giovedì 29 gennaio 2009

Il successo dell’Open Source


La tecnologia open source, inizialmente di nicchia e altamente sottovalutata, si sta rivelando un fenomeno di successo che traghetta anche grandi software house verso la filosofia della liberta'.
Secondo gli esperti dell'istituto di ricerca Gartner, il software open source è sempre più in voga all’intero delle aziende. In particolare, lo utilizza l’85% di queste ultime e il restante 15% potrebbe farlo entro il prossimo anno.
La ricerca è stata condotta su 274 imprese presenti in Nord America, Asia e Europa. Sempre Gartner, però, sottolinea il fatto che il 69% di quest’ultime non è in grado di valutare in maniera precisa l’utilizzo di software open source all’interno dei vari settori.
I software open vengono utilizzati prevalentemente nei custumer service, nell’ambito della finanza, dell’integrazione enterprise e dell’administration e business analytics. Il mondo ancora stenta ad uscire dalla recente crisi economica e così il software open source potrebbe rappresentare una reale opportunità per tutte quelle aziende che vogliono tagliare i costi in software e licenze proprietarie.
L’adozione da parte delle aziende è il risultato di un lungo processo durante il quale il software aperto ha ampiamente dimostrato l’efficacia del proprio modello di sviluppo basato sul contributo di lavoro, know-how e collaborazione da parte della community globale.
Anche la nuova amministrazione degli Stati Uniti del presidente Obama e' alla ricerca di consigli pratici e studi di settore sui benefici derivanti dall'utilizzo dei sistemi open source. Uno degli economisti del gruppo di studio sostiene che lo Stato spenda milioni di dollari nello sviluppo di applicazioni di tutti i generi quando invece potrebbe finanziare migliorie e semplificazioni per Linux e altri software aperti.
Il Presidente Obama dal canto suo ha già dimostrato di essere un amico dell’open source, a partire dal suo supporto allo sviluppo di formati universalmente accessibili, la tecnologia utilizzata per eseguire la sua campagna, e il suo uso di tecniche di collaborazione, per non parlare di alcune delle sue prime nomine politiche e il suo sostegno alla promozione di una "democrazia open source".
Il percorso di Obama su questo fronte sarà però lungo e pieno di ostacoli, basti pensare che il nuovo sito della Casa Bianca si basa ancora pesantemente su tecnologie proprietarie per il suo funzionamento. La sfida non è facile, insomma. Altri Governi hanno intrapreso strade analoghe, spesso con risultati molto soddisfacenti, ma in questo caso la portata dell’operazione sarebbe eccezionalmente vasta e rappresenterebbe un segnale estremamente importante.
Anche la Commissione Europea si sta lentamente muovendo verso l'open source basandosi sulla considerazione che l'utilizzo di nuovi metodi di sviluppo permetterà ai paesi membri di migliorare i processi di sviluppo e di collaborazione e di evitare la duplicazione degli sforzi.

Internet e la Siae


Un paio di mesi fa è trapelata una notizia che ha fatto rabbrividire tutti gli utilizzatori della Rete: la società Siae (Società Italiana Autori e Editori) ha infatti esternato l’intenzione di richiedere che, per legge, tutti i provider che forniscono a pagamento la linea Adsl veloce, paghino un contributo.
Questa tassa dovrebbe rappresentare una sorta di risarcimento da parte dei provider, un contributo capace di rifondere gli autori di musiche, canzoni, film ecc. per le violazioni perpetrate dai navigatori, un “equo” compenso imposto ai provider per rimediare alla criminalità audiovisiva.
Secondo la Siae, l'Adsl "consente a milioni di utenti di scaricare dal web, nella maggior parte dei casi evadendo il Diritto d'Autore, ogni tipo di contenuto creativo e culturale messo a disposizione gratuitamente da ben noti e numerosi peer to peer". La Siae affermava inoltre che utilizzare le connessioni Adsl per scaricare opere protette fosse, naturalmente, profondamente ingiusto e che, da questa attività commerciale, i provider traessero enormi vantaggi economici.
In pratica è come se chiunque avesse una linea Adsl venisse accusato di ledere i diritti d’autore ancora prima di farlo.
Contro questa proposta si è sollevato, neanche a dirlo, un polverone: Altroconsumo, Adiconsum, Assoprovider, Aiip, Assodigitale, Iab, Confindustria Servizi Innovativi e molti altri hanno mandato una lettera polemica al governo.
Anche i netizen hanno partecipato alla protesta sostenendo che fosse assurdo pagare per una potenziale azione criminosa e che, alla fine dei conti, questi soldi sarebbero stati chiesti agli abbonati da parte dei provider.
Oggi si torna a parlare della Siae in quanto sta girando in rete un documento reso noto da Altroconsumo: si tratta di una proposta di legge che sembrerebbe ideata dalla Siae anche se la Società Italiana degli Autori e degli Editori nega un suo coinvolgimento.
Una rapida occhiata alle Proprietà svela come proprio la Siae figuri sotto la voce “autore” e, inoltre, i riferimenti all'interno del testo sono inequivocabili. Scopo della proposta, peraltro espresso in maniera generica, è ridefinire la distribuzione dei contenuti digitali, ma il modo in cui questo dovrebbe avvenire si presta a varie interpretazioni, molte delle quali decisamente in contrasto con le libertà degli utenti.
Nel testo si legge la volontà di incentivare la creazione di piattaforme per mettere a disposizione in modo gratuito e legale i contenuti digitali di modo che i detentori del diritto d'autore vengano compensati tramite gli introiti derivanti dalla pubblicità e dagli sponsor.
Lascia molto perplessi il fatto che ciò che dovrebbe essere materia di pubblico dibattito venga invece trattato in gran segreto.

martedì 27 gennaio 2009

Playforplay.it

Betting Channel è il primo e unico canale televisivo in Italia dedicato a tutti gli appassionati di gioco e di scommesse: tg, programmi di informazione e intrattenimento, giochi, quiz, scuola di gioco, interviste ai bookmakers, approfondimenti e molto altro ancora.
A partire dal 26 gennaio, ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle ore 22.00, su Betting Channel Sky 847, andrà in onda un nuovo programma interamente dedicato al gioco del poker: BC POKER! Il programma, indetto da Playforplay.it (il Concessionario dei monopoli di Stato dei giochi pubblici), verrà condotto da Sara Ventura.
Il palinsesto di Betting Channel è studiato per fornire tutte le informazioni più importanti: quote, pronostici, il meteo dalle località in cui si tengono i principali eventi sportivi, le offerte dei bookmakers come bonus, iniziative speciali e concorsi.

