sabato 29 novembre 2008
Marketing non convenzionale
Il marketing non convenzionale è una forma di promozione pubblicitaria alternativa, non convenzionale, a basso costo, con la potenzialità di ritorni economici elevati. Utilizza creativamente mezzi che fanno leva sui meccanismi psicologici degli utenti con l'obiettivo di dare visibilità a un brand o di promuovere la diffusione di un prodotto o servizio. Un esempio di marketing non convenzionale è rappresentato dal viral marketing o marketing virale; questa tecnica viene così definita perché il messaggio pubblicitario viene inoculato come un virus nei social network, si propaga velocemente e contagia potenzialmente tantissime persone diffondendosi rapidamente ed esponenzialmente. Il marketing virale è in grado di sfruttare e ottimizzare la capacità di comunicazione di soli pochi soggetti interessati al fine di avviare la trasmissione di un messaggio esponenzialmente a degli utenti finali secondo uno schema che potrebbe essere indicato come l'evoluzione del classico passaparola.
Blog
Un blog è un diario in rete, una tecnologia per tutti coloro che desiderano condividere un determinato argomento, hobby o passione con altri utenti. Chiunque può creare un sito in cui pubblicare articoli, opinioni e storie. Molto spesso il blog assume la funzione di un vero e proprio diario in cui il gestore rende collettive le proprie storie personali annotandovi gli eventi vissuti nel quotidiano, i propri sentimenti, le proprie emozioni.
Esistono diversi tipi di blog: – il blog personale – il blog tematico in cui persone dislocate in luoghi tra loro lontani sono accomunate da un hobby o da una forte passione che li spinge ad "incontrarsi" per scambiarsi idee e informazioni sul web. – i photoblog e videoblog che contengono esclusivamente immagini o filmati – i blog di attualità – i blog politici attraverso i quali molti giornalisti decidono di esprimere la propria opinione su svariati argomenti e molti esponenti della politica locale raccolgono le lamentele dei cittadini cercando di risolvere i problemi insieme ad essi. – stanno trovando grande diffusione i corporate blog o blog aziendali che pubblicano notizie e informazioni riguardanti la propria azienda, prodotti e servizi e si tratta di un utile strumento grazie al quale stabilire con i propri utenti e clienti un rapporto di fiducia.
Per aprire un blog è necessario avere qualcosa di interessante da raccontare, avere la capacità di trasformare in testo le proprie idee e, cosa fondamentale, il blog va seguito ed aggiornato costantemente.
Esistono diversi tipi di blog: – il blog personale – il blog tematico in cui persone dislocate in luoghi tra loro lontani sono accomunate da un hobby o da una forte passione che li spinge ad "incontrarsi" per scambiarsi idee e informazioni sul web. – i photoblog e videoblog che contengono esclusivamente immagini o filmati – i blog di attualità – i blog politici attraverso i quali molti giornalisti decidono di esprimere la propria opinione su svariati argomenti e molti esponenti della politica locale raccolgono le lamentele dei cittadini cercando di risolvere i problemi insieme ad essi. – stanno trovando grande diffusione i corporate blog o blog aziendali che pubblicano notizie e informazioni riguardanti la propria azienda, prodotti e servizi e si tratta di un utile strumento grazie al quale stabilire con i propri utenti e clienti un rapporto di fiducia.
Per aprire un blog è necessario avere qualcosa di interessante da raccontare, avere la capacità di trasformare in testo le proprie idee e, cosa fondamentale, il blog va seguito ed aggiornato costantemente.
Campagne Banner
i banner sono un importante mezzo di comunicazione on line per presentare un sito, un prodotto o un servizio. Nella realizzazione di un banner vengono utilizzati colori, immagini e suoni e come ogni altro strumento di web advertising necessita di avere un'adeguata pianificazione e un contesto adeguato per essere efficace.
I vantaggi percepibili:
- il banner è visualizzato solo in particolari casi in modo da selezionare target di interesse
- si possono valutare i ritorni e quindi il rendimento di una campagna pubblicitaria
I vantaggi percepibili:
- il banner è visualizzato solo in particolari casi in modo da selezionare target di interesse
- si possono valutare i ritorni e quindi il rendimento di una campagna pubblicitaria
Motori di ricerca
sono la risorsa principale a disposizione dell'utente per reperire informazioni in rete. Attraverso una corretta indicizzazione delle pagine del proprio sito e una strategia mirata di visibilità è possibile comparire nelle prime pagine dei principali motori.
Chi ha interesse a promuovere un sito ed è mosso dallo scopo di farlo visitare dal maggior numero possibile di navigatori, non può non fare i conti con i motori che sono i protagonisti assoluti per la ricerca nel web.
I motori di ricerca forniscono anche risultati sponsorizzati, mettono cioè in maggiore evidenza siti web di aziende che pagano per risultare tra i primi posti quando l'utente ricerca delle parole chiave.
ll pay per click è una modalità di acquisto della pubblicità on line per cui l'inserzionista paga una tariffa unitaria per click, solo quando un utente clicca sull'annuncio pubblicitario.
Si tratta di un'attività di keywords advertising, pubblicità legata alle parole chiave, che consente di visualizzare un annuncio pubblicitario (testuale, illustrato o video) solo quando l'utente digita una parola chiave.
I principali circuiti sui cui attivare campagne sponsorizzate sono AdWords (Google) e Overture (cui fanno riferimento Yahoo, Excite, Lycos, Msn, Altavista).
Chi ha interesse a promuovere un sito ed è mosso dallo scopo di farlo visitare dal maggior numero possibile di navigatori, non può non fare i conti con i motori che sono i protagonisti assoluti per la ricerca nel web.
I motori di ricerca forniscono anche risultati sponsorizzati, mettono cioè in maggiore evidenza siti web di aziende che pagano per risultare tra i primi posti quando l'utente ricerca delle parole chiave.
ll pay per click è una modalità di acquisto della pubblicità on line per cui l'inserzionista paga una tariffa unitaria per click, solo quando un utente clicca sull'annuncio pubblicitario.
Si tratta di un'attività di keywords advertising, pubblicità legata alle parole chiave, che consente di visualizzare un annuncio pubblicitario (testuale, illustrato o video) solo quando l'utente digita una parola chiave.
I principali circuiti sui cui attivare campagne sponsorizzate sono AdWords (Google) e Overture (cui fanno riferimento Yahoo, Excite, Lycos, Msn, Altavista).
Campagne pubblicitarie on line
Le campagne pubblicitarie on line si caratterizzano per essere fortemente mirate perché utilizzano strumenti efficaci come i motori di ricerca, i video, i banner ecc. Una campagna per avere successo deve essere progettata avendo una profonda conoscenza del prodotto/servizio, del mercato di riferimento e della concorrenza, dell'immagine aziendale e del budget a disposizione e deve essere costantemente monitorata e aggiornata.
Web Marketing
Dopo aver realizzato un sito è importante promuoverlo. Il web marketing è l'insieme delle azioni di marketing relative alla pianificazione e gestione di progetti di promozione e comunicazione on line.
"Si realizza attraverso il sito web e altri mezzi strategici: motori di ricerca, newsletter, video pubblicitari, blog e marketing non convenzionale.
Un buon piano di marketing si occupa di analizzare la concorrenza, progettare un sito web ottimizzato, ben strutturato, ricco di contenuti e interattivo, ma non solo.
Un sito deve essere visitato e deve essere popolare: campagne pubblicitarie on line efficaci, mirate e ben gestite, con posizionamenti nelle prime pagine dei motori di ricerca, rappresentano il mix vincente per un Web marketing ben studiato.
"Si realizza attraverso il sito web e altri mezzi strategici: motori di ricerca, newsletter, video pubblicitari, blog e marketing non convenzionale.
Un buon piano di marketing si occupa di analizzare la concorrenza, progettare un sito web ottimizzato, ben strutturato, ricco di contenuti e interattivo, ma non solo.
Un sito deve essere visitato e deve essere popolare: campagne pubblicitarie on line efficaci, mirate e ben gestite, con posizionamenti nelle prime pagine dei motori di ricerca, rappresentano il mix vincente per un Web marketing ben studiato.
Partita Iva in Home Page
Non tutti applicano la norma di legge che è in vigore ormai da alcuni anni e che riguarda l’obbligo per le aziende e i professionisti proprietari di un sito internet di indicare il proprio numero di partita IVA sulla home page.
L’obbligo esiste sia per chi possiede un sito web cosiddetto “vetrina” in cui espone i propri servizi/prodotti sia per chi possiede siti di vendita on line, i siti e-commerce che fungono da negozi virtuali. Non sono quindi esentati coloro che utilizzano il web per perseguire semplici fini pubblicitari o informativi.
La norma è del 2001 ma se n’è cominciato a parlare da poco perché sono arrivate le prime multe che partono da un minimo di euro 258,23 ad un massimo di euro 2.065,83 e vengono applicate indistintamente a tutti i possessori di partita IVA, indipendentemente dall’attività svolta.
L'Agenzia delle Entrate ha iniziato quindi ad eseguire i controlli e a multare i siti che non hanno adeguato la propria home page per garantire ai visitatori e agli acquirenti la sicurezza sul web e contrastare truffe o abusivismo.
Il riferimento normativo è il seguente: articolo 35, comma 1 del DPR 633/1972, modificato dall’articolo 2 del DPR 404 del 5 ottobre 2001. Ecco il testo della normativa:
Art. 35 (Disposizione regolamentare concernente le dichiarazioni di inizio, variazione e cessazione attività).
1. I soggetti che intraprendono l’esercizio di un’impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, o vi istituiscono una stabile organizzazione, devono farne dichiarazione entro trenta giorni ad uno degli uffici locali dell’Agenzia delle entrate ovvero ad un ufficio provinciale dell’imposta sul valore aggiunto della medesima Agenzia; la dichiarazione e’ redatta, a pena di nullità, su modelli conformi a quelli approvati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate. L’ufficio attribuisce al contribuente un numero di partita I.V.A. che resterà invariato anche nelle ipotesi di variazioni di domicilio fiscale fino al momento della cessazione dell’attività e che deve essere indicato nelle dichiarazioni, nella home-page dell’eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto.
La risoluzione dell'Agenzia delle Entrate impone quindi che il codice di partita IVA sia indicato in ogni altro documento riconducibile al sito e dove sia richiesta tale specifica (ad esempio va messo nella carta intestata, qualora si dia la possibilità di scaricare tale documento in formato elettronico).
Spesso il problema è da collegarsi a una scarsa informazione su alcune norme che, come questa, rappresentano delle postille legislative poco conosciute.
La norma non è stata molto pubblicizzata, pertanto sono ancora molte le imprese che devono correre ai ripari prima di incappare in un controllo e trovarsi a dover pagare cifre salate per aver omesso di inserire un semplice numero di undici cifre.
L’obbligo esiste sia per chi possiede un sito web cosiddetto “vetrina” in cui espone i propri servizi/prodotti sia per chi possiede siti di vendita on line, i siti e-commerce che fungono da negozi virtuali. Non sono quindi esentati coloro che utilizzano il web per perseguire semplici fini pubblicitari o informativi.
La norma è del 2001 ma se n’è cominciato a parlare da poco perché sono arrivate le prime multe che partono da un minimo di euro 258,23 ad un massimo di euro 2.065,83 e vengono applicate indistintamente a tutti i possessori di partita IVA, indipendentemente dall’attività svolta.
L'Agenzia delle Entrate ha iniziato quindi ad eseguire i controlli e a multare i siti che non hanno adeguato la propria home page per garantire ai visitatori e agli acquirenti la sicurezza sul web e contrastare truffe o abusivismo.
Il riferimento normativo è il seguente: articolo 35, comma 1 del DPR 633/1972, modificato dall’articolo 2 del DPR 404 del 5 ottobre 2001. Ecco il testo della normativa:
Art. 35 (Disposizione regolamentare concernente le dichiarazioni di inizio, variazione e cessazione attività).
1. I soggetti che intraprendono l’esercizio di un’impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, o vi istituiscono una stabile organizzazione, devono farne dichiarazione entro trenta giorni ad uno degli uffici locali dell’Agenzia delle entrate ovvero ad un ufficio provinciale dell’imposta sul valore aggiunto della medesima Agenzia; la dichiarazione e’ redatta, a pena di nullità, su modelli conformi a quelli approvati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate. L’ufficio attribuisce al contribuente un numero di partita I.V.A. che resterà invariato anche nelle ipotesi di variazioni di domicilio fiscale fino al momento della cessazione dell’attività e che deve essere indicato nelle dichiarazioni, nella home-page dell’eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto.
La risoluzione dell'Agenzia delle Entrate impone quindi che il codice di partita IVA sia indicato in ogni altro documento riconducibile al sito e dove sia richiesta tale specifica (ad esempio va messo nella carta intestata, qualora si dia la possibilità di scaricare tale documento in formato elettronico).
Spesso il problema è da collegarsi a una scarsa informazione su alcune norme che, come questa, rappresentano delle postille legislative poco conosciute.
La norma non è stata molto pubblicizzata, pertanto sono ancora molte le imprese che devono correre ai ripari prima di incappare in un controllo e trovarsi a dover pagare cifre salate per aver omesso di inserire un semplice numero di undici cifre.
Twitter rifiuta Facebook

Twitter è un servizio di microblogging che permette agli utenti di mandare aggiornamenti tramite sms, messenger, e-mail o il sito di Twitter sotto forma di messaggi di testo formati da massimo 140 caratteri. Il servizio è stato creato nel marzo 2006 da una società di San Francisco, l'Obvious Corp.
I messaggi pubblicati hanno l'intenzione primaria di informare su come ci si sente oppure su ciò che si sta facendo in quel momento. Gli aggiornamenti sono mostrati nella pagina di profilo dell'utente e sono anche mandati istantaneamente agli altri utenti che si sono registrati per riceverli.
Chi manda un messaggio può scegliere se inviarlo solamente a una ristretta cerchia di amici, mentre la procedura normale prevede che siano mandati a chiunque. I messaggi che inviati verranno letti solo da chi ha deciso di seguirci, cioè dai cosidetti “followers”.
Il primo passo da fare è andare sul sito Twitter.com e registrarsi gratuitamente per ottenere il proprio soprannome (nickname) da usare nel servizio. Fatto questo si può cominciare a lasciare messaggi dalla home page del sito. Il servizio può essere utilizzato in svariati modi: c’è chi lo usa per raccontare la propria giornata tramite brevi messaggi, chi lo usa per condividere link e applicazioni interessanti, chi per darsi appuntamenti, chi per puro divertimento, fino ad arrivare a siti di informazione che lo utilizzano per dare le ultime notizie.
I più recenti fatti di cronaca sono stati vissuti in tempo reale tramite gli aggiornamenti delle persone che si trovavano in quel momento sul luogo dell’evento.
Andando sul sito Twitter Search, che è il motore di ricerca per tutti i messaggi di twitter, è sufficiente cercare con parole chiave minimamente definite per avere informazioni molto precise, recentissime e georeferenziate.
Secondo quanto riferito nei giorni scorsi dal Financial Times, il valore della compagnia sarebbe stato stimato intorno ai 500 milioni di dollari anche se la valutazione delle azioni offerte è risultata controversa.
Secondo le notizie più recenti, infatti, Twitter avrebbe rifiutato un’offerta di acquisizione avanzata da Facebook, il maggior social network del Web, che aveva messo sul piatto 500 milioni di dollari in azioni. Twitter ha rifiutato ritenendo che il reale valore delle azioni offerte fosse di soli 150 milioni, considerati troppo pochi per un servizio in ascesa.
Anche in questi tempi di recessione una valutazione di 500 milioni di dollari è stata considerata poca cosa dai proprietari di Twitter che rivendica ben sei milioni di utenti.
In realtà Twitter non ha ancora una fonte di ricavi ben definita e si basa sugli interventi degli investitori per sostenersi. Tuttavia le previsioni di crescita prospettano un futuro roseo, che spiega anche l'interesse di Facebook.
National geographic produce videogames

La National Geographic Society (NGS) ha sede a Washington ed è una delle più importanti istituzioni educative senza scopo di lucro del mondo. I suoi interessi includono la geografia, l’archeologia, le scienze naturali, la preservazione dell’ambiente, lo studio delle diverse culture e della storia del nostro pianeta.
Missione principale della società è quella di incrementare e diffondere la conoscenza geografica, favorendo la conservazione del mondo culturale, storico, e delle risorse naturali. Il suo obiettivo primario è quello di incitare le persone a preoccuparsi del loro pianeta.
La società è disciplinata da un consiglio formato da ventitre membri tra cui si ritrovano illustri professori, dirigenti di aziende leader, ex funzionari governativi e ambientalisti. L'organizzazione, inoltre, sponsorizza e fornisce fondi alla ricerca scientifica.
La società pubblica una rivista ufficiale, il National Geographic Magazine, libri, mappe, documentari e film prodotti in numerose lingue e paesi di tutto il mondo.
Oggi la National Geographic ha deciso di buttarsi anche nel ricco mercato dei videogames. Secondo quanto riferito on line dal periodico Hollywood Reporter, la divisione National Geographic Ventures, settore a profitto della non-profit National Geographic Society, è in procinto di annunciare la nascita delle nuova divisione, la National Geographic Games.
Un primo videogioco è già stato realizzato producendolo internamente: si chiama Herod's Lost Tomb ed è gratuitamente scaricabile per pc, Mac e iPhone. Dopo questo, National Geographic produrrà giochi per Wii di Nintendo, PlayStation3 di Sony e apparecchi portatili.
Presto saranno disponibili anche titoli per il mondo delle console, comprese quelle portatili, che saranno in parte sviluppati autonomamente e in parte in collaborazione con grandi nomi del settore, quali Namco Bandai Games America e Sony Computer Entertainment, che hanno già provveduto a realizzare, rispettivamente, National Geographic Panda, gioco di simulazione virtuale creato ad hoc per il Nintendo DS e in vendita a partire da questo mese, e National Geographic Africa, che sarà disponibile a partire da dicembre.
Paul Levine, un membro dell’esecutivo della NGS, ha dichiarato che "la società ha gli argomenti per realizzare videogame adatti ad un’utenza globale", anticipando che i giochi avranno come temi i più svariati argomenti sulla natura, prendendo spunto dagli archivi della società stessa.
Il progetto mira a mettere sul mercato dei videogiochi che mescolino contenuti istruttivi e di intrattenimento, trattando argomenti come storia, archeologia, scienze e geografia.
giovedì 27 novembre 2008
Antifurto per laptop

Il furto o lo smarrimento del computer portatile è, purtroppo, un evento molto frequente e, quando ciò accade, sono dolori per i proprietari che insieme ad un dispositivo costoso perdono anche dati personali e di lavoro di grande importanza.
Secondo le ricerche effettiate sull’argomento, oltre 600 mila notebook all'anno vengono persi in aeroporto e molti di questi non vengono più ritrovati. Per questo motivo i produttori di computer dotano i propri pc di misure antifurto sempre più efficaci come, per esempio, il rilevatore di impronte digitali.
Anche la pratica di crittografare l'hard disk viene adottata sempre più frequentemente. Questa soluzione, però, è utile solamente se il portatile al momento del furto è spento. In questo modo, non c'è modo di accedere al contenuto dei disco rigido senza inserire la password di decodifica. Se il notebook sottratto è acceso, questa misura di sicurezza non è più efficace.
Presto, grazie a Lenovo, potrebbe arrivare la soluzione al problema: il noto produttore di computer, infatti, nei prossimi mesi rilascerà dei nuovi portatili che potranno essere disattivati tramite l’invio di un apposito codice via sms.
Inviando una stringa scelta dall’utente tramite un messaggino destinato al portatile, lo si renderà inutilizzabile. Subito dopo l’utente riceverà un messaggio di testo nel quale il notebook confermerà di avere ricevuto l’ordine. A quel punto il portatile si spegnerà e verrà riattivata la crittografia sul disco.
La messa in sicurezza del notebook avviene immediatamente se il portatile è acceso, mentre se è spento entra in funzione al primo collegamento.
