si tratta di una soluzione semplice ed economica, destinata ad aziende di medie dimensioni o con una presenza distribuita sul territorio, che richiedono servizi di file management, backup e file server consolidation affidabili e scalabili. In particolare, Essential NAS Platform permette di consolidare e gestire fino a 512 terabyte di dati, accessibili in modalità Common Internet File System (CIFS) e Network File Systems (NFS). Altro prodotto adatto alle piccole realtà aziendali è il Simple Modular Storage 100 (SMS100), caratterizzato da costi di acquisto e gestione estremamente contenuti e particolarmente semplice da installare e utilizzare. Simple Modular Storage 100 si rivolge a quelle realtà che devono gestire e conservare in maniera sicura una mole di dati in continua crescita e a quelle aziende distribuite sul territorio alla ricerca di una soluzione di storage semplice da implementare e facilmente integrabile con Microsoft Windows e VMware ed i software di back-up tipici delle PMI. Infine Hitachi Data Systems ha recentemente lanciato la nuova piattaforma Hitachi Content Archive Platform 300 (HCAP 300), una soluzione di archiving di livello enterprise progettata per soddisfare le esigenze degli ambienti di archiviazione di medio livello ed in grado di memorizzare da 2 fino a 8 Terabyte di dati. Il costo contenuto rende HCAP 300 la soluzione di archiving ideale per chi ha l’esigenza di proteggere i dati in modo da supportare il sistema fisso di content archiving nel pieno rispetto delle normative vigenti e della governance aziendale.

Hitachi Data Systems e Ingram Micro hanno esteso anche al nostro Paese l’accordo di distribuzione in vigore da tempo su scala paneuropea, con lo scopo di ampliare l’offerta ai rivenditori con le sofisticate soluzioni storage studiate per il settore della Piccola e Media Impresa.

Sempre di piu’ la competitività delle aziende dipende dalla capacità di utilizzare i dati in loro possesso per affrontare tempestivamente le mutevoli esigenze del business.