Tutti i giochi (scommesse sportive e ippiche, Bingo, concorsi a pronostici, skill games, lotterie istantanee e tradizionali, Lotto, Superenalotto) trovano collocazione e ampi spazi di trattazione all’interno del ricchissimo palinsesto.
La grande novità consiste nell’opportunità data ai giocatori di partecipare direttamente da casa, disputando tornei on line dopo essersi registrati al sito www.playforplay.it (piattaforma del network People’s) e gareggiare così per aggiudicarsi il montepremi e la partecipazione in diretta alla trasmissione.
Dal 12/01/2009 e fino al 03/04/2009 sono aperte le iscrizioni al BETTING CHANNEL SKY 847 DIRETTA TV, il primo campionato di Texas Hold’em legale in Italia trasmesso in diretta televisiva. Dal 19/01/2009 e fino al 05/04/2009 invece sono aperte le iscrizioni al BETTING CHANNEL SKY 847 DIRETTA TV DONNA, il primo campionato di Texas Hold’em legale in Italia riservato alle sole donne e trasmesso in diretta televisiva.
Dal 12 gennaio al 5 aprile, quindi, amatori, professionisti e persino giocatori dilettanti potranno partecipare ai tornei che li porteranno alla finalissima che vedrà distribuire, oltre al normale montepremi, altri 60.000 euro.
Il 12 aprile 2009 avrà luogo la finalissima “uomini contro donne”, una diretta tv a cui accederanno, oltre ai primi cinque uomini del torneo BC SKY 847 DIRETTA TV, cinque donne della finalissima Live del torneo BC SKY 847 DIRETTA TV DONNE.
Un vero e proprio reality game che, partendo da un torneo di texas hold’em nazionale, si prefigge l’obiettivo di ampliare la visibilità di tale disciplina attraverso le dirette televisive che ci faranno conoscere i protagonisti, le loro strategie di gioco e tutte le curiosità che li riguardano.

Arriva la scuola digitale

I Ministri Maria Stella Gelmini e Renato Brunetta hanno annunciato la loro intenzione di rivoluzionare in senso digitale la scuola italiana integrando programmi e politiche di innovazione.
Dopo il video su YouTube per rendere note le materie dell'esame di maturità, il Ministro dell'Istruzione e il Ministro della Pubblica Amministrazione si fanno ancora una volta promotori di un’iniziativa che vede coinvolto il Web.
Con il piano E-Gov 2012, infatti, la Scuola sposa la realtà digitale e si mette in Rete, mobile e Internet. I genitori potranno così godere di numerosi servizi come la pagella scolastica reperibile on line, le assenze comunicate via sms, la prenotazione on line dei colloqui con i docenti, la gestione delle domande di iscrizione e la consultazione del rendimento scolastico degli studenti, il tutto a partire dal prossimo anno.
L'informatizzazione coinvolgerà 10.700 scuole che saranno collegate a Internet e dotate di reti interne wi-fi. I pc entreranno nelle classi, arriveranno le lavagne elettroniche (3.300 per 1.100 scuole fortunate) e i libri di testo accoglieranno il formato elettronico.
Si tratta di una tendenza al digitale e alla trasparenza che ha scatenato qualche polemica in quanto in molti sostengono che, così facendo, la comunicazione on line si sostituirà in modo deleterio ai rapporti interpersonali.
Entra in gioco anche la questione “tutela della privacy” ma, secondo l'interpretazione comune, essendo gli studenti minorenni, non hanno alcun diritto alla privacy nei confronti dei propri genitori. Inoltre solamente i genitori che ne faranno richiesta riceveranno gli sms per segnalare l'assenza del figlio dalle lezioni o il comportamento in classe.
Una scuola più al passo con i tempi dove le nuove tecnologie entrano definitivamente nel rapporto scuola-famiglia. In Italia la pagella on line non è una novità: alcuni istituti in via sperimentale già la adottano con risultati positivi da alcuni anni.
I sostenitori dell’iniziativa sostengono che Internet contribuirà ad avvicinare genitori ed insegnanti in un rapporto sempre più stretto. Il Web con le pagelle on line, inoltre, assumerebbe un ruolo fondamentale per quelle famiglie che spesso si disinteressano del profitto scolastico dei figli e per quei genitori che, tra il lavoro e la gestione della casa, non hanno molto tempo per andare ai colloqui con gli insegnanti.
Tale innovazione renderà più efficiente e fluido il rapporto tra la scuola e la famiglia e, con l’eliminazione dei documenti cartacei, porterà un'evidente riduzione dei costi.
Si prospettano tempi duri per gli studenti nell'era del web: nascondere un brutto voto o non andare a scuola sarà molto più complicato.