Si tratta insomma di un dispositivo a distanza che ci consentirà di spegnere l’apparecchio appena ci accorgiamo di non esserne più in possesso. La tecnologia in questione si chiama Constant Secure Remote Disable ed è stata sviluppata in congiunzione con Phoenix Technologies per i portatili ThinkPad.
Per poter riattivare il notebook bloccato occorrerà il Resurrection Code che consiste in una password da utilizzare qualora il portatile venga recuperato. Gli sms, per questioni di sicurezza, dovranno provenire da numeri specifici che l'utente potrà indicare a piacere fino a un massimo di dieci.
Ovviamente il notebook sul quale verrà attivato il servizio dovrà necessariamente avere installata una scheda sim prepagata o un abbonamento attivo con un operatore telefonico per poter funzionare.
Il servizio in questione verrà installato su alcuni modelli di ThinkPad a partire dalla metà del 2009.
giovedì 20 novembre 2008
Phishing: vittime illustri
Il Phishing è un’attività illegale che viene utilizzata per ottenere l'accesso a informazioni riservate con la finalità del furto di identità mediante l'utilizzo di comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli o messaggi istantanei.
Grazie a messaggi che imitano grafico e logo di siti istituzionali, l'utente viene tratto in inganno e portato a rivelare dati personali come, per esempio, il numero di conto corrente. Questa attività è stata definita l’ultima frontiera delle frodi telematiche.
Solo in Italia, le vittime di tentativi di frodi realizzate attraverso il Web sono state, solo lo scorso anno, oltre trecentomila. Secondo le ultime statistiche a trainare il fenomeno è proprio il phishing con centomila persone che hanno subito un furto d’identità.
Negli anni, questa pratica truffaldina ha mietuto numerose vittime illustri. Infatti, tra le aziende importanti che sono già cadute nella trappola del phishing possiamo ricordare Visa, Paypal, E-Bay, BancaIntesa, Poste Italiane e molte altre.
Sono state anche scoperte da McAfee nuove tecniche di phishing dirette agli utenti di Monster.com, il popolare sito di annunci di lavoro. L'attrattiva dei siti di ricerca di lavoro è data dal valore delle informazioni personali a cui è possibile accedere violando questo tipo di siti.
Già nel mese di agosto 2007, le informazioni personali di oltre 1,3 milioni di utenti di Monster.com sono state rubate da alcuni cybercriminali attraverso un attacco lanciato da due server di un’azienda di Web hosting situata in Ucraina.
Più di recente, Monster e altri siti di collocamento, sono stati oggetto di attacco da parte di una gang russa denominata Phreak, che preleva i dati dei cv utilizzando uno strumento di selezione d’identità.
E’ una notizia di poco più di un mese fa quella che vede anche Google come potenziale vittima del Phishing: a quanto pare l'infrastruttura di Google, quella che regge alcuni dei servizi più usati del web, da Gmail a Maps, soffrirebbe di un errore nel design che la rende potenziale vittima dei malviventi che vivono di phishing. Questi truffatori potrebbero rubare all'ignaro navigatore le sue credenziali di accesso senza neppure dover infettare un sito: basterebbe sfruttare assieme quanto ospitato direttamente sui server di BigG.
La vittima di cui si parla in questi giorni, invece, è niente meno che Nicolas Sarkozy, il Presidente della Repubblica Francese. Nonostante le banche e le poste consiglino di non aprire mai le mail di provenienza incerta, l'illustre presidente avrebbe abboccato all'amo del phishing.
Il furto sembra essere di modesta entità, ma è accaduto proprio nel momento in cui Sarkozy è impegnato nella presentazione del progetto "France Numerique 2012" riguardante il piano di digitalizzazione francese.
Grazie a messaggi che imitano grafico e logo di siti istituzionali, l'utente viene tratto in inganno e portato a rivelare dati personali come, per esempio, il numero di conto corrente. Questa attività è stata definita l’ultima frontiera delle frodi telematiche.
Solo in Italia, le vittime di tentativi di frodi realizzate attraverso il Web sono state, solo lo scorso anno, oltre trecentomila. Secondo le ultime statistiche a trainare il fenomeno è proprio il phishing con centomila persone che hanno subito un furto d’identità.
Negli anni, questa pratica truffaldina ha mietuto numerose vittime illustri. Infatti, tra le aziende importanti che sono già cadute nella trappola del phishing possiamo ricordare Visa, Paypal, E-Bay, BancaIntesa, Poste Italiane e molte altre.
Sono state anche scoperte da McAfee nuove tecniche di phishing dirette agli utenti di Monster.com, il popolare sito di annunci di lavoro. L'attrattiva dei siti di ricerca di lavoro è data dal valore delle informazioni personali a cui è possibile accedere violando questo tipo di siti.
Già nel mese di agosto 2007, le informazioni personali di oltre 1,3 milioni di utenti di Monster.com sono state rubate da alcuni cybercriminali attraverso un attacco lanciato da due server di un’azienda di Web hosting situata in Ucraina.
Più di recente, Monster e altri siti di collocamento, sono stati oggetto di attacco da parte di una gang russa denominata Phreak, che preleva i dati dei cv utilizzando uno strumento di selezione d’identità.
E’ una notizia di poco più di un mese fa quella che vede anche Google come potenziale vittima del Phishing: a quanto pare l'infrastruttura di Google, quella che regge alcuni dei servizi più usati del web, da Gmail a Maps, soffrirebbe di un errore nel design che la rende potenziale vittima dei malviventi che vivono di phishing. Questi truffatori potrebbero rubare all'ignaro navigatore le sue credenziali di accesso senza neppure dover infettare un sito: basterebbe sfruttare assieme quanto ospitato direttamente sui server di BigG.
La vittima di cui si parla in questi giorni, invece, è niente meno che Nicolas Sarkozy, il Presidente della Repubblica Francese. Nonostante le banche e le poste consiglino di non aprire mai le mail di provenienza incerta, l'illustre presidente avrebbe abboccato all'amo del phishing.
Il furto sembra essere di modesta entità, ma è accaduto proprio nel momento in cui Sarkozy è impegnato nella presentazione del progetto "France Numerique 2012" riguardante il piano di digitalizzazione francese.
Le aziende contro Facebook
Facebook, il social network arrivato in Italia la scorsa primavera, ha riscosso nel nostro paese un enorme successo. Al punto che gli accessi avvengono anche dal posto di lavoro.
Sono 4700 i dipendenti che si sono “autodenunciati” iscrivendosi su Facebook al gruppo di coloro che usano sfacciatamente il sito social durante le ore lavorative. Molti meno, stando alle lamentele delle aziende, di quelli reali.
In effetti se Poste Italiane è arrivata a negare l’accesso al sito per i suoi dipendenti, significa che il problema ha proporzioni molto superiori.
Anche presso gli uffici di Regione Lombardia e Veneto si prevede che verranno presi gli stessi provvedimenti e, presso il Comune di Napoli, hanno già razionato l’uso di Facebook con un’iniziativa alquanto bizzarra: consentita un'ora di navigazione al giorno, suddivisa in frazioni di 10 minuti l'una.
Le aziende italiane quindi, e soprattutto quelle pubbliche, dopo essersi accorte del fenomeno hanno cominciato ad aumentare i filtri al sito. La tesi è che Facebook distragga dal lavoro, meglio quindi oscurarlo.
I filtri in azienda non sono certo una novità: spesso vengono bloccate le applicazioni P2P, i programmi di Instant Messaging e l'accesso a siti con contenuto pornografico o quelli che ospitano i giochi d'azzardo.
Cosa succede all’estero? A quanto pare i due terzi delle aziende britanniche bloccano l'accesso ai diversi siti di social networking. Secondo un'inchiesta realizzata da un'azienda che si occupa di sicurezza informatica (Barracuda), la metà delle aziende americane blocca questi siti. In realtà per Facebook il dato non va oltre il 26%.
Il caso più interessante è quello dell’Australia dove, secondo uno studio condotto da una famosa compagnia di indagini, “i datori di lavoro che decidono di bloccare l’accesso a MySpace e Facebook rischiano di perdere staff molto validi”.
Lo studio nazionale ha preso in considerazione le dichiarazioni di circa 700 lavoratori che hanno per la maggior parte difeso la libertà di navigare su Internet e di intrattenersi, di tanto in tanto, durante il lavoro.
I lavoratori australiani sono giustamente convinti che sia importante consentire una pausa durante la giornata e sono molti i datori di lavoro che hanno deciso di non limitare l’utilizzo del web perché preoccupati di possibili danni alla produttività.
Sono 4700 i dipendenti che si sono “autodenunciati” iscrivendosi su Facebook al gruppo di coloro che usano sfacciatamente il sito social durante le ore lavorative. Molti meno, stando alle lamentele delle aziende, di quelli reali.
In effetti se Poste Italiane è arrivata a negare l’accesso al sito per i suoi dipendenti, significa che il problema ha proporzioni molto superiori.
Anche presso gli uffici di Regione Lombardia e Veneto si prevede che verranno presi gli stessi provvedimenti e, presso il Comune di Napoli, hanno già razionato l’uso di Facebook con un’iniziativa alquanto bizzarra: consentita un'ora di navigazione al giorno, suddivisa in frazioni di 10 minuti l'una.
Le aziende italiane quindi, e soprattutto quelle pubbliche, dopo essersi accorte del fenomeno hanno cominciato ad aumentare i filtri al sito. La tesi è che Facebook distragga dal lavoro, meglio quindi oscurarlo.
I filtri in azienda non sono certo una novità: spesso vengono bloccate le applicazioni P2P, i programmi di Instant Messaging e l'accesso a siti con contenuto pornografico o quelli che ospitano i giochi d'azzardo.
Cosa succede all’estero? A quanto pare i due terzi delle aziende britanniche bloccano l'accesso ai diversi siti di social networking. Secondo un'inchiesta realizzata da un'azienda che si occupa di sicurezza informatica (Barracuda), la metà delle aziende americane blocca questi siti. In realtà per Facebook il dato non va oltre il 26%.
Il caso più interessante è quello dell’Australia dove, secondo uno studio condotto da una famosa compagnia di indagini, “i datori di lavoro che decidono di bloccare l’accesso a MySpace e Facebook rischiano di perdere staff molto validi”.
Lo studio nazionale ha preso in considerazione le dichiarazioni di circa 700 lavoratori che hanno per la maggior parte difeso la libertà di navigare su Internet e di intrattenersi, di tanto in tanto, durante il lavoro.
I lavoratori australiani sono giustamente convinti che sia importante consentire una pausa durante la giornata e sono molti i datori di lavoro che hanno deciso di non limitare l’utilizzo del web perché preoccupati di possibili danni alla produttività.
martedì 18 novembre 2008
Maggior durata per le batterie al Litio
Una smentita per chi pensava che la tecnologia delle batterie al litio fosse sulla via del tramonto. Lungi dall’essere superata, la batteria al litio sta anzi attraversando un periodo di rinascita, stando alle notizie provenienti dalla Corea del Sud.
La vita delle batterie al litio potrebbe infatti aumentare fino a otto volte rispetto a quanto durano oggi. Ad affermarlo, il professor Cho Jaephil della sud coreana Hanyung University.
Secondo il ricercatore, usando un particolare sistema di costruzione delle batterie stesse, si può tranquillamente riuscire a sostituire i giorni alle ore come unità di misura del tempo di autonomia.
Il team di ricerca guidato dal professor Jaephil, ha sviluppato una tecnologia che permette di aumentare la durata di questi dispositivi fino all'800 per cento in più, il che significherebbe un sostanziale incremento nella loro efficienza.
La nuova scoperta potrebbe rivelarsi rivoluzionaria non solo per notebook, palmari e telefonini ma anche per le auto elettriche.
In sostanza il team sudcoreano utilizzerebbe un sistema innovativo di costruzione delle batterie al litio, sfruttando particelle al silicio porose tridimensionali fatte di silicati e idrogeno, invece che di grafite, e depositate sull'elettrodo negativo.
Il problema della durata delle batterie è un notevole freno allo sviluppo tecnologico dei telefonini e di tanti altri dispositivi di nuova generazione: apparecchi sempre più evoluti, laptop, cellulari sempre più sofisticati, fanno uso di batterie che non riescono a far fronte alla crescente richiesta di energia.
Come già accennato, il problema delle batterie al litio tocca anche il settore delle auto elettriche, sempre più legato a questo metallo alcalino molto costoso da estrarre e la cui domanda nell'arco di dieci anni è destinata a essere cinque volte quella attuale.
Il rischio di esplosione del silicio dovuto a una naturale espansione quando viene posto a contatto con il litio, verrebbe impedito dalla porosità delle particelle. Gli esperimenti finora condotti hanno dato risultati altamente apprezzabili, tanto che la nuova tecnologia di fabbricazione delle batterie è stata brevettata.
Essendo già stato depositato il brevetto, non è da escludere che presto troveremo sul mercato le nuove batterie al litio. Inoltre si ipotizza un loro utilizzo anche nel settore dei pannelli solari.
La vita delle batterie al litio potrebbe infatti aumentare fino a otto volte rispetto a quanto durano oggi. Ad affermarlo, il professor Cho Jaephil della sud coreana Hanyung University.
Secondo il ricercatore, usando un particolare sistema di costruzione delle batterie stesse, si può tranquillamente riuscire a sostituire i giorni alle ore come unità di misura del tempo di autonomia.
Il team di ricerca guidato dal professor Jaephil, ha sviluppato una tecnologia che permette di aumentare la durata di questi dispositivi fino all'800 per cento in più, il che significherebbe un sostanziale incremento nella loro efficienza.
La nuova scoperta potrebbe rivelarsi rivoluzionaria non solo per notebook, palmari e telefonini ma anche per le auto elettriche.
In sostanza il team sudcoreano utilizzerebbe un sistema innovativo di costruzione delle batterie al litio, sfruttando particelle al silicio porose tridimensionali fatte di silicati e idrogeno, invece che di grafite, e depositate sull'elettrodo negativo.
Il problema della durata delle batterie è un notevole freno allo sviluppo tecnologico dei telefonini e di tanti altri dispositivi di nuova generazione: apparecchi sempre più evoluti, laptop, cellulari sempre più sofisticati, fanno uso di batterie che non riescono a far fronte alla crescente richiesta di energia.
Come già accennato, il problema delle batterie al litio tocca anche il settore delle auto elettriche, sempre più legato a questo metallo alcalino molto costoso da estrarre e la cui domanda nell'arco di dieci anni è destinata a essere cinque volte quella attuale.
Il rischio di esplosione del silicio dovuto a una naturale espansione quando viene posto a contatto con il litio, verrebbe impedito dalla porosità delle particelle. Gli esperimenti finora condotti hanno dato risultati altamente apprezzabili, tanto che la nuova tecnologia di fabbricazione delle batterie è stata brevettata.
Essendo già stato depositato il brevetto, non è da escludere che presto troveremo sul mercato le nuove batterie al litio. Inoltre si ipotizza un loro utilizzo anche nel settore dei pannelli solari.
Bluenity.com, il social per chi viaggia
I siti di social networking sono diventati ormai un’arma di successo, tanto che anche le aziende cominciano a farne uso per migliorare la propria immagine e farsi pubblicità. Dopo il successo di MySpace e Facebook, Air France e KLM hanno pensato ad un social network per gli amanti dei viaggi.
Air France e KLM hanno infatti lanciato, pochi giorni fa, bluenity.com, il primo social network dedicato a tutti i viaggiatori.
Iscriversi in bluenity.com permette ai viaggiatori di scambiarsi opinioni sulle destinazioni di tutto il mondo, condividere con la community suggerimenti e consigli su hotel, ristoranti, negozi, musei o luoghi da non perdere!
Ma non solo, con Bluenity potrete, se lo desiderate, rendere visibile la vostra presenza su un determinato volo e conoscere il profilo di chi viaggerà con voi, per poi mettersi in contatto con gli altri passeggeri e, eventualmente, fare la loro conoscenza di persona il giorno della partenza.
Bluenity.com è l'unico social network nel suo genere e consente ai passeggeri delle due compagnie di scambiarsi informazioni sulle sistemazioni di viaggio, di incontrarsi on line prima di partire per condividere una corsa in taxi nella destinazione finale o per incontrarsi in un’area di sosta presso l’aeroporto per bere un caffè.
Disponibile al momento in tre diverse lingue (francese, inglese e olandese), il sito Bluenity è strutturato in cinque sezioni principali: profilo, viaggi, messaggi, community e consigli.
Al momento dell’iscrizione, l’utente dovrà compilare il suo profilo definendo le sue preferenze riguardo ai viaggi d’affari o di piacere. Inoltre potrà decidere quali informazioni personali condividere con le sue reti, divise in “Amici”, “Businness” e “Famiglia”.
Il sito Bluenity è stato realizzato in collaborazione con la società Tripnity. I dati e gli scambi pubblici del sito sono moderati da una società specializzata nel massimo rispetto della privacy. L’iscrizione al sito Bluenity è gratuita.
Patrick Roux, responsabile marketing di Air France e KLM ha presentato la grande novità dicendo: “da oggi i 75 milioni di passeggeri che ogni anno viaggiano con le due compagnie del gruppo, potranno incontrarsi prima, durante e dopo il volo”.
Con Bluenity potrai trasformare un semplice spostamento in una grande opportunità: “Join Bluenity and make your trip a moment for sharing”.
Air France e KLM hanno infatti lanciato, pochi giorni fa, bluenity.com, il primo social network dedicato a tutti i viaggiatori.
Iscriversi in bluenity.com permette ai viaggiatori di scambiarsi opinioni sulle destinazioni di tutto il mondo, condividere con la community suggerimenti e consigli su hotel, ristoranti, negozi, musei o luoghi da non perdere!
Ma non solo, con Bluenity potrete, se lo desiderate, rendere visibile la vostra presenza su un determinato volo e conoscere il profilo di chi viaggerà con voi, per poi mettersi in contatto con gli altri passeggeri e, eventualmente, fare la loro conoscenza di persona il giorno della partenza.
Bluenity.com è l'unico social network nel suo genere e consente ai passeggeri delle due compagnie di scambiarsi informazioni sulle sistemazioni di viaggio, di incontrarsi on line prima di partire per condividere una corsa in taxi nella destinazione finale o per incontrarsi in un’area di sosta presso l’aeroporto per bere un caffè.
Disponibile al momento in tre diverse lingue (francese, inglese e olandese), il sito Bluenity è strutturato in cinque sezioni principali: profilo, viaggi, messaggi, community e consigli.
Al momento dell’iscrizione, l’utente dovrà compilare il suo profilo definendo le sue preferenze riguardo ai viaggi d’affari o di piacere. Inoltre potrà decidere quali informazioni personali condividere con le sue reti, divise in “Amici”, “Businness” e “Famiglia”.
Il sito Bluenity è stato realizzato in collaborazione con la società Tripnity. I dati e gli scambi pubblici del sito sono moderati da una società specializzata nel massimo rispetto della privacy. L’iscrizione al sito Bluenity è gratuita.
Patrick Roux, responsabile marketing di Air France e KLM ha presentato la grande novità dicendo: “da oggi i 75 milioni di passeggeri che ogni anno viaggiano con le due compagnie del gruppo, potranno incontrarsi prima, durante e dopo il volo”.
Con Bluenity potrai trasformare un semplice spostamento in una grande opportunità: “Join Bluenity and make your trip a moment for sharing”.
Obama e YouTube
Le ultime elezioni presidenziali degli Stati Uniti sono state definite le prime elezioni di YouTube. Quattro anni fa i video on line non venivano quasi per nulla utilizzati mentre oggi rappresentano un fenomeno di massa, il cui utilizzo è stato fondamentale per la strategia elettorale di entrambi i candidati.
Quale modo migliore, infatti, per arrivare a un pubblico più giovane? Ma YouTube ha anche un risvolto negativo: tanto per cominciare fa diventare permanenti tutti i momenti di una campagna, gaffe comprese e, in secondo luogo, diventa memoria storica, permettendo di scovare filmati vecchi.
