
La tecnologia open source, inizialmente di nicchia e altamente sottovalutata, si sta rivelando un fenomeno di successo che traghetta anche grandi software house verso la filosofia della liberta'.
Secondo gli esperti dell'istituto di ricerca Gartner, il software open source è sempre più in voga all’intero delle aziende. In particolare, lo utilizza l’85% di queste ultime e il restante 15% potrebbe farlo entro il prossimo anno.
La ricerca è stata condotta su 274 imprese presenti in Nord America, Asia e Europa. Sempre Gartner, però, sottolinea il fatto che il 69% di quest’ultime non è in grado di valutare in maniera precisa l’utilizzo di software open source all’interno dei vari settori.
I software open vengono utilizzati prevalentemente nei custumer service, nell’ambito della finanza, dell’integrazione enterprise e dell’administration e business analytics. Il mondo ancora stenta ad uscire dalla recente crisi economica e così il software open source potrebbe rappresentare una reale opportunità per tutte quelle aziende che vogliono tagliare i costi in software e licenze proprietarie.
L’adozione da parte delle aziende è il risultato di un lungo processo durante il quale il software aperto ha ampiamente dimostrato l’efficacia del proprio modello di sviluppo basato sul contributo di lavoro, know-how e collaborazione da parte della community globale.
Anche la nuova amministrazione degli Stati Uniti del presidente Obama e' alla ricerca di consigli pratici e studi di settore sui benefici derivanti dall'utilizzo dei sistemi open source. Uno degli economisti del gruppo di studio sostiene che lo Stato spenda milioni di dollari nello sviluppo di applicazioni di tutti i generi quando invece potrebbe finanziare migliorie e semplificazioni per Linux e altri software aperti.
Il Presidente Obama dal canto suo ha già dimostrato di essere un amico dell’open source, a partire dal suo supporto allo sviluppo di formati universalmente accessibili, la tecnologia utilizzata per eseguire la sua campagna, e il suo uso di tecniche di collaborazione, per non parlare di alcune delle sue prime nomine politiche e il suo sostegno alla promozione di una "democrazia open source".
Il percorso di Obama su questo fronte sarà però lungo e pieno di ostacoli, basti pensare che il nuovo sito della Casa Bianca si basa ancora pesantemente su tecnologie proprietarie per il suo funzionamento. La sfida non è facile, insomma. Altri Governi hanno intrapreso strade analoghe, spesso con risultati molto soddisfacenti, ma in questo caso la portata dell’operazione sarebbe eccezionalmente vasta e rappresenterebbe un segnale estremamente importante.
Anche la Commissione Europea si sta lentamente muovendo verso l'open source basandosi sulla considerazione che l'utilizzo di nuovi metodi di sviluppo permetterà ai paesi membri di migliorare i processi di sviluppo e di collaborazione e di evitare la duplicazione degli sforzi.