venerdì 23 gennaio 2009

Ebay: calano i profitti


John Donanhoe, Ceo di eBay, annuncia il primo calo dei profitti (pari al 31%) nella storia della società, che ha incassato, nel quarto trimestre del 2008, 2,04 miliardi di dollari, ossia il 6,6% in meno rispetto all'anno precedente. Non è tutto, perché le previsioni per il primo trimestre 2009 sono ancora più deboli.
I ricavi di eBay arrivano appena a 367 milioni di dollari (29 cent per azione), mentre erano stati pari a 531 milioni nel quarto trimestre del 2007 e nemmeno le vendite natalizie sono riuscite a risollevare il fatturato della società.
I dati negativi sono sicuramente da imputare alla situazione economica globale che non ha precedenti da quando esiste il sito di aste on line. Del resto tutto il settore retail è stato colpito duramente dalla crisi economica.
Oltre alla recessione, si potrebbe imputare il calo ad altri fattori non meno importanti tra cui la sempre maggior concorrenza di Amazon e di altri siti più piccoli per la vendita on line, come Etsy e Bonanzle.
Etsy, per esempio, é un sito specializzato esclusivamente nella vendita e acquisto di manufatti artigianali di tutti i tipi, con 650 mila utenti registrati e con oltre 950 mila articoli in vendita. Il sito é graficamente molto curato e contempla svariate opzioni di ricerca innovative, oltre al classico indice per categorie si possono fare ricerche prodotti per colore, in base al paese di origine con il Geolocator o in senso temporale per trovare gli ultimi oggetti messi in vendita. Tra le varie categorie di prodotti, la più ricercata é quella dei gioielli con oltre 320 mila articoli.
Come se non bastasse, la ricerca dei singoli prodotti in vendita su eBay sembra non essere più disponibile su Google come lo era una volta. Fino ad un anno fa, ad ogni ricerca fatta su Google, almeno le prime due pagine erano occupate da parecchi oggetti in vendita su eBay, oggi non è più così. Questo problema è probabilmente dovuto alla poca conoscenza dei venditori riguardo ai criteri per ottimizzare le proprie inserzioni per i motori di ricerca.
Le uniche notizie positive per eBay provengono dall’acquisita Skype, in totale controtendenza con un sensibile aumento nei profitti (con un +26% ha raggiunto i 145 milioni di dollari) e un significativo aumento degli utenti (in costante aumento il numero dei clienti del servizio Voip che ha raggiunto la ragguardevole cifra di 405 milioni di utenti).
Ottimi risultati anche per quanto riguarda PayPal, forte di un profitto in aumento di 11 punti percentuali e pari a 623 milioni di dollari. In sensibile crescita anche il suo numero di utenti attivi registrati (+23%), stimati in 70 milioni.

giovedì 22 gennaio 2009

Danni da Virus nel Mondo


Ecco i più recenti danni provocati da malware: una quindicina di giorni fa, in Inghilterra, dopo il blocco degli ospedali causato da un worm per liberarsi del quale ci sono volute ben due settimane, è stato colpito il Ministero della Difesa.
Alcuni sistemi del Ministero, tra cui alcune reti installate su navi da guerra della Royal Navy, sono stati disattivati per poter debellare il virus. Sono stati colpiti i sistemi NavyStar installati pochi anni fa per consentire l'invio di e-mail, per poter conservare documenti e permettere attività di tipo amministrativo.
I sistemi NavyStar sono composti da un server e da pc a esso collegati via cavo che, quando le navi si trovano in mare aperto, si connettono alle altre reti via satellite. Il Ministero preferisce non rilasciare dettagli sul virus che ha colpito i suoi sistemi o sulle modalità di infezione ma ci tiene a precisare che non sono stati colpiti i sistemi di comando o quelli operativi.
Negli Stati Uniti, la Heartland Payment Systems, una delle maggiori aziende specializzate nella gestione di transazioni finanziarie tramite carta di credito, ha subito quello che potrebbe essere il più grande furto al mondo di dati sensibili.
Heartland si occupa soprattutto della gestione delle transazioni di esercizi medio-piccoli e il 40% dei suoi clienti sono ristoranti. Ciò si traduce in un totale di circa 100 milioni di transazioni mensili, effettuate con milioni di carte di credito.
Dopo essere stata allertata da Visa e MasterCard, che avevano registrato attività fraudolente, la società ha scoperto un malware nella rete societaria che gestisce i pagamenti. L'intruso registrava i dati trasmessi a Heartland, quelli contenuti nella banda magnetica delle carte di credito.
La società, con sede a Princeton, New Jersey, ha rassicurato i suoi utenti dicendo che la violazione non ha comportato il furto di dati personali come i numeri delle Social Security card, i numeri criptati d'identificazione, gli indirizzi o i numeri di telefono.
Infine, si e avuta notizia di un trojan che sta saccheggiando i crediti degli utenti indonesiani di Symbian, il sistema operativo per smartphone di Nokia. Il malware in questione consiste in uno script in Python che invia degli Sms e trasferisce piccole somme di denaro (tra i 45 e i 50 centesimi di dollaro) sul conto del truffatore, sfruttando un servizio offerto da un operatore indonesiano.
In teoria, identificare il ladro partendo dal suo conto non dovrebbe essere troppo complicato, ma su questo aspetto ancora non ci sono dettagli.

Festival di Sanremo sul Web


La 59esima edizione del Festival di Sanremo è ufficialmente cominciata ed è già possibile usufruire della novità di quest’anno che consiste nell’apertura al web del più famoso festival canoro italiano.
Il Festival andrà in onda a partire dal 17 febbraio ma è già possibile votare su internet i brani dei giovani artisti che si candidano e che vedremo sul palco del Teatro Ariston.
La gara vede sfidarsi 90 giovani (38 i gruppi in gara e 52 i cantanti solisti) che hanno caricato le loro esibizioni sul sito www.sanremo.rai.it per consentire agli utenti del web, dopo aver visionato i video, di comunicare la loro preferenza fino alla mezzanotte di domenica 25 gennaio. In questa giornata avverrà la prima selezione con l’eliminazione dei quaranta artisti meno votati. Lunedì 26 gennaio alle 14 verranno rese note le 50 canzoni più gettonate e candidate quindi alla vittoria finale.
A seguire, settimana dopo settimana, il numero calerà ancora: dopo il nuovo giro di votazioni resteranno 30 concorrenti i cui nomi verranno svelati lunedì 2 febbraio e che saranno ulteriormente ridotti a dieci il 9 febbraio. Tra gli ultimi dieci verrà scelto l'artista che il prossimo 20 febbraio verrà eletto vincitore e che potrà, nella serata finale del 21 febbraio, salire sul palco dell’Ariston.
Sul sito ufficiale del Festival è disponibile, oltre al regolamento completo, anche l'intera classifica dei 90 video aggiornata in tempo reale (senza però l'indicazione del numero di voti ottenuti da ognuno). Ogni artista possiede un codice che il pubblico può utilizzare per votare.
Lascia un po’ perplessi il fatto che il proprio voto non possa essere dato via internet. La votazione avviene infatti mediante televoto chiamando il numero 16477 da telefono fisso o il numero 48444 da telefono mobile al costo di 75 centesimi iva inclusa. Non ha molto senso mostrare i video in rete per poi obbligare gli utenti a telefonare, sarebbe stato molto più semplice e moderno un sistema di votazione on line.
Invece è molto interessante la possibilità di poter visionare dei video anziché ascoltare semplicemente i brani. Il video è ormai il linguaggio base di internet, come dimostra il successo di YouTube.
Lo scopo di tutta questa iniziativa è senza dubbio quello di ringiovanire il Festival rafforzandone l’immagine e la presenza su Internet per raggiungere quel target giovanile sempre meno interessato al concorso canoro.