Il sodalizio tra Barack Obama e Internet, cominciato durante la campagna elettorale e portato avanti fino alla vittoria, continua anche ora che il presidente è stato scelto.
Obama, che è stato denominato “il Presidente YouTube”, trasformerà, a quanto pare, la Casa Bianca: da gennaio inizieremo a vedere tantissimi cambiamenti. Il nuovo Presidente degli Stati Uniti ha deciso di impostare le relazioni con i cittadini non più attraverso i grandi network televisivi ma tramite internet e YouTube.
Potere ai trentenni che dovranno acquistare posizioni chiave nella nuova amministrazione americana. Obama si concentra in questo: usare internet e dare potere ai giovani. Poca CNN e tanto YouTube. Così cambia il rapporto della comunicazione tra Obama e i cittadini americani.
Avremo una comunicazione massiccia del presidente Obama non solo tramite YouTube ma anche attraverso gli apprezzatissimi social network, un modo per far arrivare il messaggio anche oltre i confini nazionali.
Il presidente ha già cominciato mettendo in rete il primo dei messaggi che ogni settimana rivolgerà alla nazione anche quando assumerà ufficialmente l'incarico.
Si tratta di un modo per sfuggire alle lobby e dare ai giovani l’opportunità di essere al centro grazie alle nuove tecnologie, dove il controllo dei cittadini è tutto. Gioventù, trasparenza, tecnologia, Obama inizia da Internet.
E Internet ringrazia: sono più di ottocento le canzoni dedicate al neoeletto Presidente postate su YouTube, a conferma dell’enorme appoggio accordatogli dal mondo musicale e dalla rete. Tutti si sono mobilitati per celebrare il trionfo di Barack Obama.
Quale modo migliore, infatti, per arrivare a un pubblico più giovane? Ma YouTube ha anche un risvolto negativo: tanto per cominciare fa diventare permanenti tutti i momenti di una campagna, gaffe comprese e, in secondo luogo, diventa memoria storica, permettendo di scovare filmati vecchi.
Il sodalizio tra Barack Obama e Internet, cominciato durante la campagna elettorale e portato avanti fino alla vittoria, continua anche ora che il presidente è stato scelto.
Obama, che è stato denominato “il Presidente YouTube”, trasformerà, a quanto pare, la Casa Bianca: da gennaio inizieremo a vedere tantissimi cambiamenti. Il nuovo Presidente degli Stati Uniti ha deciso di impostare le relazioni con i cittadini non più attraverso i grandi network televisivi ma tramite internet e YouTube.
Potere ai trentenni che dovranno acquistare posizioni chiave nella nuova amministrazione americana. Obama si concentra in questo: usare internet e dare potere ai giovani. Poca CNN e tanto YouTube. Così cambia il rapporto della comunicazione tra Obama e i cittadini americani.
Avremo una comunicazione massiccia del presidente Obama non solo tramite YouTube ma anche attraverso gli apprezzatissimi social network, un modo per far arrivare il messaggio anche oltre i confini nazionali.
Il presidente ha già cominciato mettendo in rete il primo dei messaggi che ogni settimana rivolgerà alla nazione anche quando assumerà ufficialmente l'incarico.
Si tratta di un modo per sfuggire alle lobby e dare ai giovani l’opportunità di essere al centro grazie alle nuove tecnologie, dove il controllo dei cittadini è tutto. Gioventù, trasparenza, tecnologia, Obama inizia da Internet.
E Internet ringrazia: sono più di ottocento le canzoni dedicate al neoeletto Presidente postate su YouTube, a conferma dell’enorme appoggio accordatogli dal mondo musicale e dalla rete. Tutti si sono mobilitati per celebrare il trionfo di Barack Obama.
venerdì 14 novembre 2008
Windows Live diventa social
Windows Live è un insieme di servizi web di Microsoft che sono stati in gran parte reintegrati e rinnovati dal portale MSN. I servizi che Windows Live offre sono utilizzabili tramite un web browser (ad esclusione di alcuni servizi basati su software come Windows Live Messenger).
Quasi tutti i servizi che Windows Live offre sono ancora in fase di sviluppo, pertanto alcuni servizi sono disponibili solo in lingua inglese o riservati ad utenti di una certa nazionalità.
Oggi Microsoft ha annunciato che Windows Live verrà integrato con servizi web, foto e applicazioni di terze parti, rendendolo sempre più simile a un sito di social network.
Con i nuovi servizi implementati, Windows Live avrà sempre una pagina principale di profilo, ma gli utenti verranno aggiornati sulle attività dei propri amici anche al di fuori della piattaforma Live.
Il nuovo Windows Live verrà lanciato negli Stati Uniti nelle prossime settimane, mentre bisognerà attendere l'inizio del nuovo anno per le versioni localizzate di 54 paesi. Microsoft, insomma, sta trasformando i propri servizi on line in un social network, proprio come Facebook.
Già nel mese di luglio di quest’anno era uscita la notizia riguardante l’accordo tra Microsoft e Facebook: la società di Redmond ha reso in questo modo disponibile sul sito di social networking il proprio motore di ricerca Windows Live.
L'interesse di Microsoft per il social network non è quindi una novità: proprio di Facebook, la società di Redmond ha acquistato una quota, sborsando 240 milioni di dollari, anche se non si tratta ancora di una partnership ufficiale.
La società prevede di completare la trasformazione di Windows Live entro la fine dell'anno: a quel punto gli utenti avranno a disposizione una nuova pagina personale tramite la quale organizzare le proprie attività e gestire in modo centralizzato le proprie informazioni.
Questo è però solo l'inizio: le partnership strette con Flickr, Wordpress, Yelp, Photobucket, Pandora Media, Twitter, Linkedin e molti altri, fanno pensare che l'azienda stia concentrando tutta la propria forza per sbaragliare la concorrenza fornendo in un'unica soluzione ciò che ora offrono soggetti diversi.
Quasi tutti i servizi che Windows Live offre sono ancora in fase di sviluppo, pertanto alcuni servizi sono disponibili solo in lingua inglese o riservati ad utenti di una certa nazionalità.
Oggi Microsoft ha annunciato che Windows Live verrà integrato con servizi web, foto e applicazioni di terze parti, rendendolo sempre più simile a un sito di social network.
Con i nuovi servizi implementati, Windows Live avrà sempre una pagina principale di profilo, ma gli utenti verranno aggiornati sulle attività dei propri amici anche al di fuori della piattaforma Live.
Il nuovo Windows Live verrà lanciato negli Stati Uniti nelle prossime settimane, mentre bisognerà attendere l'inizio del nuovo anno per le versioni localizzate di 54 paesi. Microsoft, insomma, sta trasformando i propri servizi on line in un social network, proprio come Facebook.
Già nel mese di luglio di quest’anno era uscita la notizia riguardante l’accordo tra Microsoft e Facebook: la società di Redmond ha reso in questo modo disponibile sul sito di social networking il proprio motore di ricerca Windows Live.
L'interesse di Microsoft per il social network non è quindi una novità: proprio di Facebook, la società di Redmond ha acquistato una quota, sborsando 240 milioni di dollari, anche se non si tratta ancora di una partnership ufficiale.
La società prevede di completare la trasformazione di Windows Live entro la fine dell'anno: a quel punto gli utenti avranno a disposizione una nuova pagina personale tramite la quale organizzare le proprie attività e gestire in modo centralizzato le proprie informazioni.
Questo è però solo l'inizio: le partnership strette con Flickr, Wordpress, Yelp, Photobucket, Pandora Media, Twitter, Linkedin e molti altri, fanno pensare che l'azienda stia concentrando tutta la propria forza per sbaragliare la concorrenza fornendo in un'unica soluzione ciò che ora offrono soggetti diversi.
Pc: connettersi in 5 secondi
Durante la Linux Plumbers Conference, una conferenza dedicata a Linux tenutasi a fine ottobre di quest’anno, alcuni sviluppatori di Intel sono riusciti ad avviare versioni modificate di Fedora e Moblin in soli 5 secondi.
Il test è stato eseguito su un Asus Eee Pc con disco ssd mentre utilizzando un disco tradizionale i tempi salgono a 10 secondi. Per quanto riguarda il sistema, è stata utilizzata una versione modificata di Fedora.
Fedora è un progetto open source il cui obiettivo è quello di lavorare con la community di GNU/Linux per creare un sistema operativo completo, utilizzando esclusivamente software liberi e forum pubblici con processi aperti.
Le principali modifiche riguardano soprattutto l'ottimizzazione del Kernel di Linux, che consiste nell'eliminare alcuni processi e nel cambiamento della sequenza di altri. Si tratta di un ottimo risultato, soprattutto considerando che Fedora impiega abitualmente 45 secondi per avviarsi.
Il kernel costituisce il nucleo di un sistema operativo. Si tratta di un software avente il compito di fornire ai processi in esecuzione sull'elaboratore un accesso sicuro e controllato all'hardware. Dato che possono esserne eseguiti simultaneamente più di uno, il kernel ha anche la responsabilità di assegnare una porzione di tempo-macchina e di accesso all'hardware a ciascun programma (multitasking).
Il modo di usare il pc è cambiato, è diventato un mezzo di cui non possiamo più fare a meno e che pretendiamo di consultare in continuazione anche solo per leggere la posta elettronica. A volte, però, rinunciamo alla consultazione del nostro computer proprio a causa dei tempi di attesa prima che sia effettivamente operativo.
Lasciare il pc in stand-by non serve in quanto per passare da questa condizione alla condizione di operatività intercorre quasi lo stesso intervallo temporale necessario ad accendere il computer.
Ma l'esperimento non è finito qui: la stessa prova è stata fatta con un PC di ultima generazione, piuttosto potente, e con Vista ci sono voluti 48 secondi, mentre con Ubuntu solo 15. Un ottimo risultato.
E’ il caso anche di Express Gate per Asus, sistema operativo completo di applicazioni tradizionali fatto apposta per il portatile, che permette di rendere immediatamente operativa la navigazione e la posta, mentre in background il sistema operativo continua a caricare.
Il test è stato eseguito su un Asus Eee Pc con disco ssd mentre utilizzando un disco tradizionale i tempi salgono a 10 secondi. Per quanto riguarda il sistema, è stata utilizzata una versione modificata di Fedora.
Fedora è un progetto open source il cui obiettivo è quello di lavorare con la community di GNU/Linux per creare un sistema operativo completo, utilizzando esclusivamente software liberi e forum pubblici con processi aperti.
Le principali modifiche riguardano soprattutto l'ottimizzazione del Kernel di Linux, che consiste nell'eliminare alcuni processi e nel cambiamento della sequenza di altri. Si tratta di un ottimo risultato, soprattutto considerando che Fedora impiega abitualmente 45 secondi per avviarsi.
Il kernel costituisce il nucleo di un sistema operativo. Si tratta di un software avente il compito di fornire ai processi in esecuzione sull'elaboratore un accesso sicuro e controllato all'hardware. Dato che possono esserne eseguiti simultaneamente più di uno, il kernel ha anche la responsabilità di assegnare una porzione di tempo-macchina e di accesso all'hardware a ciascun programma (multitasking).
Il modo di usare il pc è cambiato, è diventato un mezzo di cui non possiamo più fare a meno e che pretendiamo di consultare in continuazione anche solo per leggere la posta elettronica. A volte, però, rinunciamo alla consultazione del nostro computer proprio a causa dei tempi di attesa prima che sia effettivamente operativo.
Lasciare il pc in stand-by non serve in quanto per passare da questa condizione alla condizione di operatività intercorre quasi lo stesso intervallo temporale necessario ad accendere il computer.
Ma l'esperimento non è finito qui: la stessa prova è stata fatta con un PC di ultima generazione, piuttosto potente, e con Vista ci sono voluti 48 secondi, mentre con Ubuntu solo 15. Un ottimo risultato.
E’ il caso anche di Express Gate per Asus, sistema operativo completo di applicazioni tradizionali fatto apposta per il portatile, che permette di rendere immediatamente operativa la navigazione e la posta, mentre in background il sistema operativo continua a caricare.
giovedì 13 novembre 2008
Philips e la pillola intelligente
La Philips è la più grande azienda europea nel settore elettronico (radio, tv, illuminazione, microprocessori, piccoli elettrodomestici), con sede a Eindhoven nei Paesi Bassi. La produzione iniziale della società fu di lampadine elettriche in uno stabilimento di Eindhoven che oggi è stato trasformato in un museo.
Nel corso degli anni la Philips ha segnato tappe importanti nella storia degli apparecchi elettrici e di consumo: nel 1939 con l'inizio della produzione dei rasoi elettrici, nel 1963 con il lancio delle musicassette, nel 1982 con il lancio, insieme alla Sony, del primo lettore di compact disc e nel 1992 con l’immissione sul mercato del dvd.
Però non tutti sanno che esiste una divisione denominata Philips Healthcare che, grazie all'aiuto di medici ed esperti, sviluppa tecnologie e processi per il settore sanitario che rendono semplici, accessibili ed efficaci la diagnosi, il trattamento e la prevenzione delle malattie e la gestione dei servizi sanitari.
Recentissima è la notizia del lancio di un nuovo prodotto per il settore medicale: la pillola intelligente chiamata iPill.
La pillola intelligente, una volta inghiottita, è in grado di somministrare farmaci in una specifica area dell'organismo. Per fare ciò, iPill è dotata di un microprocessore, una batteria, un trasmettitore wireless, una pompa e, naturalmente, un "serbatoio" per le sostanze medicinali in grado di rilasciare il farmaco in una precisa zona del corpo.
Philips ha dichiarato che la capsula "iPill" è in grado di determinare la propria posizione all'interno dell'apparato digerente grazie a un sensore che rileva l'acidità e, di conseguenza, è in grado di rilasciare le sostanze medicinali laddove servono maggiormente.
Si tratta di un dispositivo da ingerire capace di dosare e rilasciare i farmaci con una precisione, assicura il colosso olandese dell'elettronica, che non ha precedenti. Ciò permette di ridurre il dosaggio dei medicinali e di contenere gli effetti collaterali.
iPill dispone anche di un sensore per rilevare la temperatura (che può trasmettere a un ricevitore grazie al trasmettitore wireless integrato) e sarà presentata nel corso di questo mese all'American Association of Pharmaceutical Scientists di Atlanta.
Per questo sistema innovativo si tratta di un grande passo avanti dopo l'approvazione del primo esemplare da parte della Federal Drug Administration (FDA) americana, avvenuta nel 2001.
Nel corso degli anni la Philips ha segnato tappe importanti nella storia degli apparecchi elettrici e di consumo: nel 1939 con l'inizio della produzione dei rasoi elettrici, nel 1963 con il lancio delle musicassette, nel 1982 con il lancio, insieme alla Sony, del primo lettore di compact disc e nel 1992 con l’immissione sul mercato del dvd.
Però non tutti sanno che esiste una divisione denominata Philips Healthcare che, grazie all'aiuto di medici ed esperti, sviluppa tecnologie e processi per il settore sanitario che rendono semplici, accessibili ed efficaci la diagnosi, il trattamento e la prevenzione delle malattie e la gestione dei servizi sanitari.
Recentissima è la notizia del lancio di un nuovo prodotto per il settore medicale: la pillola intelligente chiamata iPill.
La pillola intelligente, una volta inghiottita, è in grado di somministrare farmaci in una specifica area dell'organismo. Per fare ciò, iPill è dotata di un microprocessore, una batteria, un trasmettitore wireless, una pompa e, naturalmente, un "serbatoio" per le sostanze medicinali in grado di rilasciare il farmaco in una precisa zona del corpo.
Philips ha dichiarato che la capsula "iPill" è in grado di determinare la propria posizione all'interno dell'apparato digerente grazie a un sensore che rileva l'acidità e, di conseguenza, è in grado di rilasciare le sostanze medicinali laddove servono maggiormente.
Si tratta di un dispositivo da ingerire capace di dosare e rilasciare i farmaci con una precisione, assicura il colosso olandese dell'elettronica, che non ha precedenti. Ciò permette di ridurre il dosaggio dei medicinali e di contenere gli effetti collaterali.
iPill dispone anche di un sensore per rilevare la temperatura (che può trasmettere a un ricevitore grazie al trasmettitore wireless integrato) e sarà presentata nel corso di questo mese all'American Association of Pharmaceutical Scientists di Atlanta.
Per questo sistema innovativo si tratta di un grande passo avanti dopo l'approvazione del primo esemplare da parte della Federal Drug Administration (FDA) americana, avvenuta nel 2001.
mercoledì 12 novembre 2008
Google e la Nasa
Il popolare motore di ricerca ha avuto a che fare più volte con la National Aeronautics and Space Administration (Amministrazione Nazionale dell'Aeronautica e dello Spazio), meglio nota con il nome di NASA, che è l'agenzia governativa civile responsabile per il programma spaziale degli Stati Uniti e per la ricerca aerospaziale civile e civica.
Nel 2005 il direttore della NASA Ames Research Center, Scott Hubbard, e il CEO di Google, Eric Schmidt, hanno firmato un "memorandum of understanding" teso a creare una collaborazione fra i due enti in numerosi ambiti: data management, massively distributed computing, bio-info-nano convergence e, ovviamente, per favorire l'imprenditoria legata all'industria spaziale.
Si trattava di un accordo effettuato in un momento storico in cui la NASA aveva bisogno di migliorare la propria immagine e Google di investire bene i suoi soldi per mantenere ampio quel gap tecnologico e di know-how che, tuttora, lo differenzia dai suoi concorrenti.
Nel 2007 i due ricchi fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, hanno avuto “problemi di parcheggio” per il loro Boeing 767 e hanno trovato la soluzione ideale affittando un “posticino” nell'aeroporto della Nasa.
Il problema consisteva nel fatto che i due aeroporti internazionali più vicini alla sede di Mountain View erano quelli di San Francisco e San Josè che, però, erano troppo lontani per i due fondatori perennemente in viaggio. Il Moffet Federal Air Field, proprietà federale, si trovava invece a sette minuti di auto dal quartier generale di Google.
Più recente, invece, la notizia di un accordo tra la Nasa e Google per ampliare la superficie degli uffici di quest’ultima del 50% attraverso l'affitto di un terreno (un’area di circa 17 ettari) all’interno di un'ex base navale trasformata in centro di ricerche spaziali situato proprio nei pressi della sede Google nella Silicon Valley.
L'ultimo progetto annunciato da Google riguarda quindi l'ampliamento del proprio quartier generale con la costruzione di nuovi uffici, centri conferenze e laboratori per la ricerca e sviluppo. Google ha infatti stretto un accordo con l'Ames Research Center grazie al quale potrà realizzare un nuovo campus hi-tech, per un totale di oltre 111 mila metri quadri.
Il contratto avrà la durata di 40 anni (rinnovabili fino a un massimo di 90 anni) e costerà al motore di ricerca la bellezza di 3,66 milioni di dollari all'anno, prezzo di partenza. La prima fase dei lavori inizierà alla fine di settembre 2013, una seconda fase sarà avviata entro il 2018 e l'ultima partirà nel 2022. La Nasa potrà intervenire nella scelta del design degli edifici e si riserverà il diritto di approvare e supervisionare il progetto durante la fase di costruzione.
Nel 2005 il direttore della NASA Ames Research Center, Scott Hubbard, e il CEO di Google, Eric Schmidt, hanno firmato un "memorandum of understanding" teso a creare una collaborazione fra i due enti in numerosi ambiti: data management, massively distributed computing, bio-info-nano convergence e, ovviamente, per favorire l'imprenditoria legata all'industria spaziale.
Si trattava di un accordo effettuato in un momento storico in cui la NASA aveva bisogno di migliorare la propria immagine e Google di investire bene i suoi soldi per mantenere ampio quel gap tecnologico e di know-how che, tuttora, lo differenzia dai suoi concorrenti.