martedì 20 gennaio 2009

Malware: previsioni 2009


I laboratori di Panda Security, società nata nel 1990 che si è contraddistinta per lo sviluppo di tecnologie efficaci e innovative nel campo della sicurezza informatica, hanno previsto per l’anno 2009 un aumento della quantità di malware in circolazione.
Tra i mesi di gennaio e agosto dello scorso anno, è stato rilevato un numero di malware pari alla somma dei 17 anni precedenti e questa tendenza continuerà o, addirittura, subirà un incremento nel 2009.
I trojan bancari e i falsi antivirus saranno i crimini più utilizzati nel prossimo anno: i primi sono progettati per il furto di password e numeri di conto corrente mentre i secondi si fingono un vero prodotto antivirus. Dopo aver convinto gli utenti di essere stati colpiti da virus, gli stessi vengono invitati ad acquistare la soluzione di sicurezza fittizia per rimuovere il supposto malware.
Oggi non è più sufficiente evitare di aprire un allegato ad una e-mail sospetta o di visitare siti di dubbia sicurezza in quanto le minacce non vengono più diffuse solo attraverso i mezzi consueti ma, sempre di più, attraverso i Social Network.
Per quanto riguarda i metodi di diffusione del malware, è previsto per il 2009 un aumento dell’utilizzo dei Social Network, non solo attraverso worm distribuiti da un utente all’altro, ma con codici pericolosi progettati per realizzare azioni ancora più dannose, quale il furto dei dati personali.
I Social Network, Facebook e MySpace su tutti, hanno raggiunto un livello tale di notorietà che sono divenuti uno dei mezzi preferiti dai cyber criminali per diffondere le loro creazioni pericolose.
Il nuovo worm rilevato dai laboratori di Panda Security si chiama Boface G. Questo codice inserisce un post contenente un link collegato a un falso video di YouTube sul profilo o sul pannello dei contatti degli utenti colpiti. In alternativa, invia un messaggio privato a tutti gli amici, che include il link. Quando cerca di visionare il video, l’utente viene condotto su una pagina web nella quale viene invitato a scaricare un aggiornamento di Flash Player per poter visionare il filmato. Al momento del download, una copia del worm si inserisce nel computer e tutti i contatti vengono attaccati.
Gli iscritti a questi network dovrebbero cercare di verificare l’origine dei messaggi prima di collegarsi ai link o scaricare item sui propri pc.
Secondo Eset, azienda che si occupa di sicurezza informatica specializzata in antivirus (produttore del famoso Nod32), stanno crescendo notevolmente anche gli attacchi verso i sistemi mobile e, nel corso del 2009, saranno ancora più intensi. Secondo la società di soluzioni software, i sistemi più esposti al rischio sarebbero Android (il sistema operativo open source creato da Google) ed Apple con il suo iPhone.

lunedì 19 gennaio 2009

Il Papa su YouTube


Dopo il neo-eletto Presidente degli Stati Uniti, ora anche il Papa utilizzerà la Rete per raggiungere i suoi fedeli on line e lo farà tramite YouTube dove ci sarà un canale esclusivo della Santa Sede, in seguito ad un accordo siglato con Google.
I discorsi di Benedetto XVI, le cerimonie, le immagini e i testi del magistero papale, le news e le iniziative del Vaticano saranno quindi alla portata di tutti. I video e le news che verranno inseriti nel nuovo canale di YouTube, veranno realizzati dal Centro Televisivo Vaticano in collaborazione con la Radio Vaticana.
I contenuti e i dettagli del progetto saranno illustrati durante una conferenza stampa in Vaticano il 23 gennaio prossimo. A parlare del nuovo canale saranno il presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, Monsignor Claudio Celli, il segretario dello stesso dicastero, Monsignor Paul Tighe, padre Federico Lombardi, direttore della Radio Vaticana e della Sala Stampa del Vaticano, il Managing director media solutions di Google, Henrique de Castro.
La presentazione avrà luogo proprio in occasione del messaggio del pontefice per la 43° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che rappresenta, secondo l'Arcivescovo Celli, una buona occasione per sottolineare “gli impegni e le responsabilità che la comunicazione e gli uomini della comunicazione sono chiamati ad assumersi in prima persona in un tempo così fortemente segnato dallo sviluppo delle nuove tecnologie mediatiche che, di fatto, creano un nuovo ambiente e una nuova cultura”.
L’accordo, oltre a prevedere un canale dedicato per Papa Ratzinger, si estende anche a un miglioramento nei risultati di ricerca su Google riguardanti le parole chiave inerenti al Papa. Questo consentirà a tutti di accedere più rapidamente ai documenti e alle informazioni ufficiali riguardanti la Santa Sede.
Attualmente, infatti, una ricerca su Google con parole chiave come "Papa" porta a una serie di risultati che, subito dopo le voci canoniche di Google News e Wikipedia, riporta in testa siti come Nonciclopedia.com che definisce Ratzinger "un vecchietto a capo dei fondamentalisti cattolici", oppure il link alla canzone "Papa can you hear me?" molto prima di qualsiasi link ai documenti ufficiali del papato.
Lo scopo principale di questa iniziativa è quello di risollevare una situazione su Internet che vede il Vaticano partire svantaggiato, fornendo a chiunque la possibilità di ascoltare direttamente le parole del Papa, senza mediazioni. Secondo il blog “Paparatzinger”, che si occupa del monitoraggio sulla copertura mediatica dell’attività papale, il Pontefice viene troppo spesso accusato per affermazioni che non gli appartengono, e in molti casi a prevalere sono le semplificazioni e i pregiudizi.
Del resto proprio l’uso di Internet e la possibilità offerta dalle nuove tecnologie è il tema del messaggio papale di quest’anno, intitolato “Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia”.