Nel 2007 i due ricchi fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, hanno avuto “problemi di parcheggio” per il loro Boeing 767 e hanno trovato la soluzione ideale affittando un “posticino” nell'aeroporto della Nasa.
Il problema consisteva nel fatto che i due aeroporti internazionali più vicini alla sede di Mountain View erano quelli di San Francisco e San Josè che, però, erano troppo lontani per i due fondatori perennemente in viaggio. Il Moffet Federal Air Field, proprietà federale, si trovava invece a sette minuti di auto dal quartier generale di Google.
Più recente, invece, la notizia di un accordo tra la Nasa e Google per ampliare la superficie degli uffici di quest’ultima del 50% attraverso l'affitto di un terreno (un’area di circa 17 ettari) all’interno di un'ex base navale trasformata in centro di ricerche spaziali situato proprio nei pressi della sede Google nella Silicon Valley.
L'ultimo progetto annunciato da Google riguarda quindi l'ampliamento del proprio quartier generale con la costruzione di nuovi uffici, centri conferenze e laboratori per la ricerca e sviluppo. Google ha infatti stretto un accordo con l'Ames Research Center grazie al quale potrà realizzare un nuovo campus hi-tech, per un totale di oltre 111 mila metri quadri.
Il contratto avrà la durata di 40 anni (rinnovabili fino a un massimo di 90 anni) e costerà al motore di ricerca la bellezza di 3,66 milioni di dollari all'anno, prezzo di partenza. La prima fase dei lavori inizierà alla fine di settembre 2013, una seconda fase sarà avviata entro il 2018 e l'ultima partirà nel 2022. La Nasa potrà intervenire nella scelta del design degli edifici e si riserverà il diritto di approvare e supervisionare il progetto durante la fase di costruzione.
Le Maldive scompaiono
Le Maldive, magnifiche perle incastonate nell’Oceano Indiano, offrono ai visitatori spiagge meravigliose e un mare cristallino. L’arcipelago maldiviano, infatti, è considerato uno dei cosiddetti “paradisi terrestri” per la bellezza dei suoi fondali e del reef corallino.
Le coste più vicine alle Maldive sono quelle dello Sri Lanka e, poco più in la, dell’India.
L’aspetto incredibile delle Maldive è dato dal numero di isole che compongono l’arcipelago. Le isole sono formate in prevalenza da barriera corallina e il loro numero supera in totale le 1.190 unità , formando un arcipelago di 26 importanti atolli (gruppi di isole di corallo tra loro vicine).
Si tratta, purtroppo, di dati variabili in quanto l’arcipelago delle Maldive è mutevole, con isole che spariscono ed isole che emergono.
Il clima delle Maldive è tropicale, fortemente influenzato dai monsoni che caratterizzano le isole con due distinte stagioni: una calda e secca che va da novembre ad aprile e un’altra molto umida che va da maggio a ottobre. La temperatura, calda tutto l’anno, difficilmente scende al di sotto dei 23 gradi e non supera i 30 gradi, mentre la temperatura del mare rimane costante intorno ai 28 gradi.
Nel parlare di cambiamenti climatici si nominano sempre, tra i vari effetti, l’innalzamento del livello del mare. Questo fenomeno è già in atto da tempo e non sono tanto le grandi città costiere a risentirne quanto le piccole isole Oceaniche.
Per questo motivo il neoeletto presidente delle Maldive, Mohamed Nasheed, ha deciso di destinare una parte dei ricavi provenienti dal turismo per creare un “fondo sovrano” e acquistare una nuova patria che ospiti i 380 mila abitanti dell’arcipelago, minacciato dal riscaldamento globale.
Già oggi, ha spiegato Nasheed, basterebbe un piccolo innalzamento del livello dell’Oceano Indiano, dovuto allo scioglimento dei ghiacci, per sommergere gran parte dell’arcipelago. Le Maldive, con la loro altezza media sul livello del mare di 1,5 metri, potrebbero essere infatti tra le prime vittime di quel cambiamento climatico che rischia di innalzare i mari in tutto il mondo.
"Non vogliamo lasciare le Maldive", ha dichiarato al The Guardian il neo-presidente Nasheed, "ma non vogliamo nemmeno diventare profughi e vivere per decenni nelle tende".
Il nuovo premier ha rivelato che molti paesi si sono dimostrati ricettivi all’allarme da lui lanciato e che le terre più adatte ad ospitare i maldiviani potrebbero essere lo Sri Lanka o l’India, paesi con cultura, cibo e clima molto simili.
Le coste più vicine alle Maldive sono quelle dello Sri Lanka e, poco più in la, dell’India.
L’aspetto incredibile delle Maldive è dato dal numero di isole che compongono l’arcipelago. Le isole sono formate in prevalenza da barriera corallina e il loro numero supera in totale le 1.190 unità , formando un arcipelago di 26 importanti atolli (gruppi di isole di corallo tra loro vicine).
Si tratta, purtroppo, di dati variabili in quanto l’arcipelago delle Maldive è mutevole, con isole che spariscono ed isole che emergono.
Il clima delle Maldive è tropicale, fortemente influenzato dai monsoni che caratterizzano le isole con due distinte stagioni: una calda e secca che va da novembre ad aprile e un’altra molto umida che va da maggio a ottobre. La temperatura, calda tutto l’anno, difficilmente scende al di sotto dei 23 gradi e non supera i 30 gradi, mentre la temperatura del mare rimane costante intorno ai 28 gradi.
Nel parlare di cambiamenti climatici si nominano sempre, tra i vari effetti, l’innalzamento del livello del mare. Questo fenomeno è già in atto da tempo e non sono tanto le grandi città costiere a risentirne quanto le piccole isole Oceaniche.
Per questo motivo il neoeletto presidente delle Maldive, Mohamed Nasheed, ha deciso di destinare una parte dei ricavi provenienti dal turismo per creare un “fondo sovrano” e acquistare una nuova patria che ospiti i 380 mila abitanti dell’arcipelago, minacciato dal riscaldamento globale.
Già oggi, ha spiegato Nasheed, basterebbe un piccolo innalzamento del livello dell’Oceano Indiano, dovuto allo scioglimento dei ghiacci, per sommergere gran parte dell’arcipelago. Le Maldive, con la loro altezza media sul livello del mare di 1,5 metri, potrebbero essere infatti tra le prime vittime di quel cambiamento climatico che rischia di innalzare i mari in tutto il mondo.
"Non vogliamo lasciare le Maldive", ha dichiarato al The Guardian il neo-presidente Nasheed, "ma non vogliamo nemmeno diventare profughi e vivere per decenni nelle tende".
Il nuovo premier ha rivelato che molti paesi si sono dimostrati ricettivi all’allarme da lui lanciato e che le terre più adatte ad ospitare i maldiviani potrebbero essere lo Sri Lanka o l’India, paesi con cultura, cibo e clima molto simili.
martedì 11 novembre 2008
La Sardegna è digitale
Il 15 ottobre 2008 il mondo televisivo italiano ha fatto un grande passo verso il cambiamento cominciando dalla Sardegna che è, ad oggi, la più grande regione europea con trasmissioni esclusivamente in digitale terrestre.
Si è proceduto progressivamente digitalizzando i segnali analogici dell’isola e attivando la modalità SFN (Single Frequency Network) che permette l’unificazione delle frequenze e quindi la possibilità di ricevere lo stesso multiplex sulla stessa frequenza in tutta la regione.
Si tratta di un cambiamento verso la tecnologia digitale che è avvenuto lentamente, a partire dallo scorso anno, per abituare la popolazione sarda cominciando con il passaggio al digitale di Rai Due, Retequattro e QOOB.
Questo passaggio parziale al digitale ha consentito di abituare gradualmente la popolazione alla nuova tecnologia e all’utilizzo del decoder, la cui penetrazione nell’isola ha raggiunto percentuali molto alte, superiori al 90%.
Per lo switch-off (termine inglese con il quale si identifica il passaggio definitivo dal sistema di trasmissione televisivo analogico al sistema di trasmissione in tecnica digitale terrestre) è stato previsto un periodo di 15 giorni per consentire alle emittenti di effettuare gli interventi tecnici necessari su tutti gli impianti, riducendo in tempi brevi eventuali disagi per i cittadini.
A tal fine l’isola è stata suddivisa in quattro macroaree alle quali è stato assegnato un intervallo di tempo per lo spegnimento completo: Ogliastra e Sarrabus, la Sardegna meridionale (Cagliaritano, Sulcis-Iglesiente e Medio Campidano), la Sardegna Centrale (Nuorese e Oristanese) e la Sardegna settentrionale (Sassarese e Gallura) nelle quali lo switch-off durerà da un minimo di due ad un massimo di 5 giorni.
Dal primo novembre in tutta l’isola è possibile guardare la tv solo in modalità digitale terrestre con numerosi canali aggiuntivi rispetto ai tradizionali e con trasmissioni in alta definizione e applicazioni interattive innovative.
La Rai ha a disposizione ben sei multiplex digitali sui quali distribuisce i suoi canali. Il Mux 1 contiene i tre canali nazionali (RaiUno, RaiDue, RaiTre) e alcuni servizi interattivi di informazione regionale. Rai4 insieme a RaiGulp e alle radio di stato (Radio1, 2, 3 e Auditorium) è trasmessa, invece, sul Mux 2. L’offerta sportiva di RaiSport Più (che, in via provvisoria, include RaiUno, RaiDue, RaiTre) è disponibile sul Mux 3 mentre il Mux 4 è dedicato ai canali culturali RaiEdu1, RaiEdu2 e RaiNews 24.
Il cambiamento in tutti i paesi dell’Unione Europea è previsto per legge entro e non oltre il 2012. In Italia si è stabilita come data per il passaggio definitivo dell'intero territorio nazionale, il 31 dicembre 2012. Inizialmente era previsto per il 2006 ma i continui problemi di copertura hanno fatto rimandare la data al 2008 e, successivamente, al 2012.
Si è proceduto progressivamente digitalizzando i segnali analogici dell’isola e attivando la modalità SFN (Single Frequency Network) che permette l’unificazione delle frequenze e quindi la possibilità di ricevere lo stesso multiplex sulla stessa frequenza in tutta la regione.
Si tratta di un cambiamento verso la tecnologia digitale che è avvenuto lentamente, a partire dallo scorso anno, per abituare la popolazione sarda cominciando con il passaggio al digitale di Rai Due, Retequattro e QOOB.
Questo passaggio parziale al digitale ha consentito di abituare gradualmente la popolazione alla nuova tecnologia e all’utilizzo del decoder, la cui penetrazione nell’isola ha raggiunto percentuali molto alte, superiori al 90%.
Per lo switch-off (termine inglese con il quale si identifica il passaggio definitivo dal sistema di trasmissione televisivo analogico al sistema di trasmissione in tecnica digitale terrestre) è stato previsto un periodo di 15 giorni per consentire alle emittenti di effettuare gli interventi tecnici necessari su tutti gli impianti, riducendo in tempi brevi eventuali disagi per i cittadini.
A tal fine l’isola è stata suddivisa in quattro macroaree alle quali è stato assegnato un intervallo di tempo per lo spegnimento completo: Ogliastra e Sarrabus, la Sardegna meridionale (Cagliaritano, Sulcis-Iglesiente e Medio Campidano), la Sardegna Centrale (Nuorese e Oristanese) e la Sardegna settentrionale (Sassarese e Gallura) nelle quali lo switch-off durerà da un minimo di due ad un massimo di 5 giorni.
Dal primo novembre in tutta l’isola è possibile guardare la tv solo in modalità digitale terrestre con numerosi canali aggiuntivi rispetto ai tradizionali e con trasmissioni in alta definizione e applicazioni interattive innovative.
La Rai ha a disposizione ben sei multiplex digitali sui quali distribuisce i suoi canali. Il Mux 1 contiene i tre canali nazionali (RaiUno, RaiDue, RaiTre) e alcuni servizi interattivi di informazione regionale. Rai4 insieme a RaiGulp e alle radio di stato (Radio1, 2, 3 e Auditorium) è trasmessa, invece, sul Mux 2. L’offerta sportiva di RaiSport Più (che, in via provvisoria, include RaiUno, RaiDue, RaiTre) è disponibile sul Mux 3 mentre il Mux 4 è dedicato ai canali culturali RaiEdu1, RaiEdu2 e RaiNews 24.
Il cambiamento in tutti i paesi dell’Unione Europea è previsto per legge entro e non oltre il 2012. In Italia si è stabilita come data per il passaggio definitivo dell'intero territorio nazionale, il 31 dicembre 2012. Inizialmente era previsto per il 2006 ma i continui problemi di copertura hanno fatto rimandare la data al 2008 e, successivamente, al 2012.
Torino capitale del mondo digitale
Dall’11 al 14 novembre 2008 il mondo dell’animazione digitale è tutto riunito alla View Conference di Torino che quest'anno presenta un'edizione speciale preceduta dal View Fest.
Il View Fest, che ha avuto luogo dal 7 al 9 novembre, si è svolto tra film, cortometraggi, arte, video clip, musica, workshop, performance, presentandosi come un nuovo Festival del cinema digitale contrassegnato da una formula innovativa dal carattere internazionale.
Evoluzione italiana di Resfest, lo storico festival del filmmaking digitale itinerante a livello mondiale, il View Fest non ha soltanto una semplice e univoca localizzazione spaziale. Inserito in una rete globale di festival del cinema digitale che si tengono nelle città di tutto il mondo, il View Fest concentra in sé una serie di manifestazioni connesse tra loro.
Presso la View Conference troverete i guru mondiali della computer grafica, del cinema d'animazione e dei videogame che saranno protagonisti di lezioni, eventi e proiezioni.
Non mancheranno eventi importanti come la rassegna di cortometraggi con animazione 3D che verranno premiati con il View Award, lo spazio dedicato alla formazione e alle opportunità di lavoro per i giovani, le lezioni dedicate all’apprendimento dei software più avanzati e molti dibattiti sul tema.
Inoltre, colossi del calibro di Ubisoft, Pixar, PDI Dreamworks, Sony Pictures Animation e Milestone incontreranno coloro che sognano di lavorare in questo campo.
Per quanto riguarda il cinema, l’apertura sarà dedicata a Wall-E, il film di animazione della Pixar che ha come protagonista un robot spazzino che rimane da solo sulla terra invasa dai rifiuti. Il programma comprenderà anche altri appuntamenti dedicati ai backstage di successi come Kung Fu Panda e all’anteprima sulla lavorazione di Madagascar 2, la cui uscita italiana è prevista per il 19 dicembre.
Anche la sezione dedicata ai videogame, curata dal giornalista Jaime D’Alessandro, vedrà la partecipazione di figure di spicco del settore. Chris Taylor, della Gas Powered Games, il 12 novembre presenterà la sua ultima creatura, Demigod, mentre Will Wright, autore di Sim City e di The Sims sarà presente mercoledì 12 alle ore 16.30 con una lezione sul celebre Spore, la simulazione di vita che la prestigiosa rivista Time ha inserito al ventesimo posto nella classifica delle 50 migliori invenzioni del 2008.
A novembre la capitale d’Italia sarà, per pochi giorni, Torino che si candida come centro della tecnologia digitale.
Il View Fest, che ha avuto luogo dal 7 al 9 novembre, si è svolto tra film, cortometraggi, arte, video clip, musica, workshop, performance, presentandosi come un nuovo Festival del cinema digitale contrassegnato da una formula innovativa dal carattere internazionale.
Evoluzione italiana di Resfest, lo storico festival del filmmaking digitale itinerante a livello mondiale, il View Fest non ha soltanto una semplice e univoca localizzazione spaziale. Inserito in una rete globale di festival del cinema digitale che si tengono nelle città di tutto il mondo, il View Fest concentra in sé una serie di manifestazioni connesse tra loro.
Presso la View Conference troverete i guru mondiali della computer grafica, del cinema d'animazione e dei videogame che saranno protagonisti di lezioni, eventi e proiezioni.
Non mancheranno eventi importanti come la rassegna di cortometraggi con animazione 3D che verranno premiati con il View Award, lo spazio dedicato alla formazione e alle opportunità di lavoro per i giovani, le lezioni dedicate all’apprendimento dei software più avanzati e molti dibattiti sul tema.
Inoltre, colossi del calibro di Ubisoft, Pixar, PDI Dreamworks, Sony Pictures Animation e Milestone incontreranno coloro che sognano di lavorare in questo campo.
Per quanto riguarda il cinema, l’apertura sarà dedicata a Wall-E, il film di animazione della Pixar che ha come protagonista un robot spazzino che rimane da solo sulla terra invasa dai rifiuti. Il programma comprenderà anche altri appuntamenti dedicati ai backstage di successi come Kung Fu Panda e all’anteprima sulla lavorazione di Madagascar 2, la cui uscita italiana è prevista per il 19 dicembre.
Anche la sezione dedicata ai videogame, curata dal giornalista Jaime D’Alessandro, vedrà la partecipazione di figure di spicco del settore. Chris Taylor, della Gas Powered Games, il 12 novembre presenterà la sua ultima creatura, Demigod, mentre Will Wright, autore di Sim City e di The Sims sarà presente mercoledì 12 alle ore 16.30 con una lezione sul celebre Spore, la simulazione di vita che la prestigiosa rivista Time ha inserito al ventesimo posto nella classifica delle 50 migliori invenzioni del 2008.
A novembre la capitale d’Italia sarà, per pochi giorni, Torino che si candida come centro della tecnologia digitale.
Conosci il Sar del tuo Cellulare?
Di tanto in tanto torna alla ribalta l’argomento cellulari legato ai danni che possono causare attraverso l’emissione di onde elettromagnetiche. Dopo anni di discussioni non ci sono ancora prove certe della pericolosità di tali radiazioni.
Per stare più tranquilli, però, è consigliabile prevenire il problema prestando attenzione al SAR.
Il SAR è il tasso di assorbimento specifico delle onde elettromagnetiche prodotte da un cellulare e indica, in parole povere, quanti Watt di potenza delle onde vengono assorbiti dal nostro corpo. Si tratta di una misurazione dell’energia assorbita dal nostro cervello quando utilizziamo un cellulare senza auricolari.
Esiste un valore massimo indicato dall’Unione Europea che, udite bene, è più alto della media di quelli raggiunti dai cellulari in commercio: 2 Watt per chilogrammo.
All’interno di tale limite, esistono molte differenze passando da una marca all’altra e da un modello all’altro: alcuni modelli ci fanno assorbire 1/7 delle onde che ci fanno assorbire altri e sarebbe quindi sensato scegliere un cellulare anche in base a questa caratteristica.
Purtroppo quasi nessuno conosce l’esistenza di questo indicatore, quindi la prima opera da fare è quella di diffondere la consapevolezza che non tutti i telefoni sono uguali e non tutti sono dannosi alla stessa maniera!
Secondo alcuni sostenitori della pericolosità dei telefonini, le case produttrici dovrebbero essere obbligate a mostrare il valore del SAR dei cellulari di fianco alle altre caratteristiche esposte in vetrina e nella scatola dell’imballaggio.
Il valore del SAR non dipende dal costo o dalla qualità del cellulare acquistato, quindi la scelta non può essere fatta in base a queste due variabili. La scelta è un po’ più complessa: i valori, infatti, variano anche tra modelli della stessa marca e l'unico modo per avere la certezza dei valori SAR consiste nel consultare il libretto delle istruzioni.
Sulla Rete è possibile trovare numerose tabelle relative ai cellulari in vendita, ordinati secondo una classifica che si basa sul valore SAR. Grazie a queste tabelle, il consumatore può confrontare i valori e decidere di acquistare un cellulare con SAR più basso.
Nel caso in cui non abbiate voglia di cambiare il telefono in base al SAR, potreste semplicemente prendere alcune precauzioni, come per esempio: utilizzare l’apparecchio in condizioni di buona copertura di rete evitando di protrarre le telefonate in condizioni di campo scarso. In secondo luogo viene fortemente consigliato l’utilizzo dell'auricolare.
Per stare più tranquilli, però, è consigliabile prevenire il problema prestando attenzione al SAR.