venerdì 16 gennaio 2009

Google taglia i rami secchi


Forse per colpa della crisi, Google ha deciso di eliminare tutti quei servizi che si sono rivelati dei flop, che non hanno raggiunto il successo sperato o che, comunque, non si sono rivelati monetizzabili nell'immediato.
Il primo ad essere soppresso era stato Lively, che avrebbe dovuto essere il principale concorrente di Second Life consentendo agli utenti una modalità di interazione simile: i netizen impersonavano avatar tridimensionali, popolavano ambienti che ciascuno poteva tappezzare di foto o di video estratti da YouTube.
Google ha fatto sapere che chiuderà altri sei progetti lanciati negli anni scorsi come Dodgeball, Google Catalog Search, Google Mashup Editor, Google Notebook e Jaiku mentre GoogleVideo continuerà ad esistere, ma non si potranno più caricare filmati, sarà utilizzabile solo come meta-motore di ricerca video. Google Video, dopotutto, è un clone di YouTube e, quindi, un doppione nelle mani della stessa società.
Jaiku, che prometteva di diventare il prossimo rivale di Twitter ma che non è mai uscito dalla fase “invite-only”, continuerà la propria vita come progetto open source (il codice del software sarà messo a disposizione della community di Googlers). La chiusura di questo servizio risulta strana se si pensa che, escludendo Friendfeed, Twitter al momento non ha un serio concorrente.
Dodgeball, il social network di Google acquisito nel 2005, potrebbe chiudere nei prossimi mesi salvo eventuali acquisizioni. Stessa cosa per Google Catalog Search che è già stato eliminato: fu lanciato nel 2001 per sfogliare ed effettuare ricerche nei cataloghi cartacei, ma col tempo era diventato del tutto inutile.
Scompare anche Google Notebook (Blocco Note nella versione italiana), che consentiva di prendere appunti durante la navigazione. Solo chi ha salvato i dati potrà continuare ad accedervi.
Mashup Editor, infine, era un prodotto per la creazione semplificata di mashup aperto solo su inviti (l’accesso era limitato ad un determinato numero di sviluppatori). Si trattava di un ambiente di sviluppo via Web che offriva gli strumenti per creare applicazioni mashup in pochi minuti (applicazioni che utilizzano il contenuto preso da più sorgenti per creare un servizio completamente nuovo).
Anche Yahoo ha deciso di fare pulizia optando per la chiusura del prodotto Content Match in Europa (entro il 31 marzo 2009) per potersi impegnare e concentrare maggiormente su Sponsored Search e Display advertising.

giovedì 15 gennaio 2009

Al via i passaporti biometrici


A partire dalla fine di giugno 2009, i passaporti dei cittadini europei dovranno includere due impronte digitali in un microchip. Il Parlamento Europeo ha infatti approvato insieme a Norvegia, Svizzera e Islanda, l'adozione dei passaporti biometrici.
I dati biometrici di un essere umano sono derivabili dalla misurazione di varie caratteristiche del corpo o del comportamento. Le dimensioni del cranio e la conformazione dell'apparato scheletrico, in termini di proporzione fra le sue componenti, sono fra le prime variabili studiate nella storia della biometria. Fra le principali applicazioni della biometria c’è proprio l’identificazione degli individui.
Attualmente, la maggior parte degli sforzi della comunità scientifica e della ricerca industriale è orientata allo studio di quelle variabili che permettono l'identificazione affidabile degli individui.
Le tecniche biometriche di identificazione sono infatti finalizzate a identificare un individuo sulla base delle sue peculiari caratteristiche fisiologiche o comportamentali, difficili da alterare o simulare. Tra le variabili più frequentemente prese in esame ci sono proprio le impronte digitali.
Il Parlamento ha adottato un regolamento che esenta i minori di 12 anni da quest'obbligo, prevedendo la revisione di tale soglia alla luce di uno studio sull'affidabilità delle impronte dei bambini. Per una maggiore tutela di questi ultimi, è previsto l’utilizzo di un passaporto personale per i bimbi che non saranno più inclusi in quello dei genitori: in questo modo si spera di ridurre il traffico di bambini.
La decisione è stata approvata con una larghissima maggioranza ma alcuni gruppi si sono opposti in nome delle libertà civili, sia perché ritengono pericoloso creare un unico database che contenga così tante informazioni personali su cittadini innocenti, sia perché pensano che i nuovi passaporti non siano assolutamente più sicuri di quelli vecchi.
Secondo gli esperti in sicurezza, c’è il rischio che le autorità si affidino troppo alla tecnologia tralasciando l’elemento umano che spesso porta a migliori risultati. Come se non bastasse, secondo gli esperti la verifica delle impronte digitali non è infallibile e può portare a un numero eccessivo di falsi positivi.
I sistemi biometrici stanno conoscendo un autentico boom in ambito aeroportuale. Basti considerare il recentissimo varo dei primi scanner dell'iride installati nell'aerostazione di Francoforte, in Germania. Negli Stati Uniti, invece, una rete di controllo biometrico da sette miliardi di dollari è al centro di un progetto per il controllo di chi giunge sul suolo americano.

Cellulare vietato ai minori di 6 anni


Secondo una nuova ricerca condotta in Svezia, bambini e adolescenti rischierebbero cinque volte di più degli adulti di contrarre un cancro al cervello a causa dell’uso eccessivo del telefonino. Secondo il prof. Lennart Hardell, alla guida del team di ricerca, le persone che iniziano a utilizzare il cellulare o i cordless prima dei 20 anni rischiano molto più degli adulti di contrarre un glioma.
Secondo la ricerca, i bambini correrebbero più rischi degli adulti dall'esposizione prolungata alle onde radio dal momento che il loro sistema nervoso non è ancora perfettamente sviluppato, i tessuti cerebrali riescono ad assorbire maggiore energia ed essi saranno dunque più esposti degli adulti nel corso della loro intera vita.
Permettere a bambini e teenager di utilizzare il cellulare in maniera massiccia, dunque, porrebbe il rischio di una vera e propria epidemia negli anni a venire. Per questo Hardell sconsiglia l’uso dei cellulari per i minori di 12 anni, se non in caso di emergenza, e consiglia ai ragazzi di usare il più possibile l’auricolare e gli sms.
Anche il Parlamento europeo ha lanciato la proposta di introdurre limiti più rigidi per l’esposizione alle radiazioni di telefonini, cordless e dispositivi Wi-Fi, proprio a causa della maggiore vulnerabilità dei bambini alle onde elettromagnetiche.
L’Italia è al secondo posto in Europa per possesso di telefoni cellulari, con figli che governano e controllano i mezzi tecnologici meglio dei genitori, non sempre in grado di esercitare un controllo adeguato.
Nel nostro paese l’84% dei minori ne possiede uno ma, a sorpresa, la maggior parte lo ritiene utile soprattutto per essere sempre rintracciabile dai genitori. Dopo gli amici, i ragazzi chiamano più spesso i genitori (34,3%) e ricevono da loro più di un terzo delle telefonate. E’ proprio la funzione di controllo che spesso porta i genitori a cedere sull’acquisto del cellulare anche per i più piccoli.
Per quanto riguarda invece i nostri vicini francesi, era già da tempo che il Ministero della Salute lanciava l’allarme sull’utilizzo eccessivo del cellulare, specialmente da parte dei bambini, pur non adducendo nuove prove scientifiche a sostegno della pericolosità delle sempre più utilizzate tecnologie di trasmissione a radiofrequenza.
E’ notizia di questi giorni che il ministro francese dell’ecologia, Jean Luis Borloo, abbia avanzato la proposta di vietare l’uso dei cellulari ai minori al di sotto dei 6 anni. La proposta prevede anche il divieto di inviare pubblicità via sms e via mms su cellulari posseduti da bambini al di sotto dei 12 anni.
In attesa che il divieto proposto da Borloo venga approvato o respinto, già un'altra legge è al vaglio e prevede l’obbligo per ogni produttore di inserire un auricolare nelle confezioni dei cellulari, per ridurre l'esposizione dei cervelli dei bambini alle onde elettromagnetiche.

martedì 13 gennaio 2009

Il lusso fatto cellulare


Nokia, uno dei produttori di cellulari più apprezzati al mondo, non si limita a produrre telefonini standard per un mercato “di massa” ma possiede anche una divisione dedicata alla produzione di cellulari esclusivi e addirittura di lusso.
Si tratta di Vertu che, nata nel 2002 come costola di Nokia, ha visto accrescere senza sosta le proprie vendite in tutto il mondo con conseguente proliferazione di negozi in cui tali cellulari vengono venduti. Questi telefonini sono arrivati anche nel nostro paese nel 2004 ma non vengono venduti nei normali negozi di telefonia, si possono trovare solo in poche gioiellerie sparse qua e là per l’Italia
Distribuiti in esclusiva dal gruppo Binda, i cellulari Vertu offrono scocche di acciaio inossidabile, per il loro assemblaggio vengono utilizzate pietre preziose e metalli come platino e oro, a disposizione un servizio clienti personalizzato.
Niente mms, bluetooth o tecnologie all'ultimo grido, perchè i cellulari Vertu puntano tutto sulla cura nell'assemblaggio e sulla ricercatezza dei materiali. Il tasto Concierge presente su tutti i modelli permette di parlare, 24 ore su 24 e 365 giorni l'anno, con un assistente personale.
Oltre che in Italia, i cellulari Vertu si possono trovare nel Regno Unito, Francia, Germania, Russia, USA, Dubai, Hong Kong, Singapore, Cina e Indonesia.
L’ultimo nato presenta un scocca di oro massiccio che pare sia stata scolpita a partire da un unico blocco. Per costruire una singola unità è richiesto l’uso di un lingotto d’oro in cui viene scavato lo spazio necessario per la parte elettronica. La superficie non si presenta liscia ma appare come un susseguirsi di linee spezzate e dislivelli che mettono in evidenza la lucentezza del nobile metallo.
A prescindere dai gusti personali, non si può non apprezzare il lungo lavoro e la sapienza artigianale impiegata: Vertu Boucheron 150, questo è il suo nome, è stato realizzato interamente a mano e ha richiesto 2000 ore tra studio e fabbricazione. A corredo di un prodotto così lussuoso non poteva mancare una custodia fatta interamente in legno che si apre come uno scrigno. Il tutto per la cifra di 30.000 $ che corrispondono, più o meno, a 23.000 €.
Il Vertu Boucheron 150 è stato creato appositamente per celebrare i 150 anni dalla fondazione di Boucheron, la nota società francese di gioielli. Consacrata a livello internazionale e regina indiscussa dello stile nell’alta gioielleria, l’azienda è stata resa grande dalla maestria e dalla genialità di Frédéric Boucheron e ha continuato negli anni a conservare stile e ricercatezza.
Le caratteristiche tecniche ancora non si conoscono, si sa solo che è dotato di connettività 3G, ma gli aspetti funzionali rappresentano sicuramente la parte meno rilevante dell’oggetto.

Novità dal Motor Show di Detroit


Per tutti gli appassionati di motori, il Motor Show di Detroit rappresenta l’evento più importante del 2009. Il Salone dell’auto di Detroit (NAIAS, North America International Auto Show) ha una durata di circa due settimane, dall’11 al 25 gennaio 2009.
L’evento si tiene presso il Cobo Center, uno dei più grandi complessi espositivi del Nord America, fornito di ristoranti, servizi e tutti i tipi di confort e collegato con tutti gli alberghi situati al centro di Detroit tramite il Detroit People Mover, la principale rete di trasporto su ferro degli Stati Uniti.
Detroit, che ospitò il suo primo Motor Show nel 1907 a Riverview Park (con 17 espositori), ha visto crescere la rassegna per oltre un secolo in seguito allo sviluppo dell’industria automobilistica americana, ormai notoriamente in crisi.
La tendenza a costruire auto sempre più grandi, potenti e veloci, ha dovuto cedere il passo ad un nuovo trend che vede protagoniste vetture piccole ed economiche sia nel prezzo di acquisto che nei costi di gestione. Tutti i marchi hanno dovuto riconoscere la necessità di proporre auto con alimentazione ibrida.
Le ex “grandi” lottano per non soccombere, hanno rischiato il fallimento e si sono salvate soltanto grazie alle sovvenzioni statali: per General Motors e Chrysler un prestito di 13,4 miliardi di dollari più altri 4 in arrivo a febbraio, mentre Ford ha chiesto un credito di 9 miliardi. Una timida speranza di ripresa arriva da questo Salone dove tuttavia sono i marchi europei, i tedeschi in particolare, e quelli giapponesi a farla da padrone.
Il North American International Auto Show è stato per General Motors l'occasione di parlare del futuro dell'azienda e di tutto il settore automobilistico americano. Rick Wagoner ha spiegato che il futuro di General Motors sta nelle auto più piccole, più intelligenti, più efficienti dal punto di vista dei consumi.
Toyota Motor ha annunciato che lancerà un'auto completamente elettrica per i pendolari urbani entro il 2012 negli Stati Uniti, nell'ambito del suo progetto per accelerare l'introduzione delle auto ecologiche.
Volvo ha annunciato l'impegno nella realizzazione di auto più sicure: "nel 2020 nessuno dovrà morire o essere ferito all'interno di una Volvo" ha promesso il responsabile per la sicurezza della casa automobilistica svedese.
Al Naias 2009, Volvo presenta infatti un’auto dotata dei più recenti ritrovati: radar e telecamere avranno il compito di individuare gli ostacoli presenti sulla strada (un sistema di sensori valuterà la distanza dall'oggetto in questione) e, in caso di collisione imminente, avviserà chi è alla guida. Se l'autista non riesce a reagire in tempo utile, l'auto provvede ad attivare automaticamente i freni.
Dal giappone, infine, arriva la Nuvu griffata Nissan, una city-car lunga soltanto tre metri: minimo l’ingombro esterno ed un abitacolo capace di accogliere fino a tre passeggeri accompagnati da piccoli bagagli alloggiati dietro il sedile del pilota. Realizzata con un ampio utilizzo di materiali riciclabili e di derivazione naturale.