Il SAR è il tasso di assorbimento specifico delle onde elettromagnetiche prodotte da un cellulare e indica, in parole povere, quanti Watt di potenza delle onde vengono assorbiti dal nostro corpo. Si tratta di una misurazione dell’energia assorbita dal nostro cervello quando utilizziamo un cellulare senza auricolari.
Esiste un valore massimo indicato dall’Unione Europea che, udite bene, è più alto della media di quelli raggiunti dai cellulari in commercio: 2 Watt per chilogrammo.
All’interno di tale limite, esistono molte differenze passando da una marca all’altra e da un modello all’altro: alcuni modelli ci fanno assorbire 1/7 delle onde che ci fanno assorbire altri e sarebbe quindi sensato scegliere un cellulare anche in base a questa caratteristica.
Purtroppo quasi nessuno conosce l’esistenza di questo indicatore, quindi la prima opera da fare è quella di diffondere la consapevolezza che non tutti i telefoni sono uguali e non tutti sono dannosi alla stessa maniera!
Secondo alcuni sostenitori della pericolosità dei telefonini, le case produttrici dovrebbero essere obbligate a mostrare il valore del SAR dei cellulari di fianco alle altre caratteristiche esposte in vetrina e nella scatola dell’imballaggio.
Il valore del SAR non dipende dal costo o dalla qualità del cellulare acquistato, quindi la scelta non può essere fatta in base a queste due variabili. La scelta è un po’ più complessa: i valori, infatti, variano anche tra modelli della stessa marca e l'unico modo per avere la certezza dei valori SAR consiste nel consultare il libretto delle istruzioni.
Sulla Rete è possibile trovare numerose tabelle relative ai cellulari in vendita, ordinati secondo una classifica che si basa sul valore SAR. Grazie a queste tabelle, il consumatore può confrontare i valori e decidere di acquistare un cellulare con SAR più basso.
Nel caso in cui non abbiate voglia di cambiare il telefono in base al SAR, potreste semplicemente prendere alcune precauzioni, come per esempio: utilizzare l’apparecchio in condizioni di buona copertura di rete evitando di protrarre le telefonate in condizioni di campo scarso. In secondo luogo viene fortemente consigliato l’utilizzo dell'auricolare.
sabato 8 novembre 2008
Glossario Web W
WAP (Wireless Application Protocol)
Protocollo standard per fornire alcuni servizi Internet su dispositivi mobili come cellulari.
Web
In inglese significa rete ed è riferito al world wide web, una rete di risorse di informazioni basata sull'infrastruttura di Internet.
Web 2.0
Il termine Web 2.0 - con riferimento anche al miglioramento delle applicazioni per computer - descrive soprattutto il nuovo modo di usare il Web. Il Web 2.0 identifica l’utente come il fattore più importante nell’evoluzione di Internet come mezzo “a due vie” di comunicazione. Vedere anche User Generated Content.
Web Marketing
Insieme delle strategie e degli strumenti di marketing che consentono di sviluppare i rapporti commerciali dell’azienda e incrementare la strategia di comunicazione tramite il web.
Ogni piano di web marketing ha come finalità il ritorno di investimento (ROI, return of investment) dei progetti on line che vengono sviluppati seguendo una linea d’azione che descriva quali siano gli obiettivi, il target da raggiungere, tempistiche da rispettare, budget a disposizione, strumenti da utilizzare per la promozione del sito e il suo monitoraggio, rischi e opportunità.
Webstat
Le webstats, statistiche on line, sono uno strumento di rilevazione del traffico all’interno del sito web che permette di definire l’esatto numero di visitatori.
I dati ricavati dalla lettura e interpretazione delle statistiche e dai report permettono di analizzare il target dei propri clienti, ottimizzare gli investimenti nel web advertising, migliorare i tassi di conversione.
Whitelist
Una e-mail whitelist è una lista di contatti da cui l’utente accetta di ricevere e-mail, evitando che vadano per sbaglio nella cartella della posta indesiderata.
Wi-Fi (Wireless Fidelity)
La possibilità di connettersi a Internet senza fili. Gli “hotspot” negli Internet cafè o negli aeroporti usano questa tecnologia.
Wiki
Un wiki è un tipo di sito web che permette ai visitatori di aggiungere, rimuovere, gestire e cambiare del contenuto, a volte senza richiedere la registrazione.
World Wide Web
Rete di risorse di informazioni, basata sull'infrastruttura di Internet.
Protocollo standard per fornire alcuni servizi Internet su dispositivi mobili come cellulari.
Web
In inglese significa rete ed è riferito al world wide web, una rete di risorse di informazioni basata sull'infrastruttura di Internet.
Web 2.0
Il termine Web 2.0 - con riferimento anche al miglioramento delle applicazioni per computer - descrive soprattutto il nuovo modo di usare il Web. Il Web 2.0 identifica l’utente come il fattore più importante nell’evoluzione di Internet come mezzo “a due vie” di comunicazione. Vedere anche User Generated Content.
Web Marketing
Insieme delle strategie e degli strumenti di marketing che consentono di sviluppare i rapporti commerciali dell’azienda e incrementare la strategia di comunicazione tramite il web.
Ogni piano di web marketing ha come finalità il ritorno di investimento (ROI, return of investment) dei progetti on line che vengono sviluppati seguendo una linea d’azione che descriva quali siano gli obiettivi, il target da raggiungere, tempistiche da rispettare, budget a disposizione, strumenti da utilizzare per la promozione del sito e il suo monitoraggio, rischi e opportunità.
Webstat
Le webstats, statistiche on line, sono uno strumento di rilevazione del traffico all’interno del sito web che permette di definire l’esatto numero di visitatori.
I dati ricavati dalla lettura e interpretazione delle statistiche e dai report permettono di analizzare il target dei propri clienti, ottimizzare gli investimenti nel web advertising, migliorare i tassi di conversione.
Whitelist
Una e-mail whitelist è una lista di contatti da cui l’utente accetta di ricevere e-mail, evitando che vadano per sbaglio nella cartella della posta indesiderata.
Wi-Fi (Wireless Fidelity)
La possibilità di connettersi a Internet senza fili. Gli “hotspot” negli Internet cafè o negli aeroporti usano questa tecnologia.
Wiki
Un wiki è un tipo di sito web che permette ai visitatori di aggiungere, rimuovere, gestire e cambiare del contenuto, a volte senza richiedere la registrazione.
World Wide Web
Rete di risorse di informazioni, basata sull'infrastruttura di Internet.
Glossario Web V
Viral Marketing
Il termine “pubblicità virale” si riferisce alla condivisione attraverso il passaparola (anche digitale, via e-mail) di contenuti divertenti o interessanti; spesso il viral marketing è promosso da un brand che vuole far conoscere un proprio prodotto o servizio. Queste campagne pubblicitarie sono realizzate tipicamente sottoforma di videoclip divertenti, giochi interattivi, immagini o anche solo testo.
Tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità di comunicare di pochi soggetti per trasmettere il messaggio ad un numero esponenziale di utenti finali. Il marketing virale si basa su un’idea originale che riesce a espandersi molto velocemente come un virus, tramite il principio del "passaparola".
Visitatore
Utente che ha visitato una pagina web; utilizzando le webstats, statistiche on line, è possibile reperire un elevato numero di informazioni in merito alla navigazione degli utenti.
Visitatore Unico
Visitatore qualificato come utente unico, che non ritorna più sulla stessa pagina web.
VOIP (Voice Over Internet Protocol)
Tecnologia che permette di usare una connessione Internet a banda larga per effettuare telefonate.
Il termine “pubblicità virale” si riferisce alla condivisione attraverso il passaparola (anche digitale, via e-mail) di contenuti divertenti o interessanti; spesso il viral marketing è promosso da un brand che vuole far conoscere un proprio prodotto o servizio. Queste campagne pubblicitarie sono realizzate tipicamente sottoforma di videoclip divertenti, giochi interattivi, immagini o anche solo testo.
Tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità di comunicare di pochi soggetti per trasmettere il messaggio ad un numero esponenziale di utenti finali. Il marketing virale si basa su un’idea originale che riesce a espandersi molto velocemente come un virus, tramite il principio del "passaparola".
Visitatore
Utente che ha visitato una pagina web; utilizzando le webstats, statistiche on line, è possibile reperire un elevato numero di informazioni in merito alla navigazione degli utenti.
Visitatore Unico
Visitatore qualificato come utente unico, che non ritorna più sulla stessa pagina web.
VOIP (Voice Over Internet Protocol)
Tecnologia che permette di usare una connessione Internet a banda larga per effettuare telefonate.
Glossario Web U
Unique users
Numero dei diversi utenti (unici) che visitano un sito in uno specifico periodo di tempo.
Universal Advertising Package
Insieme di formati pubblicitari, definiti da IAB, che identificano le specifiche standard per la realizzazione delle campagne promozionali per il Web. Vedere anche banner, skyscraper, bottoni.
URL (Uniform Resource Locator)
Termine tecnico per definire l’indirizzo Web di un particolare sito.
Per esempio: www.pubbliway.com
User generated content (UGC)
Contenuto creato dagli utenti e pubblicato su un sito Web. Tali contenuti possono essere recensioni/giudizi, blog, podcast o commenti, foto o video. Siti che incoraggiano lo user generated content sono, tra gli altri, My Space, Flickr, YouTube, Wikipedia. Vedere anche blog, podcast.
Numero dei diversi utenti (unici) che visitano un sito in uno specifico periodo di tempo.
Universal Advertising Package
Insieme di formati pubblicitari, definiti da IAB, che identificano le specifiche standard per la realizzazione delle campagne promozionali per il Web. Vedere anche banner, skyscraper, bottoni.
URL (Uniform Resource Locator)
Termine tecnico per definire l’indirizzo Web di un particolare sito.
Per esempio: www.pubbliway.com
User generated content (UGC)
Contenuto creato dagli utenti e pubblicato su un sito Web. Tali contenuti possono essere recensioni/giudizi, blog, podcast o commenti, foto o video. Siti che incoraggiano lo user generated content sono, tra gli altri, My Space, Flickr, YouTube, Wikipedia. Vedere anche blog, podcast.
Glossario Web T
Target
Gruppo omogeneo di consumatori verso i quali l’azienda rivolge la propria azione commerciale.
Tempo Medio per pagina
Tempo medio trascorso da un utente su una singola pagina web; è possibile osservare il percorso effettuato dall’utente ( quante e quali pagine ha visitato, il tempo di permanenza su una pagina..) attraverso l’utilizzo di software chiamati cookie.
Tenancy
‘Noleggio o affitto' di una sezione di un sito web da parte di un altro brand il quale paga una commissione a questo media owner per ogni ricavo generato da questo spazio. Es: servizi di dating all’interno di portali o librerie all’interno di siti web di giornali online.
Traffic
Numero di utenti che visitano un sito.
Gruppo omogeneo di consumatori verso i quali l’azienda rivolge la propria azione commerciale.
Tempo Medio per pagina
Tempo medio trascorso da un utente su una singola pagina web; è possibile osservare il percorso effettuato dall’utente ( quante e quali pagine ha visitato, il tempo di permanenza su una pagina..) attraverso l’utilizzo di software chiamati cookie.
Tenancy
‘Noleggio o affitto' di una sezione di un sito web da parte di un altro brand il quale paga una commissione a questo media owner per ogni ricavo generato da questo spazio. Es: servizi di dating all’interno di portali o librerie all’interno di siti web di giornali online.
Traffic
Numero di utenti che visitano un sito.
Glossario Web S
Sales House
Concessionaria che vende advertising per conto di altri media owners. Queste Sales House solitamente mantengono una percentuale sui ricavi della pubblicità che hanno venduto come costo per i loro servizi. Queste organizzazioni possono inoltre unire insieme un numero di siti web e venderli come pacchetti differenti agli advertisers.
SEM
Search engine marketing: attività di marketing finalizzate a migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca sia tra i risultati di posizionamento organico sia acquistando collegamenti sponsorizzati o attraverso campagne di keyword advertising.
SEO
Acronimo di Search Engine Optimization ovvero “ottimizzatore per i motori di ricerca: attività finalizzata a migliorare la posizione di un sito all’interno di un motore di ricerca.
Server
Computer ad elevata prestazione che fornisce servizi informatici e comunicativi ad altri computer detti client con i quali costituisce una rete informatica.
Sessione
Periodo di tempo in cui l’utente rimane connesso alla rete; il server ricostruisce il percorso effettuato da ogni utente durante la sessione specificando i siti visitati.
Site analytics
Report e analisi sull’attività di un sito web – in particolare sul comportamento dell’utente all’interno del sito. Tutti i siti web hanno un weblog che viene utilizzato a questo proposito, ma sono disponibili anche altri software di terze parti che offrono servizi più sofisticati.
Skyscraper
Formato di advertising online caratterizzato da una forma lunga e verticale rilevabile con lo scorrimento alto/basso di una pagina web in posizione fissa. Vedi anche Universal Advertising Package.
Sniffer
Software che identifica le capacità/possibilità del browser di un utente e ne può determinare la compatibilità con i diversi formati pubblicitari. Fornisce all’utente un formato alternativo che il browser sia in grado di visualizzare o con cui l’utente sia in grado di interagire (es. GIF, Flash, etc.).
SMS
Acronimo di Short Message Service, servizio messaggi brevi. Indica un breve messaggio di testo inviato su un telefono cellulare GSM o UMTS da un altro telefono cellulare o fisso o da un computer tramite Internet.
Spamming
Messaggi promozionali ricevuti dall’utente senza che abbia dato il suo consenso alla ricezione; lo spamming è una forma di inquinamento della posta elettronica poiché si tratta di messaggi non richiesti e spesso non graditi; spamming deriva da “spam” che significa appiccicoso in senso dispregiativo.
Spider
Gli Spider o Robot sono dei piccoli programmi che i motori di ricerca utilizzano per archiviare all'interno dei propri data base nuovi siti e nuovi contenuti.
Gli spider e i robot seguono i link da un sito web all'altro così da poter raccogliere informazioni in modo continuo e senza soluzione di continuità. L'obiettivo finale degli spider è quello di raccogliere informazioni creando un data base, il più esaustivo possibile, che viene utilizzato dal motore di ricerca per catalogare le informazioni affinché i visitatori ottengano delle risposte pertinenti e di qualità in funzione delle loro ricerche.
Sponsored Search
Vedi PPC (Pay per Click).
Sponsorship
Sponsorizzazione da parte di un inserzionista di un sito web (o di un’area/di un canale specifico di un sito).
Statistiche
Le statistiche on line sono uno strumento di rilevazione del traffico del sito web che permettono di definire quanti visitatori ha avuto il sito.
I dati ricavati dalla lettura e interpretazione delle statistiche e dai report permettono di analizzare il target dei propri clienti, ottimizzare gli investimenti nel web advertising, migliorare i tassi di conversione.
Stickiness
Misurazione che consente di verificare la capacità di un sito Internet di attirare a sè gli utenti e di fidelizzarli. Tipicamente si misura con la durata di una visita da parte degli utenti.
Streaming media
File audio o video compresso che si può vedere o ascoltare e scaricare sul proprio computer nello stesso momento. L’utente così può già vedere il filmato o ascoltare il brano audio prima che il sistema finisca di scaricare il file.
Superstitials
È una delle forme di rich media advertising che si possono pianificare sui siti Internet: è un formato molto simile ai formati televisivi. Vedi anche Rich Media, Cache.
Concessionaria che vende advertising per conto di altri media owners. Queste Sales House solitamente mantengono una percentuale sui ricavi della pubblicità che hanno venduto come costo per i loro servizi. Queste organizzazioni possono inoltre unire insieme un numero di siti web e venderli come pacchetti differenti agli advertisers.
SEM
Search engine marketing: attività di marketing finalizzate a migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca sia tra i risultati di posizionamento organico sia acquistando collegamenti sponsorizzati o attraverso campagne di keyword advertising.
SEO
Acronimo di Search Engine Optimization ovvero “ottimizzatore per i motori di ricerca: attività finalizzata a migliorare la posizione di un sito all’interno di un motore di ricerca.
Server
Computer ad elevata prestazione che fornisce servizi informatici e comunicativi ad altri computer detti client con i quali costituisce una rete informatica.
Sessione
Periodo di tempo in cui l’utente rimane connesso alla rete; il server ricostruisce il percorso effettuato da ogni utente durante la sessione specificando i siti visitati.
Site analytics
Report e analisi sull’attività di un sito web – in particolare sul comportamento dell’utente all’interno del sito. Tutti i siti web hanno un weblog che viene utilizzato a questo proposito, ma sono disponibili anche altri software di terze parti che offrono servizi più sofisticati.
Skyscraper
Formato di advertising online caratterizzato da una forma lunga e verticale rilevabile con lo scorrimento alto/basso di una pagina web in posizione fissa. Vedi anche Universal Advertising Package.
Sniffer
Software che identifica le capacità/possibilità del browser di un utente e ne può determinare la compatibilità con i diversi formati pubblicitari. Fornisce all’utente un formato alternativo che il browser sia in grado di visualizzare o con cui l’utente sia in grado di interagire (es. GIF, Flash, etc.).
SMS
Acronimo di Short Message Service, servizio messaggi brevi. Indica un breve messaggio di testo inviato su un telefono cellulare GSM o UMTS da un altro telefono cellulare o fisso o da un computer tramite Internet.
Spamming
Messaggi promozionali ricevuti dall’utente senza che abbia dato il suo consenso alla ricezione; lo spamming è una forma di inquinamento della posta elettronica poiché si tratta di messaggi non richiesti e spesso non graditi; spamming deriva da “spam” che significa appiccicoso in senso dispregiativo.
Spider
Gli Spider o Robot sono dei piccoli programmi che i motori di ricerca utilizzano per archiviare all'interno dei propri data base nuovi siti e nuovi contenuti.
Gli spider e i robot seguono i link da un sito web all'altro così da poter raccogliere informazioni in modo continuo e senza soluzione di continuità. L'obiettivo finale degli spider è quello di raccogliere informazioni creando un data base, il più esaustivo possibile, che viene utilizzato dal motore di ricerca per catalogare le informazioni affinché i visitatori ottengano delle risposte pertinenti e di qualità in funzione delle loro ricerche.
Sponsored Search
Vedi PPC (Pay per Click).
Sponsorship
Sponsorizzazione da parte di un inserzionista di un sito web (o di un’area/di un canale specifico di un sito).
Statistiche
Le statistiche on line sono uno strumento di rilevazione del traffico del sito web che permettono di definire quanti visitatori ha avuto il sito.
I dati ricavati dalla lettura e interpretazione delle statistiche e dai report permettono di analizzare il target dei propri clienti, ottimizzare gli investimenti nel web advertising, migliorare i tassi di conversione.
Stickiness
Misurazione che consente di verificare la capacità di un sito Internet di attirare a sè gli utenti e di fidelizzarli. Tipicamente si misura con la durata di una visita da parte degli utenti.
Streaming media
File audio o video compresso che si può vedere o ascoltare e scaricare sul proprio computer nello stesso momento. L’utente così può già vedere il filmato o ascoltare il brano audio prima che il sistema finisca di scaricare il file.
Superstitials
È una delle forme di rich media advertising che si possono pianificare sui siti Internet: è un formato molto simile ai formati televisivi. Vedi anche Rich Media, Cache.
Glossario Web R
Ranking
Metodo con cui il motore di ricerca dispone in un determinato ordine i risultati della ricerca.
Reach
Numero di utenti web unici che possono potenzialmente visitare un sito web una o più volte in un dato periodo di tempo espresso in percentuale rispetto al totale della popolazione web attiva in quel periodo.
Redemption
Risultato in termini assoluti o percentuali di un'operazione promozionale o di vendita. In un'azione di direct marketing è il rapporto fra il numero dei messaggi inviati e il numero di risposte ottenute.
Report
Insieme dei dati che sintetizzano l’andamento di una campagna pubblicitaria sui motori di ricerca fornendo una descrizione dettagliata in merito al numero delle impression, alle parole scelte e al posizionamento raggiunto con ogni parola chiave.