venerdì 9 gennaio 2009

Windows 7 finalmente disponibile


Microsoft ha finalmente reso disponibile la prima release beta di Windows 7, il successore di Windows Vista. Il pubblico potrà scaricarla gratuitamente e legalmente collegandosi al sito www.microsoft.com/windows/windows-7 .

E’ possibile eseguire il download a partire dalla giornata di oggi semplicemente registrandosi in maniera gratuita. Fino ad oggi, le varie versioni beta realizzate venivano rese disponibili solo per i sottoscrittori MSDN e per i beta tester.
Le novità principali del nuovo sistema operativo sono indirizzate soprattutto a potenziare l'interfaccia utente, semplificare le operazioni più frequenti e migliorare la fruizione dei contenuti multimediali, sia locali che on line. Quale migliore occasione, allora, per presentare le novità se non il CES 2009 che è una fiera completamente dedicata al mondo consumer?

Al Consumer Electronic Show di Las Vegas, Steve Ballmer ha affermato che Windows 7 è il miglior sistema operativo mai sviluppato in casa Microsoft.
Ballmer ha incoraggiando tutti a scaricarlo e provarlo. Fra le principali caratteristiche di Windows 7 troviamo una nuova taskbar che ha già suscitato molte critiche da parte degli esperti del settore che la considerano fuorviante e poco pratica. Sicuramente molto interessanti i ridotti tempi di avvio e la contenuta richiesta di risorse hardware, aspetti per cui non sarà difficile poterlo utilizzare anche su sistemi netbook.

Microsoft ha inoltre mostrato come Windows 7 renda più facile e trasparente accedere a foto, musica e video archiviati in risorse differenti, incluse quelle di rete, e trasmetterle in streaming ad una grande varietà di device, inclusi televisori e console da gioco (Xbox 360 in primis).

Windows 7 sarà il primo sistema operativo a portare Microsoft e i suoi utenti nella dimensione del cloud computing: un'apposita versione cloud, probabilmente più "leggera" di quella completa, dovrebbe seguire il rilascio definitivo. Inoltre segnerà la convergenza tra Pc, cellulari e televisione: sarà una sorta di unico punto di accesso a tutti i dispositivi di intrattenimento e di lavoro.

Naturalmente è stato molto enfatizzato il supporto multitouch di Windows 7, che permette di utilizzare le dita per compiere operazioni come zoomare o ruotare un'immagine. "Nei prossimi due anni”, ha affermato Ballmer, “il computer sarà in grado di ascoltarvi e vedervi". "Comandi vocali, gesture e riconoscimento della scrittura diverranno modalità comuni per interagire con i computer, con i televisori e con i telefoni".

Consumer Electronics Show 2009


Si tiene in questi giorni la più importante vetrina mondiale per l'elettronica di largo consumo, il Consumer Electronics Show di Las Vegas (Ces) che si tiene dall’ 8 all’ 11 gennaio 2009. Anche questa importantissima manifestazione, però, deve fare i conti con la recessione e con un consumatore sempre più improntato al risparmio e aziende sempre più impegnate nei tagli dei costi.
Nell'edizione 2009 sono infatti presenti meno produttori e meno venditori (gli espositori quest'anno sono 2.700 contro i 3.000 del 2008) e sono previsti meno visitatori (130.000 contro i 141.000 dell’anno scorso).
E’ inoltre probabile che l'attenzione del Ces si concentri quest’anno su apparecchi più piccoli. Un esempio può essere dato dalla coreana Lg Electronics che presenta per la prima volta alla stampa il nuovo telefonino-orologio GD910.
Questo nuovo cellulare “da polso” verrà immesso sul mercato europeo a partire dalla seconda metà dell’anno in corso. Misura 61x39x13,9 millimetri per 85 grammi di peso, ha la scocca impermeabile, il display touchscreen da 3,6 cm di diagonale, la fotocamera frontale per le videochiamate, connessione Bluetooth, microfono, 3G Hsdpa, Voice Command per una maggiore comodità di utilizzo e il Text to Speech per leggere con voce sintetizzata il testo degli sms.
Un’altra tendenza che fa parlare di sé è quella rivolta all’uso di apparecchi "verdi" che aiutano i consumatori a risparmiare. Una differenza importante rispetto agli anni passati, quando le aziende puntavano sugli eccessi, come la tv da 150 pollici che la maggior parte dei consumatori sicuramente non si sarebbero potuti permettere.
Un esempio di tecnologia “verde” è quello presentato dalla Motorola che è presente con il telefonino "a emissioni zero" realizzato con bottiglie riciclate, al quale affiancherà Motosurf A3100, un apparecchio touchscreen che la società presenta come un vero “social smartphone" equipaggiato con Windows Mobile 6.
Sempre a causa della situazione economica mondiale, il Ces è quest'anno inondato dai piccoli laptop da vendere a non più di 300/400 dollari: gli ormai celebri netbook. Quasi tutti i produttori di personal computer, a parte Apple, si sono gettati sul settore netbook, nella speranza che il volume di vendite compensi il margine di guadagno più basso.
Vengono presentati al Ces 2009 molti nuovi modelli di netbook: quello della Sony, del quale ancora non si sa quasi nulla, l'Hp Mini 2140, esemplare della terza generazione dei netbook della società di Palo Alto e, naturalmente, l'Eee Pc Touch della Asus che, come dice il nome, sarà dotato di touchscreen.
Gli analisti prevedono addirittura per quest'anno l’uscita di netbook ancora meno cari che si aggireranno attorno ai 200 dollari.