Response
Parametro che misura l’efficacia di un’inserzione pubblicitaria all’interno di un sito; per esempio il numero di volte che un banner viene cliccato dagli utenti.
Rich Media
È il nome collettivo per quei formati di advertising ondine che utilizzano una tecnologia avanzata nelle connessioni broadband per costruire brand. Il Rich Media utilizza elementi interattivi audio-video per dare un contenuto ed un’esperienza più ricchi all’utente nel momento in cui interagisce con la pubblicità. Vedi anche Interstitial, Superstitial and Rich Media Guidelines.
Rich Media Guidelines
Linee guida di design prodotte da IAB per un uso efficace delle tecnologie Rich Media in tutti i formati dell’Internet advertising.
Robot
I robot o spider sono dei piccoli programmi che i motori di ricerca utilizzano per archiviare all'interno dei propri data base nuovi siti e nuovi contenuti.
Gli spider e i robot seguono i link da un sito web all'altro così da poter raccogliere informazioni in modo continuo e senza soluzione di continuità. L'obiettivo finale degli spider è quello di raccogliere informazioni creando un data base, il più esaustivo possibile, che viene utilizzato dal motore di ricerca per catalogare le informazioni affinché i visitatori ottengano delle risposte pertinenti e di qualità in funzione delle loro ricerche.
RSS (Really Simple Syndication)
Software che permette di salvare i contenuti di siti web (spesso blog o siti di notizie) ed aggregarli in un formato “easy to read” che viene integrato direttamente nel browser dell’utente o in appositi programmi capaci di leggere il formato.
Metodo con cui il motore di ricerca dispone in un determinato ordine i risultati della ricerca.
Reach
Numero di utenti web unici che possono potenzialmente visitare un sito web una o più volte in un dato periodo di tempo espresso in percentuale rispetto al totale della popolazione web attiva in quel periodo.
Redemption
Risultato in termini assoluti o percentuali di un'operazione promozionale o di vendita. In un'azione di direct marketing è il rapporto fra il numero dei messaggi inviati e il numero di risposte ottenute.
Report
Insieme dei dati che sintetizzano l’andamento di una campagna pubblicitaria sui motori di ricerca fornendo una descrizione dettagliata in merito al numero delle impression, alle parole scelte e al posizionamento raggiunto con ogni parola chiave.
Response
Parametro che misura l’efficacia di un’inserzione pubblicitaria all’interno di un sito; per esempio il numero di volte che un banner viene cliccato dagli utenti.
Rich Media
È il nome collettivo per quei formati di advertising ondine che utilizzano una tecnologia avanzata nelle connessioni broadband per costruire brand. Il Rich Media utilizza elementi interattivi audio-video per dare un contenuto ed un’esperienza più ricchi all’utente nel momento in cui interagisce con la pubblicità. Vedi anche Interstitial, Superstitial and Rich Media Guidelines.
Rich Media Guidelines
Linee guida di design prodotte da IAB per un uso efficace delle tecnologie Rich Media in tutti i formati dell’Internet advertising.
Robot
I robot o spider sono dei piccoli programmi che i motori di ricerca utilizzano per archiviare all'interno dei propri data base nuovi siti e nuovi contenuti.
Gli spider e i robot seguono i link da un sito web all'altro così da poter raccogliere informazioni in modo continuo e senza soluzione di continuità. L'obiettivo finale degli spider è quello di raccogliere informazioni creando un data base, il più esaustivo possibile, che viene utilizzato dal motore di ricerca per catalogare le informazioni affinché i visitatori ottengano delle risposte pertinenti e di qualità in funzione delle loro ricerche.
RSS (Really Simple Syndication)
Software che permette di salvare i contenuti di siti web (spesso blog o siti di notizie) ed aggregarli in un formato “easy to read” che viene integrato direttamente nel browser dell’utente o in appositi programmi capaci di leggere il formato.
Glossario Web Q
Query
Il termine query, in informatica viene utilizzato per indicare l'interrogazione di un database in modo da ottenere dei dati contenuti in uno o più database. Solitamente una query viene passata al DBMS in linguaggio SQL (Structured Query Language). L'analisi del risultato della query è oggetto di studio dell'Algebra relazionale.
Un altro uso del termine query è per indicare una conversazione privata tra due utenti di una chat, come ad esempio in IRC.
Quota di Mercato
La quota di mercato di un azienda è la percentuale di un segmento di mercato servito dall'impresa stessa. Può essere espresso come il reddito dell'impresa generato dalle vendite, oppure dal numero dei prodotti venduti.
Il termine query, in informatica viene utilizzato per indicare l'interrogazione di un database in modo da ottenere dei dati contenuti in uno o più database. Solitamente una query viene passata al DBMS in linguaggio SQL (Structured Query Language). L'analisi del risultato della query è oggetto di studio dell'Algebra relazionale.
Un altro uso del termine query è per indicare una conversazione privata tra due utenti di una chat, come ad esempio in IRC.
Quota di Mercato
La quota di mercato di un azienda è la percentuale di un segmento di mercato servito dall'impresa stessa. Può essere espresso come il reddito dell'impresa generato dalle vendite, oppure dal numero dei prodotti venduti.
Glossario Web P
Pagerank
Termine entrato nel lessico dei fruitori dei servizi offerti dal motore di ricerca Google.
Letteralmente traducibile come rango di una pagina web, il pagerank è facilmente riconducibile al concetto di popolarità tipico delle relazioni sociali umane e indica, o si ripromette di indicare, le pagine o i siti di maggiore rilevanza in relazione ai termini ricercati.
Pageview
Pagina richiesta da un visitatore di un sito che viene scaricata interamente dal browser di navigazione. Tale pagina è costituita da testo ed immagini appositamente composte per fornire all’utente l’informazione richiesta. Tecnicamente una page view è costituita quindi da un certo numero di hit specifiche di tale pagina e registrate nel file di log del server che ha fisicamente mandato in rete tali contenuti. La registrazione di tali hit all’interno del file di log non é di per se garanzia che tale pagina sia stata interamente scaricata da un browser di navigazione e quindi ricevuta dall’utente che l’ha richiesta, non é quindi garanzia che si sia verificato l’evento che abbiamo invece identificato come Page View.
Pagina Web
Un documento di un sito Web che può contenere testo, immagini e effetti multimediali; ogni pagina è identificata da un indirizzo ed è normalmente memorizzata su un server come file scritto in formato HTML.
Parola Chiave
Parola utilizzata dagli utenti per ricercare informazioni in rete attraverso i motori di ricerca.
Pay per Click
I motori di ricerca forniscono anche risultati sponsorizzati, mettono cioè in maggiore evidenza gli annunci di aziende che pagano per risultare tra i primi posti quando l’utente ricerca delle parole chiave.
ll pay per click è una modalità di acquisto della pubblicità on line per cui l'inserzionista paga una tariffa unitaria per click, ovvero solo quando un utente clicca effettivamente sull'annuncio pubblicitario.
Permission Marketing
Strategia di marketing che ha l'obiettivo di ottenere preventivamente dal consumatore il permesso di comunicare con lui. Tipico esempio sono le "Opt-in" email.
Plug In
Programmi da scaricare e installare che permettono la visualizzazione di file realizzati in formati particolari. I più noti ed utilizzati sono Acrobat di Adobe, Real Player di Real Network e Shockwave di Macromedia.
Pop Up
Forma di pubblicità promozionale presente sul web. I pop up sono finestre che vengono aperte dal browser e che contengono il messaggio pubblicitario.
Portale
Sito Internet che costituisce un punto di partenza, una porta di ingresso alla rete ricca di servizi per gli utenti, link, notizie di attualità, strumenti di ricerca, proponendosi come guida e pagina di partenza per la navigazione sul web.
Posizionamento Nei Motori di Ricerca
Strumento attraverso il quale è possibile ottenere visibilità sul web posizionandosi nelle prime pagine dei motori di ricerca in seguito ad una ricerca effettuata dall’utente.
PPC (Pay per Click)
Permette ai pubblicitari di offrire posizionamenti nelle liste a pagamento dei risultati di una ricerca su parole che sono rilevanti per il loro business. Gli advertisers pagano la somma dell’offerta solo quando un consumatore clicca sul loro posizionamento. Chiamato anche ricerca sponsorizzata / ricerca pagata
Protocollo (Protocol)
Insieme di regole standard che permette a due dispositivi di connettersi e di trasmettersi dati l’uno con l’altro.
Programma di Affiliazione
Accordo stretto tra un affiliante (generalmente il titolare di un sito di e-commerce) ed uno o più affiliati (anch’essi titolari di un loro sito) al fine di consentire a questi ultimi di rivendere attraverso il proprio sito prodotti o servizi dell’affiliante percependo una commissione per i risultati effettivamente ottenuti.
Promozione
Insieme degli strumenti di marketing operativo che l'impresa può utilizzare per influenzare il suo mercato al fine di far conoscere e apprezzare un servizio, un prodotto o un'idea.
Prospect
Abbreviazione di Prospect buyer ovvero un "non ancora cliente" che potrebbe essere potenzialmente interessato al prodotto o al servizio venduto.
Termine entrato nel lessico dei fruitori dei servizi offerti dal motore di ricerca Google.
Letteralmente traducibile come rango di una pagina web, il pagerank è facilmente riconducibile al concetto di popolarità tipico delle relazioni sociali umane e indica, o si ripromette di indicare, le pagine o i siti di maggiore rilevanza in relazione ai termini ricercati.
Pageview
Pagina richiesta da un visitatore di un sito che viene scaricata interamente dal browser di navigazione. Tale pagina è costituita da testo ed immagini appositamente composte per fornire all’utente l’informazione richiesta. Tecnicamente una page view è costituita quindi da un certo numero di hit specifiche di tale pagina e registrate nel file di log del server che ha fisicamente mandato in rete tali contenuti. La registrazione di tali hit all’interno del file di log non é di per se garanzia che tale pagina sia stata interamente scaricata da un browser di navigazione e quindi ricevuta dall’utente che l’ha richiesta, non é quindi garanzia che si sia verificato l’evento che abbiamo invece identificato come Page View.
Pagina Web
Un documento di un sito Web che può contenere testo, immagini e effetti multimediali; ogni pagina è identificata da un indirizzo ed è normalmente memorizzata su un server come file scritto in formato HTML.
Parola Chiave
Parola utilizzata dagli utenti per ricercare informazioni in rete attraverso i motori di ricerca.
Pay per Click
I motori di ricerca forniscono anche risultati sponsorizzati, mettono cioè in maggiore evidenza gli annunci di aziende che pagano per risultare tra i primi posti quando l’utente ricerca delle parole chiave.
ll pay per click è una modalità di acquisto della pubblicità on line per cui l'inserzionista paga una tariffa unitaria per click, ovvero solo quando un utente clicca effettivamente sull'annuncio pubblicitario.
Permission Marketing
Strategia di marketing che ha l'obiettivo di ottenere preventivamente dal consumatore il permesso di comunicare con lui. Tipico esempio sono le "Opt-in" email.
Plug In
Programmi da scaricare e installare che permettono la visualizzazione di file realizzati in formati particolari. I più noti ed utilizzati sono Acrobat di Adobe, Real Player di Real Network e Shockwave di Macromedia.
Pop Up
Forma di pubblicità promozionale presente sul web. I pop up sono finestre che vengono aperte dal browser e che contengono il messaggio pubblicitario.
Portale
Sito Internet che costituisce un punto di partenza, una porta di ingresso alla rete ricca di servizi per gli utenti, link, notizie di attualità, strumenti di ricerca, proponendosi come guida e pagina di partenza per la navigazione sul web.
Posizionamento Nei Motori di Ricerca
Strumento attraverso il quale è possibile ottenere visibilità sul web posizionandosi nelle prime pagine dei motori di ricerca in seguito ad una ricerca effettuata dall’utente.
PPC (Pay per Click)
Permette ai pubblicitari di offrire posizionamenti nelle liste a pagamento dei risultati di una ricerca su parole che sono rilevanti per il loro business. Gli advertisers pagano la somma dell’offerta solo quando un consumatore clicca sul loro posizionamento. Chiamato anche ricerca sponsorizzata / ricerca pagata
Protocollo (Protocol)
Insieme di regole standard che permette a due dispositivi di connettersi e di trasmettersi dati l’uno con l’altro.
Programma di Affiliazione
Accordo stretto tra un affiliante (generalmente il titolare di un sito di e-commerce) ed uno o più affiliati (anch’essi titolari di un loro sito) al fine di consentire a questi ultimi di rivendere attraverso il proprio sito prodotti o servizi dell’affiliante percependo una commissione per i risultati effettivamente ottenuti.
Promozione
Insieme degli strumenti di marketing operativo che l'impresa può utilizzare per influenzare il suo mercato al fine di far conoscere e apprezzare un servizio, un prodotto o un'idea.
Prospect
Abbreviazione di Prospect buyer ovvero un "non ancora cliente" che potrebbe essere potenzialmente interessato al prodotto o al servizio venduto.
Glossario Web O
Off-Line
Fuori linea. Un computer viene definito off- line quando non è connesso alla rete.
On Line
In linea. Un computer viene definito on- line quando è connesso alla rete.
Ottimizzazione
L’ottimizzazione di un sito o SEO (Search Engine Optimization) è il processo attraverso il quale viene migliorato il posizionamento di un sito nei risultati forniti da un motore di ricerca.
Opt-in
Autorizzazione ad un’azienda da parte del destinatario all’uso dei propri dati personali al fine di ricevere informazione su prodotti e servizi.
Opt-in email
E-mail pubblicitaria o informativa mandata ad una lista di utenti che hanno accettato di ricevere dei messaggi pubblicitari coerenti con gli interessi dichiarati.
Fuori linea. Un computer viene definito off- line quando non è connesso alla rete.
On Line
In linea. Un computer viene definito on- line quando è connesso alla rete.
Ottimizzazione
L’ottimizzazione di un sito o SEO (Search Engine Optimization) è il processo attraverso il quale viene migliorato il posizionamento di un sito nei risultati forniti da un motore di ricerca.
Opt-in
Autorizzazione ad un’azienda da parte del destinatario all’uso dei propri dati personali al fine di ricevere informazione su prodotti e servizi.
Opt-in email
E-mail pubblicitaria o informativa mandata ad una lista di utenti che hanno accettato di ricevere dei messaggi pubblicitari coerenti con gli interessi dichiarati.
Glossario Web N
Network
In informatica un network è una rete di computer interconnessi tra di loro.
Netiquette
Insieme delle norme comportamentali volontarie che dovrebbero essere rispettate da aziende e utenti nell’ambito dei diversi servizi Internet. Trattandosi di un codice volontario e spontaneo, è in costante evoluzione.
Nicchia di Mercato
Parte di mercato lasciata scoperta dalla concorrenza o solo parzialmente occupata ma in maniera tale da non soddisfare completamente la domanda. Può consistere in una parte di clientela, oppure in un determinato tipo di prodotti.
Newsgroup
Gruppo di discussione; spazio virtuale creato per discutere di un argomento ben determinato.
Newsletter
Messaggio di posta elettronica inviato periodicamente agli utenti che si sono iscritti al servizio. Contiene aggiornamenti e news sull’argomento o sull’azienda in questione.
In informatica un network è una rete di computer interconnessi tra di loro.
Netiquette
Insieme delle norme comportamentali volontarie che dovrebbero essere rispettate da aziende e utenti nell’ambito dei diversi servizi Internet. Trattandosi di un codice volontario e spontaneo, è in costante evoluzione.
Nicchia di Mercato
Parte di mercato lasciata scoperta dalla concorrenza o solo parzialmente occupata ma in maniera tale da non soddisfare completamente la domanda. Può consistere in una parte di clientela, oppure in un determinato tipo di prodotti.
Newsgroup
Gruppo di discussione; spazio virtuale creato per discutere di un argomento ben determinato.
Newsletter
Messaggio di posta elettronica inviato periodicamente agli utenti che si sono iscritti al servizio. Contiene aggiornamenti e news sull’argomento o sull’azienda in questione.
Glossario Web M
Mail Server
Computer che si occupa dello smistamento della posta elettronica da un computer a un altro.
Mailbox
Area di memorizzazione su disco che contiene i messaggi di posta elettronica indirizzati a un determinato indirizzo e-mail.
Mailing
Invio di corrispondenza a scopo informativo, promozionale o pubblicitario al recapito del potenziale cliente (posta tradizionale o posta elettronica).
Mailing List
Lista di nominativi di persone iscritte a un servizio di distribuzione periodica di e-mail che contengono materiale informativo o altro tipo di documentazione.
Marca
È un nome, un simbolo, un disegno o una combinazione di tali elementi con cui si identificano i prodotti o i servizi di un’azienda, al fine di differenziarli da quelli offerti dalla concorrenza.
Marchio
Segno grafico di proprietà esclusiva che può contraddistinguere una società, un prodotto, una linea di prodotti, un servizio. Il marchio, abbinato al logotipo, rappresenta l'identità e la forza dell'organizzazione di fronte alla pluralità dei suoi fruitori.
Marketing
Attività volta allo studio descrittivo del mercato al fine di individuare, creare e fornire valore per soddisfare le esigenze di un mercato di riferimento, realizzando un profitto attraverso il miglioramento della commercializzazione di prodotti o servizi. Riguarda tutte le decisioni relative al prodotto: caratteristiche, prezzo, pubblicità, promozione, canali di distribuzione, rete di vendita.
Marketing dei servizi: attività di marketing intrapresa dalle imprese del settore terziario.
Marketing differenziato: strategia di marketing che attua una segmentazione del mercato secondo i bisogni e le esigenze dei consumatori relativamente a un prodotto e che mette a punto strategie di marketing mix differenti per ciascun segmento.
Marketing indifferenziato: strategia che si basa sul presupposto che il mercato cui l'azienda si rivolge sia omogeneo e quindi non segmentato.
Marketing Mix
Combinazione (mix) di variabili controllabili di marketing che le imprese impiegano per raggiungere i propri obiettivi; le variabili che tradizionalmente si includono nel marketing mix sono: product (prodotto), price (prezzo), place (distribuzione) e promotion (comunicazione).
Mass media
Mezzi di informazione o comunicazione pubblicitaria che raggiungono un vasto pubblico; I mezzi di comunicazione di massa sono: stampa, cinema, radio, televisione nuovi media.
Minisito
Insieme limitato di pagine internet pubblicate sul web che possono essere collegate ad un sito già esistente e che si riferiscono ad un singolo prodotto, servizio, evento.
Si tratta di un valido strumento promozionale capace di attirare un gruppo ben definito di potenziali consumatori grazie alle dimensioni ridotte e alla capacità di rivolgersi ad un pubblico mirato. I minisiti possono essere utilizzati per il lancio di una competizione o di un evento, per fornire informazioni specifiche e mirate, come strumento per promuovere campagne di marketing virale, per promuovere un nuovo servizio o prodotto.
Motore di Ricerca
Sono la risorsa principale a disposizione dell’utente per reperire informazioni in rete dal momento che si costituiscono come archivi di dati. Attraverso una corretta indicizzazione delle pagine del proprio sito e una strategia mirata di visibilità è possibile comparire nelle prime pagine dei principali motori. Attraverso l'inserimento di parole chiave (keywords) il motore seleziona e fornisce un elenco di siti che contengono la parola ricercata.
Il posizionamento nei motori di ricerca è molto importante, risulta fondamentale comparire nei primi posti delle ricerche: è statisticamente provato che la maggior parte degli utenti non proseguono nella consultazione oltre i primi 20 o 30 siti tra quelli proposti.
Computer che si occupa dello smistamento della posta elettronica da un computer a un altro.
Mailbox
Area di memorizzazione su disco che contiene i messaggi di posta elettronica indirizzati a un determinato indirizzo e-mail.
Mailing
Invio di corrispondenza a scopo informativo, promozionale o pubblicitario al recapito del potenziale cliente (posta tradizionale o posta elettronica).
Mailing List
Lista di nominativi di persone iscritte a un servizio di distribuzione periodica di e-mail che contengono materiale informativo o altro tipo di documentazione.
Marca
È un nome, un simbolo, un disegno o una combinazione di tali elementi con cui si identificano i prodotti o i servizi di un’azienda, al fine di differenziarli da quelli offerti dalla concorrenza.
Marchio
Segno grafico di proprietà esclusiva che può contraddistinguere una società, un prodotto, una linea di prodotti, un servizio. Il marchio, abbinato al logotipo, rappresenta l'identità e la forza dell'organizzazione di fronte alla pluralità dei suoi fruitori.
Marketing
Attività volta allo studio descrittivo del mercato al fine di individuare, creare e fornire valore per soddisfare le esigenze di un mercato di riferimento, realizzando un profitto attraverso il miglioramento della commercializzazione di prodotti o servizi. Riguarda tutte le decisioni relative al prodotto: caratteristiche, prezzo, pubblicità, promozione, canali di distribuzione, rete di vendita.
Marketing dei servizi: attività di marketing intrapresa dalle imprese del settore terziario.
Marketing differenziato: strategia di marketing che attua una segmentazione del mercato secondo i bisogni e le esigenze dei consumatori relativamente a un prodotto e che mette a punto strategie di marketing mix differenti per ciascun segmento.
Marketing indifferenziato: strategia che si basa sul presupposto che il mercato cui l'azienda si rivolge sia omogeneo e quindi non segmentato.
Marketing Mix
Combinazione (mix) di variabili controllabili di marketing che le imprese impiegano per raggiungere i propri obiettivi; le variabili che tradizionalmente si includono nel marketing mix sono: product (prodotto), price (prezzo), place (distribuzione) e promotion (comunicazione).
Mass media
Mezzi di informazione o comunicazione pubblicitaria che raggiungono un vasto pubblico; I mezzi di comunicazione di massa sono: stampa, cinema, radio, televisione nuovi media.
Minisito
Insieme limitato di pagine internet pubblicate sul web che possono essere collegate ad un sito già esistente e che si riferiscono ad un singolo prodotto, servizio, evento.
Si tratta di un valido strumento promozionale capace di attirare un gruppo ben definito di potenziali consumatori grazie alle dimensioni ridotte e alla capacità di rivolgersi ad un pubblico mirato. I minisiti possono essere utilizzati per il lancio di una competizione o di un evento, per fornire informazioni specifiche e mirate, come strumento per promuovere campagne di marketing virale, per promuovere un nuovo servizio o prodotto.
Motore di Ricerca
Sono la risorsa principale a disposizione dell’utente per reperire informazioni in rete dal momento che si costituiscono come archivi di dati. Attraverso una corretta indicizzazione delle pagine del proprio sito e una strategia mirata di visibilità è possibile comparire nelle prime pagine dei principali motori. Attraverso l'inserimento di parole chiave (keywords) il motore seleziona e fornisce un elenco di siti che contengono la parola ricercata.
Il posizionamento nei motori di ricerca è molto importante, risulta fondamentale comparire nei primi posti delle ricerche: è statisticamente provato che la maggior parte degli utenti non proseguono nella consultazione oltre i primi 20 o 30 siti tra quelli proposti.
Glossario Web L
Landing Page
Pagina web che un visitatore visualizza dopo aver cliccato un link o una pubblicità esterna al sito.
Layout
Impaginazione di un annuncio pubblicitario; insieme delle caratteristiche grafiche del profilo: disposizione degli elementi, sfondo, colori, caratteri.
Leve di Marketing
Variabili fondamentali in base alle quali si imposta la strategia di mercato relativa ad un prodotto o servizio. Esse sono: il prodotto, il prezzo, la promozione, la distribuzione.
Link
Collegamento ipertestuale tra unità informative.
Link Popularity
Dipende dal numero di link che sono diretti verso un determinato sito; ogni link rappresenta un voto e dunque più link sono rivolti ad un sito più alto è il valore della sua Link Popularity.
Log-file
Documento testuale generato all'interno dei server web sui quali sono registrate tutte le attività svolte dagli stessi. L ’analisi dei log-file consente quindi di monitorare gli hit compiuti dai web server nel periodo analizzato. --> Page View.
Loyality
Lealtà: indica il grado di fidelizzazione dei clienti.
Pagina web che un visitatore visualizza dopo aver cliccato un link o una pubblicità esterna al sito.
Layout
Impaginazione di un annuncio pubblicitario; insieme delle caratteristiche grafiche del profilo: disposizione degli elementi, sfondo, colori, caratteri.
Leve di Marketing
Variabili fondamentali in base alle quali si imposta la strategia di mercato relativa ad un prodotto o servizio. Esse sono: il prodotto, il prezzo, la promozione, la distribuzione.
Link
Collegamento ipertestuale tra unità informative.
Link Popularity
Dipende dal numero di link che sono diretti verso un determinato sito; ogni link rappresenta un voto e dunque più link sono rivolti ad un sito più alto è il valore della sua Link Popularity.
Log-file
Documento testuale generato all'interno dei server web sui quali sono registrate tutte le attività svolte dagli stessi. L ’analisi dei log-file consente quindi di monitorare gli hit compiuti dai web server nel periodo analizzato. --> Page View.
Loyality
Lealtà: indica il grado di fidelizzazione dei clienti.
Glossario Web K
Keyword
Parola chiave. Si possono utilizzare le keyword come formula di distribuzione degli annunci pubblicitari sui motori di ricerca e sui portali.
L’inserzionista può attivare delle campagne pubblicitarie acquistando delle keyword per le quali paga una tariffa unitaria solo quando l’utente clicca effettivamente sull’annuncio pubblicitario.
Keyword Advertising
Tale forma di pubblicità si basa sulle parole chiave digitate dagli utenti per la ricerca di informazioni sui motori di ricerca. Gli utenti che effettuano delle ricerche sui motori inseriscono una o più parole chiave che ritengono inerenti ai contenuti ricercati, i motori forniscono di conseguenza all'utente un elenco di pagine web attinenti alla ricerca effettuata. La promozione in relazione alle specifiche parole chiave avviene attraverso il posizionamento organico sui motori (che dipende dal grado di ottimizzazione del sito) o attraverso la sponsorizzazione sui motori di ricerca per mezzo di parole chiave a cui segue la visualizzazione dell’annuncio.
Parola chiave. Si possono utilizzare le keyword come formula di distribuzione degli annunci pubblicitari sui motori di ricerca e sui portali.
L’inserzionista può attivare delle campagne pubblicitarie acquistando delle keyword per le quali paga una tariffa unitaria solo quando l’utente clicca effettivamente sull’annuncio pubblicitario.
Keyword Advertising
Tale forma di pubblicità si basa sulle parole chiave digitate dagli utenti per la ricerca di informazioni sui motori di ricerca. Gli utenti che effettuano delle ricerche sui motori inseriscono una o più parole chiave che ritengono inerenti ai contenuti ricercati, i motori forniscono di conseguenza all'utente un elenco di pagine web attinenti alla ricerca effettuata. La promozione in relazione alle specifiche parole chiave avviene attraverso il posizionamento organico sui motori (che dipende dal grado di ottimizzazione del sito) o attraverso la sponsorizzazione sui motori di ricerca per mezzo di parole chiave a cui segue la visualizzazione dell’annuncio.
Glossario Web J
Java
Linguaggio di programmazione sviluppato da Sun Microsystems specificatamente progettato per la scrittura di programmi che possono essere scaricati sul proprio computer dalla rete ed immediatamente eseguiti.
Jump Page
Pagina di transizione che contiene informazioni, approfondimenti e contenuti (normalmente non disponibili per motivi di spazio nell'AD) che completa la comunicazione pubblicitaria e permette l'accesso al sito dell'advertiser.
Javascript
Linguaggio di scripting orientato agli oggetti, comunemente usato nei siti web per rendere animate e interattive le pagine Web consentendo la visualizzazione di effetti particolari; può essere inserito direttamente nel linguaggio HTML.
Linguaggio di programmazione sviluppato da Sun Microsystems specificatamente progettato per la scrittura di programmi che possono essere scaricati sul proprio computer dalla rete ed immediatamente eseguiti.
Jump Page
Pagina di transizione che contiene informazioni, approfondimenti e contenuti (normalmente non disponibili per motivi di spazio nell'AD) che completa la comunicazione pubblicitaria e permette l'accesso al sito dell'advertiser.
Javascript
Linguaggio di scripting orientato agli oggetti, comunemente usato nei siti web per rendere animate e interattive le pagine Web consentendo la visualizzazione di effetti particolari; può essere inserito direttamente nel linguaggio HTML.
Glossario Web I
ICT
Acronimo di Information and Communication Technology (Tecnologia dell'Informazione e della Comunicazione). Spiega la convergenza di informatica e telematica per nuovi modi di trasmettere l’informazione.
Impression
Numero delle volte che viene visualizzato un annuncio o un sito.
Indirizzo e-mail
Indirizzo di posta elettronica che identifica in modo univoco ogni utente.
Indirizzo IP
Numero univoco in tutto il mondo che identifica ogni computer collegato a Internet. IP è il protocollo più importante su cui si basa Internet, perché consente a un pacchetto di dati di attraversare reti multiple fino a giungere a destinazione.
Interfaccia
Area o superficie sulla quale due entità qualitativamente differenti si incontrano; un’ interfaccia può essere sia un componente hardware per collegare due apparecchi sia una parte di memoria utilizzata da più di un programma.
Interactive TV
Tutti i tipi di pubblicità online, wireless e su televisione interattiva che consentono un'interazione immediata con il messaggio.
Interstitial Ads
Overlay che copre interamente la finestra del browser con durata limitata a qualche secondo, visibile nel passaggio da una pagina ad un'altra.
Intro
Formato interstitial che introduce ad un sito web. Solitamente realizzato in Flash, può essere saltato attraverso un apposito comando (skip) e può essere personalizzato in base all'immagine coordinata dell'inserzionista (colori, loghi, testimonial, etc.)
Internet
Sistema internazionale che connette tra loro migliaia di reti informatiche, ovvero le diverse migliaia di reti di computer locali, regionali e internazionali, interconnesse in tempo reale mediante la serie di protocolli di internetworking TCP/IP (Trasmission Control Protocol/Internet Protocol).
Internet Marketing
Insieme delle tecniche di marketing, tradizionali e non, applicate al commercio elettronico.
Intranet
Rete privata di piccole, medie, grandi dimensioni usata all’interno di un’azienda con lo scopo principale di condividere le informazioni e le risorse.
Ipertesto
Struttura informativa costituita di un insieme di testi o pagine leggibili con l'ausilio di un'interfaccia elettronica, in maniera non sequenziale, per mezzo di particolari parole chiamate collegamenti ipertestuali.
Acronimo di Information and Communication Technology (Tecnologia dell'Informazione e della Comunicazione). Spiega la convergenza di informatica e telematica per nuovi modi di trasmettere l’informazione.
Impression
Numero delle volte che viene visualizzato un annuncio o un sito.
Indirizzo e-mail
Indirizzo di posta elettronica che identifica in modo univoco ogni utente.
Indirizzo IP
Numero univoco in tutto il mondo che identifica ogni computer collegato a Internet. IP è il protocollo più importante su cui si basa Internet, perché consente a un pacchetto di dati di attraversare reti multiple fino a giungere a destinazione.
Interfaccia
Area o superficie sulla quale due entità qualitativamente differenti si incontrano; un’ interfaccia può essere sia un componente hardware per collegare due apparecchi sia una parte di memoria utilizzata da più di un programma.
Interactive TV
Tutti i tipi di pubblicità online, wireless e su televisione interattiva che consentono un'interazione immediata con il messaggio.
Interstitial Ads
Overlay che copre interamente la finestra del browser con durata limitata a qualche secondo, visibile nel passaggio da una pagina ad un'altra.
Intro
Formato interstitial che introduce ad un sito web. Solitamente realizzato in Flash, può essere saltato attraverso un apposito comando (skip) e può essere personalizzato in base all'immagine coordinata dell'inserzionista (colori, loghi, testimonial, etc.)
Internet
Sistema internazionale che connette tra loro migliaia di reti informatiche, ovvero le diverse migliaia di reti di computer locali, regionali e internazionali, interconnesse in tempo reale mediante la serie di protocolli di internetworking TCP/IP (Trasmission Control Protocol/Internet Protocol).
Internet Marketing
Insieme delle tecniche di marketing, tradizionali e non, applicate al commercio elettronico.
Intranet
Rete privata di piccole, medie, grandi dimensioni usata all’interno di un’azienda con lo scopo principale di condividere le informazioni e le risorse.
Ipertesto
Struttura informativa costituita di un insieme di testi o pagine leggibili con l'ausilio di un'interfaccia elettronica, in maniera non sequenziale, per mezzo di particolari parole chiamate collegamenti ipertestuali.
Glossario Web H
Hacker
Pirata informatico, ossia una persona che, normalmente per puro diletto, tenta di forzare i sistemi di sicurezza dei sistemi computerizzati.
Hard Disk
Disco rigido, supporto di memorizzazione per i dati preposto ad immagazzinare dati in modo magnetico.
Help Desk
Un Help Desk è una risorsa che fornisce informazioni e assistenza ad utenti che hanno problemi nella gestione di computer o software. È possibile accedere ad un Help Desk attraverso diverse modalità tra cui call center, posta elettronica, chat.
Hit
L’unità di base con la quale i web server registrano la loro attivitá. Rappresenta la singola informazione registrata dai log-file di un server Web quando un utente richiede il trasferimento di un qualsiasi oggetto al suo computer. Ogni singolo oggetto, immagine o testo, inserito in una pagina, equivale a una "hit". Pertanto, non può esistere una relazione precisa tra il numero di pagine viste (pageview) e il numero di hit generati.
Home Page
Letteralmente "pagina casa"; è solitamente la prima pagina di un sito web ed è presente in tutti i siti. È quella che viene aperta quando si digita l'indirizzo web (URL) del dominio senza indicare una pagina in particolare.
Host
Si definisce host ogni terminale collegato ad Internet che ospita programmi di livello applicativo che sono sia client (ad esempio browser web, reader di posta elettronica), sia server (ad esempio, web server).
HTML
Acronimo di Hyper Text Mark-Up Language: L’HTML è un linguaggio usato per descrivere i documenti ipertestuali disponibili nel Web. Tutti i siti web presenti sono costituiti da un codice HTML, il codice che genera la pagina come noi la vediamo. L'HTML non è un linguaggio di programmazione ma un linguaggio di markup, ossia descrive il contenuto, testuale e non, di una pagina web.
Hyper Link
Un sistema per collegare due risorse Internet attraverso una elemento sul quale l'utente può cliccare con un mouse per far partire la connessione. Un link può essere associato a un'immagine, una parola, un indirizzo e-mail, un file, un segnalibro, un'applicazione.
Pirata informatico, ossia una persona che, normalmente per puro diletto, tenta di forzare i sistemi di sicurezza dei sistemi computerizzati.
Hard Disk
Disco rigido, supporto di memorizzazione per i dati preposto ad immagazzinare dati in modo magnetico.
Help Desk
Un Help Desk è una risorsa che fornisce informazioni e assistenza ad utenti che hanno problemi nella gestione di computer o software. È possibile accedere ad un Help Desk attraverso diverse modalità tra cui call center, posta elettronica, chat.
Hit
L’unità di base con la quale i web server registrano la loro attivitá. Rappresenta la singola informazione registrata dai log-file di un server Web quando un utente richiede il trasferimento di un qualsiasi oggetto al suo computer. Ogni singolo oggetto, immagine o testo, inserito in una pagina, equivale a una "hit". Pertanto, non può esistere una relazione precisa tra il numero di pagine viste (pageview) e il numero di hit generati.
Home Page
Letteralmente "pagina casa"; è solitamente la prima pagina di un sito web ed è presente in tutti i siti. È quella che viene aperta quando si digita l'indirizzo web (URL) del dominio senza indicare una pagina in particolare.
Host
Si definisce host ogni terminale collegato ad Internet che ospita programmi di livello applicativo che sono sia client (ad esempio browser web, reader di posta elettronica), sia server (ad esempio, web server).
HTML
Acronimo di Hyper Text Mark-Up Language: L’HTML è un linguaggio usato per descrivere i documenti ipertestuali disponibili nel Web. Tutti i siti web presenti sono costituiti da un codice HTML, il codice che genera la pagina come noi la vediamo. L'HTML non è un linguaggio di programmazione ma un linguaggio di markup, ossia descrive il contenuto, testuale e non, di una pagina web.
Hyper Link
Un sistema per collegare due risorse Internet attraverso una elemento sul quale l'utente può cliccare con un mouse per far partire la connessione. Un link può essere associato a un'immagine, una parola, un indirizzo e-mail, un file, un segnalibro, un'applicazione.
Glossario Web G
Gadget
Oggetto promozionale personalizzato con il marchio dell’azienda.
Gateway Page
Nel posizionamento sui motori di ricerca, una pagina gateway è una pagina vuota, senza particolari parole chiave o frasi chiave, che conterrà solamente alcuni link alla pagina principale.
GIF
Acronimo di Graphics Interchange Format; è un formato per immagini di tipo bitmap molto utilizzato nel World Wide Web, sia per le immagini fisse che per le animazioni.
Oggetto promozionale personalizzato con il marchio dell’azienda.
Gateway Page
Nel posizionamento sui motori di ricerca, una pagina gateway è una pagina vuota, senza particolari parole chiave o frasi chiave, che conterrà solamente alcuni link alla pagina principale.
GIF
Acronimo di Graphics Interchange Format; è un formato per immagini di tipo bitmap molto utilizzato nel World Wide Web, sia per le immagini fisse che per le animazioni.
Glossario Web F
Feed-Back
Ritorno informativo. Un tipico esempio sul Web sono le informazioni ricavate dalle risposte degli utenti ai Web form, che vanno ad arricchire il marketing database.
Fibra Ottica
Infrastruttura per la trasmissione di dati costituita da sottilissimi fili di vetro o silicio. Le fibre ottiche sono contenute a centinaia in un unico cavo e veicolano le informazioni sotto forma di impulsi di luce. Possono convogliare il segnale ad una larghezza di banda illimitata.
Fidelizzazione
Insieme delle azioni di marketing volte al mantenimento dei rapporti con la clientela già esistente; il miglior modo per aumentare la "fidelizzazione" consiste nel percepire un elevato grado di soddisfazione che, a sua volta, si traduce in un elevato tasso di fedeltà.
Flash
Tecnologia prodotta da Macromedia inc. per la creazione di animazioni vettoriali. Per interpretare le animazioni create con Flash, è necessario che il browser dell'utente disponga del plug-in Flash Player.
Flash Macromedia
Software che permette la creazione di siti interattivi ad alto impatto visivo; associato a delle istruzioni di programmazione javascritp.
Form
Termine usato per indicare l'interfaccia di un'applicazione che consente all'utente di inviare uno o più dati liberamente inseriti dallo stesso; per descriverlo basta pensare alla classica "scheda da compilare" per l'inserimento di dati.
Forum
Il forum è un luogo di incontro e discussione all’interno del web dove si possono incontrare altri utenti per affrontare i più svariati argomenti. Spesso viene creato all’interno del sito di un’azienda per permettere all’azienda stessa, partecipandovi, di creare un rapporto preferenziale con i clienti e di conoscerne i gusti.
Front End
Insieme di azioni volte a suscitare l'interesse di un determinato target e a generarne delle risposte.
Ritorno informativo. Un tipico esempio sul Web sono le informazioni ricavate dalle risposte degli utenti ai Web form, che vanno ad arricchire il marketing database.
Fibra Ottica
Infrastruttura per la trasmissione di dati costituita da sottilissimi fili di vetro o silicio. Le fibre ottiche sono contenute a centinaia in un unico cavo e veicolano le informazioni sotto forma di impulsi di luce. Possono convogliare il segnale ad una larghezza di banda illimitata.