mercoledì 7 gennaio 2009

La webcam in 3D


Vi ricordate quando andavamo al cinema indossando quei buffi occhialini con le lenti rosse e blu per poter ottenere una visione stereo delle immagini che venivano proiettate in bidimensionale?
L’impressione di stereotipia derivava dalla visione più o meno diversa che ognuno degli occhi riceveva della medesima immagine. In questo modo ci veniva dato il senso di un'illusoria profondità
Durante la visione dei film in 3D, tutti gli oggetti del film li sentiamo più veri e ci sentiamo parte di quella realtà.
Evidentemente l’effetto è molto piaciuto anche ai ricercatori della ditta giapponese Novo che ha recentemente presentato una vera e propria novità tecnologica che prende il nome commerciale di Minoru (termine giapponese che significa “realtà”).
Si tratta di una webcam che, grazie alle sue due speciali telecamere le cui immagini vengono mixate insieme, consente di ottenere esattamente lo stesso tipo di effetto, stando comodamente seduti di fronte al vostro computer.
La Novo afferma che si tratta della prima webcam 3D al mondo. Questa webcam usa la stessa tecnica degli occhialini di cui parlavamo prima: due immagini vengono sovrapposte le une alle altre per essere visionate da speciali vetri colorati.
A vederla ricorda molto il simpatico robottino del cartone animato Wall-e della Pixar: è dotata di due occhi e permette di registrare due sorgenti allo stesso istante, costruendo l'immagine sdoppiata tipica dei film in 3D.
Questa webcam permette di catturare le immagini in 3D sul pc e gli oggetti, quindi, appaiono più reali. Minoru è equipaggiata con due lenti per l’imaging ed un microfono per catturare la vostra voce. Utilizzando questa webcam avrete l’impressione di essere seduti davanti alla persona con cui state parlando.
Certo, il fatto che debbano comunque essere usati i soliti occhialini non la rende un’invenzione proprio comodissima, ma pare che al momento dell’acquisto ve ne siano ben cinque in dotazione. La webcam può anche registrare video o fare foto, sempre in ambito 3D.
Il prototipo (non sembra infatti trattarsi di una versione definitiva, almeno allo stato delle cose) è ordinabile sul sito della Novo a un prezzo che dovrebbe aggirarsi intorno agli 80 dollari, poco meno di una sessantina di euro.
Seguendo le indicazioni del mercato, Minoru è garantita compatibile con Skype, Windows Live Messenger e altri software similari. E’ già stata annunciata la presentazione di ulteriori modelli nel corso dell'anno.

domenica 4 gennaio 2009

Le prime novità sui mutui per il 2009

Arrivano le direttive di Bankitalia sui mutui legati al tasso BCE
Il nuovo anno in Italia inizia con qualche novità nel settore mutui, prima tra tutte la possibilità per i mutuatari in cerca di un mutuo, di sottoscrivere un mutuo a tasso variabile diverso rispetto ai classici mutui variabili commercializzati fino ad oggi.
La novità infatti, introdotta da qualche settimana dal ministro dell'ecomnomia Tremonti con il decreto anticrisi, consiste nella possibilità, dal primo gennaio di quest'anno, di scegliere un mutuo a tasso variabile legato al tasso ufficiale della Banca Centrale Europea (tasso BCE) e non più ancorato solamente all'indice utilizzato fino ad oggi, il famoso quanto temuto per la sua volatilità, indice Euribor.

Da qui a poco, tutte le banche dovranno obbligatoriamente introdurre nel proprio portafoglio di prodotti anche questa tipologia di mutui legati al tasso BCE per i clienti che lo richiedessero.
Bankitalia, dal canto suo, prende atto del decreto e detta le prime regole cui tutte le banche dovranno sottostare.

Le direttive di Bankitalia rientrano nelle "disposizioni di vigilanza" e mirano a fornire un'adeguata trasparenza dell'offerta bancaria. Lo scopo di tali direttive infatti consiste nel garantire ai consumatori la trasparenza che fino ad oggi non sempre c'è stata, in modo da consentire a chi deve accendere un mutuo di poter fare una scelta consapevole sulla tipologia di mutuo da sottoscrivere e sui rischi che il mutuo scelto potrebbe comportare.

Secondo quanto dettato da Bankitalia, nella persona del direttore generale Fabrizio Saccomanni, il tasso complessivo dei nuovi mutui variabili legati al tasso Bce "deve essere in linea con quello praticato per le altre forme di indicizzazione offerte" .
Nel documento di Bankitalia, viene specificato che tutte le banche dovranno obbligatoriamente mettere a disposizione del cliente un'apposita documentazione in cui il cliente possa trovare chiarimenti su tutte le tipologie di mutui offerte dalla banca, con le relative differenze e rischi connessi ad ogni particolare tipo di finanziamento. In tal modo il mutuatario potrà meglio identificare il prodotto di mutuo che più si adatta alle proprie specifiche esigenze, in modo totalmente consapevole.

Dal 1 marzo, quindi, gli istituti di credito, "in aggiunta alla documentazione specifica relativa a ciascun contratto offerto", dovranno predisporre "un documento unico contenente informazioni generali sulle diverse tipologie di mutui offerti". In più dovrà riportare per ciascuna tipologia di mutuo :

il tasso di intresse
il paramentro di riferimento (IRS, Euribor o taso BCE) ed il suo valore al momento della proposta
lo spread (ovvero la maggiorazione all'indice di riferimento)
la durata minima e massima del mutuo
la modalità di ammortamento
la periodicità delle rate

Per chi fosse già possessore di un mutuo inoltre, tale documento dovrà essere inviato in occasione della prima comunicazione da parte della propria banca. In ogni caso, non oltre il 15 aprile 2009.

Postato da Kredis