Fidelizzazione
Insieme delle azioni di marketing volte al mantenimento dei rapporti con la clientela già esistente; il miglior modo per aumentare la "fidelizzazione" consiste nel percepire un elevato grado di soddisfazione che, a sua volta, si traduce in un elevato tasso di fedeltà.
Flash
Tecnologia prodotta da Macromedia inc. per la creazione di animazioni vettoriali. Per interpretare le animazioni create con Flash, è necessario che il browser dell'utente disponga del plug-in Flash Player.
Flash Macromedia
Software che permette la creazione di siti interattivi ad alto impatto visivo; associato a delle istruzioni di programmazione javascritp.
Form
Termine usato per indicare l'interfaccia di un'applicazione che consente all'utente di inviare uno o più dati liberamente inseriti dallo stesso; per descriverlo basta pensare alla classica "scheda da compilare" per l'inserimento di dati.
Forum
Il forum è un luogo di incontro e discussione all’interno del web dove si possono incontrare altri utenti per affrontare i più svariati argomenti. Spesso viene creato all’interno del sito di un’azienda per permettere all’azienda stessa, partecipandovi, di creare un rapporto preferenziale con i clienti e di conoscerne i gusti.
Front End
Insieme di azioni volte a suscitare l'interesse di un determinato target e a generarne delle risposte.
Glossario Web E
E-Business
Business elettronico; si riferisce genericamente a tutte le attività di interesse commerciale che possono svolgersi attraverso Internet e altre reti telematiche.
E-Commerce
Commercio elettronico; consiste nella compravendita, nel marketing e nella fornitura di prodotti o servizi attraverso computer collegati in rete. Nell'industria delle telecomunicazioni si può intendere anche come l'insieme delle applicazioni dedicate alle transazioni commerciali.
E-Mail
Electronic mail: posta elettronica
E-Mail Marketing
Strategia di direct marketing che consiste nell’invio di materiale informativo, promozionale o pubblicitario per posta elettronica all’indirizzo del cliente potenziale.
Business elettronico; si riferisce genericamente a tutte le attività di interesse commerciale che possono svolgersi attraverso Internet e altre reti telematiche.
E-Commerce
Commercio elettronico; consiste nella compravendita, nel marketing e nella fornitura di prodotti o servizi attraverso computer collegati in rete. Nell'industria delle telecomunicazioni si può intendere anche come l'insieme delle applicazioni dedicate alle transazioni commerciali.
Electronic mail: posta elettronica
E-Mail Marketing
Strategia di direct marketing che consiste nell’invio di materiale informativo, promozionale o pubblicitario per posta elettronica all’indirizzo del cliente potenziale.
Glossario Web D
Database
È un insieme strutturato e organizzato di dati riguardanti uno stesso argomento, o più argomenti correlati tra loro. Tali dati sono registrati nella memoria di uno o più computer organizzati in modo da renderne facile la reperibilità da parte di un utente.
DEM (DIrect E-mail Marketing)
Prodotto ad esclusivo contenuto pubblicitario inviato all'utente attraverso l’e-mail e regolato da un sistema di Opt-In.
Direct Marketing
Marketing diretto: insieme di tecniche e strumenti di marketing utilizzati dall’azienda per indurre il consumatore a compiere l’azione che gli viene proposta. Il direct marketing maggiormente utilizzato nel web è il direct mail. Un'azione di direct marketing si compone tipicamente di tre fasi principali: l'identificazione dei clienti potenziali, l'identificazione di un messaggio che si avvale di criteri creativi propri, la scelta dei mezzi di contatto più opportuni.
Direct E-mail Marketing
L’e-mail marketing rappresenta una sfaccettatura del direct marketing e consiste nell’invio di materiale informativo, promozionale o pubblicitario per posta elettronica all’indirizzo del cliente potenziale.
Dominio
É il nome al quale è associato l'indirizzo di un sito Web. In particolare, è la parte del nome che riconduce il sito Web a determinate classificazioni (.com, .org, .it, etc.).
Download
Caricamento di un file da un computer remoto al proprio. È l’operazione che consente di scaricare sul proprio computer un file depositato su un altro terminale collegato alla rete facendolo viaggiare su Internet.
È un insieme strutturato e organizzato di dati riguardanti uno stesso argomento, o più argomenti correlati tra loro. Tali dati sono registrati nella memoria di uno o più computer organizzati in modo da renderne facile la reperibilità da parte di un utente.
DEM (DIrect E-mail Marketing)
Prodotto ad esclusivo contenuto pubblicitario inviato all'utente attraverso l’e-mail e regolato da un sistema di Opt-In.
Direct Marketing
Marketing diretto: insieme di tecniche e strumenti di marketing utilizzati dall’azienda per indurre il consumatore a compiere l’azione che gli viene proposta. Il direct marketing maggiormente utilizzato nel web è il direct mail. Un'azione di direct marketing si compone tipicamente di tre fasi principali: l'identificazione dei clienti potenziali, l'identificazione di un messaggio che si avvale di criteri creativi propri, la scelta dei mezzi di contatto più opportuni.
Direct E-mail Marketing
L’e-mail marketing rappresenta una sfaccettatura del direct marketing e consiste nell’invio di materiale informativo, promozionale o pubblicitario per posta elettronica all’indirizzo del cliente potenziale.
Dominio
É il nome al quale è associato l'indirizzo di un sito Web. In particolare, è la parte del nome che riconduce il sito Web a determinate classificazioni (.com, .org, .it, etc.).
Download
Caricamento di un file da un computer remoto al proprio. È l’operazione che consente di scaricare sul proprio computer un file depositato su un altro terminale collegato alla rete facendolo viaggiare su Internet.
Glossario Web C
Call Center
Insieme dei dispositivi, dei sistemi informatici e delle risorse umane atti a gestire, in modo ottimizzato, le chiamate telefoniche da e verso un'azienda. Gli operatori e i risponditori automatici possono offrire informazioni, attivare servizi, fornire assistenza tecnica, offrire servizi di prenotazione, consentire acquisti e organizzare campagne promozionali.
Campagna Pubblicitaria
Una campagna pubblicitaria è l’insieme di tutte le azioni promozionali rivolte ad un target di consumatori e programmate secondo precisi piani di marketing.Le campagne pubblicitarie on line si caratterizzano per essere fortemente mirate in quanto fanno uso di strumenti efficaci come i motori di ricerca e mezzi pubblicitari che sfruttano suoni e immagini come i video pubblicitari o i banner e forniscono un importante supporto ai siti delle aziende che decidono di essere presenti sul web. La campagna pubblicitaria deve essere progettata avendo una profonda conoscenza del prodotto, del mercato di riferimento e della concorrenza, dell’immagine aziendale e del budget a disposizione e deve essere costantemente monitorata e aggiornata al fine di non essere catalogati come “vecchia notizia”.
Campagna Direct Response
Una campagna direct response, ovvero risposta diretta, ha come obiettivo quello di stabilire nell’immediato un rapporto con l’utente.
Campagna SMS
Invio di un messaggio studiato ad hoc per un prodotto, servizio o azienda ad una lista di numeri di cellulare i cui titolari abbiano dato il consenso di ricevere messaggi promozionali.
Case History
Situazione che si crea quando un nuovo prodotto ruba quote di mercato ad un altro prodotto.
Chat Room
Una chat room è una comunità virtuale, un insieme di persone interessate ad un determinato argomento o con un approccio comune alla vita di relazione, che corrispondono tra loro attraverso una rete telematica. Tale aggregazione non è necessariamente vincolata al luogo o paese di provenienza; essendo infatti questa una comunità on line, chiunque può partecipare ovunque si trovi con un semplice accesso alle reti, lasciando messaggi su forum, blog o attraverso le chat room (chiacchierate in linea) e programmi di instant messaging (messaggistica istantanea).
Claim
Promessa che viene fatta al consumatore durante una campagna pubblicitaria.
Click
Il “click” è l’azione attraverso la quale l’utente trasferisce il contenuto di una pagina web sul proprio computer.
Click Rate
Rapporto percentuale tra il numero di Impression erogate di un Ad e il numero di AdClick sullo stesso.
Click Throught
Numero di volte che un visitatore ha cliccato per raggiungere un sito pubblicitario. Indica soltanto il numero di click andati a buon fine.
Cluster
Insieme di computer connessi tramite una rete telematica.
Cloaking
In italiano il termine cloaking viene tradotto con “dissimulare”; nell’ambito dei motori di ricerca è una tecnica mediante la quale è possibile mostrare agli spider dei motori di ricerca un contenuto differente da quello che realmente il sito propone agli utenti al fine di consentire al sito un miglior posizionamento nei motori di ricerca.
Co-Branding
Metodo di lavoro che consiste nell’utilizzo congiunto di uno stesso brand, ovvero due o più brand da parte di più organizzazioni attraverso regole di cooperazione specifiche decise dalle organizzazioni stesse. L’operazione nel web si traduce attraverso l’affiancamento del logo dei partner così da rendere visibile all’utente un immediato abbinamento dei marchi e delle immagini aziendali in un determinato sito per un particolare evento.
Collegamento a Pagamento
“Pay per click” :I motori di ricerca forniscono anche risultati sponsorizzati, mettono cioè in maggiore evidenza siti web di aziende che pagano per risultare tra i primi posti quando l’utente ricerca delle parole chiave.
Il pay per click è una modalità di acquisto della pubblicità on line per cui l'inserzionista paga una tariffa unitaria per click, ovvero solo quando un utente clicca effettivamente sull'annuncio pubblicitario. I vantaggi di questa forma di pubblicità sono numerosi in quanto consente di ottimizzare gli investimenti dell’inserzionista e di raggiungere un pubblico mirato.
Community
Una comunità virtuale è un insieme di utenti con interessi comuni che si riuniscono attraverso una rete telematica, oggi prevalentemente su Internet. Tale aggregazione non è necessariamente vincolata al luogo o paese di provenienza; essendo infatti questa una comunità on line, chiunque può partecipare ovunque si trovi con un semplice accesso alle reti, lasciando messaggi sul forum, partecipando a news group o gruppi di discussione, o attraverso le chat room e programmi di messaggistica istantanea.
Concessionaria di pubblicità
Agenzia che si occupa della vendita di spazi pubblicitari in Internet.
Cookie
File di testo inviato da un web server (o Ad-server) a un browser durante la navigazione; quest'ultimo, se impostato per accettare i cookie, salva le informazioni e le rimanda al Server ad ogni collegamento. Tra le funzioni principali dei cookie c’è la semplificazione di alcune procedure on line (es. accesso ad aree riservate/personalizzate). Tutti i cookie anno una scadenza. I cookie "di sessione" scadono automaticamente quando l'utente chiude la finestra del browser. I cookie "persistenti" contengono una data di scadenza superata la quale non sono più utilizzabili. In ambito pubblicitario, il cookie può essere utilizzato per ottimizzare la frequenza di esposizione alla campagna pubblicitaria.
Copywriter
Il copywriter (talvolta abbreviato in copy, come è abitualmente chiamato in agenzia) è colui che scrive, il redattore che si occupa di comporre i testi pubblicitari all'interno di una agenzia pubblicitaria.
Cost per Action
Costo per azione; costo sostenuto dall’inserzionista per ogni singola operazione effettuata dall’utente che gli consente di accedere al sito web dell’inserzionista.
Cost per Click
Costo per click; costo sostenuto dall’inserzionista per ogni singolo click sul banner, sul bottone o sul link che richiede il collegamento alla pagina web dell’inserzionista.
Cost per impression
Costo per ogni singola impression.
Coupon
Tagliando di un annuncio promozionale che un consumatore interessato può compilare dando l’assenso alla ricezione delle informazioni.
CRM
Customer Relationship Management. Insieme delle azioni relative alla gestione delle relazioni col cliente e mirate all’acquisizione di nuovi clienti o alla fidelizzazione di clienti già acquisiti. Il termine si è sostituito a quello di front office e comprende tutte le attività di aiuto alla vendita: servizio clienti, call center e help desk.
Customer Care
Cura del cliente; insieme di tutte le attività fornite dall’azienda al cliente come supporto nella risoluzione di problemi o nella scelta di prodotti e servizi.
Customer Satisfaction
Soddisfazione del cliente. Rappresenta l’obiettivo principale dell’azienda orientata al marketing, i cui sforzi tendono allo sviluppo di una relazione di qualità con la clientela e alla sua conseguente fidelizzazione.
CPA (Cost per Action)
Costo basato o ricondotto sul numero di azioni volontarie svolte dal visitatore. A questa categoria appartengono: CPC, CPL, CPS.
CPL (Cost per Lead)
Costo basato o ricondotto sul numero di contatti utili (leads) ricevute sul sito di destinazione.
CPM (Cost per Thousand)
Costo riferito a 1000 impression. Dall'entrata in vigore dell'Euro ha soppiantato il CPI (Costo per Impression).
Insieme dei dispositivi, dei sistemi informatici e delle risorse umane atti a gestire, in modo ottimizzato, le chiamate telefoniche da e verso un'azienda. Gli operatori e i risponditori automatici possono offrire informazioni, attivare servizi, fornire assistenza tecnica, offrire servizi di prenotazione, consentire acquisti e organizzare campagne promozionali.
Campagna Pubblicitaria
Una campagna pubblicitaria è l’insieme di tutte le azioni promozionali rivolte ad un target di consumatori e programmate secondo precisi piani di marketing.Le campagne pubblicitarie on line si caratterizzano per essere fortemente mirate in quanto fanno uso di strumenti efficaci come i motori di ricerca e mezzi pubblicitari che sfruttano suoni e immagini come i video pubblicitari o i banner e forniscono un importante supporto ai siti delle aziende che decidono di essere presenti sul web. La campagna pubblicitaria deve essere progettata avendo una profonda conoscenza del prodotto, del mercato di riferimento e della concorrenza, dell’immagine aziendale e del budget a disposizione e deve essere costantemente monitorata e aggiornata al fine di non essere catalogati come “vecchia notizia”.
Campagna Direct Response
Una campagna direct response, ovvero risposta diretta, ha come obiettivo quello di stabilire nell’immediato un rapporto con l’utente.
Campagna SMS
Invio di un messaggio studiato ad hoc per un prodotto, servizio o azienda ad una lista di numeri di cellulare i cui titolari abbiano dato il consenso di ricevere messaggi promozionali.
Case History
Situazione che si crea quando un nuovo prodotto ruba quote di mercato ad un altro prodotto.
Chat Room
Una chat room è una comunità virtuale, un insieme di persone interessate ad un determinato argomento o con un approccio comune alla vita di relazione, che corrispondono tra loro attraverso una rete telematica. Tale aggregazione non è necessariamente vincolata al luogo o paese di provenienza; essendo infatti questa una comunità on line, chiunque può partecipare ovunque si trovi con un semplice accesso alle reti, lasciando messaggi su forum, blog o attraverso le chat room (chiacchierate in linea) e programmi di instant messaging (messaggistica istantanea).
Claim
Promessa che viene fatta al consumatore durante una campagna pubblicitaria.
Click
Il “click” è l’azione attraverso la quale l’utente trasferisce il contenuto di una pagina web sul proprio computer.
Click Rate
Rapporto percentuale tra il numero di Impression erogate di un Ad e il numero di AdClick sullo stesso.
Click Throught
Numero di volte che un visitatore ha cliccato per raggiungere un sito pubblicitario. Indica soltanto il numero di click andati a buon fine.
Cluster
Insieme di computer connessi tramite una rete telematica.
Cloaking
In italiano il termine cloaking viene tradotto con “dissimulare”; nell’ambito dei motori di ricerca è una tecnica mediante la quale è possibile mostrare agli spider dei motori di ricerca un contenuto differente da quello che realmente il sito propone agli utenti al fine di consentire al sito un miglior posizionamento nei motori di ricerca.
Co-Branding
Metodo di lavoro che consiste nell’utilizzo congiunto di uno stesso brand, ovvero due o più brand da parte di più organizzazioni attraverso regole di cooperazione specifiche decise dalle organizzazioni stesse. L’operazione nel web si traduce attraverso l’affiancamento del logo dei partner così da rendere visibile all’utente un immediato abbinamento dei marchi e delle immagini aziendali in un determinato sito per un particolare evento.
Collegamento a Pagamento
“Pay per click” :I motori di ricerca forniscono anche risultati sponsorizzati, mettono cioè in maggiore evidenza siti web di aziende che pagano per risultare tra i primi posti quando l’utente ricerca delle parole chiave.
Il pay per click è una modalità di acquisto della pubblicità on line per cui l'inserzionista paga una tariffa unitaria per click, ovvero solo quando un utente clicca effettivamente sull'annuncio pubblicitario. I vantaggi di questa forma di pubblicità sono numerosi in quanto consente di ottimizzare gli investimenti dell’inserzionista e di raggiungere un pubblico mirato.
Community
Una comunità virtuale è un insieme di utenti con interessi comuni che si riuniscono attraverso una rete telematica, oggi prevalentemente su Internet. Tale aggregazione non è necessariamente vincolata al luogo o paese di provenienza; essendo infatti questa una comunità on line, chiunque può partecipare ovunque si trovi con un semplice accesso alle reti, lasciando messaggi sul forum, partecipando a news group o gruppi di discussione, o attraverso le chat room e programmi di messaggistica istantanea.
Concessionaria di pubblicità
Agenzia che si occupa della vendita di spazi pubblicitari in Internet.
Cookie
File di testo inviato da un web server (o Ad-server) a un browser durante la navigazione; quest'ultimo, se impostato per accettare i cookie, salva le informazioni e le rimanda al Server ad ogni collegamento. Tra le funzioni principali dei cookie c’è la semplificazione di alcune procedure on line (es. accesso ad aree riservate/personalizzate). Tutti i cookie anno una scadenza. I cookie "di sessione" scadono automaticamente quando l'utente chiude la finestra del browser. I cookie "persistenti" contengono una data di scadenza superata la quale non sono più utilizzabili. In ambito pubblicitario, il cookie può essere utilizzato per ottimizzare la frequenza di esposizione alla campagna pubblicitaria.
Copywriter
Il copywriter (talvolta abbreviato in copy, come è abitualmente chiamato in agenzia) è colui che scrive, il redattore che si occupa di comporre i testi pubblicitari all'interno di una agenzia pubblicitaria.
Cost per Action
Costo per azione; costo sostenuto dall’inserzionista per ogni singola operazione effettuata dall’utente che gli consente di accedere al sito web dell’inserzionista.
Cost per Click
Costo per click; costo sostenuto dall’inserzionista per ogni singolo click sul banner, sul bottone o sul link che richiede il collegamento alla pagina web dell’inserzionista.
Cost per impression
Costo per ogni singola impression.
Coupon
Tagliando di un annuncio promozionale che un consumatore interessato può compilare dando l’assenso alla ricezione delle informazioni.
CRM
Customer Relationship Management. Insieme delle azioni relative alla gestione delle relazioni col cliente e mirate all’acquisizione di nuovi clienti o alla fidelizzazione di clienti già acquisiti. Il termine si è sostituito a quello di front office e comprende tutte le attività di aiuto alla vendita: servizio clienti, call center e help desk.
Customer Care
Cura del cliente; insieme di tutte le attività fornite dall’azienda al cliente come supporto nella risoluzione di problemi o nella scelta di prodotti e servizi.
Customer Satisfaction
Soddisfazione del cliente. Rappresenta l’obiettivo principale dell’azienda orientata al marketing, i cui sforzi tendono allo sviluppo di una relazione di qualità con la clientela e alla sua conseguente fidelizzazione.
CPA (Cost per Action)
Costo basato o ricondotto sul numero di azioni volontarie svolte dal visitatore. A questa categoria appartengono: CPC, CPL, CPS.
CPL (Cost per Lead)
Costo basato o ricondotto sul numero di contatti utili (leads) ricevute sul sito di destinazione.
CPM (Cost per Thousand)
Costo riferito a 1000 impression. Dall'entrata in vigore dell'Euro ha soppiantato il CPI (Costo per Impression).
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